Non so cosa fare...(sull'orlo della disperazione)

Problemi di coppia e di relazione, tradimenti, separazioni, abbandoni spesso turbano la serenità e l’equilibrio emotivo di uomini e donne, generando sofferenza e rendendo il futuro un orizzonte incerto. Questo forum è dedicato a chiunque voglia condividere e confrontare esperienze, dubbi e riflessioni riguardanti le relazioni interpersonali e quelle amorose. Per capirne di più, ma anche per sentirsi ...meno soli

Moderatore: Dr.ssa Antonietta Albano

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profetadelvento
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Non so cosa fare...(sull'orlo della disperazione)

Messaggio da profetadelvento » 18 giugno 2009, 2:12

Salve a tutti. Scrivo sfogandomi, per cui vi chiedo perdono in anticipo se non tutto quello che dirò avrà un filo logico.

Sto insieme con una ragazza da 3 anni. Lei 21 anni, io 27.
Un storia nata per caso.

Mi sono innamorato soprattutto della sua grande capacità di gioire delle piccole cose, e di conseguenza di come lei riuscisse a vedere ed apprezzare le stesse caratteristiche in me, in genere meno evidenti ai più.
Ho avuto infatti sempre poco successo con le donne, forse perché dotato di un lato femminile fin troppo palese, per cui le donne quasi sempre mi vedono come un grande amico ma nulla di più.
Lei apprezza invece proprio questo mio lato. Per di più è una ragazza seria e di sani principi, con il sogno di avere una famiglia numerosa e di essere mamma. Il tipo di donna che piace a me.
Insomma, mi sono innamorato perdutamente :-)

Caratterialmente sono molto sensibile e 'cucciolo' come dice lei, ma anche molto razionale e ragionatore se serve.

Col passare del tempo però sono cominciati ad emergere dei problemi.

Innanzitutto lei ha cominciato a rivelare gelosie del tutto irrazionali ma forti.
Esempio: faccio parte di un gruppo religioso. Sono arrivato al punto (in un periodo) che avevo crisi d'ansia quando dovevo dirle che stavo andando al gruppo. Arrivava ad essere gelosa anche di signore molto più grandi di me che frequentano il gruppo.
Poi non vi dico cosa succedeva (e succede) se dovevo chiederle di rimandare (di qualche ora o al max di un giorno) una nostra uscita per poter andare ad un incontro.
Lei, oltre a manifestare le solite gelosie, comincia a dire che è poco importante, che sono altre le cose che contano nella vita per me e che lei è all'ultimo posto. Io ribatto che non è affatto vero, che lei dà senso alla mia vita e avere degli interessi non pregiudica assolutamente questo. Interessi che non le tolgono nulla perché ho sempre recuperato le uscite rimandate. Ma non c'è niente da fare, la prossima volta si ricomincia punto e a capo.
Il max poi succede quando con il gruppo (una, due volte all'anno) vado ad un ritiro di 2-3 gg. Mi lascia puntualmente per poi chiedermi di tornare con lei al ritorno dal ritiro.
Le ho pure spiegato che per me è anche e soprattutto forse un'occasione per stare con degli amici con cui mi trovo bene. E ovviamente l'ho invitata più volte a venire, anche saltuariamente e senza alcun impegno. Ma lei è venuta solo una volta.
E la tiritera non cambia. Le ho pure detto, poiché l'amo, che ero disposto a rinunciare a gruppo ed amici. Ma lei dice che non vuole chiedermi questo, che si sentirebbe in colpa.
Riguardo alla gelosia poi questa la manifesta, comunque, sopratutto con ragazze dai facili costumi (passatemi il termine) che anche solo mi salutano.
Questo incredibilmente perché quello è l'ultimo tipo di ragazza che m'interesserebbe.

Ma il quadro è ancora lontano dall'essere completo (spero abbiate la pazienza di leggermi).

Uno dei suoi problemi è un rapporto alquanto burrascoso con i suoi genitori, in particolare con la madre.
Puntualmente tutta la rabbia la sfoga su di me, dicendomene di tutti i colori. Spesso litighiamo. Ma io la "rincorro" e finora ci siamo sempre riconciliati.
Talvolta mi vengono strani pensieri del tipo "io non le direi mai una cosa simile". Ma poi dentro di me la giustifico e la perdono.
Tante volte poi litighiamo perché lei ha paura di parlare serenamente perché dice, può finire a litigio. Le ho detto che la sua paura di litigare la fa innervosire ancora di più e che con me può parlare serenamente, ma spesso sono parole al vento, purtroppo. Lei dice di avere una tremenda paura di perdermi e che questo le dà una grande ansia che non riesce a controllare.

Io poi ho il difetto che non riesco a lasciare i problemi irrisolti. Sono impaziente. E a volte petulante. Per cui ho la mia parte di colpa.

Ma d'altra parte nel mio cuore c'è sempre la ragazza di cui mi sono innamorato, che amo.
Vedo questi suoi problemi di insicurezza, di ansie, ma non mi sfugge mai lo sguardo all'interno del suo cuore.
E' una ragazza davvero speciale, credetemi. Ma è come se la sua anima fosse stata incatenata.

Ultimamente poi la situazione è degenerata.
Comincia a parlare di suicidio, che è meglio morire. Che così mi libera da un peso.
Io le dico che per me lei è importantissima, che non potrei vivere senza di lei.
Ma ho la sensazione netta che non mi ascolti, che continui ad ascoltare i suoi ragionamenti perversi mentre io parlo.
Le ho proposto di contattare un professionista ma mi ha mangiato vivo.

Le ho anche detto che se il nostro rapporto le crea troppa tensione sono pure disposto a prendermi una pausa.
Ma lei risponde che tanto è la stessa cosa, che se la lascio anzi si uccide prima del previsto.
Poi ora che ha gli esami all'università piange tutti i giorni, litiga tutti i giorni con i suoi genitori (seppur è brava all'università). Dice che non vuole andare più all'università, che vuole trovare un lavoro. Ha ammesso che si è iscritta all'università solo per far piacere ai genitori.
Le mancano pochi esami alla laurea triennale, le ho proposto di resistere e poi potrà avere maggiore libertà di scelta per il lavoro. Lei dice che ho ragione, che sa di avere le capacità di laurearsi e che le dispiace buttare al vento queste capacità. Ma aggiunge che non ce la fa, che vuole trovarsi un lavoro ma che sia anche senza nessuna responsabilità perché non vuole avere responsabilità, basta che la paghino. E che vuole avere presto un figlio. In modo estremamente inquietante vuole fare come ha fatto sua mamma (controllata a vista dai genitori), che però poi se n'è pentita amaramente.
Nel frattempo ha crisi d'ansia per tutto, finanche per internet che non funziona. E l'ansia prende anche me.
Ma (penso io) davvero un figlio risolverebbe i suoi problemi? Ne dubito fortemente.
Sta di fatto che ieri l'ho cercata in macchina in città perché mi aveva scritto che andava a buttarsi nel fiume.
Oggi le ho dato un libro sull'autostima molto bello, e l'ha buttato dicendo che sa lei cosa fare.

Io la amo e voglio aiutarla, la voglio vedere felice.
Perché, ripeto, in 3 anni ho imparato a conoscere il suo cuore speciale.
Ha dentro di sé una forte capacità d'empatia, di amare, un forte istinto protettivo, di cura quando non sto bene. Un'enorme dolcezza, allegria, estrema sincerità.
Ma comincio a sentire su di me un peso troppo grande.
D'altra parte se cedo lei minaccia suicidio.
Per cui non cederò, ma sono davvero disperato sul da farsi.
Chiedo i vostri consigli (specialmente di professionisti). E se ne avete bisogno fornirò altri dettagli.

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Lala
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Messaggio da Lala » 18 giugno 2009, 8:45

Ma io dico...Com'è che io incontro tutti tizi che se provo solo a fare 1 capriccio mi rimettono in riga e invece le altre incontrano i santi??!!

Detto questo..

Credo che non si suiciderà.Chi lo dice non lo fa.Ha bisogno di attenzioni, che tu le dai, infatti non ne ha bisogno da te.Tu non hai colpe e... non puoi fare proprio niente,penso io,più di quanto stai facendo.

Lei il problema ce l'ha coi genitori e con se stessa.

Ha bisogno di un'analista ma se non lo accetta..ahimè,c'è pocco da fare credo
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profetadelvento
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Messaggio da profetadelvento » 18 giugno 2009, 9:39

Lala grazie per la risposta. Non so davvero cosa fare.
Quanto al "rimettere in riga" guarda, seppur con le modalità che ho descritto, le cose da dire le ho sempre dette.
Perché ci tengo a lei e sono persuaso che lasciar passare così qualcosa e risolverla con un po' di sesso senza mai affrontare il problema, crei pian piano una bomba ad orologeria per la relazione.

Ma, come ho già scritto, spesso ho la sensazione che non mi ascolti. A volte lo fa e dopo va meglio. Recentemente per una settimana era trasformata, semplicemente perché grazie ad una lettura aveva trovato una passione nella vita. Ma dimentica tutto in fretta. Ed ora è come se quella settimana non fosse mai esistita.

Uff :( Sono triste :(

D'altra parte non posso nemmeno esagerare con i discorsi. Le volte che l'ho fatto abbiamo litigato perché lei dice che la faccio sentire in una posizione inferiore e che mi credo un maestro.
Il realtà in passato ho avuto problemi d'autostima e lungi da me sentirmi così. Ma probabilmente, amplificata dalla sua insicurezza, questa sensazione gliel'ho fatta colpevolmente arrivare.

Ultimamente poi sto somatizzando l'ansia con problemi d'intestino.

Cosa fare? :(

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Lala
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Messaggio da Lala » 18 giugno 2009, 9:42

Tu non puoi fare niente purtroppo.

Nessuna persona esterna.

Puoi starle vicino ma hai ragione..siete seduti su una bomba a orologeria.
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rocco
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Re: Non so cosa fare...(sull'orlo della disperazione)

Messaggio da rocco » 18 giugno 2009, 9:55

Ciao profetadelvento.
Bello e toccante il tuo post.
Temo di essere d'accordo con Lala: i problemi della tua ragazza hanno radici profonde e più di quello che stai facendo non puoi fare.
Soprattutto perchè è impossibile aiutare qualcuno che non vuole essere aiutato:
profetadelvento ha scritto: Le ho proposto di contattare un professionista ma mi ha mangiato vivo
profetadelvento ha scritto:Ma è come se la sua anima fosse stata incatenata.
Ma ho la sensazione netta che non mi ascolti, che continui ad ascoltare i suoi ragionamenti perversi mentre io parlo.
Credo tu abbia centrato il problema: purtroppo quando l'anima (l'istinto, a me piace chiamarla energia) è incatenata per qualche motivo e non va nella direzione in cui vorrebbe, si ritorce contro se stessa facendo male e nessun ragionamento, proprio o altrui, può servire.

Naturalmente parlo per esperienza personale.

Però un consiglio mi permetto di dartelo: non abbandonare la tua vita, i tuoi interessi, i tuoi amici.
Non farti risucchiare nel suo vortice o rischi di deprimerti anche tu.
Mantieni la tua vita a qualunque costo, come è giusto che sia per te come per chiunque altro e oltre a continuare ad amarla, falla parlare di quello che sente, delle sensazioni che ha, delle sue paure ..... ma non dirle cosa dovrebbe fare o non fare, perchè quando le energie non ti accompagnano e non ce la fai, sintirti dire di fare qualcosa che proprio non riesci a fare, è solo frustrante, oltre che umiliante.
Alle soluzioni che cerca, puoi solo accompagnarla, se vuole, ma non condurla.

In bocca al lupo ad entrambi!
Un abbraccio
Sandra

profetadelvento
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Messaggio da profetadelvento » 18 giugno 2009, 16:42

Grazie Sandra. Ti abbraccio. Mi hai dato bei spunti di riflessione.
Riguardo ai "devi" so che possono essere frustranti, per questo cerco di limitarli al massimo.
Più che altro cerco in ogni modo di farla sentire utile. Indispensabile. Di farle capire che non esiste a caso. Che è importante per me e che, più in generale, è importante per tante altre persone, poiché siamo tutti legati, poiché ha tanto da dare nella vita e tante esperienze da vivere per trovare il suo posto nel mondo.
La incito ad avere fiducia nelle sue capacità (provate in più di un'occasione) e nel nostro progetto, a rischiare e lanciarsi nella vita. Ad avere fiducia. Perché spesso dice che i suoi sogni non si realizzeranno mai seppur non ci siamo ostacoli veri e propri a questo. E' come bloccata da una terribile paura di fallire, di sbagliare, e preferisce addirittura la morte all'idea di affrontare i problemi. Tale paura si amplifica quando la cosa coinvolge la famiglia, come ad esempio per un esame. Anche per questo vorrebbe un lavoro privo di responsabilità.
Forse sbaglio tutto, non so.
Nonostante sia una bellissima ragazza, si vede brutta e inadeguata ed è ossessionata dall'idea di dimagrire.

E per me è una lotta quotidiana, d'amore e sacrificio.
La cosa che più mi fa soffrire è quando le parlo con affetto, e mi accorgo alla fine che non mi ha ascoltato. A volte me lo dice lei stessa che non è stata a sentirmi, aggiungendo anche che non le interessa nulla di quello che le dico. Alché a questo punto talvolta perdo la calma, lei piange, mi abbraccia e mi prega di non lasciarla. A volte mi ascolta, ma poi dimentica.

Solo l'amore per lei mi fa ancora reggere. Ma sento che se le cose non migliorano proprio fisicamente (già ho problemi d'intestino) non reggerò più e lei poi starà ancora peggio, non tanto perché mancherò io forse, quanto soprattutto perché comincerà a fare pensieri del tipo: non so amare, faccio soffrire la gente, faccio schifo...come fa ogni volta che mi ferisce.

Un abbraccio

profetadelvento
Messaggi: 4
Iscritto il: 18 giugno 2009, 0:47

Messaggio da profetadelvento » 18 giugno 2009, 17:02

Cercherò di mettere in pratica i tuoi consigli, Sandra...

Antonietta Albano
Messaggi: 820
Iscritto il: 22 novembre 2005, 16:05
Località: Parma (Pr)

Messaggio da Antonietta Albano » 19 giugno 2009, 16:41

Anche a me nn resta che dirti...
* gli amici sono importanti; così come gli spazi; così come gli hobby...
*apprezzare tutto qsto in un compango significa AMARE SANO, altrimenti ci avviciniamo al versante dell'Amore malato... :oops:
Dr.ssa Antonietta Albano (Psicologa e Pedagogista. Psicoterapeuta e Sessuologa.
Ambiti di intervento: Psicologia Clinica-Sessuologia Clinica-Psicologia Giuridica

"Non si vede bene che col cuore... l'essenziale e' invisibile agli occhi"! ).

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