Problemi con gli uomini

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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yurya74
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Problemi con gli uomini

Messaggio da yurya74 » 19 settembre 2008, 23:56

Salve a tutti! mi rivolgo a chiunque possa aiutarmi a capire cosa mi è successo: prima però è il caso di riassumere alcuni aspetti importanti sul mio passato. Ho 33 anni.
Ero una ragazza molto ingenua a 18 anni, non uscivo spesso e quando lo facevo ero sempre con due mie cugine e mai con gruppi di amici o amiche.
non frequentavo locali o discoteche, insomma ero "fuori dal mondo" e vivevo sotto una campana di vetro, essendo figlia unica di due genitori iperprotettivi.
Ho conosciuto un ragazzo più grande di me di 7 anni (che mi ronzava intorno per un periodo prima di farsi avanti), abbiamo iniziato ad uscire insieme e si è sempre comportato talmente da galantuomo con me che alla fine mi ha convinto che lui era il principe azzurro che sognavo. Ci siamo messi insieme, è stato il primo uomo con il quale ho fatto sesso, per me era l'amore della mia vita. Nel frattempo sono trascorsi 4 anni, tenendo presente che dopo 8 mesi che stavamo insieme ha voluto conoscere la mia famiglia e rendere ufficiale il nostro fidanzamento. Uscivamo ogni sera, ma dopo che lui mi riaccompagnava a casa non sapevo mai quello che effettivamente faceva dopo. Un giorno sono rimasta incinta e quando abbiamo avuto la conferma dal test, sempre voluto da lui si è oganizzato il matrimonio. Io ero al settimo cielo, perchè con me è sempre stato premuroso, non mi ha fatto mai mancare nulla e per me era la dimostrazione che ero io la donna della sua vita. Quando ci siamo sposati ero incinta di 3 mesi: il primo mese da novelli sposi è passato nella normalità, poi ho iniziato a notare alcuni comportamenti sospetti. La sera usciva da solo e non mi diceva dove andava o cosa faceva e faceva rientro tardi, iniziava a diventare sempre meno affettuoso e molto disinteressato al mio stato. Quando ha saputo che aspettavamo una bambina c'è rimasto talmente male che non fosse un maschio! Non mi ha più accompagnata a fare le ecografie e i mandava a fare la spesa da sola (non avevamo la macchina) e quando rientravo con i bustoni e mi apriva il portone stava all'ingresso dell'appartamento e mi guardava mentre salivo le scale con molta fatica. Ho inziato ad avere problemi riguardo la gravidanza: il ginecolo mi raccomandò riposo assoluto perchè ero sempre contratta e avevo forti dolori al basso ventre, dicendomi che se non volevo perdere la bambina dovevo farmi aiutare in casa da mio marito. Quando ho presentato il problema al mio marito, mi ha risposto che era il dovere di ogni donna fare pulizie e cucinare, non dell'uomo certamente e se avessi avuto le doglie sarei andata a piedi da sola in ospedale. Io non potevo credere che tutto quello stesse succedendo a me....era tutto così perfetto prima di sposarmi....Non avevo il coraggio di parlarne con nessuno, nemmeno con mia madre.
Però all'ottavo mese, visto che non mangiavo nulla e non stavo bene, mia madre (senza sapere il reale motivo) ci propose di stare a casa da lei sino a quando sarebbe nata la bambina.
Bhè, "lui" si è rifiutato totalmente di stare a dormire a casa dei miei e sono andata da sola. In quell'ultimo mese sono rinata, sono ingrassata il tanto giusto e stavo bene mentalmente. Unico disguido era che il caro marito era diventato latitante e ogni tanto (una volta a settimana) si faceva vedere per un quarto d'ora e se ne andava dicendo che aveva impegni.
A me andava più che bene, perchè di punto in bianco era diventato un estraneo e non provavo più nulla per lui e poi ero finalmente coccolata e accudita, ma il problema è nato quando a mia madre le sono sorti dubbi e ha inziato a fare domande: io ho cercato di sminuire il fatto che lui mi trascurava e trascurava i suoi doveri di marito e futuro padre dicendo che era pieno di impegni di lavoro. Comunque, alla fine della gravidanza mi sono ammalata e a causa della febbre a 40 ho dovuto partorire 10 giorni prima, con il taglio cesareo fatto d'urgenza perchè la bambina aveva avuto un arresto cardiaco. In ospedale mi avevano accompagnato i miei, in sala travaglio ero sola come un cane e quando ho sentito che dal tracciato alla bambina le si era fermato il cuoricino in me è successo qualcosa che ancora oggi non so spiegare. E' successo tutto in fretta; l'anestesia spinale, che per urgenza non aveva avuto il tempo di agire bene, il dolore lancinante che ho provato quando il ginecologo mi ha tagliato con il bisturi.....i divaricatori.....la pressione dell'ostetrica per far uscire la bambina....pensavo di morire, pensavo che la mia bambina che era stata così forte quando spostavo mobili o lavavo in terra o trasportavo la spesa on ce l'avrebbe fatta....e non la sentivo piangere....
Come per miracolo la bambina ha respirato e finalmente ho sentito il suo primo pianto,e, anche se con la febbre a 40 e tre, e i dolori dell'intervento, ho giurato che alla mia bambina nessuno avrebbe mai fatto del male.
Quando è arrivato in ospedale, ha fatto presenza per 15 minuti e poi è andato via. Non si è emozionato nulla, era freddo come il ghiaccio, ma inspiegabilmente stavo bene, mi andava bene così.
Per motivi di salute mia, perchè miracolosamente la bambina era rimasta indenne e stava da Dio, sono dovuta stare una decina di giorni in ospedale, durante i quali il caro marito è venuto si e no tre volte e quando è capitato quando la bambina era in camera con me si è anche rifiutato di prenderla in braccio.
Quando mi hanno dimesso, mia madre per farmi fare la convalescenza e seguire gli ordini del medico mi ha fatto stare ancora a casa sua. Sono passati la bellezza di 4 mesi: non volevo dire a mia madre che non volevo tornare nella casa dove c'era "lui" perchè avevo un brutto presentimento,e toglievo scuse che non stavo ancora tanto bene. Oltre tutto in 4 mesi si era presentato poche volte a casa dei miei per trovare me e la bambina e mia madre lo aveva collegato al fatto che poteva essere geloso.
Allora per non far preoccupare i miei, ho deciso di tornare in quella casa.
Qui,la mia vita è diventata definitivamente un inferno: Appena sono arrivata, ha esordito dicendomi "ti devo far vedere una cosa dentro l'armadietto delle medicine"; apre il mobile tira fuori una busta dentro la quale erano avvolti dei pezzi di....ascish grandi quanto saponette....ce n'erano 5 kg, il tutto detto da lui perchè io non sapevo nemmeno che colore fosse l'ascish...ero un'ignorante nel campo! Cotinuò l'esordio con " questa busta, se dovesse capitare che suonano carabinieri o polizia al portone, la devi buttare nel cortile del vicino...il più infretta possibile!".
Non immaginate.....quando dicono - mi è crollato il pavimento sotto i piedi- vi assicuro che la sensazione è quella! Praticamente, per farla in breve, ero stata per quasi 5 anni con uno dei più grandi spacciatori di droga della mia città, senza accorgermi di nulla. La casa era diventata un laboratorio....bilancini, altrezzature varie che non sapevo cosa fossero...
A quel punto ho pensato alla bambina e gli ho detto che io non accettavo una cosa del genere, gli ho vomitato in faccia tutto il risentimento di quei mesi di gravidanza e di convalescenza, che doveva smettere e prendere un'altra strada. Sapete....non si aspettava da me una reazione del genere e quindi per mettermi il silenzio, da quel giorno, ha inziato a picchiarmi ogni qualvolta c'era una cosa che non gli andava bene, ogni volta che mi lamentavo, che avessi la bambina in braccio o no....dovevo fare acrobazie per evitare che facesse male anche a lei,il tutto accompagnato da violenza psicologica e minacce; se avessi detto a qualcuno una parola di tutto ciò che vedevo e che lui mi faceva e/o faceva di illegale, avrebbe messo una bomba sotto casa dei miei genitori e avrebbe fatto del male alla bambina. Mi ha tenuta segregata per tre mesi consecutivi, un giorno che lui non c'era, non so come e non so quale forza mi abbia aiutata, ho preso la bambina e sono scappata. Sono andata dai miei dicendo che non andavo più daccordo con mio marito e che mi prendevo un periodo di pausa, infatti mia madre mi disse che si era accorta che c'era qualcosa che non andava! Sapesse!
Lui non si aspettava una reazione tanto sconsiderata da parte mia, dava per scontato che io lo temevo a morte e che non avrei mai reagito, quindi è stato preso alla spovvista e ha adottato la tattica dell'indifferenza. Sapeva che non avrei mai detto ai miei il vero motivo e quindi ha continuato la sua attività ignorandomi e facendo credere a tutti che con me c'era crisi matrimoniale.
Un giorno però mio padre, in buona fede è andato a cercarlo e quando l'ha trovato gli ha chiesto se si ricordava che comunque lui aveva una figlia e che doveva fare il suo dovere da padre, (visto che erano mesi che non chiamava nemmeno per sapere della bambina): il signorino si talmente arrabbiato per quell'affronto che il giorno dopo è venuto a casa dei miei e gli ha ufficialmente minacciati di morte se lo avessero ancora cercato e che da quel momento in poi avrebbe usato la patria potestà sulla bambina solo per farmi del male per il resto della mia vita, perchè lui non aveva nulla da perdere. I miei sono rimasti scioccati da quella reazione e mi hanno chiesto come mai.....e ho dovuto raccotargli la verità.
Praticamente per lui sono stata solo un pedina dal primo giorno che mi ha messo gli occhi addosso: gli serviva una brava ragazza, carina, ingenua e di buona famiglia per coprire le sue attività illegali, per far vedere durante il giorno che lui era una persona per bene, e invece a insaputa mia e dei miei familiari vieva una doppia vita; la mattina il bravo ragazzo e la notte lo spacciatore....
Oltrettutto lui aveva i suoi "ragazzini" da mandare in giro....non si sporcava le mani. Per farla molto beve, sono passati 11 anni, ho divorziato, sono stata in giro per i tribunali, ho vinto cause contro i lui,la polizia lo tiene sotto controllo e aspetta che faccia un errore, il tribunale dei minori, grazie all'aiuto della polizia e dei servizi sociali, ha deciso di lasciare la bambina in pace perchè è stata scresciuta bene anche solo dalla madre (con l'aiuto dei nonni materni).....Non so se la mia è fortuna....ma ho trovato aiuti morali da tutti, mi dicono che pochissime donne hanno avuto il mio coraggio....Ma infondo non sanno che io invece ho paura e ancora tanta...ma cosa più grave, ed è questo il punto dove volevo arrivare, è che non riesco più ad avere un rapporto duraturo con un uomo. Non riesco più a fidarmi di nessuno, ogni volta che conosco un ragazzo, arrivo ad un certo punto che tutto quello che mi sento dire lo prendo per falso, vedo l'inganno anche dove non c'è....è più forte di me.
Oltrettutto l'unico uomo che so di poter amare davvero (è un carissimo amico d'infanzia) che vive a 250km da me, non posso averlo perchè anche lui come me si è sposato 11 anni fa e da 8 è separato, ha un figlio dell'età della mia bambina. Ha sofferto molto e da 8 anni non riesce ad avere un rapporto serio con una donna, dice che non è più capace di amare; dopo 25 anni che ci conosciamo, quest'estate sono stata ospite a casa sua per una vacanza, c'è sempre stata una forte attrazione tra noi ma non abbiamo mai osato nulla di più che una bellissima amicizia fatta di rispetto e complicità, però quando ci siamo rivisti (dopo 6 anni che non ci vedevamo), abbiamo capito che questa volta saremo fini a letto....e così è stato. Siamo rimasti sorpresi dall'intesa che abbiamo trovato mentre facevamo l'amore, come se l'avessimo fatto per anni....non c'era bisogno di parole perchè capivamo quello di cui uno voleva dall'altra e viceversa, non ho mai avuto un'intesa sessuale così perfetta con nessuno!
Ci siamo confessati che per anni ci siamo sempre desiderati.....però, siccome le cose belle non durano molto....mi ha detto che nonostante tutto, nonostante lui con me stia bene, nonostante provi un affetto profondo per me....lui sa che non ruiscirà mai più ad innamorarsi di nuovo e che io non devo soffrire a causa sua. Mi ha detto che ha paura di quello che prova per me e siccome sono l'unica donna al mondo che non vuole far soffrire, è meglio che tra noi non ci sia nulla a parte una profonda amicizia, anche se starmi vicino senza toccarmi gli costa uno sforzo enorme!
Aiutatemi a superare il mio trauma, perchè vorrei capire come mai non riesco ad avere un rapporto normale con un uomo e vorrei che mi consigliaste come mi devo comportare con il mio unico e migliore amico che si rifiuta totalmente di avere una relazione con me perchè ha paura. Nonostante tutto voglio credere che per me c'è ancora la possibilità di vivere un amore profondo, contraccambiarlo ed essere contraccambiata.
Grazie a tutti, grazie per il tempo che mi avete dedicato leggendo la mia storia.
PU.MA.

solasola
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Messaggio da solasola » 21 settembre 2008, 12:00

che post lungo! io sono rimasta davvero shokkata a leggere.... mamma mia, dove può arrivare la cattiveria e l'avidità dell'uomo... devi ritenerti fortunata però che ne sei uscita , se si può dire, indenne. è ovvio che non riesci a legarti anke perchè lui è stato il primo della tua vita e ti ha fatto male. Ma non temere, ce la farai... hai provato ad andare in terapia? credo che tu ne abbia bisogno per far chiarezza tra i tuoi dolori, non puoi reprimere tutto.. per il tuo amico, non lo so, parlaci, spiegagli che potete provare... e se non va bene, pazienza.... si sa l'amore non è mai una scommessa sicura.. ma è bello proprio perchè è così!

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yurya74
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Messaggio da yurya74 » 21 settembre 2008, 14:39

Grazie per i consigli e le parole di incoraggiamento. Scusa per la lunghezza del messaggio, ma la mia voleva essere una valvola di sfogo, un modo per poter condividere con qualcuno che non fosse un giudice o un avvocato ecc. Ho davvero bisogno di sentire che c'è qualcuno che indipendentemente mi dà coraggio e mi fa capire come risolvere il mio problema di relazionare con un uomo! In terapia? Ci avevo pensato, ma non saprei a chi rivolgermi e purtroppo non ho molti soldi per pagarmi dottori! :wink:
Comunque grazie "solasola", farò tesoro dei tuoi consigli.
PU.MA.

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Vale
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Messaggio da Vale » 22 settembre 2008, 15:11

yuraya forza!!! è uan reazione normalissima la tua ahimè. dopo le sofferenze che hai passato sfido io a non portarne i segni. però hai combattuto e sei stata veramente forte!!! coraggio la vita va avanti!!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 22 settembre 2008, 16:37

intanto complimenti per come hai affrontato la vita, il tuo racconto mi ha fatto venire la pelle d'oca.
e poi ti auguro che con il tuo caro amico le cose procedano.
penso che entrambe abbiate bisogno di tempo, lui forse ancora più di te, ma viste le premesse io sono sicura che se continuate a frequentarvi anche solo per il piacere di stare insieme come amici, come siete sempre stati del resto.. la fiducia aumenterà e la paura diminuirà sempre di più fino a svanire.
io te lo auguro con tutto il cuore.
se lo ami non lasciarlo andare,
stai al suo fianco fino a quando sarà pronto.

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yurya74
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Messaggio da yurya74 » 22 settembre 2008, 18:10

Grazie a Vale e a Ricciolina, le vostre parole mi sono molto di conforto in questo periodo di solitudine. Purtroppo con il mio migliore amico abbiamo un broblema di distanza, circa 250km anche siamo nella stessa isola, ma il peggio è che lui fa il sommozzatore di alto fondale per una ditta che lavora all'estero, ovunque ci siano condotti per petrolio e piattaforme, e per tre volte all'anno per tre mesi di fila lui è all'estero. Rischia la vita ogni giorno perchè la maggior parte del tempo la trascorre all'interno di una "campana" a 200m e più di profondità. Lui rifiuta qualsiasi legame affettivo perchè non vuole recare un dolore troppo forte come potrebbe essere la morte...e non c'è verso di convincerlo. Scappa, dai sentimenti. Però è vero anche che io a 33 anni non posso aspettare qualcosa che non arriverà mai, e se dovessi incontrare un altro? magari mi sentirei come se lo stessi tradendo, anche se infondo lui mi ha già detto di non aspettarlo. Che casino ragazze! Io vorrei poter dare nuovamente fiducia, ma ogni volta che provo a frequentare qualcuno, tutto quello che dice lo vedo come una grossa balla.
Domani inizio un lavoro all'aeroporto di Elmas...incontrerò molta gente, spero che mi aiuti a tenere la mente occupata. :roll:
Comunque grazie per il sostegno che mi state dando. :o
PU.MA.

solasola
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Messaggio da solasola » 23 settembre 2008, 12:40

non smettere di sperare...

Antonietta Albano
Messaggi: 820
Iscritto il: 22 novembre 2005, 16:05
Località: Parma (Pr)

Messaggio da Antonietta Albano » 25 settembre 2008, 19:57

Ciao,
hai già dimostrato tanta forza e coraggio nel condividere con noi qsta tua triste ma costruttiva esperienza: anche, e soprattutto, le esperienze negative ci fanno crescere e ci fanno meditare su ciò che veramente è giusto per noi!!
Hai una figlia che, sicuramente, sarà il frutto di un immenso amore materno e dei nonni e che, indirettamente, ti darà la forza di andara avanti.
In qsto momento credo sia importante per te e per la crescita della tua bimba una possibilità di confronto-ascolto con un terapeuta, che ti possa far elaborare e sviluppare qste dinamiche che hai vissuto e che, inevitabilmente, influenzano il tuo presente e il tuo futuro.
Tutte le città hanno a disposizione servizi convenzionati per la psicologia-psicoterapia: pagheresti il classico ticket da 18 eruo circa per ogni seduta... informati presso le ASL e per la tua "amicizia" nn devi fare altro che lasciarlo libero di decidere:stargli vicino con discrezione!
Al momento nn puoi fare altro e nn puoi chiederti altro...!!!
Un grosso abbraccio e tanta fortuna :oops:
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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