donna sull'orlo della depressione...

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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rocco
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Messaggio da rocco » 22 febbraio 2010, 12:14

maja ha scritto: Quanto durera' Sandra? Quel tuo " La strada e' lunga e in salita..." non mi piace, mi intristrisce.
Questa mia dipendenza da lui mi attanaglia.
Certe volte mi chiedo se lui si fosse voltato e fosse andato via... sarebbe stato tutto piu' facile. E' la cosa che gli rimprovero' sempre, la sua poca coerenza, la sua immaturita' ad assumersi le responsabilita'.
Lui sapeva che gli era impossibile tutto, allora perche' continuare?
Io sapevo di poterci riuscire e ho continuato, coerenza.
Non sono satura, dici tu, e quando arriva questa saturazione?
Dimmi... Lui e' stato fortunato, ha cambiato posto, nuovo lavoro, altri stimoli... e' piu' distaccato. Io invece sono sempre qui... il bar dove andavamo assieme, il posto dove ci siamo conosciuti, la caserma vicino al mio ufficio... sono ancora legata a quei 100 sms al giorno che facevamo, a quelle mille telefonate ogni 5 minuti... tutto attorno a me ricorda lui.
So che mi farebbe benissimo cambiare aria, ci provo nei fine settimana, ci provo ad isolare tutto e concentrarmi su altro, a riversare questo amore sui miei figli... ma questa Maja che e' venuta fuori con Riccardo oltre ad essere stimolata, e' soprattutto una gran sognatrice, stupida e debole.
Notte lunga...
Spero che la strada lunga e in salita, sia stata percorsa almeno quasi a meta'... se la devo ancora cominciare, dimmelo cosi' mi preparo al peggio... :cry:
Una cosa importante che ho capito a mie spese, è che i sentimenti non si comandano. Magari!
Potrai riuscire a decidere di non vederlo più e di non sentirlo più, ma sarà il tuo cuore a decidere quando. E lo farà nel momento in cui non ne potrai più dell'insoddisfazione che senti.
Con che tempi? Francamente non lo so.
Forse nel frattempo una cosa potresti provare a farla: parlare con lui senza inveire, provando ad ascoltarlo e a parlargli con la voce del cuore.

Intendiamoci: anche secondo me faresti bene a dare un taglio netto, ma è assodato che ancora non puoi.

Perciò per il momento facciamo i conti con ciò che invece riesci a fare: parlargli al telefono e scrivergli messaggi.
E se per una volta cambiassi tattica e dessi un po' di spazio a questo tuo cuore tanto strapazzato da lui e da te stessa? Come ti senti al pensiero di lasciarti di nuovo andare a parole dolci?

In tanti anni di tira e molla, mi sono resa conto che i momenti in cui stavo peggio erano quelli in cui ..... mi facevo del male da sola: quando decidevo di dare un taglio netto, quando prendevo decisioni di testa che non andavano d'accordo con ciò che avevo dentro.

Evidentemente il mio (stupido) cuore, aveva bisogno di una dose stratosferica di dolore e umiliazioni, per arrivare finalmente a mettere d'accordo cuore e testa.

Per quanto riguarda R. ........ è inutile (anche se comprensibile) che continui a porti domande su di lui.
Ad oggi sono abbastanza disincantata e disillusa riguardo il così detto sesso forte.
Li osservo mentre mi girano intorno con la loro aria da galli cedroni e …ci provano … ci provano ….ci provano ……tutti sposati e con figli …... non sanno o fanno finta di non sapere cosa rischiano, quanto dolore possono generare per se stessi e per chi gli sta intorno.
Al lavoro sono considerata "una suora", perché do poca confidenza …..mi viene da ridere.

Scusa. Sto divagando.
Volevo soltanto dire che gli uomini sono così. Non sempre, per fortuna, ma spesso.
E sono anche convintissima che non si fanno mai tutte le domande che ci facciamo noi.

Un'ultima considerazione che faccio a te. Forse ti sembrerò provinciale, forse sono solo sciocca. Sicuramente disincantata ….boh ….fai tu.
Però sono stra-convinta che se non avessi fatto l'amore con lui, a quest'ora ce lo avrei ancora intorno.

Buona giornata
Sandra

grazia
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Messaggio da grazia » 22 febbraio 2010, 14:56

..donne...tututu...in cerca di guai...donne al telefono che nn suona mai...dai, per sdrammatizzare un pò. Devo dire che nel tuo intervento Sandra trovo tanto buon senso e senso della realtà. Mi hai colpito molto quando dici che guardi il sesso forte con disincanto e disillusione....quanta saggezza in queste parole e senso di autoprotezione. Vorrei però in questo mio intervento focalizzarmi un attimo sulla sofferenza, che tutti proviamo chi per amore, chi per lavoro, chi per rapporti sbagliati in famiglia e chi più ne ha più ne metta. Quando arriva l'ondata, tu la senti, ti si chiude il cuore, la bocca dello stomaco, fatichi a respirare, perchè invece di combatterla non lasciarla fluire dentro di noi e osservarla, osservarla soltanto e lasciarsi andare, non arginarla. Provaci Maja, è un esercizio semplice. E poi stare nel momento, quando lavori, scrivi una mail, sei al telefono, cucini, stai nel momento, nell'azione che stai facendo. Viviamo in funzione di...lavoriamo e pensiamo ad altro, ascoltiamo un amico e pensiamo ad altro...stiamo soffrendo e cerchiamo con tutti noi stessi di capire dove sbagliamo, il perchè, lasciamoci andare, senza giudicare, lasciamo fluire la vita che scorre, accogliamo la sofferenza e magicamente la vedremo scomparire....garantito.
Senza perchè, non esistono ognuno di noi è un pianeta, e siamo belli per quello che siamo.
Uomini...che dire ancora...sono esattamente come tu Sandra li hai descritti e dirò di più...un giorno un ragazzo di 18 anni che potrebbe essere mio figlio, mi ha detto:- gli uomini ti amano 10 minuti prima di portarti a letto...- sono questo e nulla più. Non hanno la "dietrologia" che noi abbiamo, che ci domandiamo il perchè e per come di una cosa, e ci facciamo film assurdi. Sono crature semplici, per loro ha valenza solo quello che vedono, ascoltano, non hanno il nostro senso di percezione delle cose, non vivono le nostre apprensioni. L'amore per una donna loro lo vivono come autostima. Se hanno una donna accanto che li cura, che li coccoli, che li ami, aumenta la loro autostima ed è per qusto che ti amano, per quello che loro torna. Ma, noi a differenza loro, siamo sagge, impariamo dai nostri errori. Abbiamo capito il giochetto e la gabbia che vogliano per noi. Nn voglio svilirli, anzi, al contrario, alle volte mi domando come fare per essere un pò come loro, fregandosene di tutto, se non delle loro priorità, bere, mangiare, sc...re.
In definitiva, se si analizza quello che è della storia di Maja, del suo ex, che assomiglia in tanto a mio marito, delle storie di tante altre donne, si evince che tante di noi, vengono usate e sfruttate in nome di una amore unilaterale, sia da mariti che amanti. Il giochetta di cui parlavo e proprio questo. Loro sanno che noi ci innamoriamo e che per amore siamo disposte a tutto, che soffriamo, che perdiamo la testa, per po ritrovarci magari in un altro rapporto, dove ancora le nostre ali vengono tarpate e la gabbia ancora più stretta. Quindi, viva Sandra e Maja, e tutte le donne che capito tutto ciò, riescono o riusciranno a vivere ad ali spiegate, guadando bene in faccia l'uomo che hanno di fronte, magari vivendo un nuovo rapporto, paritario, sotto tutti i punti di vista. Se così nn fosse, siamo troppo preziose e belle e intelligenti per accontentarci di mono. In caso contrario...aria.....baci

grazia
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Messaggio da grazia » 22 febbraio 2010, 15:11

...sempre per ridere e dramatizzare un pò...un giorno una mia amica mi ha detto...- ieri sera, ho visto due ragazze...lesbiche...le ho invidiate un pò...perchè anche se il loro amore durerà poco, lo vivono nello stesso modo...quello che sentono è bilaterale e sentono nello stesso modo....cavolo....se rinasco, rinasco lesbica....ridiamoci su...dai.....

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rocco
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Messaggio da rocco » 22 febbraio 2010, 15:51

grazia ha scritto:...sempre per ridere e dramatizzare un pò...un giorno una mia amica mi ha detto...- ieri sera, ho visto due ragazze...lesbiche...le ho invidiate un pò...perchè anche se il loro amore durerà poco, lo vivono nello stesso modo...quello che sentono è bilaterale e sentono nello stesso modo....cavolo....se rinasco, rinasco lesbica....ridiamoci su...dai.....
Ciao grazia!
Mi hai fatto piangere e poi mi hai fatta ridere ...... :wink: non sai quante volte ho pensato la stessa cosa!
E ti dirò di più: non so se siamo davvero destinati a rinascere, ma se così fosse, spero di tornare nelle sembianze di uomo, possibilmente con un segno zodiacale diverso dall'attuale! ....eheheheheh..... :D

Scusa per le sciocchezze, ma come hai giustamente detto: almeno ridiamoci su!

:D
Ciao
Sandra

maja
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Messaggio da maja » 23 febbraio 2010, 0:31

... taglio netto. Ormai e' un anno che ci provo, da quando sono andata dallo psicologo. Niente da fare, volonta' nulla, azzerata, inesistente. :cry:

.... Se non ci fossi andata a letto, l'avresti attorno...
Sicuramente esserci andata al letto ha devastato la mia psiche, ma adesso non e' cosi.
Mi spiego: e' proprio questo che ci lega di piu'. nel senso che sia io che lui, e non mi si venga a dire che mi riempie di frottole..., sia io che lui abbiamo smesso di fare sesso col coniuge da quasi subito.
Io ho smesso 2 mesi dopo, media mensile 7/8 rapporti. Lui ha smesso 6 mesi dopo, media mensile sua 0 :cry:, media bimestrale 1.... :cry: :cry:
E se vi dico che non ha rapporti con la moglie da oltre un anno, fidatevi.
Quello e' un animale... riuscirebbe a stare senza per anni e masturbarsi per i restanti anni prima dell'arrivo dell'andropausa!!!! :shock:
E' represso su tutti i fronti!! L'unica cosa che sa fare e' lo sbirro.
Il nostro rapporto e' strano, davvero. Che stia cambiando e' certo ed e' pure normale... io alterno stati di ansia, paurosa ansia, ma mi basta anche un secondo al telefono e... puff... tutto torna al posto.
E so pure cos'e... mi sono data un'interpretazione: sto in ansia perche' penso che lui voglia dar il famossissimo taglio netto. Voglio sentirlo per avere la conferma che stia ancora sotto...
Nel senso che, sotto sotto, io ci godo a saperlo ancora sofferente. Ancora nella mia stessa condizione...
Cos'e'? Una forma di compensazione morale e psicologica? Voglio sentire che lui sta piu' male di me... mi sa di cattivo, pero' mi da sollievo ultimamente questa cosa... quando si mette a piangere mi dispiace, ma appena finisce la telefonata... mi sento sollevata. Non so.
Anche stasera, e' da giorni che stavo giu', l'ho sentito tipo 4 minuti..." non va bene, niente va piu' bene nella mia vita, neanche tu, tutto a p....e!!" voce rotta dal pianto.... l'ho consolato con 2 paroline... e adesso sto benissimo!
Sto mutando... un altra Maja che viene fuori da quesa storia di °*§ò?
Io che cerco conforto nella sofferenza altrui? Pero' sentirlo piangere e dirmi che ha tutto a p....e, che sua moglie lo sta sbattendo fuori di casa, che non ha piu' volgia di fare niente.... mi consola. Molto.

grazia
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Messaggio da grazia » 23 febbraio 2010, 14:25

...mamma mia...Maja...ma perchè essere masochisti in questo modo? Non capisco. Tu dici e lui dice che vi amate, tu ti sei separata e lui no...mi sa tanto che andrete a finire in una demenza a due...mi sembrate una coppia di innamorati sfiniti dal loro amore, che spero non si tramuterà in odio..perchè il confine dall'amore all'odio è purtroppo molto sottile.
Ma guarda in faccia la realtà, lui nn si separa...punto. Cosa vuoi fare ammazzarlo per questo? E poi anche se fosse...nn credi che alla fine questo tuo amore nn sia accanimento e ulteriore controllo per e di una persona che come dici tu sta soffrendo come un cane...e tu che ancora lo chiami per sentire se ancora sta sotto la cupola che vi siete costruiti...ma, sinceramente e scusami se lo dico, nn ti offendere...mi sembrate due bambini...che inseguono un sogno. Avete delle percezioni sbagliate...l'amore è libertà..anche di amarvi pur restando quello che siete sposati e non. Decidi che parte vuoi giocare...state male e vi state facendo del male e nn vedo il motivo per accanirvi in questo modo. E' vero, tra voi ci sarà stato tanto, ma salvatevi...come uscirete da questa storia? Baci

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 23 febbraio 2010, 22:16

maja ha scritto: io ci godo a saperlo ancora sofferente. Ancora nella mia stessa condizione... (...) Voglio sentire che lui sta piu' male di me... mi sa di cattivo, pero' mi da sollievo ultimamente questa cosa... quando si mette a piangere mi dispiace, ma appena finisce la telefonata... mi sento sollevata. Non so.
Anche stasera, e' da giorni che stavo giu', l'ho sentito tipo 4 minuti..." non va bene, niente va piu' bene nella mia vita, neanche tu, tutto a p....e!!" voce rotta dal pianto.... l'ho consolato con 2 paroline... e adesso sto benissimo!
(...) sentirlo piangere e dirmi che ha tutto a p....e, che sua moglie lo sta sbattendo fuori di casa, che non ha piu' volgia di fare niente.... mi consola. Molto.
tutto questo posso anche capirlo benissimo.
ma chiedo (è solo una domanda): questo bisogno/sollievo della sua sofferenza tu lo chiami ancora amore? o che nome gli dai?

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 23 febbraio 2010, 22:21

maja ha scritto: Riccardo stamattina mi ha detto, dopo anni di discorsi detti e stradetti, che "...lui e' responsabile del futuro di quella donna che ha condiviso oltre dieci anni con lui
pag.42, 11 nov 09
"responsabile del futuro"
mi ha colpito questo passaggio

maja
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Messaggio da maja » 24 febbraio 2010, 1:22

Che nome do a questo sentimento? cattiveria.
Non e' da me, giuro.
Sottile filo tra amore e odio.... cinicamente, arrivata a questo punto, forse potrei salvarmi solo odiandolo...
Non so come giustificare questi miei pensieri....

Pag 42... quante storie... vero?
Caro Davide, tu forse lo comprendi meglio di me. Lui non si separa per questo, il sostentamento della moglie, che non guida, che ha solo lui, che e' forse psicolabile, che vive segregata in casa, e non so che cavolo di vita faccia poveretta... Boh? Non so che dire, perche' non riesco assolutamente ad immaginare una persona, una famiglia, che vive come descrive lui la sua situazione... E' fuori dalla mia logica, e' qui che preferisco pensare che menta.
Non posso credere che 2 persone, con un bimbo di 4 anni, stia a casa tutto sabato e domenica. Senza uscire, manco a comprare il pane... Che non abbia mai fatto una vacanza se non per lavoro, che non sia mai andato al cinema, da macdonald... che nessuno dei parenti gli abbia mai fatto una torta per il compleanno... che capodanno e natale ha sempre preferito essere di turno al lavoro perche' nessuno aspetta la mezzanotte... Che ha paura che lei cresca il figlio sotto non so cosa e aizzandolo contro il padre.... Che tutta la sua famiglia lo esiliera' e disereditera' a vita perpetua...
Ma?... Ma? Racconti cosa?...
Dove vivi? Ma chi frequenti? Ma chi ti ha cresciuto, una madre o cosa? Chi e' quella che hai sposato, un cosa?

Per Grazia... Sto leggendo il tuo post... due che inseguono il sogno, sfiniti.
Spero si arrivare alla saturazione...

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Messaggio da Davide49 » 24 febbraio 2010, 7:47

maja ha scritto: forse potrei salvarmi solo odiandolo...
per me è un'illusione.
in amore il contrario dell'amore non è l'odio ma il distacco e l'indifferenza.
La saturazione, appunto. Non tanto il non farcela più (a questo in realtà quasi non c'è limite, si può arrivare all'autodistruzione per amore o dipendenza o, come forse è più esatto dire, co-dipendenza) ma proprio il non poterne più.
Ultima modifica di Davide49 il 24 febbraio 2010, 7:58, modificato 1 volta in totale.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 24 febbraio 2010, 7:53

rocco ha scritto: , mi sono resa conto che i momenti in cui stavo peggio erano quelli in cui ..... mi facevo del male da sola: (....)
Evidentemente il mio (stupido) cuore, aveva bisogno di una dose stratosferica di dolore e umiliazioni, per arrivare finalmente a mettere d'accordo cuore e testa.
che sintesi acuta, Rocco!
ma mi chiedo: perché a volte il nostro cuore ha bisogno di "una dose stratosferica di dolore" per mettersi d'accordo con la testa?

quanto di paga l'amore!

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rocco
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Messaggio da rocco » 24 febbraio 2010, 9:37

Davide49 ha scritto:che sintesi acuta, Rocco!
ma mi chiedo: perché a volte il nostro cuore ha bisogno di "una dose stratosferica di dolore" per mettersi d'accordo con la testa?

quanto di paga l'amore!
Per me la dose stratosferica di dolore, è stato l'avvicinarmi al pericoloso punto di non ritorno, quando ti senti sul baratro del precipizio. Quando senti la tua vita realmente in pericolo. Credo cha in quel momento sia scattato quel sano istinto di sopravvivenza che mi ha fatto fare "pace col cervello".. e oggi sono viva. Dolorante ma viva! :D

Anche se certo, non ho risolto tutti i miei problemi, nè la mia vita, nè il mio matrimonio .....ma questa è un'altra storia .....

Sandra

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Messaggio da Davide49 » 24 febbraio 2010, 13:50

maja ha scritto: Che nome do a questo sentimento? cattiveria.
scusa maja, forse sbaglio, ma mi pare troppo sbrigativo e semplicistico parlare di cattiveria, a livello di questa discussione mi pare una maniera di non rispondere
Ultima modifica di Davide49 il 24 febbraio 2010, 13:54, modificato 1 volta in totale.

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Messaggio da Davide49 » 24 febbraio 2010, 13:52

rocco ha scritto: Per me la dose stratosferica di dolore, è stato l'avvicinarmi al pericoloso punto di non ritorno, quando ti senti sul baratro del precipizio. Quando senti la tua vita realmente in pericolo. Credo cha in quel momento sia scattato quel sano istinto di sopravvivenza che mi ha fatto fare "pace col cervello".. e oggi sono viva. Dolorante ma viva!
cosa intendi per "fare pace col cervello"?
tu cosa hai fatto dentro di te?

maja
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Messaggio da maja » 24 febbraio 2010, 18:27

Ciao...

Ho deciso di attuare il consiglio di Grazia...
Lascio fluire, vivo in funzione di... magicamente tutto scompare...
Oggi ha funzionato. Grazie.... Tvb...

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