amore che vai...

Forum di confronto sulle strategie vincenti per le pari opportunità in amore. - Per conoscere in un confronto creativo il proprio ritmo e imparare a controllare le "aritmie maligne" -per condividere con altre donne l'anatomia del nostro modo di amare ed essere registe positive della vita affettiva. -per capire che amare non vuol dire accettazione totale per allontanare la paura di restare sole. -per scoprire che l'amore per l'altro è anche un'opportunità per amare meglio noi stesse. -per tutti gli uomini incuriositi dall'universo femminile

Moderators: Dott.ssaVeneziani, Dr.ssa Elena Moglio

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antonine
Posts: 1
Joined: 23 October 2011, 21:20

amore che vai...

Post by antonine »

Salve,
è la prima volta che scrivo su un forum. Non so perchè ho deciso di farlo, forse per la banalità di tutte le risposte che mi vengono date fuori. Trovo insufficiente il grado di comprensione della gente, e purtroppo mediata è anche la comunicazione tra amici. Il mio non è un problema grave, ma mi chiedo sempre il perchè lucidamente non riesco a spiegarmi come si dispieghino in maniera fin troppo indifferente tutte le vicende della mia vita. Tutto è mediamente buono ma io lo trovo noioso e superficiale. Amo tantissimo i miei studi, con affetto e dedizione che non rappresentano un dovere ma che anzi porta anche a leggerne come seccature le inevitabili interferenze di studi accademici marginali. Questo mi rende una persona attenta e selettiva. Nonostante ciò mi piace anche vivere una vita più leggere con amici dai caratteri più diversi, attività frivole e cura della mia immagine di cui sono abbastanza soddisfatta. Il mio rapporto con il corpo e la sensualità è tranquillo. Non ho vincoli o pesi di tipo morale o religioso, mi sento libera nella sensualità. Tuttavia l'amore e anche l'esperienza sessuale mi mancano quasi completamente. La delusione e l'impazienza mi hanno reso sfiduciata. Ogni tentativo si prefigura già come fallimento nonostante puntualmente mi rivesta di entusiasmo per affrontarlo. Le persone che potrebbero interessarmi (poche per il mio essere estremamente selettiva nello scegliere un potenziale partner) si rivelano sempre inizialmente interessate.Tutto sembra essere a mio favore nei primi momenti, mi sento spesso potenzialmente affascinante, seducente e intellettualmente interessante ma poi nessuno di questi rivela l'intenzione seria di andare avanti. Anche nelle amicizie è frequente una sorta di intimidazione e di imbarazzo. In molti mi hanno detto che metto soggezione. Io mi sento predisposta ad essere piacevole, allegra ma anche profonda, pronta ad offrire affetto sincero e non particolarmente impacciata o inibita. Questo è come mi vedo la maggior parte del tempo, ma la delusione di fronte alla fuga degli altri non trova spiegazioni. Vorrei conoscere l'amore, e anche la sensualità vacilla. Non ho mai avuto un'esperienza sessuale completa e questo non fa che alimentare la mia accortezza anche lì dove potrei osare anche se con intenzioni più leggere. L'amore lo cerco, ci provo ma sono sfiduciata dalla sfortuna e dall'inesperienza. Anche in questi giorni penso molto ad una persona che ho conosciuto. è uno di quelli con cui il dialogo è splendido, che condivide i miei interessi e il mio modo di fare ma non viene fuori per altro...è ancora presto ma aspetto con il cattivo presagio di sempre. Ogni amore rimane nella mia testa, come un tarlo che segna i punti di un fallimento le cui cause non riesco a spiegarmi. Mi guardo e vedo oggettivamente una donna non brutta, non stupida, non invadente...non riesco a capire perchè così lasciata a se stessa. Ho paura, della solitudine, del cambiamento, di quando verrà meno l'assetto della mia vita, la mia famiglia, la tranquillità e la fiducia della gioventù. Quando non potrò più negare a me stessa di non aver vissuto la mia età, per colpa di cosa o di chi lo ipotizzo, lo ricerco ma ogni volta il mondo mi stupisce deludendomi ancora.
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