Far sentire inadeguato un partner

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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Eddd
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Far sentire inadeguato un partner

Messaggio da Eddd » 16 giugno 2009, 18:36

Ultimamente ho avuto grossi problemi con la mia compagna. Spesso mi fa pesare il fatto che sono taciturno, però poi se provo a parlare di qualcosa i miei argomenti la annoiano... Mi vorrebbe più allegro, mi vorrebbe più deciso, mi vorrebbe così e colà...
A me però questa situazione mi sta rendendo sempre più teso, al punto che spesso le ho chiesto cosa le piacesse veramente di me, ma lei puntualmente risponde in questo modo... "con te non si può parlare"... senza darmi alcuna risposta.
Io sono disposto a negoziare, ma mi chiedo a questo punto se sia davvero un po' innamorata di me o magari di un fantasma nel quale vorrebbe riuscire a plasmarmi :roll:...
Voi cosa ne pensate?

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allegra
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Messaggio da allegra » 16 giugno 2009, 19:00

Io non so cosa consigliarti, provate ad andare da uno specialista, il quale vi aiuterà.

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Lala
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Messaggio da Lala » 16 giugno 2009, 20:26

allegra,prova a dare un consiglio :)

Secondo me hai ragione tu Edd.Da quanto state insieme?elei di cosa si è innamorata di te?
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allegra
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Messaggio da allegra » 16 giugno 2009, 20:53

non ho capito cosa devo fare?

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Lala
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Messaggio da Lala » 17 giugno 2009, 8:06

Prova a dare anche tu un consiglio a Edd magari. :D
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Eddd
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Messaggio da Eddd » 17 giugno 2009, 9:29

Lala ci conosciamo da un anno e stiamo insieme da un paio di mesi.

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Lala
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Messaggio da Lala » 17 giugno 2009, 9:42

dovrebbe conoscerti in realtà.
Poi la prima fase è quella della massima idealizzazione quindi mi sembra che non sia innamorata.Solo tu puoi dirlo eh,ma se non le stai bene perché si è messa con te??!!
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Eddd
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Messaggio da Eddd » 17 giugno 2009, 13:00

Io ho pensato che probabilmente si sentiva sola, forse ho rappresentato una distrazione per lei...
Forse ha immaginato che fossi simile ad un'ammasso di plastilina da poter plasmare a causa della mia timidezza.
Ma sono tutti forse...

Antonietta Albano
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Messaggio da Antonietta Albano » 17 giugno 2009, 13:31

Vi frequentate da molto poco e il conoscersi da tanto non vi può aiutare nel concreto, perchè quando si forma una coppia è tutto totalmente diverso.
All'inizio si tende sì ad idealizzare e, di conseguenza, dovrebbe rappresentare il periodo più bello... a voi nn succede.
parlane chiaramente con la tua ragazza, perchè è giusto costruire un rapporto su una base sicura di affetto; rispetto e scambio.
Un grosso in bocca al lupo.
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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allegra
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Messaggio da allegra » 17 giugno 2009, 16:05

Ha ragione la dr.ssa. prova a parlare con la tua compagna.
Ma sei una persona timida? Io sono molto timida e questo mi fa allontana da molte persone. Io spesso sto zitta quando esco con qualcuno, soprattutto con quelli che non conosco.
Spero che tu non faccia i miei stessi errori, mi riferisco alla timidezza. In quanto alla tua compagna spero che riuscite a trovare un dialogo fra voi due. Un abbraccio allegra

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Eddd
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Messaggio da Eddd » 7 luglio 2009, 2:01

Beh ne abbiamo parlato ed alla fine... Non stiamo più insieme. Credo proprio che l'esistenza non possa fare altro che deludermi. Tutto quel che so intorno alla realtà si è rivelato sempre abbastanza corretto, le mie convinzioni purtroppo non sono le costruzioni deliranti di un pazzo: non c'è niente da fare, io non riesco ad adattarmi al mondo così com'è.
Qualche tempo fa speravo di essermi sbagliato nell'emettere certi giudizi, ma alla fine quel che ho intorno a me, quel che rappresento per gli altri e così via si è rivelato semplicemente vero.
Se l'esistenza è proprio così come ho avuto modo di vedere non posso fare altro che odiarla, altro che ambivalenza, nel mio animo l'ago della bilancia pende verso il male ed io al posto di questo mondo ora ci piazzerei volentieri il nulla :roll:...

Davide49
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Re: Far sentire inadeguato un partner

Messaggio da Davide49 » 7 luglio 2009, 7:37

Eddd ha scritto:Ultimamente ho avuto grossi problemi con la mia compagna. Spesso mi fa pesare il fatto che sono taciturno, però poi se provo a parlare di qualcosa i miei argomenti la annoiano... Mi vorrebbe più allegro, mi vorrebbe più deciso, mi vorrebbe così e colà...
vorrebbe riuscire a plasmarmi...
Voi cosa ne pensate?
stare con una persona che in fondo vorrebbe cambiarti la testa.
è una situazione che mi ricorda tanto il mio lungo fidanzamento.
Il grave errore che ho fatto fu continuare il fidanzamento.
La seconda cosa sbagliata fu sposarmi.
La prima cosa fatta bene fu separarci.

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Eddd
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Messaggio da Eddd » 7 luglio 2009, 9:33

Mi ha sostituito già con un altro che sta vedendo...
Non dico di voler trovare l'amore con la A maiuscola, ma almeno una persona che mi piaccia e che quando dice che le piaccio è abbastanza sincera.
Per quanto una scelta possa essere la migliore tra quelle disponibili lo stesso tutto questo non riesce a consolarmi.
Già ero diffidente, ma ora come ora penso che l'altro sesso nei confronti di una persona come me non possa provare nulla di quello che spero.
Può darsi che mi senta così perché era la mia prima relazione ed io ho già 34 anni. Visto però il tempo che investo e di cui ho bisogno per relazionarmi con qualcuno, tante possibilità io non ne avrò più.
Mi occuperò proprio di altro e per il sesso ed il desiderio di contatto fisico andrò proprio con le prostitute: tutto sommato è più economico ed onesto, ed è tutto più trasparente. Che siano pagate o meno, le donne che mi piacciono non si lasciano comunque toccare, né accarezzare, né baciare con piacere da me.
Quest'odio per la vita così com'è io non so più comunque come sanarlo, spero sempre prima o poi di poter fare delle esperienze che mi facciano cambiare idea con persuasione e che non si rivelino come al solito modeste illusioni.
Qualcuno vede ancora il nemico in una persona (un padre padrone, una madre poco affettuosa, un fratello più amato...) o in un genere di individui (gli uomini sono tutti maiali, le donne sono... E così via) o in qualche evento: in questo o quell'altro oggetto, individuo o genere di cose si riesce a localizzare il male.
Io invece non sono arrabbiato nemmeno con questa ragazza, perché lei in fin dei conti ha fatto soltanto quello che le conveniva fare così come ad esempio un rapace sbrana una preda per non morire di fame o andare incontro a certe sofferenze: è giusto che stia male la preda o che stia male il rapace?
Io ormai sento che il male è situato nella struttura stessa dell'esistenza, esisto grazie a questa struttura, ma vista la vita che riesco a condurre non posso fare altro che essere rivolto contro quest'ultima. Vivo, ma vivo in un mondo di merda in cui non c'è spazio per tutti ed ho paura che questa consapevolezza non mi farà mai più star bene, altro che psicoterapie, farmaci e strizzacervelli vari, bisognerebbe cambiare questo mondo stesso.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 10 luglio 2009, 19:05

mah..sei troppo pessimista..e te lo dice una che ottimista non è..ho iniziato a leggere la prima metà dell'ultimo post che hai scritto e mi è venuto il nervoso, figurati..parli come un rassegnato che fa finta di non volersi compiangere ma in realtà vuole farlo eccome...
noi possiamo scegliere sempre cosa seminare ma poi siamo costretti a raccogliere quello che abbiamo seminato..quindi..io capisco che tu sei fatto così, ognuno ha il suo carattere, ma non si può pretendere di esser trovati simpaticissimi interessanti e amabili se si vede il mondo in una tonalità di nero pece..perchè il nero pece si riflette al di fuori..non è piacevole! penso che prima dovresti ricalibrarti!
questa qui era quella che avevi accompagnato a casa quella sera e non ti aveva baciato essendo a casa la notte alle 2 tutta da sola? era prevedibile secondo me il suo disinteresse..ma te la sei giocata..è andata così, amen..ma non te le tirare addosso però...
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Messaggio da Eddd » 11 luglio 2009, 3:10

Twilight ha scritto:mah..sei troppo pessimista..e te lo dice una che ottimista non è..ho iniziato a leggere la prima metà dell'ultimo post che hai scritto e mi è venuto il nervoso, figurati..parli come un rassegnato che fa finta di non volersi compiangere ma in realtà vuole farlo eccome...
noi possiamo scegliere sempre cosa seminare ma poi siamo costretti a raccogliere quello che abbiamo seminato..quindi..io capisco che tu sei fatto così, ognuno ha il suo carattere, ma non si può pretendere di esser trovati simpaticissimi interessanti e amabili se si vede il mondo in una tonalità di nero pece..perchè il nero pece si riflette al di fuori..non è piacevole! penso che prima dovresti ricalibrarti!
questa qui era quella che avevi accompagnato a casa quella sera e non ti aveva baciato essendo a casa la notte alle 2 tutta da sola?
E chi lo ha mai detto che non mi voglio compiangere? E dov'è la finzione? Io osservo delle cose, giudico nere alcune, bianche altre, se certe cose risultano nere per me non posso certo far finta che siano bianche.
Se tu vedessi che certe cose sono di color nero pece, come faresti a convincerti che sono in realtà bianche se non riesci mai a trovare qualcosa che ti mostri che ti stai sbagliando. Io desidero davvero non vedere più le cose nere, ma vorrei non vederle più nere grazie al fatto che mi possa rendere conto che sono in realtà bianche, ma una reale persuasione di questo fatto io per ora non la possiedo. Io perciò non mi reputo pessimista perché non riesco a trovare errori di giudizio. C'è sempre il solito giochetto del bicchiere... E' mezzo pieno o mezzo vuoto? Entrambe le affermazioni per me sono vere, il bicchiere è sia mezzo pieno che mezzo vuoto... Ma il problema non è questo, il problema fondamentalmente consiste in quanto noi ci aspettiamo debba essere riempito il bicchiere affinché ci lasci abbastanza soddisfatti, ossia quale quantità deve contenere il bicchiere affinché possa davvero dissetarci: questo è qualcosa di soggettivo ed individuale che con i contenitori esterni (bicchieri, bottiglie, taniche e così via) non c'entra nulla. Per qualcuno nemmeno un bicchiere pieno potrebbe bastare, ed potrebbe aver bisogno di riempirne un altro.
Comunque spiegami quest'operazione del ricalibrarmi in cosa dovrebbe consistere, cosa dovrei fare?
Twilight ha scritto:era prevedibile secondo me il suo disinteresse..ma te la sei giocata..è andata così, amen..ma non te le tirare addosso però..
Ma se il più delle volte è prevedibile che le cose andranno storte allora poi non è la visione di quel che posso fare o non fare ora che è scorretta. Non me lo si dica più che indosso occhiali neri o che ho una visione distorta, ci vedo fin troppo bene. In fin dei conti è proprio il fatto che era prevedibile quasi tutto che mi fa stare veramente male, non accade mai veramente niente di niente che riesca davvero a disconfermare che la maggior parte delle cose son nero pece.
Ultima modifica di Eddd il 11 luglio 2009, 10:54, modificato 4 volte in totale.

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