Il maschilismo. (Per chi non ha paura).

Forum di confronto sulle strategie vincenti per le pari opportunità in amore. - Per conoscere in un confronto creativo il proprio ritmo e imparare a controllare le "aritmie maligne" -per condividere con altre donne l'anatomia del nostro modo di amare ed essere registe positive della vita affettiva. -per capire che amare non vuol dire accettazione totale per allontanare la paura di restare sole. -per scoprire che l'amore per l'altro è anche un'opportunità per amare meglio noi stesse. -per tutti gli uomini incuriositi dall'universo femminile

Moderatori: Dott.ssaVeneziani, Dr.ssa Elena Moglio

Avatar utente
sincerità
Messaggi: 301
Iscritto il: 1 giugno 2009, 14:38

Il maschilismo. (Per chi non ha paura).

Messaggio da sincerità » 1 settembre 2010, 21:47

Perchè adesso non si può più parlare di maschilismo?
Forse perchè ci sono un sacco di veline in coda per il gettone di presenza del Gheddafi di turno?
Io non ci credo che il maschilismo sia finito. Lo vedo quello che hanno guadagnato le donne: tanto, per molti troppo. Ma sento, dappertutto, rimanere quel vago scontato principio del maschile valore aggiunto.
Soprattutto, percepisco ancora quell'idea di posesso sulla donna. Possiamo avere privilegi e cattiverie in tutti i campi, ma fino a che qualcuno penserà che ci sia anche solo una possibilità di ricatto nei nostri confronti, non potremo essere davvero libere.
Tutto questo con in più la paura di lamentarsi con una parola che è ormai divenuta proibita se non attribuita ai mussulmani.
Io non sono così sicura che il problema sia solo di una zona del mondo e se per tanti anni l'amore per gli uomini mi ha fatto acconsentire a tutto, adesso non ho più paura di dire che il maschilismo c'è e fa pure un po' schifo.
Fu Verità!

Avatar utente
Sergio67
Messaggi: 813
Iscritto il: 26 febbraio 2009, 15:23

Messaggio da Sergio67 » 2 settembre 2010, 14:09

Personalmente non mi piace la parola "maschilismo", non nell'accezione di un pensiero teso a dimostrare una presunta superiorità dell'uomo sulla donna. Sarà che non ho vissuto, se non marginalmente, il periodo delle lotte "di sesso". Sarà che ho sempre vissuto nella ricerca di una sostanziale equità di diritti e di doveri. Sarà che troppo spesso ho visto situazioni in cui quando un uomo rivendica una propria esigenza personale nei confronti di una donna è automaticamente un "maschilista", mentre il contrario è "il giusto tentativo di autoaffermazione". Per fare un parallelo, mi viene in mente un imprenditore americano che si lamentava che quando licenziava un bianco stava facendo gli interessi dell'azienda e quando licenziava un nero era razzista.
Sarà quel che sarà, sarà pure un nome non politicamente corretto, tuttavia sarebbe da sciocchi negare il fenomeno in sé.
E penso anche che sia sbagliato non parlarne.
Mi viene anche da pensare però che quelle veline di cui parli non siano vittime di "maschilismo", ma solo di sete di potere di personaggi che hanno come unico interesse di sottomettere e dominare il prossimo, uomini o donne che siano. Tra l'altro non è che siano state obbligate ad andare, l'hanno fatto di libera scelta. Finchè ci saranno persone (uomini e donne) disposte a vendersi a chi ha sete di potere, continueremo inevitabilmente a vedere scene di questo tipo. Spettacoli come questo li considero personalmente degradanti per entrambe le parti.
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

Twilight
Messaggi: 3356
Iscritto il: 26 febbraio 2006, 19:44

Messaggio da Twilight » 12 ottobre 2010, 23:25

oppure sarà che sei un uomo...e che il maschilismo non lo subirai mai nemmeno sottilmente e quindi non ti accorgerai mai che pensare che alle donne sia data un'opportunità è per esempio di per sè un concetto maschilista.
sarà che a un colloquio di lavoro nessuno mai ti chiederà se sei fidanzato o sposato, se hai già figli e quanti, se hai intenzione di farne o no, e se sei fidanzata quale contraccettivo usi....sarà...
non sarà maschilismo che le donne percepiscono salari minori, non sarà maschilismo pensare che perfino le donne oggi possono fare carriera, perfino! quindi un concetto che ha al suo interno l'idea che gli si è concesso qualcosa. sarà che un uomo non viene mai "violentato" o obbligato a fare sesso, mentre una donna dovrebbe assolvere ai doveri coniugali, per riprendere il tuo accenno. una donna che pressa con insistenza...mah...quante ce ne saranno? poche....
sarà che raramente agli uomini vengono fatte proposte indecenti. sarà che le veline vogliono il loro posto al sole e per fare questo direi furbamente mostrano le chiappe, perchè sanno che in fondo è quasi l'unico modo per farsi strada visto che in italia non esiste la meritocrazia.
e saranno tantissime cose....
sarà che nessun marito si prende il congedo quando nasce un figlio...sarà che per convenzione cmq è sempre l'uomo che risulta capo famiglia.
sarà che c'è bisogno di una regolamentazione perchè ci siano le pari opportunità, quando se realmente le persone pensassero che uomini e donne hanno gli stessi diritti oltre che gli stessi doveri, non ci sarebbe bisogno di nessuna regolamentazione.
mah...
Immagine

Avatar utente
sincerità
Messaggi: 301
Iscritto il: 1 giugno 2009, 14:38

Messaggio da sincerità » 13 ottobre 2010, 12:24

Sul fatto che gli uomini non subiscano violenze...beh, di violenze ce ne sono di tanti tipi e non riesco a pronunciarmi se non riguardo ad una statistica che ne rileva più dirette sulle donne per quanto riguarda ancora lo specifico corpo/oggetto sessuale, però anche gli uomini ne hanno passate e ne passano tante....

Invece, ribadisco, non per monotonia, ma per nuove circostanze che mi fanno riflettere, che sul lavoro siamo messe proprio male. Siccome i posti di potere sono ricoperti da uomini, e la solidarietà femminile (femminismo?) è ancora un po' sconosciuta, la crisi ha offerto una scusa in più per retrocedere ai malcostumi citati da Twi, che sembravano un po' essersi scemati e invece ritornano ancor più nefandi.

Non vi dico per le promozioni: "sei donna, sei brava, bene avevamo giusto bisogno di una massaia tutto fare per tappare i buchi!" Mentre per le poche opportunità di carriera che rimangono, c'è sempre quella calamita di potere chiamata uomo.

Io, adesso che oltretutto mi sento migliorata per tanti versi, e non credo d'essere mossa da rancore, tanto meno verso gli uomini, sinceramente non so che fare, anzi, quasi, colgo l'occasione per chiedervi consiglio riguardo al giusto atteggiamento psicologico di fronte a questa mia forte "sensazione". :D
Fu Verità!

Avatar utente
sincerità
Messaggi: 301
Iscritto il: 1 giugno 2009, 14:38

Messaggio da sincerità » 14 ottobre 2010, 9:57

Ci sto ancora pensando, e per onestà intellettuale devo ammettere che forse tanto dipende davvero da noi stesse, da noi donne, almeno così è ora per me.
Solo che "ora" sono stanca per "prima", per come i miei genitori non mi hanno abituata alla parità, per come avere figli ha assecondato la debolezza tutta femminile a cui la famiglia mi aveva predisposto secondo schemi secolari, per come gli altri (uomini e donne) hanno approfittato (come forse si pensa sia giusto nel concorrenziale mondo del lavoro, non so...) di questa mia debolezza.
Adesso, sinceramente :roll: , se m'impegnassi un po' di più, penso che otterrei di più, perchè il maschilismo c'è sicuramente ancora da qualche parte, ma non attorno a me (pure perchè ho fatto un po' terra bruciata intorno a me, nuova Attila del riscatto chiamato libertà-femminile :wink: ).
Se t'impegni ottieni, almeno qualcosina, l'ho visto su di me, però alle femminucce, vittime di maschilismo o no, la mia solidarietà la do cmq, perchè se pure non dovrebbero sentirsi bloccate dalla paura del maschio-potere, laddove un po' da noi si è indebolito, so che la strada per noi donne, per motivi psicologici ereditati, è davvero ancora dura, non so se più dura che per gli uomini, ma cmq mi basta così :oops:
Fu Verità!

sfigato
Messaggi: 539
Iscritto il: 26 settembre 2007, 13:53

Messaggio da sfigato » 11 novembre 2010, 11:43

mah...
per come la vedo io il campaniliso ci sarà sempre e non morirà mai: potremmo dire che il femminismo è sbagiato tanto quanto il maschilismo, potremmo dire che non bisogna discriminare e tante belle parole, ma alla fine quella tra uomini e donne è una guerra che va avanti da quando è nato l'essere umano e sarà sempre così.
Non esiste parità alcuna, ma solo discriminazione da ambo le parti: quche maschio ha mai avuto la sfortuna di fare colloqui di lavoro con una donna? quache maschio ha mai subito discriminazioni in quanto tale? c'è stato un periodo durante la mia disgraziatissima vita che cercavo lavoro come barista, ebbene la maggior parte cercavano sepre e solo donne, addirittura chiedendo spiegazione ad una titolare mi sono sentito dire che il motivo per cui si cerca una donna è perchè in genere è molto più pulita di un maschio, ovviamente non rimasi zitto e le risposi che in effetti una persona come lei avrebbe dovuto preservare l'incolumità dei propri organi sessuali chiudendoli in cassaforte. (in realtà usai l'espressione "ma chiuditela in cassaforte già che ci sei !" e mi feci una grassa risata)
Un episodio simile con un maschio finisce così: con un vaffanculo e una risata, nulla di più, ma se tale vicenda fosse capitata ad una donna? quale casino sarebbe successo? l'indomani il titolare sarebbe finito sul giornale etichettato per sempre come sessista, maschilista, uomo che odia le donne ecc ecc...
è il mondo che è cattivo e spietato e per paradosso quando si tratta discriminare qualcuno lo si fa indistintamente: oggi tocca all'ebreo, domani all'italiano, poi alla donna, poi all'uomo, poi al nero, al bianco.. la soluzione non esiste, almeno fino a quando per rsolvere il problema della discriminazione si fanno leggi che discriminano quelli che fino a ieri non lo erano, faccio un esempio: concorso pubblico per impiegati d'ufficio in comune, 20 posti di cui almeno 5 riservati alle donne.
Così facendo si ottengono due risultati negtivi: 1 se prima qualcuno era solo vagamente maschilista lo diventa in pieno e anche ferocemente.
2 quel che sembra a favore delle donne in realtà non lo è poichè porebbero sentirsi, a ragione, ferite nell'orgoglio.

Avatar utente
sincerità
Messaggi: 301
Iscritto il: 1 giugno 2009, 14:38

Messaggio da sincerità » 11 novembre 2010, 19:54

sfigato ha scritto:mah...
per come la vedo io il campaniliso ci sarà sempre e non morirà mai: potremmo dire che il femminismo è sbagiato tanto quanto il maschilismo, potremmo dire che non bisogna discriminare e tante belle parole, ma alla fine quella tra uomini e donne è una guerra che va avanti da quando è nato l'essere umano e sarà sempre così.
Non esiste parità alcuna, ma solo discriminazione da ambo le parti: quche maschio ha mai avuto la sfortuna di fare colloqui di lavoro con una donna? quache maschio ha mai subito discriminazioni in quanto tale? c'è stato un periodo durante la mia disgraziatissima vita che cercavo lavoro come barista, ebbene la maggior parte cercavano sepre e solo donne, addirittura chiedendo spiegazione ad una titolare mi sono sentito dire che il motivo per cui si cerca una donna è perchè in genere è molto più pulita di un maschio, ovviamente non rimasi zitto e le risposi che in effetti una persona come lei avrebbe dovuto preservare l'incolumità dei propri organi sessuali chiudendoli in cassaforte. (in realtà usai l'espressione "ma chiuditela in cassaforte già che ci sei !" e mi feci una grassa risata)
Un episodio simile con un maschio finisce così: con un vaffanculo e una risata, nulla di più, ma se tale vicenda fosse capitata ad una donna? quale casino sarebbe successo? l'indomani il titolare sarebbe finito sul giornale etichettato per sempre come sessista, maschilista, uomo che odia le donne ecc ecc...
è il mondo che è cattivo e spietato e per paradosso quando si tratta discriminare qualcuno lo si fa indistintamente: oggi tocca all'ebreo, domani all'italiano, poi alla donna, poi all'uomo, poi al nero, al bianco.. la soluzione non esiste, almeno fino a quando per rsolvere il problema della discriminazione si fanno leggi che discriminano quelli che fino a ieri non lo erano, faccio un esempio: concorso pubblico per impiegati d'ufficio in comune, 20 posti di cui almeno 5 riservati alle donne.
Così facendo si ottengono due risultati negtivi: 1 se prima qualcuno era solo vagamente maschilista lo diventa in pieno e anche ferocemente.
2 quel che sembra a favore delle donne in realtà non lo è poichè porebbero sentirsi, a ragione, ferite nell'orgoglio.
Concordo: la discriminazione pare insita nell'essere umano a prescindere. Ma quando provi ad affrontare un problema da qualche parte devi pur cominciare. Io ho focalizzato l'attenzione sul maschilismo ed è strano che l'abbia fatto perchè tutto sommato conosco anche la discriminazione verso il meridionale e quella verso i disabili (un po' riflessa e un po' diretta). Mah forse è la discriminazione che mi ha ferito di più proprio perchè gli uomini mi piacevano di più e mi hanno deluso...ma pure le donne...
Forse discriminare tutti è meno discriminatorio!!! (Scherzo per sdrammatizzare :wink: )
Fu Verità!

sfigato
Messaggi: 539
Iscritto il: 26 settembre 2007, 13:53

Messaggio da sfigato » 11 novembre 2010, 22:56

hai detto bene! discriminare tutti è meno discriminatorio.
Ma non è uno scherzo in quanto si trova sempre un motivo per discriminare poichè le preferenze sono sempre esistite, prima all'asilo, poi a scuola, poi al lavoro... però oggi è facile per una donna sfruttare la discriminazione a proprio vantaggio: basta trovare l'uomo ricco e ottuso, pare che il mondo ne sia pieno.

Avatar utente
sincerità
Messaggi: 301
Iscritto il: 1 giugno 2009, 14:38

Messaggio da sincerità » 18 novembre 2010, 9:08

sfigato ha scritto: è facile per una donna sfruttare la discriminazione a proprio vantaggio: basta trovare l'uomo ricco e ottuso, pare che il mondo ne sia pieno.
Purtroppo quando hai subito discriminazioni di vario tipo per un po' di tempo, degli uomini ricchi e ottusi non te ne importa più proprio nulla, piuttosto speri di diventare tu ricca e ottusa quanto basta! :wink:
Fu Verità!

sfigato
Messaggi: 539
Iscritto il: 26 settembre 2007, 13:53

Messaggio da sfigato » 21 novembre 2010, 17:23

sincerità ha scritto:
sfigato ha scritto: è facile per una donna sfruttare la discriminazione a proprio vantaggio: basta trovare l'uomo ricco e ottuso, pare che il mondo ne sia pieno.
Purtroppo quando hai subito discriminazioni di vario tipo per un po' di tempo, degli uomini ricchi e ottusi non te ne importa più proprio nulla, piuttosto speri di diventare tu ricca e ottusa quanto basta! :wink:
ma per diventare ricca devi sfruttare proprio quegli opulenti che tanto detesti... anche perchè lavorando nessuno si arricchisce

Avatar utente
sincerità
Messaggi: 301
Iscritto il: 1 giugno 2009, 14:38

Messaggio da sincerità » 21 novembre 2010, 19:19

Conducendoci ad una lenta e giocosa consapevolezza, verrà fuori che neppure i soldi m'interessano.
Invece no, il denaro piace a tutti, solo che ognuno ci vede qualcosa di diverso.
Io nel denaro vedo la libertà e l'indipendenza e non riesco ad associarlo ad un compromesso.
Vero è che quando ad un compromesso ho associato l'amorevolezza e il sentimento è stato un disastro, quindi vien da chiedersi se non sarebbe stato meglio partire subito con un interesse più razionale.
Dove c'è gusto non c'è perdenza!
Il mio gusto (un po' masochista in effetti) vede nel lavoro la soluzione.
Ancor più veritiero che con il lavoro non ci si arricchisce, ad oggi quasi si rischia il contrario, ma le mie risorse lì hanno una speranza.
Infine devo ammettere, nonostante tutte le lamentele per i corollari, che in due cose sono stata più fortunata che sofferente: la maternità e il lavoro (strano abbinamento) e i cavalli vincenti non si cambiano!

Cmq grazie per aver associato ai miei scritti la possibilità di accalappiare un opulento, magari gli opulenti hanno pure di meglio :wink:
Fu Verità!

sfigato
Messaggi: 539
Iscritto il: 26 settembre 2007, 13:53

Messaggio da sfigato » 23 novembre 2010, 1:21

sincerità ha scritto: Dove c'è gusto non c'è perdenza!


forse volevi scrivere PERDITA
sincerità ha scritto: Cmq grazie per aver associato ai miei scritti la possibilità di accalappiare un opulento, magari gli opulenti hanno pure di meglio :wink:
Siamo passati dal maschilismo al razzismo, ai matrimoni combinati al lavoro al denaro...
tutti problemi strettamente legati tra loro:

caso 1
se sei gnocca non importa se sei povera: hai più possibilità di trovare un uomo ricco da fare schifo pronto a soddisfare ogni tuo bisogno/capriccio economico e quindi hai sempre meno bisogno di lavorare.

caso 2
se non sei gnocca hai meno possibilità di trovare l'idiota che ti sposa, ergo dovrai lavorare per provvedere ai tuoi bisgni, se poi sei anche stupida da farti ingravidare da un uomo inaffidabile (lo sono quasi tutti oggi) ti tocca lavorare di più per poter mantenere i figli e sarai molto, molto povera...

caso 3
sei un vero cesso ma hai soldi a palate, a questo punto ci saranno anche molti uomini che ti ronzano intorno nella speranza di sposarti e poter così dividere la fortuna con te e a questi punti puoi secgliere se prendere il più figo (che sicuramente vuole la tua fortuna), il meno povero (che sicuramente è un cesso), oppure quello di famiglia sedicente benestante (occhio! spesso e volentieri sono solo dei morti di fame che vestono ancora molto bene i panni dell'opulenza)

caso 4
sei gnocca e hai anche soldi da buttare: attenta a non buttarne troppi!
devi prendere coscienza che anche tu un giorno invecchierai, non esagerare con la chirurgia estetica e stai lontana dalle droghe e dall'alcool. Se hai un minimo di cervello (ma basta veramente poco) puoi anche far politica e finire in parlamento.

Avatar utente
sincerità
Messaggi: 301
Iscritto il: 1 giugno 2009, 14:38

Messaggio da sincerità » 23 novembre 2010, 7:07

(ti sei dimenticato il mio)

caso 5

sei un vero cesso, pure povera, ti fai ingravidare senza troppi calcoli, devi lavorare tutta la vita per mantenere la prole, ed usi consapevolmente il termine PERDENZA, una colorita ed evocativa forma dialettale, al posto del banalissimo "perdita". :D :D :D
Fu Verità!

Avatar utente
sincerità
Messaggi: 301
Iscritto il: 1 giugno 2009, 14:38

Messaggio da sincerità » 23 novembre 2010, 20:38

Sfi, è simpatico confrontarsi con te, però mi sono lasciata andare più di quanto già non faccia coi miei sfoghi qui.
Se non ti spiace, sento il bisogno di tirare le fila così:
1. E' bello essere donna nonostante qualche prezzuccio pagato.
2. La maternità vale tutto e di più.
3. Qualche volta può piacere anche non essere belli (grandissimo risultato della mia claudicante maturità).
4. Poter lavorare da sempre nobilita e oggi la considero anche una fortuna.

..e sì..c'è un quinto elemento di cui a me (e forse anche a te) non piace scrivere (troppo doloroso?), ma ci vuole un po' di pazienza e, forse, fiducia, in questa dura vita!
Fu Verità!

sfigato
Messaggi: 539
Iscritto il: 26 settembre 2007, 13:53

Messaggio da sfigato » 26 novembre 2010, 16:25

sincerità ha scritto:Sfi, è simpatico confrontarsi con te, però mi sono lasciata andare più di quanto già non faccia coi miei sfoghi qui.
Se non ti spiace, sento il bisogno di tirare le fila così:
1. E' bello essere donna nonostante qualche prezzuccio pagato.
2. La maternità vale tutto e di più.
3. Qualche volta può piacere anche non essere belli (grandissimo risultato della mia claudicante maturità).
4. Poter lavorare da sempre nobilita e oggi la considero anche una fortuna.

..e sì..c'è un quinto elemento di cui a me (e forse anche a te) non piace scrivere (troppo doloroso?), ma ci vuole un po' di pazienza e, forse, fiducia, in questa dura vita!
non guardare me, tu puoi fare quello che vuoi!
la vita può essere dura o morbida, ma credo che dipenda solo da te: c'è gente che nonostante le guerre e le lunghe prigionie riesce a goire ad ogni respiro, altri invece da sempre nella bambagia non riescono ad apprezzare nulla...

che cosa intendi per quinto elemento?

Rispondi

Torna a “Il cuore delle donne”