donna sull'orlo della depressione...

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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maja
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donna sull'orlo della depressione...

Messaggio da maja » 17 novembre 2008, 13:43

Da dove inizio?
35 anni, 2 figli, ottimo lavoro, bella, brava...21 anni insieme al mio attuale e solo uomo/marito. Insieme dalle scuole medie, il grande amore, ottimo uomo, scarsissimo padre.
Conosco "l'altro", sposato anche lui, 34 anni, 1 figlio. Amore a prima vista, fatto di sguardi e sguardi. Ci mettiamo 2 anni per dichiararci ed amarci.
Passiamo un anno di clandestinita', grande passione, grande intesa, empatia, simbiosi, progetti di separazione dalle famiglie, grande legame emotivo/psicologico. Il mio amante/amico.
Viviamo, purtroppo, nello stesso posto. Paese bigotto di 1500 persone. Tutti ci conosciamo... Una storia struggente, lacrime da ambedue le parti, mille dubbi su come fare, i miei figli di 10 anni che rimarrebbero traumatizzati, i suoi che non accetterebbero mai la "vergogna" della separazione. Noi messi alla gogna, traditori e infami.
I coniugi, che dipendono da noi sia economicamente che fisicamente, soffrirebbero perche' sarebbe un fulmine a ciel sereno... Dove andiamo? Che facciamo? I bambini?
Tutti, amici, familiari, concittadini, all'oscuro di tutto, mai dubitato, viste le nostre ottime reputazioni...
Tutto inizia ad agosto. Visti i mancati/nulli rapporti sessuali con i coniugi, quasi in contemporanea, nelle due case scoppia il finimondo. Si insinua il dubbio amante.
Decidiamo di troncare, non ce la sentiamo di affrontare tutto, salviamo il salvabile. Visto che, ancora, nessuno sa nulla!!!
Lui e' molto piu' convinto di me. Voleva gia' troncare da qualche mese, ha troppi problemi con la moglie e non se la sente di "abbandonarla in mezzo alla strada, assieme al figlio di appena 2 anni."
Sono disperataaaaaaa. Mi sento morire. Mi manca da morire. Non ho voglia di fare nulla, nulla mi interessa, un anno e' duro da dimenticare. Piango, piango e piango, so che e' la decisione giusta per tutti, per i bambini, ma non per noi.
Non voglio tornare ad avere l'amante, non sono tagliata per fare doppia vita... non riesco ad avere rapporti con mio marito, il sol pensiero mi deprime e' come se stessi con uno sconosciuto....
Pensare di avere una vita davanti e doverla condividere con una persona bellissima, ma che non amo piu', mi fa impazzire!!!
Accetto qualsiasi consiglio....aiuto.

Davide49
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Re: donna sull'orlo della depressione...

Messaggio da Davide49 » 17 novembre 2008, 14:20

maja ha scritto:Da dove inizio?
... 2 figli, ottimo lavoro...21 anni insieme al mio attuale e solo uomo/marito. Insieme dalle scuole medie, il grande amore, ottimo uomo, scarsissimo padre. Pensare di avere una vita davanti e doverla condividere con una persona bellissima, ma che non amo piu', mi fa impazzire!!!
Accetto qualsiasi consiglio....aiuto.
visto che accetti qualsiasi consiglio, mi permetto di dire quello che penso.

la vita non dà tutto, e se talvolta lo dà, non lo dà quasi mai per sempre.
giusto il tempo di farne tesoro, decifrare meglio noi stessi, riprendere il nostro cammino e andare avanti.
a te la vita ha dato molto, e molto puoi avere ancora.
Con tuo marito, coi tuoi figli, con te stessa.

Datti il tempo necessario. Non avere fretta che il dolore attuale finisca, ci sono tempi da rispettare, anzi, ripeto, fai tesoro di questa esperienza, in fondo anche questa è stato un dono della vita.
ma non coltivarla inutuilmente, non farti male per niente, dato che come scrivi è finita, non permettere che ora rovini la tua vita, non lasciare fermentare rimpianti e nostalgie inutili, o addirittua autolesionistiche, la scelta è stata fatta. Tu stessa hai scritto che "lui" ne è convinto, e che voleva già chiudere mesi fa, realisticamente e direi onestamente consapevole della propria impossibilità di scegliere te.

e poi sei davvero sicura che fra 21 anni sarebbe stata ancora viva la storia che hai avuto quest'anno?
non farti del male, può essere il punto di partenza verso un nuovo equilibrio, verso un nuovo modo di volerti bene
Vacci piano coi "non amo più" riferiti a quello che tu stessa chiamavi, ed è stato realmente, il grande amore per tuo marito.
sono convinto che spesso l'amore sia come certi alberi senza foglie in inverno, magari col vento e il gelo, ma solidissimi nelle loro radici. Certi mariti hanno radici ben più solide di certi amanti. E con loro si può costruire quello che resta della vita.
un amore che regge 21 anni è amore, altrimenti non regge tanto a lungo
forse questa relazione finita era solo il segnale che è giunto di riscoprirlo, dopo l'inverno, questo amore. Ma bisogna volerlo.
ciao

maja
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Messaggio da maja » 17 novembre 2008, 15:49

Grazie Davide.
E' quello che so anche io. Devo ricominciare.
Ed e' proprio questo che mi deprime fortemente. Non riesco a trovare le forze per raccogliere i miei cocci, non riesco a trovare un incentivo per andare avanti e neanche i miei figli riescono a darmi la forza...
E' quasi un mese e mezzo che e' finita la storia. E' ogni giorno peggio.
Alti e bassi, ho perso 7 kg, dormo 4 ore a notte, cerco di tenermi impegnata, iperimpegnata. Vedo lui in giro, perche' frequentiamo gli stessi posti per lavoro, ed e' un calvario. Anche lui sta male, lo capisco ad un miglio, e' dimagrito piu' di me. Ci guardiamo e ci si riempiono gli occhi...
Cosa ti devo dire? Cosa devo fare? Non possiamo andare via, il mio lavoro e' legato al posto dove abito, avvocato. Lui e'...in divisa, diciamo cosi, persona importante. Brutta storia. Senza sbocchi.
Mi sento morire dentro, e piango...piango...piango.

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 17 novembre 2008, 16:10

Se non c'è più amore verso tuo marito (e penso che la conferma sia che sei perdutamente innamorata di un altro) non vedo come possa rinascere.... qualcosa che non c'è più non può risorgere magicamente...forse Davide49 intende l'affetto, la stima, la benevolenza....ma non è amore...amore è anche desiderare il proprio compagno e sapere che un'avventura sessuale non regge comunque il confronto con lui...che anche se abbiamo degli amanti non riescono comunque a superare il coinvolgimento mentale che abbiamo con il nostro compagno... (non ho detto che amore è anche non aver bisogno di tradire per stare bene, perché lo do per scontanto, anche se non tutti sarebbero d'accordo con questo)

Capisco che Davide49 sia molto legato all'idea di "famiglia" nel senso tradizionale, ma consigliare a una donna di "recuperare" l'amore con il marito quando a lei non viene neanche per sbaglio l'idea di un contatto fisico con lui, a tal punto che ha bisogno di un amante.....boh..... mi sembra un consiglio che nasce già perdente .......
ps. la decisione giusta è solo quella che ti rende felice, e i bambini capiscono quando una madre e un padre sono in armonia oppure quando sono depressi.
non capisco tutta questa sottovalutazione dei bambini tipica di chi è padre / madre e si trova a dover fare una decisione di questo tipo .....
secondo me sono tutte scuse, purtroppo, dovute alla paura...la paura di dover ricominciare, di restare soli, di non avere appoggi, di andare incontro al rischio......... Penso che se un bambino potesse scegliere sceglierebbe di avere una madre felice, e non depressa.

E poi scusa, ironicamente penso che sia più facile trovare il grande amore, quello che è speciale e che dura una vita, a 34 anni piuttosto che alle scuole medie!!! :?

maja
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Messaggio da maja » 17 novembre 2008, 16:48

Ecco qui, quello che penso, fondamentalmente, io!
Quello che mi stai dicendo tu!!
Si, senz'altro, e' un grande amore quello con mio marito. Ma 21 anni, cresciuti assieme, sono troppi... avevo 13 anni...una bambina.
Siamo cresciuti assieme ma siamo opposti su tutto. Lui superficiale, da sempre con poca personalita', sempre nella mia ombra, che prima mi stava bene ma ora mi pesa molto. Io forte di carattere, idee precise, obiettivi da raggiungere e raggiunti. Madre attenta certe volte ossessiva, lui padre giocherellone, mai interessato per nulla e su nulla, solo a farli giocare. Mi direte "mica poco...!" , vi rispondo che nella vita ci vuole il dolce e l'amaro. Lui e' il buono, io la cattiva...
La casa e' mia, il suo lavoro gli e l'ho trovato io, le macchine sono mie, i suoi amici sono i miei, non ha autonomia, assolutamente no!
Non sa cucinare, ne' fare niente di niente...mi vergogno a dirlo.
Si impegna, ma i risultati lasciano fortemente a desiderare.
Dopo lo sfogo, le lodi... E' una persona correttissima, educatissima, dolcissima, sessualmente siamo andati daccordo ed eccellentemente bene, fino all'arrivo dell'altro...
L'altro mi ha fatto capire che... c'e' vita oltre. Altro modo di amare, altro modo di essere uomo, altro sesso. Ed e' proprio questo punto che mi blocca. Aver avuto, con l'altro, un rapporto fisico assolutamente idilliaco.
Ogni volta piu' intenso, dalla prima volta, come se ci conoscessimo da una vita.
Non credo riusciro' mai a ricominciare con mio marito. So quello che ho lasciato e quello che vado a riprendere....
Ed e' vero che un figlio preferisce una madre felice che depressa come me, me lo sta dicendo...mamma, perche' piangi sempre?...
Come faccio a dire ad una bimba di dieci anni che non amo piu' suo padre? E' grande e capisce che qualcosa non va, ma e' piccola per capire com'e' che va la vita....mi rimproverera' di averli abbandonati per un altro uomo...

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 17 novembre 2008, 16:54

Non ti rimprovererà niente.... i bambini sono molto più intelligenti di quello che si pensa.
Semmai, se non dovessi scegliere ora quello che ti rende felice, e continuassi a stare in una vita che non ti piace....ti potrebbe rimproverare quando sarà più grande, di non aver avuto il coraggio di seguire il tuo "sogno" !! E fidati sarebbe molto peggio. Sentire che i figli compatiscono i genitori è mooolto peggio che un senso di delusione passeggero e momentaneo, perché fidati passerà nel momento in cui tua figlia capirà che era l'unica decisione possibile! E poi mica la abbandoni....anzi, le dai un insegnamento importante....che a volte l'amore finisce, e la cosa bella è che come hai detto tu...c'è vita oltre! C'è un altro amore, un'altra vita, un'altra felicità..... altrimenti c'è il rischio che tua figlia cresca con l'idea che una coppia DEVE essere una coppia anche quando sta male e non si ama più...e questo invece è un insegnamento mooolto brutto! :evil:

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 17 novembre 2008, 17:05


Non ti rimprovererà niente.... i bambini sono molto più intelligenti di quello che si pensa.
non ci metterei le mani sul fuoco doom,
con il tempo e crescendo sicuramente capirebbe, ma a 10 anni io non credo che si possa essere così razionali e maturi.
a quell'età si vule la mamma e il papà insieme e felici.
se qualcosa manca crolla il mondo sotto i piedi.
e poi se il papà è visto come quello "buono" una cosa così rende mamma ancora più "cattiva"

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 17 novembre 2008, 17:11

Mah... è vero i bambini vogliono la mamma e il papà insieme... ma li vogliono felici!! Io a 10 anni mi ricordo che facevo dei pensieri maturi e già abbastanza adulti, e mi chiedevo come mai i miei stessero insieme nonostante i litigi tremendi e la palese insoddisfazione..ma cmq sono affari loro.
Poi ovviamente dipende dalla sensibilità di ogni bambino, ma se la separazione è gestita con discrezione e maturità e si ha il coraggio di spiegare con chiarezza (ovviamente nei limiti) cosa sta succedendo, un bambino lo capisce. Potrà essere deluso, ma non ci rimarrà tutta la vita! Prima o poi se ne farà una ragione.
Io penso che i problemi nascano quando la separazione diventa problematica, violenta, dove i coniugi arrivano a insultarsi all'impossibile e il bambino si sente messo in mezzo in colpe che non sono assolutamente sue, o dove i coniugi, come hai detto tu, si additano l'un l'altro come "Il cattivo" o "il buono" cercando di accaparrarsi il favore dei figli. E la trovo una cosa orribile...
Però io ho la speranza che ci siano dei genitori che quando si separano non fanno così, e spero che maja faccia parte di quella categoria.

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ricciolina
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Messaggio da ricciolina » 17 novembre 2008, 17:22

Io a 10 anni mi ricordo che facevo dei pensieri maturi e già abbastanza adulti, e mi chiedevo come mai i miei stessero insieme nonostante i litigi tremendi e la palese insoddisfazione..
queste domande me le facevo anche io, e gliel'ho pure detto a loro...
ma a quanto pare ci sono coppie che pur litigando ogni giorno come matti rimangono insieme anche trent'anni...
Però io ho la speranza che ci siano dei genitori che quando si separano non fanno così, e spero che maja faccia parte di quella categoria.
bisogna che anche suo marito (parte lesa) faccia parte di questa categoria, altrimenti il gioco non viene...
è questo il difficile, se un uomo innamorato viene lasciato è molto difficile che la prenda bene.

maja
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Messaggio da maja » 17 novembre 2008, 19:03

Mio marito, la parte lesa, non la prendera' bene.
Mi ama follemente, cosi dice, avra' pazienza e aspettera' che io mi "ristabilisca" e torni ad essere la moglie tuttofare che sono sempre stata.
Io non ci sto!!! Lui mi amera' senz'altro, forse, ma e' perche' non riesce a vedere la sua vita senza di me. Dipende in tutto e per tutto da me.
Vivo in un paesotto, dove i casi di separazione a mente d'uomo sono...2. Dico 2. E i casi in questione non abitano piu' in paese, ovviamente....
Io faccio parte di una famiglia, diciamo conosciuta, che vivrebbe malissimo la situazione visti i non precedenti ne' in famiglia, mai, generazione dopo generazione, ne' in paese. Sarei la pecora nera...
Ma so che col tempo, e qualche discussione, mi capirebbero e aiuterebbero.
Mentre dalla parte di mio marito...sarei messa alla gogna, impalata in pubblica piazza e marchiata a fuoco con la lettera scarlatta di adultera.
Ne andrebbe di mezzo anche il mio lavoro...
I miei figli...Papa' e' bravo, Mc donald, luna park, niente compiti, playstation...secondo voi, con chi andrebbero a stare se dovessero scegliere? Come faccio a trattare l'argomento? Con chi li lascio?
Hanno 10 anni, poca responsabilita'. Mio marito non sa manco fargli il latte la mattina...
Lui andrebbe in crisi profonda, e mi dispiace da morire, perche' in fondo e' un bravissimo uomo, mi ha sempre trattata bene, non ho nulla da dirgli.
Ma non lo amo. Gli e l'ho detto piu' volte, la sua risposta e' sempre la stessa...aspettero'....
Dovrei andare via da casa mia, io. Sono io che abbandono. Sono io che devo lasciare la casa a mio marito e ai bambini...devo prendere una casa in affitto? Portarmi dietro a forza i bambini? O lasciarli in pasto a questo o a quello che dira' la sua sulla mamma che li ha abbandonati? Lasciarli crescere in un clima di vittimismo e ostilita'?

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 17 novembre 2008, 19:33

Oddio quante domande... per fortuna la legge ti viene incontro e sicuramente non permette a bambini di 10 anni di scegliere da chi stare...se siete entrambi buoni genitori (dovete dimostrarlo) avrete l'affido congiunto...forse hai troppa paura di perderli ma ti assicuro che a meno che tuo marito non dimostri che sei una madre assolutamente instabile e inaffidabile (ma sicuramente non è così) potrai stare tranquillamente con i tuoi figli...e non è neanche detto che sei tu che devi andare via ...insomma per queste risposte devi affidarti ad un legale....
Comunque le chiacchere di paese valgono 0 in confronto alla tua serenità....ricordatelo

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 17 novembre 2008, 21:13

a questo punto lasciatemi dire che invece a me dispiace per il marito e per il padre, che perderà tutto ciò che ama e amerà sempre, tutto ciò per cui ha vissuto, in cui ha creduto e in cui crede ancora, un marito che, da quanto scrive maja, avrà i suoi limiti come tutti quanti ma ama la moglie e i figli, come meglio sa fare, e ha la forza e la maturità, che non è di tutti, di aspettare e di rinnovare il suo sì d’amore nonostante tutte le difficoltà e forse anche nascondendo il proprio dolore.

Sì, hai proprio ragione Doom, sono legato all'idea di famiglia, e credo che famiglie e matrimonio, con o senza figli, e vadano difesi il più possibile, credo che la separazione debba essere l'ultima, ma proprio l'ultima ultima scelta, e soltanto dopo che si sono tentate tutte, ma proprio tutte le strade, del dialogo, della comprensione, dell'aiuto esterno, e soprattutto del perdono reciproco e dell’accettarsi reciprocamente come si è, ciascuno coi propri limiti, perché tutti ne abbiamo).
Hai ragione Doom, mi sento anni luce lontano dalle posizioni e dalla mentalità che state esprimendo.
A maja auguro di ritrovare presto la strada verso suo marito.
ciao

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Aikiko
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Messaggio da Aikiko » 17 novembre 2008, 21:36

Davide49 ha scritto:tutte, ma proprio tutte le strade, del dialogo, della comprensione, dell'aiuto esterno, e soprattutto del perdono reciproco e dell’accettarsi reciprocamente come si è, ciascuno coi propri limiti, perché tutti ne abbiamo).
Da quello che scrive Maja mi sembra che il marito non sia per niente di questo parere... Uno che dice "aspetterò", "avrò pazienza" vuol dire che i propri limiti proprio non li vede.
Io non ho esperienza di "coppia" però me li ricordo bene i miei genitori. Erano esattamente così... Mia madre non aveva un amante ma avrebbe voluto andarsene lo stesso. E' rimasta per senso di responsabilità, senza che mio padre abbia mai mosso un dito per capire quale fosse davvero il problema.

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 17 novembre 2008, 22:10

Secondo me stare con qualcuno con la consapevolezza di non amarlo né desideralo più in alcun modo è veramente triste, e come maja purtroppo sa a lungo andare anche deprimente. Purtroppo, Davide, i tuoi pensieri a mio parere vanno bene quando c'è ancora del sentimento, quando non è tutto perduto, quando due persone si amano ancora, nonstante qualche difficoltà, e bisogna solo riscoprirlo questo amore. Nel caso di maja mi sembra già una situazione diversa, lei non ama più suo marito, e per quanto sia triste e doloroso bisogna dire che i sentimenti quando non ci sono più...non ci sono più e basta...purtroppo non amare più non è una "colpa"....l'altro potrà soffrire sicuramente, ma penso che sia molto più dignitoso lasciarsi e prendersi le proprie responsabilità, che stare con qualcuno solo per compassione, o peggio, perché si pensa di non avere alternative. E' anche un rispetto nei confronti del partner, non è giusto continuare ad ingannarlo.

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novembre
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Messaggio da novembre » 17 novembre 2008, 22:45

35 anni, ...21 anni insieme al mio attuale e solo uomo/marito
Lo ribadisco, per me è inevitabile che se si sta insieme da una vita a 35 anni si guardi cosa c'è là fuori, nel mondo. Può essere chiunque, ma è sufficiente un complimento a far perdere la testa e a lasciare tutto, marito, figli, tutto. L'amore, puff, non esiste più.
Le esperienze vanno fatte prima. Dopo.. è un casino.
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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