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Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

Twilight
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Messaggio da Twilight » 28 agosto 2008, 17:14

io non vedo cosa ci sia di sbagliato in quello che fa lei.
ha appena cambiato vita, lavora, è normale che voglia farsi i fatti suoi e godersi un po' dell'autonomia e dell'inidpendenza e della vita che evidentemente fino ad ora non ha goduto a sufficienza.
avere 30 anni non significa diventare dei sepolti vivi
essere adulti non significa non stare ore al telefono con la propra amica (io lo faccio e allora? io ho 32 anni lei ne ha 31...siam mica due sceme! e lei è fidanzata)
essere maturi non significa perdere la voglia di diverrtirsi in maniera indiependente, uscire ecc
crescere non significa per forza pensare a sposarsi o vivere insieme e mettere su famiglia
soprattutto perchè sta povera crista lavora da qualche mese e si gode la novità...che senso avrebbe iniziare tutto quanto insieme? lavorare avere libertà anche economica ed andare subito a vivere col fidanzato passando dalla propria famiglia al futuro marito senza sperimentare cosa vuole dire stare nel mondo e viverlo...

doomgeneratio..tu dice se avessi 28 anni blablabla..intanto arrivaci a 28 anni...ne hai 20..quelli di 28 di sembrano quasi dei matusalemme che dovrebbero ragionare da persone superadulte, ma quando diventerai adulta anche tu capirai che essere adulti non significa quello che si immagina a 20 anni...significa essere sempre se stessi, voler cmq fare le proprie esperienze e basta. non per forza accasarsi anche se si ha un fidanzato che si ama...
nessuno prende l'ergastolo se va a convivere, per carità, ma si presuppone che uno si impegni a stare insieme il più tempo possibile, possibilmente per la vita...quindi perchè tanta fretta di cominciare l'ultimo capitolo della vita?
vivere inesieme non è mica una favoletta...e non aver voglia di farlo non significa non prendersi responsabilità, magari è più responsabile decidere di farlo quando non si hanno più rimpianti,piuttosto che sentirsi in gabbia dopo 6 mesi e mollarsi...
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zeus
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Messaggio da zeus » 28 agosto 2008, 17:35

"Twilight", il tuo è un punto di vista condivisibile. Una tappa intermedia quale l'andare a vivere con le amiche potrebbe addirittura rafforzare il legame, "scrostando" abitudini oramai consolidate nel tempo, con l'effetto di rinverdire la relazione. Questa "novità" potrebbe essere l'occasione per introdurre un punto di riflessioni e di prove tra noi, sul cui terreno ci potremmo misurare per poter crescere.
Il rischio può essere una minaccia ma anche una grossa opportunità.
L'importante è che non sia soltanto una scusa per trascinare avanti una storia solo perchè si ha paura di chiuderla.
Io sono molto innamorato di lei e credo lei lo sia di me. Abbiamo parlato molto, e i suoi sentimenti mi sembrano sinceri e le sue intenzioni genuine.
E' normale che quando ci sia un cambiamento nella persona che abbiamo a fianco ci si interroghi ed è esattamente quello che sto facendo.
Grazie mille per il tuo prezioso spunto di riflessione

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 28 agosto 2008, 18:08

doomgeneratio..tu dice se avessi 28 anni blablabla..intanto arrivaci a 28 anni...ne hai 20..quelli di 28 di sembrano quasi dei matusalemme che dovrebbero ragionare da persone superadulte, ma quando diventerai adulta anche tu capirai che essere adulti non significa quello che si immagina a 20 anni...significa essere sempre se stessi, voler cmq fare le proprie esperienze e basta. non per forza accasarsi anche se si ha un fidanzato che si ama nessuno prende l'ergastolo se va a convivere, per carità, ma si presuppone che uno si impegni a stare insieme il più tempo possibile, possibilmente per la vita...quindi perchè tanta fretta di cominciare l'ultimo capitolo della vita
Infatti se leggi bene ho scritto che a 28 anni penso che andare a convivere mi piacerebbe (se avessi il fidanzato), perché fortunatamente vivo da sola già da 2 anni dato che studio fuori casa (anche se non mi mantengo da sola, x il momento) e quindi le esperienze di autonomia le sto già facendo...non ho detto che pertutti debba essere così! E comunque non concordo sulvedere questa cosa come "l'ultimo capitolo della vita"...e chi l'ha detto? Io ho il ragazzo e se tra 1 o 2 anni saremo ancora insieme non mi dispiacerebbe andare a convivere,anche se ne avrò 23 di anni...io non la vedo come il finale della mia vita, anche se ci lasciamo a 27 anni chissenefrega...intanto un pezzo di strada insieme l'abbiamo fatta. Io non ho aspettative particolari, la convivenza o il matrimonio non sono "il finale" della vita di una persona,sono avvenimenti che possono durare o no, meglio se durano ovviamente, se si sta bene insieme(ma questa è solo la mia opinione). forse sono proprio queste aspettative distorte che stanno facendo titubare la ragazza di zeus.

zeus
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Messaggio da zeus » 29 agosto 2008, 1:04

Questa sera siamo stati parecchio al telefono e le ho detto tutto quello che penso di questa situazione che si è venuta a creare tra noi. Lei ha il difetto che troppe volte si tiene le cose dentro piuttosto che dire sinceramente cosa pensa. Non è una grande comunicatrice e se non fossi io a tirare fuori il discorso molti "problemi" rimarrebbero irrisolti o molte cose che vorrebbe dire (esigenze, bisogni) rimarrebbero senza voce.

1) E' vero che da maggio sono diventato più oppressivo e ho dubitato di lei (che potesse piecerle qualcun altro o che non mi amasse più) ma non è che mi sono svegliato una mattina e ho cambiato atteggiamento senza motivo. L'ho vista più distratta, assente, dedita alle frivolezze e poco sincera e quindi ho cercato di capirne il perchè non avendo lei mai dato nessuna spiegazione. Ad aprile da un giorno all'altro voleva assolutamente che andassimo a vivere insieme (cosa che volevo anche io) solo che le avevo chiesto di aspettare giusto qualche mese per avere qualche lira in più e non vivere scannati. A giugno quando ho ri-tirato fuori l'argomento convivenza percepivo che qualcosa era cambiata e che non ne aveva più l'esigenza ma mai ha ammesso apertamente che non voleva andare a vivere insieme perchè desiderava maggiori spazi e libertà e perchè era attratta da altre 1000 cose.

2) A questo punto rimane il fatto che con me non vuole convivere. Preso atto di questo adesso il fatto che lei rimanga con i suoi o vada a vivere con le amiche è per me indifferente. Non sono una sua priorità e non sente la necessità di condividere questa esperienza con me. Le ho detto inoltre che non si può aspettare (come forse vorrebbe) che io sia felice del fatto che non si sente pronta a vivere con me perchè io invece lo sono. E' un momento storico-temporale in cui ci troviamo a due distanze diverse, ciò non significa che debba lasciarla o non comprenda le sue esigenze. L'aspetterò ma le ho detto chiaro e tondo il rischio che lei possa prendere altre strade è assolutamente identico al rischio che io possa fare altrattanto

3) Le ho chiesto per l'n-ima volta di pensare veramente se mi ama e se io sia la persona giusta con cui costruire un futuro e che non deve rimanere con me perchè non vuole farmi soffrire perchè penso di meritarmi una donna che mi ami incondizionatamente e mi stia accanto perchè lo vuole.
E' da ieri che piange perchè "si sente male sapendo che non mi può dare quello che io mi merito e questo la sta logorando". Le ho risposto che questa frase la dicono abitualmente le persone che rimangono insieme ad un'altra per compassione e pietà ma non per amore. Mi giura che non è così, che deve smetterla di pensare alle cose futili (ritiene di essere caduta nella trappola di chi non vuole abbandonare gli ultimi scampoli di adolescenza). Ho cercato di farle capire che è sbagliato tentare di mettere un coperchio su una pentola che sta in completa ebollizione e che se lei ha delle esigenze un motivo ci sarà e le deve affrontarle apertamente, non nasconderle sotto la sabbia perchè quello che oggi è un granello di sabbia diventerebbe domani una valanga di neve irrefrenabile.

Si annunciano periodi duri e la cosa peggiore è che c'è poco che io possa fare se non parlare, ascoltarla e aiutarla a capire.
Sono stato comprensivo ma fermo nelle mie opinioni, il tono della mia voce non è mai salito, anzi è stato rassicurante e non l'ho mai rimproverata per quello che sta succedendo (le ho chiesto solo di essere più sincera con me senza farmi impazzire per capire cosa succede). Mi sono sentito maturo e la cosa mi fa stare bene.
Ho fatto quello che dovevo e potevo fare, per il momento di più non posso se non essere il più razionale possibile.
A questo punto non mi resta che aspettare.
La amo veramente tanto......

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 29 agosto 2008, 10:02

Mmh..le hai chiesto cosa sono le "1000 e altre cose" da cui si sente distratta? Ho l'impressione che veda la convivenza come qualcosa che la limita nel fare quello che vorrebbe e quindi da ritardare il più possibile...non è un buon segno ma non c'è niente di male, basta essere sinceri nel dire quello che si vuole...
Comunque sei stato bravo...adesso puoi solo aspettare, nel frattempo potresti andare a vivere da solo...non aspettarei che lei si decida per andartene di casa! Inizialmente farai un po' di sacrifici, ma "certe cose non hanno prezzo"... :) ..

zeus
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Messaggio da zeus » 29 agosto 2008, 10:37

Si sente distratta dal lavoro, dalle amiche, dalle uscite, dall'indipendenza economica e da tutto quello che per lei in questo momento rappresenta una novità. Sta cercando per sè le soddisfazioni lavorative e sociali alle quali si è preparata, e ciò lo trovo normale (stima dei colleghi, il fatto di piacere esteticamente a se stessa e di vestirsi "da adulta" come richede un ambiente lavorativo). Le novità sono tante, è inutile negarlo, rispetto all'università questo periodo per lei rappresenta una rottura totale con il passato.

Ci siamo visti questa mattina velocemente prima del lavoro e mi ha detto che non vede l'ora che venga domani sera per stare insieme e che spera che i nostri figli prendano i miei occhi azzurri. Le avevo detto che se preferiva domani poteva uscire anche da sola (dobbiamo andare a cena da sua sorella e il marito) ma assolutamente vuole che ci sia anche io, me lo ha ribadito più volte. Si è scusata perchè in questo momento sa che mi sta facendo soffrire e causando delle preoccupazioni.
Mi ha stretto a se e quell'abbraccio era sincero.

Per quanto mi riguarda avevo pensato di andare ad abitare da solo ma i miei amici o vivono con la ragazza, qualcuno ha comprato casa, altri non intendono andarsene dall'abitazione dei genitori. Dovrei quindi andare a vivere con persone che non conosco (studenti o lavoratori) e la cosa non mi entusiasma molto. Ci voglio pensare bene, non voglio prendere decisioni affrettate sull'onda dell'emotività. :D

Francesca75
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Messaggio da Francesca75 » 29 agosto 2008, 12:01

zeus ha scritto:Si sente distratta dal lavoro, dalle amiche, dalle uscite, dall'indipendenza economica e da tutto quello che per lei in questo momento rappresenta una novità. Sta cercando per sè le soddisfazioni lavorative e sociali alle quali si è preparata, e ciò lo trovo normale (stima dei colleghi, il fatto di piacere esteticamente a se stessa e di vestirsi "da adulta" come richede un ambiente lavorativo). Le novità sono tante, è inutile negarlo, rispetto all'università questo periodo per lei rappresenta una rottura totale con il passato.

Ci siamo visti questa mattina velocemente prima del lavoro e mi ha detto che non vede l'ora che venga domani sera per stare insieme e che spera che i nostri figli prendano i miei occhi azzurri. Le avevo detto che se preferiva domani poteva uscire anche da sola (dobbiamo andare a cena da sua sorella e il marito) ma assolutamente vuole che ci sia anche io, me lo ha ribadito più volte. Si è scusata perchè in questo momento sa che mi sta facendo soffrire e causando delle preoccupazioni.
Mi ha stretto a se e quell'abbraccio era sincero.

Per quanto mi riguarda avevo pensato di andare ad abitare da solo ma i miei amici o vivono con la ragazza, qualcuno ha comprato casa, altri non intendono andarsene dall'abitazione dei genitori. Dovrei quindi andare a vivere con persone che non conosco (studenti o lavoratori) e la cosa non mi entusiasma molto. Ci voglio pensare bene, non voglio prendere decisioni affrettate sull'onda dell'emotività. :D
Ciao Zeus..
se la ami così tanto come dici e come si legge benissimo da ciò che scrivi, è vero, non puoi fare altro che aspettarla.
Ma hai pienamente ragione quando scrivi che, comunque, in una situazione in cui non si è pienamente soddisfatti o in cui si teme di restare con il famoso "pugno di mosche", è piu facile che qualcosa intorno distragga la nostra attenzione....e che magari, che ne so, ci si senta aperti a nuove conoscenze...
Hai fatto bene a dirlo a lei perchè è giusto che lei lo sappia.
E non perchè lei debba entrare nel tunnel del terrore...ma se tu resti lì a totale disposizione di cio che decide lei e ci resti IN ETERNO chi o che cosa le darà la spinta per prendere una decisione?
Ti auguro tutto l'amore del mondo

Francy

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 29 agosto 2008, 13:14

Ci siamo visti questa mattina velocemente prima del lavoro e mi ha detto che non vede l'ora che venga domani sera per stare insieme e che spera che i nostri figli prendano i miei occhi azzurri
:?

Forse si sente in colpa perché sa che sta rischiando di perderti e allora ti promette qualcosa a lungo termine...come dire, "ora non voglio abitare con te ma in futuro avremo dei figli" ti nega qualcosa ma te ne promette un'altra...a me sembra un modo per "tenerti buono"... Oppure può darsi che davvero sia sincera, devi solo aspettare un po' (ma non troppo) e vedere come si evolve la situazione...
Riguardo a vivere da solo, hai pensato ad un monolocale? Con i soldi non ce la fai? Secondo me potresti provare... ma se non ne senti così la necessità allora lascia perdere...

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Messaggio da zeus » 29 agosto 2008, 14:40

Credo sia sincera. Sta bene con me, il problema non sono io, ma in questo momento ha un assoluto bisogno di vivere senza troppe responsabilità e impegni. Sono fasi che nella vita possono accadere. Come ha detto ieri "la convivenza sarebbe come accasarsi". Questo è ciò che vede in questo momento. D'altronde ci siamo messi insieme giovanissimi e in 9 anni insieme non ci possono essere sempre alti. Lei afferma che è una sua crisi, non la crisi della coppia anche se a mio avviso se non stai bene con te stesso tanto più non puoi star bene con un'altra persona (dei riflessi ci sono per forza).
Comunque sono realista e quindi non posso neanche escludere che si stia rendendo conto che può fare a meno di me, ma che ancora non ne abbia preso coscienza. Ha dei problemi di fronte ai quali deve porsi degli interrogativi per trovare delle risposte che la possano aiutare a superare questa fase grigia.

Relativamente al monolocale ci ho pensato ma mi mette tristezza e ansia pensare di andare ad abitare da solo. Ho un assoluto bisogni di distrarmi e stare in compagnia per non pensare troppo a quanto ci sta accadendo......

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Messaggio da Vale » 1 settembre 2008, 16:33

scusami se mi permetto zeus ma anche tu ce la stai mettendo tutta per metterle pressione e farla sentire peggio.
è tremendo non poter accontentare la persona che ami soprattutto se questa te lo fa pesare.
forse non è il caso di "insistere" così.
io ovviamente posso parlare per esperienza esclusivamente mia ma il vivere da sola è stato indispensabile epr imparare poi a vivere in coppia.
certo non per tutti può valere questa cosa...ma è una esperienza che penso sia meglio fare.
oltretutto non è che quando poi si va a covivere( nel mio caso ciò è avvenuto qualche mese fa e va tutto bene) la vita finisca....
forse in questo bisogna che tu lo spieghi anche a lei...siete comuqnue 2 individui ben distinti e non è che poi lei non può più uscire perchè obbligata a stare con te...forse ha una visione assolutista della convivenza/matrimonio. non so...
l'amore rende liberi, non prigionieri!!!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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Messaggio da zeus » 1 settembre 2008, 17:14

Ciao Vale, sono d'accordo con te quando dici che "è tremendo non poter accontentare la persona che ami soprattutto se questa te lo fa pesare" e proprio per questo le ho spiegato che non ho assoluta intenzione di forzare la mano per farle fare una cosa controvoglia.
Abbiamo parlato tantissimo in questi ultimi gg. e ho capito che le radici di questa crisi sono ricercare in altre cause e il problema della convivenza è solo l'effetto di un malessere antecedente.

1) A maggio mi sono completamente scordato del nostro 9° anniversario, salvo ricordarmene dopo una decina di gg. A quel punto a mia domanda "ti sei scordata del nostro anniversario?" la sua risposta è stata "all'inizio quel giorno ho pensato che volessi farmi una sorpresa dopodiché volevo vedere quando te ne saresti ricordato. Oramai per quest'anno è passato, sarà per il prossimo". Ci sono rimasto veramente male, così le ho regalato un anello e le ho dato un biglietto con su scritto " auguri per il nostro 9° anno e X gg. insieme, etc etc.". Ad onor del vero non sono uno che si ricorda sempre gli anniversari ma mi piace farle dei regali in altri periodi che non coincidono con nessuna ricorrenza.

2) c'era la possibilità che per lavoro dovessi trasferirmi al nord e gli ho paventato l'ipotesi chiedendole se si sarebbe trasferita con me (visto che c'erano delle buone opportunità anche per lei). Lei mi ha risposto che doveva pensarci su, perchè aveva appena iniziato a lavorare e voleva capire di cosa si trattava. Era molto negativa all'idea....così me la sono un po' presa perchè io per lei mi trasferirei in capo al mondo. Così lho utilizzato delle parole un po' dure e l'ho offesa, non intenzionalmente ma l'effetto che lei ha percepito è stato quello. Ieri le ho chiarito cosa volevo intendere quel giorno e che non erano quelle le mie intenzioni.

In sostanza una serie di cause l'hanno spinta ad uscire con le sue amiche per ripicca; poi ha cominciato a stare bene con loro ed è iniziata questa fase grigia.

Ora ne abbiamo parlato, so cosa è successo. Si è sentita trascurata e offesa. Forse comincio a vedere la luce fuori dal tunnel.
C'erano tante cose da chiarire, che rimanendo inspiegate stavano diventando una valanga di enormi proporzioni.

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Messaggio da Vale » 2 settembre 2008, 12:17

hai fatto benissimo a chiedere, però anche lei, a questo punto, deve capire che le cose te le deve dire.
è un rapporto lungo il vostro e spero si renda conto che il dialogo è importante, non si può leggere nella mente ;)
insomma in bocca al lupo spero riusciate ad arrivare alla luce presto :)
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

dolcecristallo
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Messaggio da dolcecristallo » 2 settembre 2008, 12:43

caro zeus, spero che col dialogo riuscirete a trovare un equilibrio.
Però vorrei capire come stai tu, ad accettare il fatto ch e lei voglia fare qualche altra esperienza, prima di vivere con te... da 1 lato reputo giusta la sua decisione, ma da un lato nn la condivido apertamente.Lei che si fa le sue esperienze e tu li aspattare... io aspetterei e vedrei come si mettono le cose, se la ami devi farlo... ti abbraccio

dolcecristallo
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Messaggio da dolcecristallo » 2 settembre 2008, 12:50

ti voglio raccontare una cosa zeus... stavo con un ragazzo.. non da tamnto tempo come te ma solo da 1 anno... questo... sin da subito, amandomi molto... tendeva a soffocarmi... mi controllava tutto.. tutto!!!!!!!! cellualre, pc, nn potevo andare in palestra o uscire cn le amiche... un giorno, gli ho detto che stavo a letto alla sera, sono uscita...e da li, ho inziato a trascurare il rappporto. naturalmente gli ho parlato gli ho detto tutto... TUTTO di come mi ero sentita etc...ma lui faceva finta di nn capire. l ho dolorosamente lasciato.
poi volendogli bene, ho provat a tornarci, siamo partiti x le ferie insieme... un incubo!!! mi rompeva x tutto!!!!!! certo, nel periodo di singletudine... ho conosciiuto altri ragazzi... e nessuno amorvole e presente coome lui ( è il suo carattere)... ma prefersico stare sola che soffocare cosi.
cmq ho conosciuto altre ragazze... hanno portato 1 ventata di aria fesca nella mi avita ( ho quasi 29 anni) è come se volessi vivere ancora un po di squarcio di gioventu prima di accasarmi, nn che io nn voglia adesso farmi una famiglia, ma c'e tutto il tempo e nel mio caso, devo attendere la persona giusta.
che cm sai dalla mia storia... pensavo di avere trovato in simone. se lui fosse stato diverso, e le cose, fossero andate in altro modo, credo che avrei messo la testa a posto ;-)

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