il suo primo amore torna dopo 20 anni

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

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vvoice
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il suo primo amore torna dopo 20 anni

Messaggio da vvoice » 6 dicembre 2016, 20:59

Salve, sono una giovane donna di 31 anni che da 4 anni vive una stupenda relazione con un uomo di 37. Lui ha sempre detto che io sono l'amore della sua vita e per me è lo stesso. Ma ultimamente abbiamo un problema che mai mi sarei aspettata di avere. Lui ha avuto un'infanzia difficile, con una famiglia che non lo ha mai fatto sentire amato, mi ha raccontato che aveva pensato anche al suicidio se non fosse che la sua vicina di casa, la sua migliore amica lo aveva "salvato". Lei a suo dire gli era stata vicino e gli aveva fatto capire che nonostante tutto la vita valeva la pena di essere vissuta. Erano ragazzini, lui si era attaccato morbosamente a lei, ne era follemente innamorato. Lei però all'epoca lo riteneva solo un amico e lui non riusciva ad accettarlo. Ebbero un forte litigio per questo e lui decise di non vederla più. Dopo un anno lui si fece risentire ma lei gli manifestò di non voler più avere niente a che fare con lui. Lui ha rispettato la sua decisione ma ha continuato a pensare a lei per anni, non l'ha più contattata ma ha scoperto il suo blog e ogni tanto andava a vedere come se la passava, per anni come il peggior stalker, ha visto le foto del suo matrimonio, della sua bambina. Lui ha ovviamente avuto altre storie importanti, una convivenza di 10 anni e dopo alcune storie che non hanno avuto buon esito. 4 anni fa ha conosciuto me e a detta sua ha ricominciato a credere nell'amore, mi ha raccontato la storia della sua vecchia amica dicendomi che era da allora che non sentiva di amare così tanto e che gli stava ricapitando con me. Abbiamo passato 4 anni di grande amore. Poi, per esigenze lavorative si è iscritto a linkedin e la tentazione di vedere se la sua amica fosse sul portale è stata forte. Non sapeva ancora che linkedin l'avrebbe avvisata della sua visita tramite una notifica. Lei lo ha dunque contattato. Ovviamente lui me l'ha detto ma speravo che la cosa sarebbe morta lì, invece ha preso il numero di telefono del mio ragazzo (quello lavorativo) e l'ha chiamato e si sono rivisti un paio di volte. La prima volta lui me l'ha raccontato il giorno stesso ed era felice come non lo vedevo da tanto tempo. La cosa mi ha molto preoccupata, sapendo la sua ossessione per lei, e non sono riuscita ad essere felice per lui. Gli ho fatto il terzo grado, lui ci è rimasto molto male sostenendo che la sua felicità avrebbe dovuto rendere felice anche me, mentre io ero dispiaciuta nel vederlo così felice per un'altra. Poi ha tentato di tranquillizzarmi sul suo sentimento per lei dicendo che ormai per lui era la sorella che non aveva mai avuto, la persona a cui doveva "tutto" e che era in pace con il passato. Ma non sono riuscita a tranquillizzarmi, in seguito ho scoperto che aveva installato whatsapp sul telefono (lui ha sempre odiato whatsapp) legato a un numero secondario che non usava mai ed era spesso connesso e peraltro a me non scriveva quasi mai. Il week end scorso ho fatto dunque una cosa non molto carina: mentre era a fare la doccia gli ho sottratto il telefono e ho spiato tra i suoi messaggi. E lì mi sono sentita male. C'erano molti messaggi di lei, non c'erano segni di tradimento anzi lo chiamava "amico mio" ma i messaggi erano molto sopra le righe del tipo "dormo tra le tue braccia da quando mi hai aggiunta su linkedin", "non riesco a non pensarti", "anni fa non ero in grado di capire, ora capisco tante cose" "mi stai facendo sentire viva come non mi capitava da tanto tempo" "voglio abbandonarmi un po' alla follia" ecc... e inoltre ce n'era uno in particolare che parlava di una scelta importante che lui (il mio ragazzo) le stava dando la forza di affrontare, in seguito ho saputo che vorrebbe divorziare.... Io sono letteralmente impazzita di dolore ho fatto una scenata al mio ragazzo poi ho preso il numero e l'ho chiamata spiegandole che ero la fidanzata del suo amico e che avevo letto dei messaggi sopra le righe e che volevo delle spiegazioni. Lei mi ha risposto che lui era una persona importantissima del suo passato e che rivederlo dopo 20 anni le aveva dato delle forti emozioni e che questo spiegava i messaggi e che lui le aveva raccontato di me, che sapeva che lui mi amava e di stare tranquilla. Dopo che ho messo giù il telefono mi sono calmata ed eravamo entrambi più tranquilli, anche lui sembrava più sereno ma io non volevo che mi toccasse gli ho chiesto un po' di tempo per riprendermi. Improvvisamente l'ho visto diventare triste, non lo avevo mai visto così in 4 anni, sembrava disperato, non parlava più teneva lo sguardo basso sembrava in procinto di piangere... ho pensato fosse dispiaciuto per me perchè non mi facevo avvicinare ma poi mi è balzato in mente un dubbio atroce: "Stai male per lei? Ti ha scritto qualcosa per messaggio?". Dalla sua espressione ho capito che era così. Non stava male per me, lei gli aveva scritto che non voleva mettersi tra noi e di non contattarla più, lasciandolo disperato. Non so se lo ha fatto perchè davvero si sentisse in colpa o perchè la furbetta sapeva che così facendo lo avrebbe attirato a sè ancora di più diventando l'oggetto del desiderio sottratto, e io invece sarei passata per la strega cattiva e lui mi avrebbe odiata, cosa che poi è avvenuta. Vedendolo stare così male il giorno dopo mi sono offerta di scriverle o di parlarle per mitigare la situazione ma lui mi ha risposto che non c'era niente da fare "non pensiamoci più", mi ha detto. Tuttavia ha continuato a essere triste, non mi guardava in faccia e ogni tanto mi rispondeva in maniera brusca. Siamo tornati sull'argomento ed è venuto fuori che mi considerava responsabile della rottura, avevo rovinato tutto con la sua amica avevo distrutto l'idillio con quella chiamata, eppure io non mi sento di aver fatto nulla di male, volevo solo capire, mi sembra legittimo sono la sua fidanzata gli ho dedicato 4 anni della mia vita, ero veramente disperata avevo bisogno di essere rassicurata, le ho parlato in maniera educata, presentandomi spiegando che avevo letto determinati messaggi che mi avevano un po' allarmata, specificando che non ero contraria alla loro amicizia ma che volevo capire che tipi di sentimenti c'erano in ballo visti i toni "forti". Ma lui sostiene che non avrei dovuto farlo e mi incolpa di tutto, mi ha condannata perchè mi sono permessa di guardare sul suo cel mancandogli di rispetto (e per questo gli ho chiesto scusa). Mi ha detto inoltre che io e lei abbiamo un ruolo diverso e che io sono egoista e che non riesco ad accettare che lui possa voler bene a un'altra donna al di fuori di me, che deve per forza girare tutto intorno a me, che sono morbosa e maniaca del controllo. Io per conto mio ritengo che un tradimento possa esistere anche solo a livello mentale, se provi questi sentimenti così forti e intensi non è un'amicizia normale, gli ho fatto capire che quei messaggi erano "forti" e mi avevano ferita e che mi sembravano fuori luogo. Lui è arrivato a dirmi che "erano fatti loro" che non mi dovevo immischiare, che io mi sono "messa in mezzo" che se mi metto in mezzo "tra loro" posso solo uscirne sconfitta (e tutto per una persona che non vede da 20 anni e che di fatto non conosce neanche più!) che non ho capito quanto fosse importante per lui, che era stata la sua famiglia, che se era diventato una persona migliore lo doveva a lei ecc... Mi ha fatto sentire come se io fossi il terzo incomodo, l'"intrusa" mi ha detto che è un rapporto che io non posso capire e non potrò capirlo mai facendomi sentire inadeguata, e che se gli chiedo di non vederla più non lo amo. Mi ha fatto sentire come se valessi zero.Stava male per il rapporto con lei ma non aveva la minima paura di perdere me, dicendomi quelle cose, facendomi sentire così. Non ha tentato di risolvere rassicurandomi ma attaccandomi e facendomi passare per quella che non capisce e acuendo il mio sentimento di inadeguatezza e impotenza.Mi sono arrabbiata e ho tentato di aprirgli gli occhi, probabilmente sbagliando, dicendogli che stava rovinando un rapporto "vero", reale con me per un'illusione, un qualcosa che esiste solo nella sua testa, che è idealizzato, si sono visti solo due volte, non si vedevano da 20 anni, mi sembra che quest'ossessione non gli sia mai passata. Non è reale, io sono reale. Gli ho detto che una persona che tiene a davvero a lui e che è la sua famiglia non sparisce per vent'anni senza mai provare a cercarlo, l'avrebbe trovato, lui non l'ha contattata per rispettare il suo volere ma lei? Lei arriva dopo 20 anni tra capo e collo riempiendolo di frasi ad effetto proprio quando è in crisi con il marito, che famiglia è, come può essere speciale una persona che ti abbandona a sè stesso e si ripresenta dopo 20 anni perchè è in crisi, e poi appena succede qualcosa che non le sconfinfera ti dice "sai che c'è la tua ragazza mi ha disturbata non chiamare più!" creando ulteriori problemi tra di noi. Come può farmi soffrire per una persona del genere. Lui dice di essere cambiato grazie a lei, le dà meriti che non esistono, ho tentato di fargli capire che lui ha iniziato ad amare la vita non per merito suo ma perchè le persone che sono venute dopo gli hanno dimostrato che può essere amato e anche tanto, la sua prima ragazza che è stata con lui 10 anni e le altre persone che sono sempre state presenti gli hanno dato le conferme, non una persona che non solo non lo ha corrisposto ma è sparita per 20 anni. Gli ho detto che la sua famiglia sono io e che mi sta massacrando per un capriccio di lei. Ma non c'è stato verso. E pensare che bastava una frase per farmi stare tranquilla bastava che mi dicesse "Io ti amo, voglio te, solo te tu sei l'amore della mia vita, non ti lascerei mai neanche se lei venisse qui ora a dirmi che vuole me". Perchè è un po' questo il punto: sono l'amore della tua vita solo dal momento in cui non c'è un amore più grande a disposizione? Solo perchè lei è "ancora" occupata, sposata, e io cosa faccio aspetto in un angolo augurandomi che lei decida di non lasciare il marito perché se no sono spacciata? Quando gli ho fatto la domanda "Se lei adesso venisse qui e ti dicesse che vuole stare con te?" mi ha guardato con una faccia che era tutto un programma... la sua risposta è stata "E' una cosa impossibile" e quando gliel'ho ribadito ipotizzandolo per assurdo lui mi ha risposto "io sono fidanzato"... tradotto "devo rispettare un impegno" ... non ha risposto amo te, voglio te, "sono fidanzato" non è la stessa cosa! Quando gliel'ho fatto notare ha cambiato argomento. Non so cosa fare, lo amo, ora loro non si sentono più ma a me non basta che lui stia con me perchè non ha l'opportunità di stare con lei, io voglio essere l'amore della sua vita come lui lo è per me, non un surrogato. Quando provo a chiedergli se mi ama si scoccia, si arrabbia, dice che me l ha sempre dimostrato...Ieri mattina mi ha scritto: "sento una tristezza incommensurabile, x te, x noi. Sono sollevato che questo terribile week end sia finito. Non voglio mai più stare così male insieme. Mi dispiace tanto". In questi due giorni si è sforzato di essere normale con me ma ogni tanto mi ha risposto male. Io dal canto mio non so che fare, non so come comportarmi. Alcune volte penso che dovrei allontanarlo ma non so se sia la cosa giusta, ho paura di pentirmene, di spingerlo a ricontattarla e a buttarsi tra le sue braccia, ho paura di tante cose. Poi da una parte mi dico che forse allontanandomi lui possa resettare e rendersi conto che la sua famiglia sono io, che gli manco, che non c'è niente meglio della realtà. Ho bisogno di un consiglio, non so cosa fare.

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