Amare e lasciare andare

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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Lala
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Messaggio da Lala » 8 aprile 2009, 13:33

Sergio67 ha scritto:Pur non condividendo assolutamente le premesse, e nonostante alcune semplificazioni generaliste, concordo con le conclusioni.
Non capisco questa frase.
Comunque grazie Sergio.
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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 8 aprile 2009, 15:57

Non mi riferivo a te, ma al brano che riporti.
E' che è proprio più forte di me, non riesco a far discendere l'umantità dalla divinità.

Per il resto spero sinceramente che possiate trovare insieme la strada
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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Lala
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Messaggio da Lala » 9 aprile 2009, 13:12

vorrei sapere che ne pensate di questo testo.
davide anche tu 8)
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titti60
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Messaggio da titti60 » 9 aprile 2009, 16:52

sei molto forte, lala, mi piacerebbe tanto avere il tuo coraggio e la tua determinazione io che non riesco a liberarmi dei miei fantasmi, che continuo a vedere ombre anche dove so che non ci sono. io che sto rendendo la vita impossibile a me ed alla persona che dice di amarmi, e dentro di me so che mi ama, perchè se così non fosse, non avrebbe tollerato tutto questo, ma ciò nonostante io non riesco a fare a meno di comportarmi così. auguri di tutto cuore, ti meriti tutto il meglio

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Lala
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Messaggio da Lala » 9 aprile 2009, 19:19

Titti mannaggia, :D sai quante ne ho passate e ne sto passando?cosa credi che io non abbia i momenti di debolezza? Bisogna reagire, farsi aiutare,vedrai che il coraggio verrà da sè :D
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Davide49
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Messaggio da Davide49 » 9 aprile 2009, 20:06

Lala ha scritto:vorrei sapere che ne pensate di questo testo.
davide anche tu 8)
Lala ha scritto:vorrei sapere che ne pensate di questo testo.
davide anche tu 8)
E’ importante chiedersi sempre: “Il nostro è un rapporto paritario?”, perché non ci vuole niente a prevaricare l’uno sull’altro!
Le persone sono profondamente diverse le une dalle altre: generalmente la donna è un po’ più ben strutturata e può trovare un uomo un po’ più debole. Perché il rapporto vada bene, due persone si devono incontrare: se si sorreggono l’un l’altra entrambi crescono, ma se uno prevarica, il rapporto non funziona. Immagina nella tua mente la ruota di un carro, poi un asse e dall’altra parte la ruota di una bicicletta: come può funzionare un meccanismo del genere?
Tutti i rapporti umani devono essere paritari. Il Vangelo lo dice chiaramente: “Voi non chiamate padre nessuno sulla terra, il Padre è uno solo, quello del cielo. Voi non chiamate maestro nessuno sulla terra, il Maestro è uno solo, il Cristo. Voi siete tutti fratelli”.
Il fidanzamento (e ancor più il matrimonio) è la più bella e la più alta tra le relazioni umane, perciò il rapporto deve essere assolutamente paritario.
Spesso non ci facciamo caso, ma esistono delle differenze, ad esempio tra le nostre famiglie , le nostre tradizioni, culture, le esperienze passate, che condizionano le nostre personalità.
Pur dando per scontato un certo squilibrio, bisogna tenere sotto controllo questa realtà, altrimenti non si va avanti (pensa ad una ruota del carro grande e l’altra piccola!). Già vi accennavo alla ragazza che mi diceva di aver 8 motivi per non sposarsi con il suo ragazzo. Soltanto quando lei ha fatto il viaggio di Cristo in discesa, per andare a mettersi a livello paritario e spronare l’altro a farlo salire e crescere, il rapporto è rinato.
Il godere nell’essere più forte uccide il rapporto di coppia, purtroppo però esercitare il proprio potere su un’altra persona da un gusto incredibile e non ci si rende però conto che così la dinamica di coppia muore.
Per fare qualche esempio, è abbastanza frequente negli uomini una certa avversione al matrimonio, ma a ben vedere spesso questa è dovuta al fatto che sentono la donna quasi come una mamma e il sentirsi superati sotto tanti aspetti produce in loro un senso di inadeguatezza e insicurezza che distrugge i sentimenti
Pochi giorni fa è venuta una coppia sposata. Avevo individuato il male nella loro storia, che non sembrava avere un approdo dopo 10, 11, 12 anni, in attesa di chi sa che cosa. Quando lei ha preso coscienza del suo atteggiamento prevaricatore, ha fatto il cammino di Gesù Cristo e ha ceduto lo scettro di essere arbitro di tutte le situazioni, il rapporto è migliorato, lui si è incoraggiato, i sentimenti si sono rinvigoriti, e andare all’altare non è stato difficile. Non crediate che sia una cosa semplice: ci vuole molta attenzione per riuscire a mettersi l’uno di fronte all’alta e rendersi conto di ciò che affatica e fa morire l’amore.



mi chiedi un parere su questo testo. Vuol dire che per te è significativo, che ti ha toccata, trasmesso qualcosa. A me, sarò sincero, non tanto (ma tieni conto che in trent'anni certe cose le ho sentite ripete decine e decine di volte).
Riguardo al rapporto paritario, è ovvio che sono d’accordo. In una coppia il rapporto deve essere paritario, di condivisione, di progettualità comune, di ascolto, accoglienza e perdono reciproci, di paziente attesa se occorre, ecc., non certo di prevaricazione più o meno aggressiva o di una affermazione distorta di sé strumentalizzando l’altro, in pratica secondo le dinamiche distruttive di un rapporto di forza.
Però io credo che in una coppia quasi sempre ci sia uno che ama di più dell’altro.

Non condivido la frase:
“è abbastanza frequente negli uomini una certa avversione al matrimonio, ma a ben vedere spesso questa è dovuta al fatto che sentono la donna quasi come una mamma e il sentirsi superati sotto tanti aspetti produce in loro un senso di inadeguatezza e insicurezza che distrugge i sentimenti” .
Mi pare una “analisi” talmente sbrigativa e superficialissima. Se voleva essere un esempio, non lo trovo sostanzialmente pertinente o comunque adatto al discorso.

La frase finale
“Pochi giorni fa è venuta una coppia sposata. Avevo individuato il male nella loro storia, che non sembrava avere un approdo dopo 10, 11, 12 anni, in attesa di chi sa che cosa. Quando lei ha preso coscienza del suo atteggiamento prevaricatore, ha fatto il cammino di Gesù Cristo e ha ceduto lo scettro di essere arbitro di tutte le situazioni, il rapporto è migliorato, lui si è incoraggiato, i sentimenti si sono rinvigoriti, e andare all’altare non è stato difficile”
mi è parsa talmente stucchevole nel tono, e talmente edificante e apologetica nell’intenzione, da darmi, perfino a me cattolico, un certo fastidio, te lo confesso.

doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 9 aprile 2009, 20:37

WoW Davide :D :D la mia stima è in crescendo

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Lala
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Messaggio da Lala » 9 aprile 2009, 21:00

sì il tono non è piaciuto neanche a me in effetti.
Ma mi hanno colpito dei passaggi, in particolare questo
Soltanto quando lei ha fatto il viaggio di Cristo in discesa, per andare a mettersi a livello paritario e spronare l’altro a farlo salire e crescere, il rapporto è rinato.
Il godere nell’essere più forte uccide il rapporto di coppia, purtroppo però esercitare il proprio potere su un’altra persona da un gusto incredibile e non ci si rende però conto che così la dinamica di coppia muore.
ecco questa è una cosa a cui non avevo mai pensato e che secondo me è una delle chiavi per andare d'accordo,ovvero mettersi al pari dell'altro e se per certi versi si è più maturi aiutare l'altro a crescere con te (ovvio devono esserci le premesse). Inoltre è verissimo che io tendo a controllare tutto e tutti e, avendo un carattere molto forte, le persone sono spesso spaventate da me, anche di primo acchito quando mi conoscono
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Davide49
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Messaggio da Davide49 » 9 aprile 2009, 21:34

Lala ha scritto: io tendo a controllare tutto e tutti e, avendo un carattere molto forte, le persone sono spesso spaventate da me, anche di primo acchito quando mi conoscono
e tu non terrorizzarle troppo :D
la calma è la virtù dei forti

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Messaggio da Lala » 9 aprile 2009, 21:41

Infatti la pazienza non è affatto il mio forte :?

:lol: :lol:
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Davide49
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Messaggio da Davide49 » 9 aprile 2009, 21:58

Lala ha scritto:Infatti la pazienza non è affatto il mio forte
dove sta il problema?

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Lala
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Messaggio da Lala » 9 aprile 2009, 22:01

No, dico in generale.
Il fatto è che un tempo ero una pecorella ma poi ho iniziato a reagire e sono diventata più forte ma anche più aggressiva.
Diventa un problema quando in questa situazione io vedo chiaramente i problemi che ha, so magari qual è la strada che dovrebbe intraprendere e mi scoccio se anche lui non la capisce al volo.Ma io faccio così con tutti eh. Vorrei tutto risolto e subito. :oops:
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Davide49
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Messaggio da Davide49 » 9 aprile 2009, 22:19

Lala ha scritto: io vedo chiaramente i problemi che ha, so magari qual è la strada che dovrebbe intraprendere e mi scoccio se anche lui non la capisce al volo.
io penso che spesso una donna veda i problemi dell'uomo prima di lui, e magari ne individui anche le possibili soluzioni o terapie.
Ma ci vuole anche la sapienza del tempo.
Occorre accettare che l'altro segua i propri ritmi interiori. Accelerare innaturalmente i processi di un'altra persona, non serve a niente. E' la persona che deve crederci. Ogni cambiamento richiede tempo, e questo tempo non è uguale in tutti. C'è chi ha accelerazioni da formula 1 e chi ha ere geologiche.
Purtroppo sia un po' tutti figli di questa cultura della fretta, del tutto e subito, dell'efficienza, delle soluzioni rapide, dei tempi nervosi da spot.
Un po' di lentezza, invece, ci farebbe tanto bene. Certo non è facile, un giardino zen in mezzo alla congestione del traffico, ma proprio per questo necessario.
E la generosa, umile, difficile arte di farsi compagni di viaggio, non guide degli altri.

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Sergio67
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Messaggio da Sergio67 » 10 aprile 2009, 1:08

Quanto mi piacerebbe un giardino zen. Anche se temo che la mia irrequietezza non mi permetterebbe di restarci a lungo. Eppure...

Comunque Davide ha detto (come spesso 8) ) delle cose molto giuste. Bisogna anche saper accettare i tempi degli altri.

Comunque Lala penso, nonstante il fatto che vorresti "tutto risolto e subito", dal messaggio con cui hai aperto il topic mi sembra che tu abbia fatto esattamente l'opposto.
Cioè hai saputo scegliere, anche se con fatica, la calma e la pazienza al posto dell'irritazione, l'attesa piuttosto che l'azione.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

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Lala
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Messaggio da Lala » 10 aprile 2009, 8:03

eh ma dentro scalpito mannaggia :?
Ho sempre paura di buttare il tempo, di non vivere qualcosa che invece sarebbe giusto vivere alla mia età. :roll:
spero di guadagnarci qualcosa almeno in saggezza non so.
ho sofferto per tanto tempo, i ragazzi mi hanno sempre fatta soffrire, anche per colpa mia non lo nego, e ora voglio un po' di tranquillità, un po' d'amore
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