Pressioni e oppressioni

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

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stgmd
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Iscritto il: 27 agosto 2018, 10:13

Pressioni e oppressioni

Messaggio da stgmd » 27 agosto 2018, 10:17

Mia moglie mi ha sempre fatto pressioni per elementi materiali. Famiglia da creare, figli, arredamento, case, spazi per lavorare. Quando non ottiene questi elementi si scatena con accuse di mia incapacità a renderla felice. Condisce questa dinamica con esplosioni di rabbia spesso violente e minacce.

La storia è lunga. Sono più di dieci anni di relazione. E ci sarebbero tanti elementi da raccontare, alcuni anche drammatici.
Però non ci sono quasi mai stati allineamenti sugli obiettivi. Finora ha ottenuto quasi tutto con questa modalità.

Per contro io ho una mente più votata a cercare di star bene sul momento. Sono innamorato di nostro figlio, la musica, lo sport, il mio lavoro e mi basta quello che abbiamo. Ma lei, una volta ottenuto qualcosa, mette subito in cantiere un altro obiettivo materiale, dicendo che non ho gli elementi per farla felice, che non la considero, penso troppo al figlio, allo sport, al mio lavoro, alla mia famiglia di origine.

Si è posizionata su una posizione di freddo distacco dalla mia famiglia, senza apparenti motivi. Da me interpretata come semplice desiderio di fare piazza pulita per ottenere obiettivi personali. La sua, invece, l'ha "separata" subito dopo l'adolescenza, e da lì in poi ha collezionato un altro matrimonio fallito con prole e tante altre instabilità. A mio avviso, mia moglie manca di struttura familiare di origine: poco affetto, tante colpe le sono imputate e bassissima empatia con i genitori.

Ci sarebbe molto di più da dire. Mi sento vittima e di dare tutto quello che ho senza essere apprezzato. Lei dice cose simili e accusa sempre me.

Resisto perchè credo nella famiglia e le sue inevitabili difficoltà e non credo nelle vite separate, tutte infelici a mio vedere. Lei rifiuta lo psicologo di coppia.

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