che valenza puo avere il matrimonio (o coppia) ?

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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biscotto
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Messaggio da biscotto » 17 ottobre 2008, 1:19

certo siamo anche dotati della ragione e se uno e' fedele lo e' per scelta felice,senza nessuna costrinzione,ma siccome poi sento sempre dire che l'amore poi finisce e non ci si sente piu appagati,di conseguenza e' come se uno si sentisse quasi in "diritto" di cercare altrove cio' che manca e allora ci si innamora di un altro e poi quando finisce con questo con un altro ancora e cosi via...perche l'amore e' vita e non ci si puo rinunciare (?) comunque a me sembra che rimangano sempre delle contraddizioni di fondo che mi porta appunto a pensare che la fedelta e' solo un utopia al pari dell'amore "unico",per lo meno se ci si ragiona sopra e a fondo si arriva a queste considerazioni finali...a questo punto che motivi ci sono ancora per doverselo nascondere a tutti i costi?!

verità
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Messaggio da verità » 17 ottobre 2008, 7:27

Dare lavoro agli psicologi/psichiatri! Perchè è questo che accade quando si nascondono dei bisogni: ci si ammala.

Comunque noto con piacere che anche tu accogli l'idea che l'amore fa escludere la poligamia, almeno finchè dura!

Soprattutto i maschi fanno fatica ad arrivare a questo tragurdo e sai perchè?
Perchè un altro tabu dell'amore è la paura che suscita il fatto di perdere ogni potere di fronte ad un sentimento più forte di noi. I maschi, nell'antica società, di potere ne hanno avuto sempre tanto: quindi preferivano il sesso promiscuo e distaccato, molto più rassicurante, magari da abbinare ad un matrimonio facciata (in cui trovare qualcuna che ti stiri le camicie). Questo può essere un altro motivo, insieme ad altri, per cui, anche oggi, si mantengono in vita certe baracche matrimoniali convenzionali: la paura dell'amore.
Ed in questo anche le donne hanno un grosso punto debole: la cultura cristiana (ebreo-mussulmana) che dice o suora o moglie o fallita. Ci hanno talmente permeate che pensiamo sempre tutte di dover fare chissà cosa per accaparrarci il maschio, senza mai avere il coraggio di cercare solo l'amore. Anche perchè abbiamo capito che negli intervalli, dato che non vi è garanzia che duri in eterno, si rimane soli: con il matrimonio (ma sta valendo anche per le convivenze) non è così: male accompagnati sì, ma soli, soprattutto davanti alla società, no!

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biscotto
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Messaggio da biscotto » 17 ottobre 2008, 11:52

[quote="verità"]Dare lavoro agli psicologi/psichiatri! Perchè è questo che accade quando si nascondono dei bisogni: ci si ammala.

Comunque noto con piacere che anche tu accogli l'idea che l'amore fa escludere la poligamia, almeno finchè dura!
Soprattutto i maschi fanno fatica ad arrivare a questo tragurdo e sai perchè?
Perchè un altro tabu dell'amore è la paura che suscita il fatto di perdere ogni potere di fronte ad un sentimento più forte di noi. I maschi, nell'antica società, di potere ne hanno avuto sempre tanto: quindi preferivano il sesso promiscuo e distaccato, molto più rassicurante, magari da abbinare ad un matrimonio facciata (in cui trovare qualcuna che ti stiri le camicie). Questo può essere un altro motivo, insieme ad altri, per cui, anche oggi, si mantengono in vita certe baracche matrimoniali convenzionali: la paura dell'amore.
Ed in questo anche le donne hanno un grosso punto debole: la cultura cristiana (ebreo-mussulmana) che dice o suora o moglie o fallita. Ci hanno talmente permeate che pensiamo sempre tutte di dover fare chissà cosa per accaparrarci il maschio, senza mai avere il coraggio di cercare solo l'amore. Anche perchè abbiamo capito che negli intervalli, dato che non vi è garanzia che duri in eterno, si rimane soli: con il matrimonio (ma sta valendo anche per le convivenze) non è così: male accompagnati sì, ma soli, soprattutto davanti alla società, no!

mah non saprei,secondo me siamo ormai molto lontani da questi tipi di atteggiamenti,oggi la donna e' definitivamente libera da questi condizionamenti e se si sposa non lo fa certo per paura di rimanere zitella,semmai (forse,chissa) per qualche ancestrale brandello di istinto di maternita che ancora fa leva al suo interno,con la differenza ulteriore che l'eta in cui si manifesta si e' notevolmente spostata in avanti...quindi ne' piu suore,ne piu mogli (per forza) e ne altrettanto meno fallita!
semmai mi viene in mente una considerazione riguardo a cio che scrivi del rimanere soli o meglio sole..questo punto e' a mio avviso il vostro vero punto debole che ancora vi e' rimasto,e qui mettete in gioco la parola amore,troppo spesso abusata...quindi saresti del parere che e' meglio male accompagnate che da sole?! ritieni dunque che per una donna risulterebbe inconcepibile vivere senza questa illusione temporanea,anche se consapevolmente coscente di una durata appunto provvisoria?! secondo te e' da li che scatterebbero tutti quei meccanismi di "compensazione" ?

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 17 ottobre 2008, 11:58

mah non saprei,secondo me siamo ormai molto lontani da questi tipi di
atteggiamenti,oggi la donna e' definitivamente libera da questi condizionamenti e se si sposa non lo fa certo per paura di rimanere zitella,semmai (forse,chissa) per qualche ancestrale brandello di istinto di maternita che ancora fa leva al suo interno,con la differenza ulteriore che l'eta in cui si manifesta si e' notevolmente spostata in avanti...quindi ne' piu suore,ne piu mogli (per forza) e ne altrettanto meno fallita!
semmai mi viene in mente una considerazione riguardo a cio che scrivi del rimanere soli o meglio sole..questo punto e' a mio avviso il vostro vero punto debole che ancora vi e' rimasto,e qui mettete in gioco la parola amore,troppo spesso abusata...quindi saresti del parere che e' meglio male accompagnate che da sole?! ritieni dunque che per una donna risulterebbe inconcepibile vivere senza questa illusione temporanea,anche se consapevolmente coscente di una durata appunto provvisoria?! secondo te e' da li che scatterebbero tutti quei meccanismi di "compensazione" ?
qui dissento
ci vedo di più l'uomo che si accompagna pur di non doversi stirare le camicie da solo che la donna che da sempre ha la piena autonomia e adesso ha anche quella che prima non aveva , l'autonomia economica.
e il riscontor lo troviamo nei divorzi, sono in stragrande maggioranza le mogli che lasciano i mariti e non viceversa.

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biscotto
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Messaggio da biscotto » 17 ottobre 2008, 12:19

ricciolina ha scritto:mah non saprei,secondo me siamo ormai molto lontani da questi tipi di
atteggiamenti,oggi la donna e' definitivamente libera da questi condizionamenti e se si sposa non lo fa certo per paura di rimanere zitella,semmai (forse,chissa) per qualche ancestrale brandello di istinto di maternita che ancora fa leva al suo interno,con la differenza ulteriore che l'eta in cui si manifesta si e' notevolmente spostata in avanti...quindi ne' piu suore,ne piu mogli (per forza) e ne altrettanto meno fallita!
semmai mi viene in mente una considerazione riguardo a cio che scrivi del rimanere soli o meglio sole..questo punto e' a mio avviso il vostro vero punto debole che ancora vi e' rimasto,e qui mettete in gioco la parola amore,troppo spesso abusata...quindi saresti del parere che e' meglio male accompagnate che da sole?! ritieni dunque che per una donna risulterebbe inconcepibile vivere senza questa illusione temporanea,anche se consapevolmente coscente di una durata appunto provvisoria?! secondo te e' da li che scatterebbero tutti quei meccanismi di "compensazione" ?
qui dissento
ci vedo di più l'uomo che si accompagna pur di non doversi stirare le camicie da solo che la donna che da sempre ha la piena autonomia e adesso ha anche quella che prima non aveva , l'autonomia economica.
e il riscontor lo troviamo nei divorzi, sono in stragrande maggioranza le mogli che lasciano i mariti e non viceversa.
si,si quoto anchio,anche secondo me l'uomo evita di stare da solo piu per un esigenza diciamo piu stretamente pratica..la donna pero a sua volta lo fa invece(sempre secondo me) per i motivi cui ho descritto un po sopra e questo nonostante la sua indipendenza economica.
sono piu le donne che lasciano i loro compagni poi pero e molto piu difficile per lei rimanere "affettivamente" indipendente,tante' che mi sembra che da li a poco si e' subito alla ricerca di un nuovo amore,anche coloro che dopo una separazione si sentono liberate e pronte a nuove avventure,ma tutte comunque imprescindibili dal forte desiderio affettivo,anche coloro che non vanno piu per il sottile,anche per loro e' sempre riconducibile a questo

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Vale
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Messaggio da Vale » 17 ottobre 2008, 14:52

a volte leggendo mi pare di stare nel mondo di sottosopra ^_^
a parer mio ci son da dre definizioni precise: persone che si frequentano non è coppia. anche se hanno dei figli e sono sposati e si tradiscono non sono certo più una coppia, a meno che non se la contino da soli ipocritamente... e via moltissimi altri casi.
le "coppie" che si tradiscono in maniera consenziente non son coppie, sono frequentanti o compagni che fanno sesso. ma non mi mettete di mezzo l'amore ;)
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

verità
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Messaggio da verità » 18 ottobre 2008, 0:23

Biscotto le tue domande si danno risposte da sole ed io sono troppo stanca per confutarle.

A questo punto per me si tratta di compiere un atto di fede: nonostante tutto (soprattutto: i miei limiti e la mia paura) credo all'amore. Siamo esseri umani, sempre più deboli man mano che sfatiamo certe ingenuità, e quindi sempre meno disponibili a provare questo sentimento: ma chi ci crede non si può rassegnare. Meglio soffrire per l'illusione che alienarsi e perdersi per non essere più delusi.

Comunque se non ti senti di sfidare la vita con un sogno così grande, goditela con del sesso! Detto da una che va ad intuito: non deve essere male neppure così!

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biscotto
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Messaggio da biscotto » 18 ottobre 2008, 6:34

verità ha scritto:Biscotto le tue domande si danno risposte da sole ed io sono troppo stanca per confutarle.

A questo punto per me si tratta di compiere un atto di fede: nonostante tutto (soprattutto: i miei limiti e la mia paura) credo all'amore. Siamo esseri umani, sempre più deboli man mano che sfatiamo certe ingenuità, e quindi sempre meno disponibili a provare questo sentimento: ma chi ci crede non si può rassegnare. Meglio soffrire per l'illusione che alienarsi e perdersi per non essere più delusi.

Comunque se non ti senti di sfidare la vita con un sogno così grande, goditela con del sesso! Detto da una che va ad intuito: non deve essere male neppure così!
se non ho capito male allora mi dipingeresti come uno poco sensibile,eppure non mi ci sento affatto e anzi mi sento di dire che se me le chiedo certe cose e' proprio perche la mia sensibilita mi aiuta a scovare meglio il "falso" delle cose,quantomeno ci provo e ogni tanto sono contento di quello che poi riesco a capirne in seguito,questo per dire anche che e' tutt'altro che un processo di alienazione,bensi il contrario(almeno per me) e non ne rimango mai deluso,perche mi aiuta a crescere e a rendermi sempre piu consapevole.
penso che moltissimi evitano questo processo e allora mi domando se non sia proprio questa la vera paura,quella che poi ci fa sentire veramente rassegnati e che poi ovviamente ci fa veramente soffrire.
...chissa se non fosse appunto che una volta arrivati al cuore delle questioni non cominciamo a sentire davvero quello che abbiamo dentro,liberi dai nostri stessi pregiudizi che falsano la realta e con la quale poi possiamo finalmente ricondurci ad essa..forse amore e' qualcosa che puo partire solo da questo "traguardo" chissa...
tu per esempio che vantaggi pensi di ottenere attraverso le illusioni,di cui saresti pure consapevole?!

verità
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Messaggio da verità » 18 ottobre 2008, 7:35

Fai il bravo: non ho detto che sei insensibile. Ho detto che hai già le risposte e me lo dimostri ancora.
E' vero che la ricerca non finisce mai: tu evidentemente sei più avanti. Tutto ciò detto senza retorica nè invidia: molto dipende dalle condizioni di partenza!
Il processo che dici tu potrebbe non essere accessibile a tutti. Io a questo punto forse devo andare direttamente al "traguardo". Solo che mi sembra un'impresa difficile...e da qui i momenti di sconforto!
Comunque ti ringrazio per la profondità e l'acume delle tue riflessioni: credo che portino sulla strada giusta: quella più vera.
Per averne subiti troppi, ora ho paura dei condizionamenti, ma nel percorrere la mia strada, spero libera, terrò molto conto del "biscotto pensiero"!
Continua a scrivere ..(e mi verrebbe di aggiungere)...te ne prego!

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biscotto
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Messaggio da biscotto » 18 ottobre 2008, 11:59

verità ha scritto:Fai il bravo: non ho detto che sei insensibile. Ho detto che hai già le risposte e me lo dimostri ancora.
E' vero che la ricerca non finisce mai: tu evidentemente sei più avanti. Tutto ciò detto senza retorica nè invidia: molto dipende dalle condizioni di partenza!
Il processo che dici tu potrebbe non essere accessibile a tutti. Io a questo punto forse devo andare direttamente al "traguardo". Solo che mi sembra un'impresa difficile...e da qui i momenti di sconforto!
Comunque ti ringrazio per la profondità e l'acume delle tue riflessioni: credo che portino sulla strada giusta: quella più vera.
Per averne subiti troppi, ora ho paura dei condizionamenti, ma nel percorrere la mia strada, spero libera, terrò molto conto del "biscotto pensiero"!
Continua a scrivere ..(e mi verrebbe di aggiungere)...te ne prego!
cara verita,io non ho nessuna intenzione di elevarmi sopra un piedistallo,non saprei proprio che farmene li sopra! preferisco immischiarmi nelle quotidianita degli altri dove di sicuro posso continuare a imparare qualcosa.
insomma,da parte tua staresti forse cercando di capitare nella casella delle probabilita con la speranza poi di pescare la carta che ti indica; vai direttamente al via e riscuoti le ventimilalire :)...mi pare che (ai miei tempi) cera scritto cosi...poi mi ricordo pure che cera un'altra carta che diceva; vai direttamente in prigione senza passare dal via.
comunque penso,non so se a torto,che a ognuno di noi e' dato di fare il proprio cammino e il proprio processo a lui accessibile..come si suol dire le strade sono infinite.
qui possiamo parlarne e arrivare fin dove decidiamo di volere arrivare,io sarei pronto a dare il mio piccolissimo contributo..del resto senno' a che serve confrontarsi in un ambito come questo!?

verità
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Messaggio da verità » 18 ottobre 2008, 19:15

Qualche volta la vita è davvero così: se ti trovi nella casellina giusta, sei felice, se ti trovi in quella sbagliata....sappiamo tutti quante disgrazie non meritate si possono verificare.

Comunque, penso che la forza e crudeltà del destino non ci autorizzino ad astenerci dal compiere tutto il possibile per essere felici...sempre, però, nel rispetto dovuto (laddove la definizione sia corretta) degli altri!

Questo forum con i suoi contenuti è solo una parte del processo: io cerco di confrontarmi anche con il modo esterno, perchè esiste, non siamo delle entità isolate ed assolute solo perchè quando scriviamo qui non vediamo in faccia nessuno e quindi ci sentiamo più liberi.

Spero d'essere aiutata anche dalla mia psicologa, che ha l'arduo compito di riportarmi a me stessa dopo anni di alienazione.

Mi impegno fattivamente anche a maturare nello svolgimento delle incombenze del quotidiano. Sembrerà strano, ma secondo me tante persone non trovano l'amore anche perchè non hanno prima imparato a Vivere davvero.

Il tassello più difficile sarà però quello di tornare ad avere più fiducia in se stessi e, solo di conseguenza, negli altri. Dopo tanti errori fatti (alienata o no) non è facile...

Però, come ho già detto non mi arrenderò. Contro ogni stereotipo, ho anche già un idea sull'obiettivo, sul cosa (l'amore uomo-donna). Sul come, che ci riporta a bomba, argomento da te introdotto ma che accomuna tanti altri interventi in questo forum, ci vuole più impegno da parte mia, lo ammetto.

Visto che non vuoi fermarti al tuo "piedistallo", nei prossimi interventi proverò a dare delle risposte (teoriche) a queste domande.

Quale relazione di coppia si può immaginare in condizioni così avverse come quelle qui prospettate?

Come gestire o accettare la questione della ipotizzata temporaneità dell'amore?

Quella del tradimento?

Quella del desiderio plurimo?

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Messaggio da biscotto » 19 ottobre 2008, 6:21

verità ha scritto:Qualche volta la vita è davvero così: se ti trovi nella casellina giusta, sei felice, se ti trovi in quella sbagliata....sappiamo tutti quante disgrazie non meritate si possono verificare.

Comunque, penso che la forza e crudeltà del destino non ci autorizzino ad astenerci dal compiere tutto il possibile per essere felici...sempre, però, nel rispetto dovuto (laddove la definizione sia corretta) degli altri!

Questo forum con i suoi contenuti è solo una parte del processo: io cerco di confrontarmi anche con il modo esterno, perchè esiste, non siamo delle entità isolate ed assolute solo perchè quando scriviamo qui non vediamo in faccia nessuno e quindi ci sentiamo più liberi.

Spero d'essere aiutata anche dalla mia psicologa, che ha l'arduo compito di riportarmi a me stessa dopo anni di alienazione.

Mi impegno fattivamente anche a maturare nello svolgimento delle incombenze del quotidiano. Sembrerà strano, ma secondo me tante persone non trovano l'amore anche perchè non hanno prima imparato a Vivere davvero.

Il tassello più difficile sarà però quello di tornare ad avere più fiducia in se stessi e, solo di conseguenza, negli altri. Dopo tanti errori fatti (alienata o no) non è facile...

Però, come ho già detto non mi arrenderò. Contro ogni stereotipo, ho anche già un idea sull'obiettivo, sul cosa (l'amore uomo-donna). Sul come, che ci riporta a bomba, argomento da te introdotto ma che accomuna tanti altri interventi in questo forum, ci vuole più impegno da parte mia, lo ammetto.

Visto che non vuoi fermarti al tuo "piedistallo", nei prossimi interventi proverò a dare delle risposte (teoriche) a queste domande.

Quale relazione di coppia si può immaginare in condizioni così avverse come quelle qui prospettate?

Come gestire o accettare la questione della ipotizzata temporaneità dell'amore?

Quella del tradimento?

Quella del desiderio plurimo?
...forse accettando serenamente il fatto che siamo un po tutte queste cose insieme,come un fiume che scorre e si ritrova in diversi paesaggi nel suo avanzare e allora la cosa migliore che possiamo fare e' goderci lo spettacolo che si presenta ogni volta..e' un ipotesi e una modalita come una altra..ti e' mai capitato di prenderla in considerazione?!
questi ultimi interventi stanno pero prendendo la piega di un dialogo a due,se nessun altro sente di dire qualcosaltro misa che possiamo continuare in privato..questo potrebbe pure essere un altro tema interessante; "tra pubblico e privato"

verità
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Messaggio da verità » 19 ottobre 2008, 9:05

Terapia d'urto, quindi?! E dopo l'urto le ferite da curare....

Biscotto io ti dico che sono una fifona e tu mi lanci delle sfide in pubblico: andiamo proprio bene!

Almeno prima rassicurami su cosa intendi per "in privato" (ci sto prendendo in giro: scusa!).

Seriamente, invece: raccontaci un po' di te, delle tue idee sulle "disinformazioni", sul progetto di costruire un nuovo mondo fondato sulla libera cultura e sul coraggio della verità...

Io credo nella sincerità della scrittura e su questo forum leggo, a volte, cose così belle che non possono che provenire da belle persone.

Credo anche che internet abbia la magia di trasformare i topolini in splendidi destrieri, ma senza bugie, solo perchè fa uscire ciò che non si vede, ciò che di più prezioso sta dentro.

Ma come diceva (+ o -) Pretty Woman nel famoso film: "è più facile credere alle cose brutte che a quelle belle..."

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Messaggio da biscotto » 19 ottobre 2008, 11:54

verità ha scritto:Terapia d'urto, quindi?! E dopo l'urto le ferite da curare....

Biscotto io ti dico che sono una fifona e tu mi lanci delle sfide in pubblico: andiamo proprio bene!

Almeno prima rassicurami su cosa intendi per "in privato" (ci sto prendendo in giro: scusa!).

Seriamente, invece: raccontaci un po' di te, delle tue idee sulle "disinformazioni", sul progetto di costruire un nuovo mondo fondato sulla libera cultura e sul coraggio della verità...

Io credo nella sincerità della scrittura e su questo forum leggo, a volte, cose così belle che non possono che provenire da belle persone.

Credo anche che internet abbia la magia di trasformare i topolini in splendidi destrieri, ma senza bugie, solo perchè fa uscire ciò che non si vede, ciò che di più prezioso sta dentro.

Ma come diceva (+ o -) Pretty Woman nel famoso film: "è più facile credere alle cose brutte che a quelle belle..."
ho capito,misa che a un certo punto mi sono impigliato da solo,pero non capisco in cosa vorresti sentirti rassicurata per quanto riguarda il privato,io in tutta onesta' non credo di volermi lanciare in chissa quali obiettivi,leggo e traduco,di conseguenza penso e scrivo cio che mi viene in quel momento,pero non avrei immaginato che questo potesse avere l'effetto magico di trasformare un topolino in un destriero..ci dovrei pensare un po su' su questa cosa sec te?!...e poi te lho gia detto(perche e' capitato) che non desidero affatto cercare di stare sopra le cose a tutti i costi,non e' da me,non mi interessa!...se riesco posso benissimo ammettere di essere "topolino" nei casi in cui mi ci ritrovo,quale' il problema! e chissa perche ora mi viene da dire tutte queste cose..io sono gia complicato di mio, mentre tu dici che ti lancio sfide in pubblico,allora si hai ragione,andiamo proprio bene! :lol:

verità
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Messaggio da verità » 19 ottobre 2008, 14:28

"Sono una madre snaturata. Torno alla mia famiglia e ai miei doveri...." Un film di SILVIO SOLDINI,"Pane e tulipani"

Solo scherzando si può essere sinceri.

"Tutto quello che aveva detto al Sovrintendente era vero, ma a volte nulla è meno vero della verità." GEORGES SIMENON, La fuga del signor Monde

E a proposito di fughe, mi viene in mente che forse devo dare una sistematina alla mia vita prima di impegnarmi su argomenti importanti come l'amore....vero Doomgeneration? A presto e buona/passabile esistenza, intanto!

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