metafora del sesso maschile e femminile

Forum di confronto sulle strategie vincenti per le pari opportunità in amore. - Per conoscere in un confronto creativo il proprio ritmo e imparare a controllare le "aritmie maligne" -per condividere con altre donne l'anatomia del nostro modo di amare ed essere registe positive della vita affettiva. -per capire che amare non vuol dire accettazione totale per allontanare la paura di restare sole. -per scoprire che l'amore per l'altro è anche un'opportunità per amare meglio noi stesse. -per tutti gli uomini incuriositi dall'universo femminile

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sincerità
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Post by sincerità »

sfigato wrote:state scegliendo malissimo e i risultati si vedono, anche perchè purtroppo siete abituate a vivere troppo di aspettative.
Sulle scelte sbagliate con me sfondi una porta aperta, ma sono curiosa di te a questo punto: non hai aspettative dunque? sei felicemente arrivato alla pace dei sensi e dei pensieri?

Più volte ci ho provato ad accettare e basta, ma a parte non funzionare ho capito che si trattava solo di paura di non riuscire e non di saggezza!
Fu Verità!
sfigato
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Post by sfigato »

Mi limito a vivere il presente.
E' la sola cosa che conta.
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sincerità
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Post by sincerità »

sfigato wrote:Mi limito a vivere il presente.
E' la sola cosa che conta.
Non sempre un'affermazione esatta chiude un discorso. Vivere il presente, certo, ma senza paura. Nel gioco della tombola la paura fa 90. La saggezza popolare ce la rappresenta con il numero più alto, quello che chiude tutto.
Va bene l'accettazione della realtà senza fughe ed aspettative eccessive, ma sappiamo benissimo che un minimo di sforzo verso il futuro è necessario cmq...
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novembre
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Post by novembre »

"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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sfigato
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Post by sfigato »

sincerità wrote:
sfigato wrote:Mi limito a vivere il presente.
E' la sola cosa che conta.
Non sempre un'affermazione esatta chiude un discorso. Vivere il presente, certo, ma senza paura. Nel gioco della tombola la paura fa 90. La saggezza popolare ce la rappresenta con il numero più alto, quello che chiude tutto.
Va bene l'accettazione della realtà senza fughe ed aspettative eccessive, ma sappiamo benissimo che un minimo di sforzo verso il futuro è necessario cmq...
Fai quello che vuoi, l'importante è stare bene! sei libera, non hai nessuna costrizione, non hai nessun contratto e se anche l'avessi puoi sempre disdirlo.
Sei Tu che puoi scegliere cosa fare della tua vita: se farla fruttare o se buttarla via!
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sincerità
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Post by sincerità »

sfigato wrote: non hai nessun contratto e se anche l'avessi puoi sempre disdirlo.
Caspiterina qui sì che hai beccato il punto debole :cry:
In effetti penso che si nasca con un contratto, quello che ci preparano più o meno consapevolmente i nostri genitori, intessuto di regole sociali e ambientali. Crescendo si fa il possibile per diventare noi i principali contraenti, ma non sempre ci si riesce, anzi a volte il patto predisposto, e non scelto, si rinforza con altri atti "obbligatori" successivi: il matrimonio per esempio!
Disdire tutti questi vincoli? Una parola!!! A confronto è più facile tentare di far carriera in pieno periodo di crisi! Sto ironizzando, ma penso davvero che sia già positivo anche solo modificare qualche clausola, qualsiasi sia l'ambito di disciplina.
Fu Verità!
sfigato
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Post by sfigato »

sincerità wrote:
sfigato wrote: non hai nessun contratto e se anche l'avessi puoi sempre disdirlo.
Caspiterina qui sì che hai beccato il punto debole :cry:
In effetti penso che si nasca con un contratto, quello che ci preparano più o meno consapevolmente i nostri genitori, intessuto di regole sociali e ambientali. Crescendo si fa il possibile per diventare noi i principali contraenti, ma non sempre ci si riesce, anzi a volte il patto predisposto, e non scelto, si rinforza con altri atti "obbligatori" successivi: il matrimonio per esempio!
Disdire tutti questi vincoli? Una parola!!! A confronto è più facile tentare di far carriera in pieno periodo di crisi! Sto ironizzando, ma penso davvero che sia già positivo anche solo modificare qualche clausola, qualsiasi sia l'ambito di disciplina.
Questa è una cosa che voi donne, e ultimamente anche noi maschi, difficilmente siete capaci a fare... tirare fuori le palle!
Triste ma vero! Eppure è solo una questione di volontà.
Non ti serve un lavoro, non ti serve un marito, non ti serve nulla per vivere! eccetto l'amore che hai per te stessa e se questo viene a mancare allora puoi avere anche oro, uomini, figli, lavoro, carriera... non sarai mai soddisfatta e sempre più isterica, sempre più invidiosa, sempre più scontenta.
Ama te stessa e le cose cambieranno! come puoi fare però? per assurdo chi non ha nulla da perdere sta meglio di te e non escludo la possibilità che talvolta tu abbia addirittura desiderato di perdere proprio tutto perchè solo quando non hai più nulla sei veramente libera: solo allora potrai contare solo su te stessa e dopo il trauma iniziale potresti imparare ad amarti veramente, accettare quello che sei, ma soprattutto iniziare a conoscerti veramente.
Purtroppo la società non aiuta, né la religione (diffida in particolare della Chiesa, essa non è altro che una multinazionale che vende il post mortem) siamo abituati ad avere delle aspettative proprio come le hanno i bambini nei confronti dei genitori, anche se abbiamo 40 anni...
Fight club wrote: La pubblicità ci fa inseguire le macchine e i vestiti, fare lavori che odiamo per comprare cazzate che non ci servono.
Siamo i figli di mezzo della storia! non abbiamo né uno scopo né un posto, non abbiamo la grande guerra né la grande depressione: la nostra grande guerra è quella spirituale, la nostra grande depressione è la nostra vita.
Siamo cresciuti con la televisione che ci ha convinti che un giorno saremmo diventati milliardari, divi del cinema, rock star, ma non è così e lenente lo stiamo imparando e ne abbiamo veramente le palle piene!
Quest'ultima citazione tratta dal flim "Fight club" dice tutto!

Dov'è finito l'uomo con le palle? quello che sopporta il freddo, la fame, la sete e rinuncia al cibo per darlo ai figli e alle donne e spesso costretto ad uccidere o essere ucciso dai suoi simili per difendere ciò che ama?
Guardiamo il Cro-Magnon preistorico come ad un eroe epico così come le donne: tutte madri di decine di figli, tutti nati da parti dolorosi (niente cesario all'epoca) ciò nonostante nessuno si sognava di lamentarsi perchè era perfettamente inutile e controproducente, era un lusso che potevano permettersi solo i bambini fino ad una certa età.

Quelli erano Uomini e quelle erano Donne.
E noi? cosa siamo? cosa dimostriamo quando facciamo scenate isteriche perchè non troviamo il nostro deodorante preferito nei supermercati?
O quando ci lamentiamo per il prezzo di una camicia Calvin Klein? Cosa avrebbero detto i nostri avi abituati a sgozzare le tigri dai denti a sciabola? Abbiamo dimenticato chi siamo! Abbiamo perso noi stessi! Ecco cosa è successo ed è per questo che guardo con disprezzo certe donnette (maschi e femmine) che fanno i/le finti/e duri/e sul lavoro dall'alto di una posizione da manager e poi non sanno neppure mettere benzina da soli e hanno attacchi di panico davanti in un negozio di abbigliamento perchè non riescono a trovare il capo griffato del momento.
E' felicità questa?
Chi si godeva di più la vita? noi o il Cro-Magnon? L' unica vera terapia è tornare all'età della pietra.
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sincerità
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Post by sincerità »

Ho letto, ma non penso che l'interpretazione del contratto sia così semplice.
Sarà che sono stata conquistata dalla teoria della relatività: per me fra una tigre coi denti a sciabola ed una multinazionale che licenzia i suoi dipendenti non c'è molta differenza. E poi hai sentito dell'ultima scoperta sull'uomo delle caverne? Al telegiornale, ieri o l'altro ieri: "rinvenute traccie di conchiglie che contenevano sostanze probabilmente adibite alla decorazione del corpo". Insomma: andavano dall'estetista anche loro :D

A me piace il progresso, perchè tutto sommato ho la sensazione che vada verso l'amore. Ti propina, attraverso alcuni mezzi di comunicazione e persuasione, tante alternative stupide (su questo sono d'accordo con te), ma insegna a parlare e a scrivere (come in questo caso) di cose che finchè non le tiri fuori è come se non esistessero. Tipo: quella madre di dieci figli partoriti nel dolore (molto religioso questo pur provenendo da Sfi...) sarà riuscita ad abbracciarli tutti e a insegnare loro l'amore e le sue varie sfaccettature?
Fu Verità!
sfigato
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Post by sfigato »

sincerità wrote:Ho letto, ma non penso che l'interpretazione del contratto sia così semplice.
Sarà che sono stata conquistata dalla teoria della relatività: per me fra una tigre coi denti a sciabola ed una multinazionale che licenzia i suoi dipendenti non c'è molta differenza. E poi hai sentito dell'ultima scoperta sull'uomo delle caverne? Al telegiornale, ieri o l'altro ieri: "rinvenute traccie di conchiglie che contenevano sostanze probabilmente adibite alla decorazione del corpo". Insomma: andavano dall'estetista anche loro :D

A me piace il progresso, perchè tutto sommato ho la sensazione che vada verso l'amore. Ti propina, attraverso alcuni mezzi di comunicazione e persuasione, tante alternative stupide (su questo sono d'accordo con te), ma insegna a parlare e a scrivere (come in questo caso) di cose che finchè non le tiri fuori è come se non esistessero. Tipo: quella madre di dieci figli partoriti nel dolore (molto religioso questo pur provenendo da Sfi...) sarà riuscita ad abbracciarli tutti e a insegnare loro l'amore e le sue varie sfaccettature?
Premetto che partorire nel dolore è un dato di fatto e non religione.
Si! li avrebbe abbracciati tutti e sarebbe riuscita a far capire loro l'amore perchè avrebbe imposto loro di amare se stessi prima di tutto.
Riguardo l'estetica: se è per questo i Cro-Magnon dipingevano le loro caverne, ma non ce li vedo a fare scenate isteriche per un taglietto durante una battuta di caccia.
Come dici tu il progresso è utile, o meglio... può esserlo, ma dobbiamo sempre ricordare che possiamo farne a meno e forse un giorno ne saremo anche costretti.
in altre parole, te lo dico proprio con Sincerità: ama te stessa! ama te stessa e allora potrai godere di tutto quel che ti circonda, ma per farlo devi conoscere prima il dolore.
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sincerità
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Post by sincerità »

sfigato wrote: potrai godere di tutto quel che ti circonda, ma per farlo devi conoscere prima il dolore.
Eppure questa sembra proprio un derivato della cultura cristiana: prima il dolore (ipocritamente anche detto: dovere) e poi il piacere.
Il cesareo serve a partorire quando un bacino stretto o malmesso non te lo consente senza "troppi" dolori. Il mio obiettivo è arrivare a ciò che desidero proprio senza più soffrire io e senza recare dolore alle persone che amo davvero (che è poi ancora un modo per non soffrire io). I rischi sono quelli che sottintendi tu: pace! :D
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francesca
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Post by francesca »

Il difficile è stabilire ciò che si desidera veramente, uhm..
io ora desidero una cosa, domani sto bene come sono, domani l'altro sono diversa io, e così via..il giorno dopo non voglio cambiare una virgola della mia vita, umpf e così giorno dopo giorno..vado avanti. :evil:

il più delle volte a compromessi.

è anche vero che siamo fatti di compromessi, più che di contratti.
Io stipulo sempre in anticipo :D
Mi riservo di esaminare le clausole, dopodichè avvio pratiche infinite..

E così la vita scorre, tra quello che sono e quello che non sono, tra ciò che mi è stato concesso e ciò che non è dato...

( nelle parentesi sono io, ridente e piangente come un salice al vento, e così mi prendo per i fondelli da sola :P )
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sincerità
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Post by sincerità »

francesca wrote: ( nelle parentesi sono io, ridente e piangente come un salice al vento, e così mi prendo per i fondelli da sola :P )
...e mi sa che l'unico modo per stare bene è quello di non prendersi troppo sul serio, neppure quando ci pare di star male! :D
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francesca
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Post by francesca »

Beh, sì, è uno dei sistemi che mi funzionano! :)

Ma, al solito, sto mandando il thread a giro per il "di tutto un po'". :wink:

ma tanto a noi che ce frega? L'importante è comunicare! :wink:
sfigato
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Post by sfigato »

sincerità wrote: Eppure questa sembra proprio un derivato della cultura cristiana: prima il dolore (ipocritamente anche detto: dovere) e poi il piacere.
Il cesareo serve a partorire quando un bacino stretto o malmesso non te lo consente senza "troppi" dolori. Il mio obiettivo è arrivare a ciò che desidero proprio senza più soffrire io e senza recare dolore alle persone che amo davvero (che è poi ancora un modo per non soffrire io). I rischi sono quelli che sottintendi tu: pace! :D
Il dolore come purificazione o come liberazione non è solo proprio della cultura cristiana, bensi anche di molte altre culture anche molto più antiche.
Fin dalla sua comparsa gli esseri umani hanno praticato riti di passaggio estremamente dolorosi, addirittura in certi casi erano vere e proprie torture per simboleggiare il passaggio dall'infanzia all'età adulta.
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°°Orchidea°Selvaggia°°
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Post by °°Orchidea°Selvaggia°° »

doomgeneration wrote: secondo me invece quando una persona ha classe, eleganza e grazia significa già che è una persona abbastanza intelligente.
io ho una teoria, che le persone brutte, stupide e volgari dentro, lo sono anche fuori.
io mi baso molto sulla prima impressione che fa una persona, e da lì inconsciamente decido se mi potrebbe piacere o no.

Secondo me tu ti basi troppo sulle apparenze.

Questa assurdità non l'avevomai sentita:

"quando una persona ha classe, eleganza e grazia significa già che è una persona abbastanza intelligente."


WAHAHAHAHAH!!!! :lol: :lol: :lol:
Ma stai scherzando?
basi l'intelligenza sulla gazia e la classe?
povero te, quanto ti sbagli... ma lo sai che le persone più psicopatiche sono quelle che all'apparenza appaiono piene di "grazia ed eleganza"?
svegliati mio caro perchè nella vita ne prenderai tante di cantonate se la penserai sempre così...
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| "Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore." (Albert Einstein)
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