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Una storia incomprensibile

Inviato: 3 ottobre 2018, 20:21
da malapars
Premettendo che purtroppo nella mia vita con le donne ho avuto sfortuna, e le poche vere relazioni che ho avuto sono state dei disastri, negli ultimi anni mi sono successi una serie di episodi assurdi che per un certo periodo mi hanno fatto pensare di essere vittima di non so quale persecuzione. Ancora oggi (non solo per motivazioni legate ai rapporti con l'altro sesso, ma anche in gran parte per questo) vivo con difficoltà i rapporti umani e tendo a svalutarmi e nascondermi, ho paura di essere giudicato male ecc, insomma sono vagamente paranoico.
Ora, a luglio ho cominciato a parlare su Facebook con una ragazza con cui avevo conoscenti in comune: parlava soprattutto lei, faceva dei monologhi infiniti e io il più delle volte mi limitavo a rispondere e commentare, comunque con interesse. Lei era molto "intellettuale" ma anche molto legata alla sfera erotica, e da subito ha iniziato a parlare tranquillamente di questioni relative a sesso, perversioni e quant'altro, in modo però "poetico" e interessante, per così dire... A me piaceva (anche dalle foto) e volevo vederla, anche se questo suo modo di fare mi aveva allarmato e già le avevo detto "sei pericolosa"; lei aveva negato di essere una manipolatrice o volermi fare alcunché di male e così via. Ai miei inviti a vederci nonostante abitassimo vicini tuttavia inizialmente seguivano dei rifiuti. In seguito all'ennesimo rifiuto, pensando che fosse interessata solo a qualcuno che ascoltasse i suoi monologhi e non a conoscermi di persona, le ho detto che era il caso di non sentirci più. Riprendendo tuttavia a parlare, le ho detto: vediamoci dopodomani per colazione, e lei ha accettato. Quella è stata una giornata molto bella, e ci siamo baciati e così via. Abbiamo continuato a vederci nel periodo successivo e lei mi riempiva di complimenti e mi diceva cose carine quasi da innamorata, anche così belle e "poetiche" che nessuna donna mi ha mai detto cose simili né mai me le dirà. Io le avevo anche detto di stare calma che forse avrebbe cambiato idea, o non saremmo stati compatibili, avremmo iniziato a litigare ecc. Risposte sue: "io non cambio idea sulle persone", "non mi piace il cambiamento", "non vorrei mai litigare con te" ecc. Allora dato che mi piaceva molto e mi sentivo coinvolto, ho cominciato a lasciarmi andare anch'io con le parole, facendole capire di essere praticamente innamorato... Il problema è che nel mentre è venuto fuori ciò che lei all'inizio non aveva specificato: lei non era una "fidanzata" poiché il suo modello di donna è l'amante, odia le regole imposte e tutto deve nascere dal desiderio e tuttavia a suo dire non avrebbe avuto volontà di "tradirmi". Il problema è che nel mentre faceva sempre più discorsi a sfondo sessuale non limitati al nostro rapporto. Ad esempio un suo amico le ha detto di chiedermi se avesse potuto "leccarle la f**a", al che io le ho risposto che la cosa non mi piaceva e non mi faceva ridere. Inoltre capitava che la vedessi e la prima cosa che mi diceva fosse "dovrei fare la puttana", o elogi della poligamia, dell'"amore libero" e così via. Io non capivo, e perciò le chiedevo, quali fossero le sue intenzioni nei miei confronti. Su questi argomenti abbiamo litigato per un mese (mai dal vivo, sempre su whatsapp; forse anche perché lei dal vivo è meno dura e coraggiosa, e la sua dialettica su whatsapp finisce per stordirmi). In ogni caso aveva una personalità che a mio parere tendeva molto a imporsi, e questo non mi piaceva, e gliel'ho anche spiegato. Inoltre aveva un certo culto della trasgressione e del "male" e a volte se ne usciva dicendo "sono orribile, sono aberrante" senza spiegare perché e la cosa ovviamente mi inquietava. Nel frattempo io l'ho riempita di regali e le ho offerto innumerevoli cene, lei non mi ha regalato neanche una matita. È venuta spesso a casa mia e abbiamo dormito insieme molte volte. Le ho presentato tutti i miei amici mentre lei non me ne ha presentato neanche uno dei suoi. Gli amici: altra questione. Lei fin da subito mi ha detto di essere rimasta amica di un suo ex. A me andava bene ma non sapevo fino a che punto fossero rimasti amici. A un certo punto io ho prenotato un viaggio per il mese successivo con lei. Ma i litigi continuavano e così lei ha cominciato a dire che non era sicura di voler andare con me. Qualche giorno prima esasperato dai litigi le ho fatto una scenata io dicendo di non voler andare e di trovare un suo amico con cui andare. Lei ovviamente ha fatto prendere il biglietto al suo ex ora "migliore amico" (quando stavano insieme a detta sua la mandava a fare l'oca con altri per il suo piacere - non si arrivava al rapporto sessuale però, a quanto diceva). Io a questo punto sentendomi ferito a morte le ho detto che avrei pagato il biglietto a lui ma sarei voluto andare a fare questo viaggio che avevo prenotato per me e lei. La sua risposta è stata che non poteva tradire la fiducia del suo "amico" perché gli aveva dato la sua parola (evidentemente poteva schiacciare come una merda me, invece). Nei giorni successivi esasperato dalla paranoia riguardo alle sue intenzioni e dalla situazione assurda di essere a casa mentre lei era a fare il "mio" viaggio con il suo ex, l'ho accusata di avermi voluto rubare i soldi del mio biglietto (storia complicata che non sto a spiegare). A quanto pare non era vero e lei si è legata al dito quest'offesa. Così nei giorni successivi ho provato a risentirla - errore mio, per debolezza - confuso dall'assurdità degli eventi, dalla parvenza di amore iniziale al delirio di quella umiliazione del viaggio, e lei ha cominciato a insultarmi in tutti i modi e dirmi che non avevo dignità e così via. Ora è chiusa si spera definitivamente. Tuttavia questa situazione è così assurda che ho formulato diverse interpretazioni ma non riesco a capire. Come puoi dire frasi quasi da innamorata, condividere momenti di intimità e dormire due volte a settimana abbracciata a una persona per cui non hai il minimo rispetto?

Re: Una storia incomprensibile

Inviato: 3 ottobre 2018, 20:37
da malapars
Preciso che dal vivo non abbiamo MAI litigato, siamo sempre stati apparentemente bene e almeno fino a poco prima della fine della storia (con la questione del viaggio) c'era divertimento, dolcezza e sesso ottimo, almeno così mi sembrava... L'ho riempita di gesti carini e l'unica cosa che le ho chiesto era di smettere di fare quei discorsi che mi sprofondavano nella paranoia, ma proprio non c'era verso, sembrava fosse un suo diritto irrinunciabile.
Precisazione 2: io non sono minimamente geloso. Ad esempio se lei mi diceva che usciva con un suo amico (che io nemmeno sapevo chi fosse) le dicevo : va bene, buona serata. Fine. Perché per me la base del rapporto è la fiducia. Ma sembrava che lei mentre mi diceva parole d'amore godesse contemporaneamente a farmi impazzire.

Re: Una storia incomprensibile

Inviato: 3 ottobre 2018, 20:39
da malapars
Inoltre se avesse voluto una relazione di "solo sesso" senza obblighi particolari avrebbe potuto tranquillamente dirlo all'inizio e immagino che avrei accettato. Ma da quello che diceva sembrava tutt'altro...

Re: Una storia incomprensibile

Inviato: 3 ottobre 2018, 20:41
da malapars
Sono arrivato a sospettare di essere stato "pedina" di un gioco tra lei e il suo "amico/ex". Non so davvero cosa pensare