Se mi rileggo mi sento uno sfigato

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderator: Dr.ssa Antonietta Albano

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Omy
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Se mi rileggo mi sento uno sfigato

Post by Omy »

Ho scritto su questo forum circa 10 anni fa.
Rileggerlo fa male, ed è grave, perchè ti umilia come il peggiore degli stupidi.
Di fianco a me i cani russano, sereni.
Io invece sereno non posso esserlo.

Lei è uscita, ufficialmente per andare da Leroy Merlin a prendere cornici, lei che non vuole mai andarci.
La verità, so di saperla. Due giorni fa quando è andata dai suoi per una settimana per aiutare sua sorella a scegliere l'abito da sposa, mi ha scritto che dovremmo andare da un terapista di coppia.
Ma prima, una premessa a tutta questa storia.

Abbiamo avuto diverse crisi in quasi 15 anni di relazione, senza scendere nei dettagli lei si è più volte fatta avvicinare da un ex ricco e brillante, da cui si sentiva manipolata, e ogni volta prima di nascosto, poi no, ammetteva di non sapere come fare, dice di non essere mai andata oltre il messaggiarsi ed una volta prendere un caffè.

Quindi come si comprende, 15 anni di alti e bassi, spaccatura, cucitura, risalita, serenità, progetti di avere un figlio e poi si ricominciava.
Sarà successo almeno 3-4 volte. Il figlio l'abbiamo anche cercato, ma senza risultati, quando ci siamo informati per una fecondazione assistita, poi il pensiero che fosse una forzatura e storie di bambini nati con problemi ci fa rimettere in pausa il proposito. Ogni periodo di spaccatura è seguito da un periodo di forte unione, comprensione, felicità.

Due anni fa circa, questo ex recupera il mio numero, mi chiama e mi dice che lei ha provato a cercarlo, ma che lui non ne vuole più sapere nulla, vuole costruirsi una vita stabile e troncare col passato, mi dice di starle vicino, perchè da quanto ha capito lui, lei ha momenti di insicurezza che la portano a fare scelte avventate.
Le racconto di questa telefonata, lei rimane scioccata, quasi arrabbiata che io ci abbia parlato, mi dice che non le interessa più nulla, che per lei quello è morto.

Tra noi altro clima di distacco, risalita, cucitura.
Da alcuni anni abbiamo intrapreso il lavoro di fotografi di Maternità e famiglia, io ci lavoro nel fine settimana e la sera, le insegno tutto quello che so su fotografia e fotoritocco, lei è brava, impara subito e ci lavora a tempo pieno.

Lei va da due psicologi in tempi diversi in tutto questo tempo, il secondo psicologo da cui è andata le ha detto chiaramente che ha bisogno di conoscere altre persone, perchè da sola non sarebbe riuscita a lasciarmi, aveva bisogno di supporto e della carica di qualcuno di cui infatuarsi.
Mi ha sempre detto che non ci sarebbe riuscita, si era promessa di non tradirmi.
Ma in tutto questo permane un problema.
Non riesce più a fare l'amore con me.
Mi vede come un amico, un fratello, ma il sesso è l'ultima cosa alla quale pensa. 
Andiamo d'accordo, ci vogliamo bene, siamo quasi inseparabili.
In questi ultimi due anni apriamo ufficialmente il nostro studio fotografico, io lascio il mio lavoro e ci lavoro a tempo pieno.
Siamo bravi, la gente ci dice che siamo una bella coppia, fortunati a lavorare anche insieme.
Ma dietro questa splendida facciata, non riusciamo a fare l'amore.

Durante i viaggi e le vacanze, ci avviciniamo, il lavoro insieme ci distrae, ma niente che sia poter dire di avere una vita sessuale di coppia.

Ma torniamo finalmente al principio.
L'idea del terapista di coppia mi sembra una bella cosa, se non altro penso che partendo da lei, sia orientata a voler risolvere tutto questo.
Ma poi aggiunge che ne ha parlato con sua sorella, che casualmente è psicologa con una specializzazione in terapia di coppia appunto, ma che non può e non dà nessun giudizio in merito.
Spiega solo che a volte le terapie servono anche ad uscire da questo stallo e accompagnarti verso la separazione come scelta di entrambi.

Ecco lei confida in questo.
Io forse no.
Io confidavo nel salvare e farsi dire cosa si deve fare per tornare ad essere una coppia completa.

Parla che ti riparla, come già in passato, intuisco qualcosa e glielo caccio fuori.
Da una settimana si è iscritta su un sito per conoscere altre persone.
Ha trovato coraggio e l'ha fatto. Ora sente che è arrivato questo momento e che lo psicologo aveva ragione, aveva bisogno di un "passaggio". Non ha ancora visto nessuno, fino ad oggi, ma vuole sentirsi libera di poterlo fare.

Ed eccomi qua, io non posso stare nella stessa casa, prima vivevamo nella mia, ma da questi dannati e fatidici due anni viviamo nella sua dopo aver venduto l'altra.
Non posso rimanere ed assistere alle sue uscite, al prepararsi, farsi bella.
Devo andarmene, ma come si immagina, non è mai facile come dirlo.
Ci sono anche diverse cose in ballo. Il lavoro, lo studio, due cani qui che russano, affezionatissimi.
E questo mal di testa che da due giorni non mi molla.

Potete cominciare col lancio delle pietre, lo so di meritarlo.
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