donna sull'orlo della depressione...

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

maja
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Messaggio da maja » 18 novembre 2008, 9:42

Grazie a tutti voi....
Non so come spiegarlo, ma stanotte ho dormito!! Dopo quasi 5 mesi, ho dormito 6 ore anziche' 3/4...
Stamattina i problemi ci sono lo stesso, i dubbi che avevo prima sono ancora affianco a me, ma sono diversa.
Ringrazio Novembre, le esperienze vanno fatte prima...hai perfettamente ragione, ma come si fa a tornare indietro? Sai quante cose ho sbagliato?
Tante. Tante. E parlo della mia vita sentimantale. In 20 anni, di crisi e campanelli d'allarme ne ho avuti parecchi, ma non ho voluto vedere e ora ne pago le conseguenze.
Non si puo' stare con una persona da piccoli, non esiste chi dice che e' l'amore eterno. Si e' troppo immaturi, senza pensieri, discoteche e capi firmati il resto conta poco. Si cresce assieme ma il carattere, l'educazione, la cultura e le esperienze di vita, ti fanno maturare. E non sempre si matura allo stesso modo, io non sono stata fortunata.
Di lui mi dispiace, oltre ai figli mi dispiace anche per lui, non so a che santo dovra' rivolgersi, non ha nessuno. Per nessuno dico nessuno, niente padre ne' madre, solo 2 zie zitellone e anziane, cugini ma senza rapporti.
Dove lo mando? capite perche' sono piena di problemi?

LILLY

Messaggio da LILLY » 18 novembre 2008, 11:31

maja ha scritto:Ecco qui, quello che penso, fondamentalmente, io!
Quello che mi stai dicendo tu!!
Si, senz'altro, e' un grande amore quello con mio marito. Ma 21 anni, cresciuti assieme, sono troppi... avevo 13 anni...una bambina.
Siamo cresciuti assieme ma siamo opposti su tutto. Lui superficiale, da sempre con poca personalita', sempre nella mia ombra, che prima mi stava bene ma ora mi pesa molto. Io forte di carattere, idee precise, obiettivi da raggiungere e raggiunti. Madre attenta certe volte ossessiva, lui padre giocherellone, mai interessato per nulla e su nulla, solo a farli giocare. Mi direte "mica poco...!" , vi rispondo che nella vita ci vuole il dolce e l'amaro. Lui e' il buono, io la cattiva...
La casa e' mia, il suo lavoro gli e l'ho trovato io, le macchine sono mie, i suoi amici sono i miei, non ha autonomia, assolutamente no!
Non sa cucinare, ne' fare niente di niente...mi vergogno a dirlo.
Si impegna, ma i risultati lasciano fortemente a desiderare.
Dopo lo sfogo, le lodi... E' una persona correttissima, educatissima, dolcissima, sessualmente siamo andati daccordo ed eccellentemente bene, fino all'arrivo dell'altro...
L'altro mi ha fatto capire che... c'e' vita oltre. Altro modo di amare, altro modo di essere uomo, altro sesso. Ed e' proprio questo punto che mi blocca. Aver avuto, con l'altro, un rapporto fisico assolutamente idilliaco.
Ogni volta piu' intenso, dalla prima volta, come se ci conoscessimo da una vita.
Non credo riusciro' mai a ricominciare con mio marito. So quello che ho lasciato e quello che vado a riprendere....
Ed e' vero che un figlio preferisce una madre felice che depressa come me, me lo sta dicendo...mamma, perche' piangi sempre?...
Come faccio a dire ad una bimba di dieci anni che non amo piu' suo padre? E' grande e capisce che qualcosa non va, ma e' piccola per capire com'e' che va la vita....mi rimproverera' di averli abbandonati per un altro uomo...
Ciao Maja, mi permetto di esprimere un parere anch'io, dato che sei stata tu stesso a chiederlo.
Io ci andrei piano con la "separazione". Al giorno d'oggi è quasi sempre vista come prima spiaggia e quasi mai come l'ultima.
Pensaci bene. Pensa bene a tutte le cose che vai incontro. Non buttare tutto in aria per un'avventura, la quale per quanto bella, emozionante e travolgente, non aggiungerà nulla alla tua vita, se non altra disperazione.
Hai commesso un errore. Probabilmente, dopo 20 anni passati accanto ad un solo uomo, hai avuto voglia di "provare", di rischiare, di sentirti nuovamente attraente e desiderata.
Come tu stessa hai scritto, "lui" voleva troncare già parecchi mesi prima,
La cosa non mi stupisce affatto. Sono rari i casi in cui un uomo è disposto seriamente a lasciare moglie e figli per un'amante. Di solito gli uomini cercano avventure per ottenere qualche "conferma" e quasi mai per vero amore.
In ogni caso, rifletti bene sul tuo futuro. Fai tesoro del passato, vivi il presente, ma è in base al futuro che devi decidere.
Cerca di ricostruire il rapporto con tuo marito. Dici che è un'ottima persona, giocherellone con i vostri bambini. E per foruna, direi. I bambini hanno bisogno anche di queste cose e non solo di una madre super attenta e a tratti ossessiva.
Adesso vedi solo i difetti di tuo marito, ma prova a vedere anche i tuoi, per un attimo.
Non mi sembra che tu stia facendo un ritratto "realistico" di tuo marito. Dal tuo racconto emergono solo grandi difetti. E non credo affatto che tutto quello che avete, sia stato tutto per solo merito tuo. Mi sembra che tu stia peccando un po' di presunzione.
In nome di cosa poi?
Davide ha ragione: sei sicura che fra 20 anni avresti provato gli stessi sentimenti per l'altro uomo?
Guarda che il più delle volte questi grandi amori "mordi e fuggi", queste grandi passioni finiscono quasi sempre col sciogliersi come la neve al sole.

Un matrimonio, specialmente dopo tanti anni di convivenza, può diventare come un albero, che in determinate stagioni e sotto la spinta di alcuni avvenimenti, perde le foglie e magari soffre il vento e il gelo, ma sotto continua ad avere radici robustissime.
Hai avuto tanto dalla vita e puoi continuare ad averlo, insieme a questo marito che per tanti anni hai amato e che rimane comunque una persona buona, disponibile e corretta e un padre giocherellone (non è vero che è un padre scarsissimo).
Vale davvero la pena di ricostruire qualcosa insieme a quest'uomo, il compagno di tutta una vita.
Con l'amante, quali garanzie avresti?
Un matrimonio non è sempre rose e fiori; ha le sue stagioni, ha i suoi momenti di crisi, momenti di passione, momenti di stanchezza. Ma questo fa parte della vita e di ogni famiglia.
Ciao.

maja
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Messaggio da maja » 18 novembre 2008, 12:15

Che belle parole...davvero.
Sia le tue, che quelle di Davide49.
E' vero, mio marito e' stato vicino a me per 20 anni. Non mi va di far saltare un matrimonio per un amante, e ci penso e ripenso e valuto la scelta migliore. Ma continuo a non amarlo...come dice doom, non mi attrae fisicamente, lo sento come un grande amico, come un fratello.
Come faccio a sapere se e' un momento o durera' sempre?
Con l'altro, e' stato un escalation di emozioni, due anni di sguardi e poi il destino si e' messo di mezzo facendoci conoscere. Ma sia io che l'altro, eravamo li' tutte le mattine, per due anni, aspettando di vederci per un secondo...ci siamo conosciuti, parlati, confidati per quasi 3 mesi, prima di finire a letto...
Non e' stata una scopata e via...ne' per me e ne' per lui.
La sua posizione lavorativa e' complicata, la sua condizione familiare e' peggio della mia. Io so quante volte ha pianto come un bambino, disperarsi, e non riuscire a trovare i coraggio e la forza per andare via con me.
Fondamentalmente neanche io ho avuto la forza per dire " scappiamo...", e dopo inutili pianti e mea culpa abbiamo deciso di dirci addio.
Sto male perche' lo amo, ma non torno indietro. Non voglio fare l'amante a nessuno. Non lo faro' piu.
Sto male perche' ho 35 anni e mi sento chiusa in una gabbia. Non riesco a trovare una via d'uscita, ad un marito che vive appiccicato a me. Ad una condizione sociale tragica. A due figli che amo piu' della mia vita e a cui non voglio far del male....

LILLY

Messaggio da LILLY » 18 novembre 2008, 12:31

maja ha scritto:Che belle parole...davvero.
Sia le tue, che quelle di Davide49.
E' vero, mio marito e' stato vicino a me per 20 anni. Non mi va di far saltare un matrimonio per un amante, e ci penso e ripenso e valuto la scelta migliore. Ma continuo a non amarlo...come dice doom, non mi attrae fisicamente, lo sento come un grande amico, come un fratello.
Come faccio a sapere se e' un momento o durera' sempre?
Con l'altro, e' stato un escalation di emozioni, due anni di sguardi e poi il destino si e' messo di mezzo facendoci conoscere. Ma sia io che l'altro, eravamo li' tutte le mattine, per due anni, aspettando di vederci per un secondo...ci siamo conosciuti, parlati, confidati per quasi 3 mesi, prima di finire a letto...
Non e' stata una scopata e via...ne' per me e ne' per lui.
La sua posizione lavorativa e' complicata, la sua condizione familiare e' peggio della mia. Io so quante volte ha pianto come un bambino, disperarsi, e non riuscire a trovare i coraggio e la forza per andare via con me.
Fondamentalmente neanche io ho avuto la forza per dire " scappiamo...", e dopo inutili pianti e mea culpa abbiamo deciso di dirci addio.
Sto male perche' lo amo, ma non torno indietro. Non voglio fare l'amante a nessuno. Non lo faro' piu.
Sto male perche' ho 35 anni e mi sento chiusa in una gabbia. Non riesco a trovare una via d'uscita, ad un marito che vive appiccicato a me. Ad una condizione sociale tragica. A due figli che amo piu' della mia vita e a cui non voglio far del male....
Come moglie, hai il dovere di rimanere accanto a tuo marito, anche per solidarietà e disponibilità. E' in momenti come questi che bisogna venirsi più in contro e sorreggersi a vivenda.
Come donna, posso capire benissimo quello che stai provando. Io non sto mettendo in dubbio il fatto che tu stia soffrendo, ma secondo me in questo momento tu affermi di non amare più tuo marito e di non provare attrazione nei suoi confronti, semplicemente per il fatto che l'altro uomo, dopo 20 anni di routine con tuo marito, ti ha fatto sentire nuovamente viva, capace di provare nuove emozioni e credimi, non ti sto giudicando, ma vorrei farti capire che è stato solo un momento di sbandamento che, se deciderai di assecondare ancora, non ti porterà da nessuna parte.
Tu ti sei lasciata coinvolgere troppo: il gusto del nuovo, i nuovi baci, le nuove carezze, le nuove paroline dolci e sensuali, il gusto del proibito... sono tutte cose che hanno il potere di riaccendere il desiderio in una donna, qualunque donna, perché in genere le donne si lasciano coinolgere molto a livello emotivo, rispetto agli uomini, quindi - come diceva Novembre - si può facilmente andare in crisi anche per un solo sguardo...
Ascoltami, 20 anni sono davvero tanti e la stanchezza si può far sentire. In questo momento però non prendere la decisione di lasciare tuo marito perché vent'anni insieme sono un percorso di vita importante.
Riusciresti a fare altrettanto con un altro uomo? Non ti parlo solo di intesa sessuale, ma anche di problemi quotidiani che, vuoi o non vuoi, uccidono un po' l'intimità e il coinvolgimento emotivo...
Non riesci a sfiorare tuo marito anche perché ti senti in colpa. Lo hai tradito ed è normale che tu ti senta così.
Tuo marito conta su di te, non perché è un uomo mezzo fallito, ma perché ti ama e il vostro amore può continuare a risplendere anche attraverso i vostri figli.
E io ve lo auguro di cuore.

maja
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Messaggio da maja » 18 novembre 2008, 12:39

Vorrei chiedere ad Aikiko, che m'ha scritto prima, di raccontarmi della madre...
Se ti e' possibile.
Mi dici che anche lei voleva lasciare tuo padre, ma e' rimasta con te per responsabilita'..
Come lo hai vissuto allora, e come vivi adesso il rapporto con tua madre?
Tua madre, rimpiange di non averlo fatto a tempo dovuto?
Grazie mille, per tutto.

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 18 novembre 2008, 15:12

E chi l'ha detto che lei quando si separa dal marito deve mettersi con l'amante?? Può darsi che la relazione clandestina sia stata solo un "segno" del fatto che è tempo di dare una svolta alla sua vita...chi l'ha detto che magari lei (non dimenticate che HA SOLO 35 ANNI!) tra qualche anno, se sarà separata dal marito, non incontrerà un uomo libero con cui iniziare una nuova, vera relazione d'amore??
Mi fa tristezza chi dice che lei come moglie "deve" essere accanto a suo marito... sembra quasi che lei debba fargli l'elemosina. Ma lilly, non credi che forse anche suo marito abbia il diritto di stare con una donna che lo desidera, che lo ama, che si sente attratta da lui?? Come maja ha il diritto di essere felice, a 35 cavolo...ma vi rendete conto?
Comunque maja se ne possono raccontare tante di storie dove i genitori restano insieme per costrizione, perché "tanto ormai....", per i figli, per una situazione economica.....alcuni lo accettano abbastanza serenamente, altri, come te, non sono in grado di separare la coppia dall'amore....se non c'è amore che coppia è?? Non hai 60 anni, ne hai 35 e penso che le possibilità di incontrare un uomo nuovo in futuro ci saranno sicuramente...
E poi, questo è la conferma che per trovare la vera "anima gemella" (sempre che esista) è necessaria una ricerca che non si ferma alla prima spiaggia....cioè è solo l'esperienza che permette di capire chi siamo, cosa vogliamo, cosa ci piace...e non penso che tutto questo sia già chiaro a 13 anni!!
Coraggio maja....

maja
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Messaggio da maja » 18 novembre 2008, 18:26

Non voglio smontare tutti, siete stati gentilissimi e cordiali, io leggo e rileggo quello che mi consigliate, ognuno con le prorie esperienze. Ma mi trovo daccordo solo con quello che dice Doom....
Sembra che parli io MIO IO. Sembra che lui scriva cio' che, fondamentalmente, vorrei dire io a tutto il mondoooooooo!!!

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 18 novembre 2008, 18:47

Sono una ragazza :wink:

maja
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Messaggio da maja » 18 novembre 2008, 19:13

Sorry...
Pensavo fossi uomo...pero'...piacere di conoscerti!
Dimmi....come si fa? Come faccio a dare un calcio a tutto?
Sono altruista per natura, volontariato, animalista convinta...
Penso sempre agli altri, mai a me stessa. Mi dispiace per questo e quello e soffro...
Per cosa? A quale prezzo?
...Un po' di felicita. Vorrei essere felice...anche io.

LILLY

Messaggio da LILLY » 18 novembre 2008, 19:50

doomgeneration ha scritto:E chi l'ha detto che lei quando si separa dal marito deve mettersi con l'amante?? Può darsi che la relazione clandestina sia stata solo un "segno" del fatto che è tempo di dare una svolta alla sua vita...chi l'ha detto che magari lei (non dimenticate che HA SOLO 35 ANNI!) tra qualche anno, se sarà separata dal marito, non incontrerà un uomo libero con cui iniziare una nuova, vera relazione d'amore??
....
Non lo so, Doom. Il futuro di Maja non lo posso prevedere.
Certamente io sono molto legata ai valori della "famiglia tradizionale", alla famiglia "cristiana" in poche parole, all'ideale che crede nell'amore tra marito e moglie e alla coppia che rimane, anche dopo una separazione e un divorzio, anche quando si cambia poi vita; per me di fronte a Dio, si rimane sempre marito e moglie, uniti per sempre; anche quando si scelgono altre strade.
E sono legata profondamente a questa idea di matrimonio.
Parlando più in generale, il criterio della "gioia", come lo chiami tu, non sempre si può applicare, altrimenti tutto sarebbe facile nella vita. Ma non sempre possiamo scegliere quello che più ci rende felici.
Questo è quello che penso io.

A Maja posso solo consigliare di riflettere bene su cosa vuole fare del suo futuro e di quello della sua famiglia. Io credo che qualcosa si possa ancora recuperare, nel rapporto con il marito. Ma solo Maja può decidere. Nessuno lo può fare al posto suo.

verità
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Messaggio da verità » 18 novembre 2008, 21:39

Ma che cosa mi sono persa i pochi giorni di assenza?

Ci risiamo con il gioco degli specchi: ancora situazioni in cui ritrovarmi...

Lancio spot impertinenti:

Davide vorresti provare a leggere (se non l'hai già fatto) UN PACIFICO MATRIMONIO della Lessing: lì troveresti un nuovo concetto di amore familiare...

Per tutti gli altri ho una novità nella mia ricerca: con un po' di coraggio si può guarire da un mal d'amore e da un amante (vero o desiderato) perduto, ma da se stessi non si guarisce mai...e non è detto che ciò sia male.

Maja se sei Maja fai la Maja: trova il modo, nonostante tutto; ragionalo, inventalo, e se in questo momento sei troppo triste, fatti forza e aspetta modo e maniera di risorgere come tu sai e come tuo marito e tutti noi altri, che non siamo Maja, non possiamo sapere.

Neppure i figli possono sapere e capire: a noi sta fare tutto il possibile per insegnare ciò che siamo senza ipocrisie e falsità. Se non ci accettano andranno alla ricerca di altro: questa è la vita, questo è il viaggio...secondo odissea Verità.

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Aikiko
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Messaggio da Aikiko » 18 novembre 2008, 22:58

maja ha scritto:Vorrei chiedere ad Aikiko, che m'ha scritto prima, di raccontarmi della madre...
Se ti e' possibile.
Mi dici che anche lei voleva lasciare tuo padre, ma e' rimasta con te per responsabilita'..
Come lo hai vissuto allora, e come vivi adesso il rapporto con tua madre?
Tua madre, rimpiange di non averlo fatto a tempo dovuto?
Grazie mille, per tutto.
Mia madre, purtroppo, è morta l'anno scorso.
I miei genitori si sono sposati, indubbiamente, per amore (ci sono lettere bellissime che lo testimoniano) ma questo non è bastato a creare una famiglia felice. Dall'esterno tutto sembrava perfetto, genitori cattolici, impegnati nel sociale, quattro figli sani e intelligenti, nessuna violenza domestica. Ma io la sofferenza di mia madre, l'ho sempre percepita, fin da bambina. Capivo che non era felice, che non si sentiva realizzata e, confusamente quando ero piccola e più chiaramente crescendo, ho sempre messo in relazione questa sua sofferenza al rapporto con mio padre e mille volte ho desiderato che si lasciassero per non dover assistere, ogni giorno, al suo lento spengersi.
Come ho già detto, non ha mai avuto un altro uomo ma verso i quarant'anni è entrata in depressione. Ha provato a cercare aiuto, ha tentato di dialogare con mio padre ma lui ha opposto sempre una resistenza passiva, un'immobilità di azioni e di sentimenti che l'hanno esasperata sempre di più.
Lei è restata e io sono restata con lei. Difficile spiegare in che senso, fisicamente eravamo piuttosto distanti, non abitavamo insieme, non ci sentivamo nemmeno tutti i giorni però era come se fossimo noi due contro il resto del mondo. Ho sempre sentito che la mia felicità sarebbe stata possibile solo se lei avesse trovato un suo equilibrio.
Non so cosa sarebbe successo se se ne fosse andata davvero. Sicuramente il mio affetto per lei sarebbe restato immutato e forse io avrei trovato il coraggio di provare a vivere.

maja
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Messaggio da maja » 19 novembre 2008, 9:45

Sto "perdendo" mio figlio. Ecco perche' ti chiedevo se hai percepito il disagio di tua madre...
Mio figlio e' legatissimo al padre, e io ho molte aspettative su lui, forse rimarro' delusa, ma ci voglio sperare e voglio lottare per vederlo/i realizzare e maturare.
Dicevo che e' legatissimo, non verra' mai con me, ed io so che lasciandolo lo perdero' sia affettivamente che fisicamente...rischio di traumatizzarlo in un periodo delicato della sua crescita, ha 10 anni.
Lui mi chiede come sto, mi coccola, ci coccoliamo. Litighiamo di brutto, perche' sta mollando con lo studio...e' stato sempre un "genietto"...non ho mai imposto compiti o mai detto " tu dovrai essere uno scienziato!"...ho sempre fatto tutto da lontano, li ho fatti crescere e spero di continuare, facendogli capire che bisogna guardare oltre il proprio naso. Da sola, perche' il papa esce la mattina e torna la sera, ma per lavoro.
Ora sento di rischiare di perdere tutto, voglio farli studiare all'estero, voglio che viaggino, voglio che facciano esperienze, conoscano posti e culture...
Se mi separo, cresceranno con il papa'...bravissimo, pero'....playstation, nintendo, tv al plasma, psp.... dagli questo e lui si dimentica pure dei figli!!!

maja
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Messaggio da maja » 19 novembre 2008, 12:37

Ringrazio Verita'...
So che alla fine la decisione e' solo mia, devo prendere il volo.
Sono alla ricerca di esperienze di chi ha gia' vissuto lo stesso problema, sia come moglie che come figlio di genitori separati, e confrontarmi con qualcuno. So anche che ogni esperienza e' a se', come ogni individuo.
Non posso parlare di questo mio disagio con nessuno. Mia madre morirebbe solo a saperlo, le amiche/i...lasciamo perdere, neanche immaginano che io,IO, abbia fatto una cosa del genere. IO moglie perfetta, mamma attenta, lavoratrice, altruista etc...etc... non oso neanche accennare ad un mio malessere che ormai mi accompagna da oltre un anno. Mi vergogno come una ladra.
L'unico che sa, e' mio marito. Attorno a me, il vuoto.
Tutti, genitori, amici, sorelle, fratelli, cugini, clienti...per me ammirazione e lode!!! Invece sto fregando tutti con una doppia vita, mentendo ad un uomo che continua ad essermi vicino e neanche immagina che questa moglie bastarda, s'e' inventata l'impossibile per scopare con l'amante, trascurando i figli e lasciandoli soli a casa dicendo che aveva urgenze di lavoro!!!!
Lasciatemi sfogareeeeeee.
Ora mi ritrovo, triste, sporca, delusa di me, innamorata di un altro, senza riuscire a trovare una soluzione, spaventata dal pensiero di fare la scelta sbagliata....
Qualcuno di voi ha la sfera di cristallo? Qualcuno di voi, sa dove andro' a finire? Qual'e' il mio futuro?

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 19 novembre 2008, 12:46

Ti descrivi con delle parole molto brutte, non so se le pensi davvero o è solo per suscitare compassione e recitare il ruolo della "traditrice infame".... in ogni caso non credo che serva a molto farlo, perché non lo sei, e anche perchè se vuoi parlare di inganni, allora è una vita che ti stai ingannando da sola...ti ingannavi di non aver bisogno d'altro e che andasse tutto bene..magari ci credevi davvero, ma forse ora sembra proprio il momento di essere finalmente sincera con te stessa :wink: . Guardala da questa prospettiva...
ps. e poi io sono solidale con te, ma non con il vittimismo...

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