IL CUORE DEGLI UOMINI

Forum di confronto sulle strategie vincenti per le pari opportunità in amore. - Per conoscere in un confronto creativo il proprio ritmo e imparare a controllare le "aritmie maligne" -per condividere con altre donne l'anatomia del nostro modo di amare ed essere registe positive della vita affettiva. -per capire che amare non vuol dire accettazione totale per allontanare la paura di restare sole. -per scoprire che l'amore per l'altro è anche un'opportunità per amare meglio noi stesse. -per tutti gli uomini incuriositi dall'universo femminile

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sfigato
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Post by sfigato »

nikiland wrote: ci sono diversità e sono evidenti...
intendi a parte le tette?

oppure ti riferisci al mistero della toilette condivisa? un uomo non si sognerebbe mai di andare in bagno con altri uomini a "chiaccherare" (sempre che si chiaccheri tra quelle quattro mura con la tazza al centro)

Credo che oggi ci sia un mutamento nella percezione antropologica della donna e di conseguenza anche dell'uomo: la donna è emancipata, ma non abbastanza; guida l'automobile, ma non sa parcheggiarre; fa carriera, ma non fa figli... Insomma qual'è il ruolo della donna nella società contemporanea? e quello dell'uomo invece?
Una volta l'uomo lavorava mentre la donna badava alla casa; l'uomo percepiva uno stipendio tale da mantenere la famiglia, mentre la donna amministrava il denaro con grande sapienza domestica.
Oggi invece che succede? pur lavorando entrambi non riescono a pagare le rate del mutuo, la casa non la cura nessuno e quindi è un cesso.
Però continuiamo ad investire nelle pari opportunità illudendoci che un giorno saremo tutti uguali e tutti più contenti, invocando a gran voce i diritti, quando in realtà quello che manca oggettivamente è una semplice definizione dei ruoli.

In definitiva: cosa deve fare l'uomo? cosa deve fare la donna?
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Lala
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Post by Lala »

Te non saprai parcheggiare.
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Aikiko
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Post by Aikiko »

sfigato wrote: Credo che oggi ci sia un mutamento nella percezione antropologica della donna e di conseguenza anche dell'uomo: la donna è emancipata, ma non abbastanza; guida l'automobile, ma non sa parcheggiarre; fa carriera, ma non fa figli... Insomma qual'è il ruolo della donna nella società contemporanea? e quello dell'uomo invece?
Una volta l'uomo lavorava mentre la donna badava alla casa; l'uomo percepiva uno stipendio tale da mantenere la famiglia, mentre la donna amministrava il denaro con grande sapienza domestica.
Oggi invece che succede? pur lavorando entrambi non riescono a pagare le rate del mutuo, la casa non la cura nessuno e quindi è un cesso.
Però continuiamo ad investire nelle pari opportunità illudendoci che un giorno saremo tutti uguali e tutti più contenti, invocando a gran voce i diritti, quando in realtà quello che manca oggettivamente è una semplice definizione dei ruoli.
Sulla "definizione dei ruoli" ho le mie perplessità, chi li dovrebbe definire questi ruoli? E su quali basi? Certo la donna partorisce ma non tutte le donne hanno questo desiderio. Che ruolo mi spetterebbe in questa società, come donna che decide di non avere figli?
La società di cui parli tu si chiama patriarcale ed è quella che si è affermata in quasi tutto il mondo, non più di 6000 anni fa in seguito ad una serie di circostanze storico/ambientali. E' un modello di società che ha come presupposto l'assoggettamento della donna all'uomo, i ruoli assegnati sono rigidi; l'uomo è il vincitore n quanto essere superiore e la donna è la vittima in quanto essere inferiore. Non viene lasciato niente alla libera decisione dell'individuo, maschio o femmina che sia.
E' difficile uscire da uno schema mentale vecchio di migliaia di anni.
Quello che scrivi forse è solo una provocazione ma è comunque estremamente offensivo; sottointende una completa responsabilità della donna per il deteriorarsi della società attuale.
sfigato
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Post by sfigato »

Aikiko wrote:Sulla "definizione dei ruoli" ho le mie perplessità, chi li dovrebbe definire questi ruoli? E su quali basi? Certo la donna partorisce ma non tutte le donne hanno questo desiderio. Che ruolo mi spetterebbe in questa società, come donna che decide di non avere figli?
La società di cui parli tu si chiama patriarcale ed è quella che si è affermata in quasi tutto il mondo, non più di 6000 anni fa in seguito ad una serie di circostanze storico/ambientali. E' un modello di società che ha come presupposto l'assoggettamento della donna all'uomo, i ruoli assegnati sono rigidi; l'uomo è il vincitore n quanto essere superiore e la donna è la vittima in quanto essere inferiore. Non viene lasciato niente alla libera decisione dell'individuo, maschio o femmina che sia.
E' difficile uscire da uno schema mentale vecchio di migliaia di anni.
Quello che scrivi forse è solo una provocazione ma è comunque estremamente offensivo; sottointende una completa responsabilità della donna per il deteriorarsi della società attuale.
Non ho affatto parlato di società patriarcale, mi chiedo solo quali siano i ruoli della donna e dell'uomo al giorno d'oggi.
Poichè nessuno lo sa credo che vadano ridefiniti e riadattati ai tempi.

Ti faccio inoltre notare che non ho mai parlato dell'uomo vincitore e della donna soggiogata, bensì sono parole tue pertanto mi chiedo per quale motivo tiri in ballo argomenti che non ho in alcun modo sfiorato.

Se ti stai chiedendo se rimpiango una società patriarcale, ti rispondo di no, però mi chiedo quale società sia questa.
Sapresti tu rispondermi?
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Lala
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Post by Lala »

Ma perché non si può collaborare?che diamine c'entra le la donna materialmente partorisca e allatti?Ormai quello è un modello obsoleto,che poteva funzionare nella società di prima.Oggi è tutto diverso e quindi ci dobbiamo (vi dovete) adattare
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Aikiko
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Post by Aikiko »

sfigato wrote:Non ho affatto parlato di società patriarcale, mi chiedo solo quali siano i ruoli della donna e dell'uomo al giorno d'oggi.
Poichè nessuno lo sa credo che vadano ridefiniti e riadattati ai tempi.

Ti faccio inoltre notare che non ho mai parlato dell'uomo vincitore e della donna soggiogata, bensì sono parole tue pertanto mi chiedo per quale motivo tiri in ballo argomenti che non ho in alcun modo sfiorato.

Se ti stai chiedendo se rimpiango una società patriarcale, ti rispondo di no, però mi chiedo quale società sia questa.
Sapresti tu rispondermi?
Questo è quello che hai scritto nel post precedente:
Una volta l'uomo lavorava mentre la donna badava alla casa; l'uomo percepiva uno stipendio tale da mantenere la famiglia, mentre la donna amministrava il denaro con grande sapienza domestica.
Questa io la chiamo società patriarcale. A qualcuno può andare bene ma mi sembra che, nel complesso, non sia un modello che funziona. Sono contenta che tu non la rimpianga ma dal primo messaggio che hai postato non si capiva chiaramente.

Io mi chiedo perché ci dovrebbero essere dei ruoli definiti in base alle differenze biologiche. Secondo me ognuno dovrebbe trovare autonomamente il proprio posto in questa società in base solo ai suoi desideri e alle sue inclinazioni.

Non so in che tipo di società stiamo vivendo adesso, quello che vedo è che c'è una guerra, inconsapevole, in corso. Una guerra tra uomo e donna, distruttiva per entrambe le parti. Ognuno usa le proprie armi in un gioco al massacro che non porterà da nessuna parte. Scritto così forse suona un po' troppo catastrofico ma è proprio la sensazione che ho.
sfigato
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Post by sfigato »

Lala wrote:Ma perché non si può collaborare?che diamine c'entra le la donna materialmente partorisca e allatti?Ormai quello è un modello obsoleto,che poteva funzionare nella società di prima.Oggi è tutto diverso e quindi ci dobbiamo (vi dovete) adattare
ovvero? com'è oggi? cosa deve fare un uomo? cosa deve fare una donna?
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Lala
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Post by Lala »

La spesa la si fa insieme,le faccende idem;la notte col pargolo si alza la mamma se dev'essere allattato e il padre se deve essere cambiato.L'uomo si prende la paternità (mio padre la prese).Questi sono solo esempi a linee geenrali.Non vedo proprio il problema
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SkyExpress
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Post by SkyExpress »

Credo di comprendere a pieno le domande che si pone Sfigato, anche se mi riesce difficile pronunciare il suo nick senza aver la sensazione che lo stia offendendo, perchè sono domande che mi pongo anch'io: ho timore, però, di esternare certe mie perplessità sul modello di società invocato da certi "progressisti ad oltranza", perchè non vorrei proprio apparire come un sostenitore di un modello superato dai fatti, nella realtà civile contemporanea.
Ad ogni modo, mi sembra evidente la confusione che domina la scena del dibattito culturale riguardo a questa ed altre tematiche, inerenti la direzione che sta prendendo la nostra società che mi appare sempre più vuota e marcia direi, tanto da far addirittura rimpiangere modelli come quelli tradizionali e forse oscurantisti, ma che pur hanno costituito base e pilastri di storia millenaria, che in tanti ora vorremmo in tutta fretta abbandonare, anche se le alternative mi appaiono ancora poco delineate, quando non risultino addirittura del tutto inappropriate.
A mio parere, infatti, non si tratta più solo della sacrosanta parità di diritti e aspirazioni, ma bensì di un vero e proprio ribaltamento dei ruoli che vede noi uomini ridimensionati a subire continue crisi d'identità, restando ai margini del nuovo nucleo centrale della società rappresentato, mi sembra, dalla volontà di tantissime donne che in un modo o nell'altro riescono ad orientare le scelte familiari in ogni contesto, mentre spesso i vecchi "capifamiglia" restano solo a guardare questa struttura di una società matriarcale, che io intravedo oramai sempre più vicina...
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Lala
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Post by Lala »

Macché matriarcale.La verità è che nei secoli ola donna ha imparato ad agire d'astuzia mentre l'uomo è sempre stato, in linea generale,un debole illuso del suo potere.Oggi che la donna ha anche altri diritti ha a suo vantaggio anche quell'intelligenza millenaria e voi non sapete più che pesci prendere perché vi siete incastrati da soli.e viene fuori tuta la vostra debolezza e l'incapacità di sostenere impegni e responsabilità pesanti
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doomgeneration
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Post by doomgeneration »

noi uomini ridimensionati a subire continue crisi d'identità, restando ai margini del nuovo nucleo centrale della società rappresentato, mi sembra, dalla volontà di tantissime donne che in un modo o nell'altro riescono ad orientare le scelte familiari in ogni contesto, mentre spesso i vecchi "capifamiglia" restano solo a guardare questa struttura di una società matriarcale, che io intravedo oramai sempre più vicina...

ma guarda che questo è un VOSTRO problema!!! se voi uomini non sapete accettare la potenzialità e la bravura della donna (in tutti i campi) e vi sentite esclusi è un vostro problema. Per millenni la donna è stata relegata al ruolo familiare, e costretta a restarci. Mi sembra il minimo che adesso si mostri più aggressiva, anche a scapito di farvi sentire "deboli" (che ripeto è un vostro problema). La pari opportunità di diritti temo che difficilmente in Italia verrà raggiunta, nonostante molti paesi europei siano più avanzati in questo, ma quantomeno la non discriminazione è auspicabile. E in paesi come l'Italia vige ancora la regola del maschilismo..basta guardare la televisione.
Penso che il ruolo che ha la donna nel crescere i figli non potrà mai essere sostituito dal padre, ma questo ruolo non deve essere più quello esclusivo con cui essa viene identificata.
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Post by SkyExpress »

Lala wrote:Macché matriarcale.La verità è che nei secoli ola donna ha imparato ad agire d'astuzia mentre l'uomo è sempre stato, in linea generale,un debole illuso del suo potere.Oggi che la donna ha anche altri diritti ha a suo vantaggio anche quell'intelligenza millenaria e voi non sapete più che pesci prendere perché vi siete incastrati da soli.e viene fuori tuta la vostra debolezza e l'incapacità di sostenere impegni e responsabilità pesanti
Macchè debolezza e incapacità, ti assicuro che io e tanti altri uomini siamo assolutamente in grado di sostenere impegni e responsabilità, anche pesantissime da sopportare!
Del resto, molti altri "maschi" stanno imparando ad agire d'astuzia pur dal "basso" della nostra illusione di forza, e il nostro potere "secolare" ritengo sia un dato di fatto del tutto incontestabile, solo fino a pochi decenni fa: i pesci da prendere sappiamo bene quali siano, se solo pensiamo ancora in termini edonistico-narcisistici come l'attuale società ci sta insegnando a fare ogni giorno di più; altro discorso è invece tentar di definire meglio la strada che vogliamo percorrere, se non vogliamo che l'unico valore ancora universalmente riconosciuto sia sempre e soltanto quello del profitto individuale...
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Post by SkyExpress »

doomgeneration wrote:ma guarda che questo è un VOSTRO problema!!! se voi uomini non sapete accettare la potenzialità e la bravura della donna (in tutti i campi) e vi sentite esclusi è un vostro problema. Per millenni la donna è stata relegata al ruolo familiare, e costretta a restarci. Mi sembra il minimo che adesso si mostri più aggressiva, anche a scapito di farvi sentire "deboli" (che ripeto è un vostro problema). La pari opportunità di diritti temo che difficilmente in Italia verrà raggiunta, nonostante molti paesi europei siano più avanzati in questo, ma quantomeno la non discriminazione è auspicabile. E in paesi come l'Italia vige ancora la regola del maschilismo..basta guardare la televisione.
Penso che il ruolo che ha la donna nel crescere i figli non potrà mai essere sostituito dal padre, ma questo ruolo non deve essere più quello esclusivo con cui essa viene identificata.
E' solo un nostro problema, se le donne preferiscono dei compagni che non si sentano affatto realizzati e gratificati dall'attuale confusione di valori, ai quali riferirsi; se, al contrario, ogni essere umano desiderasse il bene comune, convinto che questo non possa prescindere dal proprio, allora ritengo che il problema debba essere inquadrato in un aspetto di carattere più generale, poichè la società contemporanea mi risulta indigesta proprio perchè troppo violenta ed aggressivsa: in televisione assistiamo quotidianamente alla merceficazione di ogni cosa, e non solo di un maschilismo residuo di quello stesso potere che oramai abbiamo perso, volenti o nolenti...
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Post by Lala »

SkyExpress wrote: Macchè debolezza e incapacità, ti assicuro che io e tanti altri uomini siamo assolutamente in grado di sostenere impegni e responsabilità, anche pesantissime da sopportare!
Grazie,siete persone come le donne eh?Ma quante,quante volte le donne devono tacere o dirvi le cose in un certo modo perché sennò ve la fate sotto,scappate,vi mettete paura.Non parlo di te,il discorso è generale,ovviamente. quante volte dobbiamo abbozzare e fare tutto in casa ad es.per non litigare.Mica è fantascienza questa.Voi non lo sapete forse,ma parecchie volte la donna che avete accanto vi dice sì pur volendovi dire di no per paura di perdervi o che vi spaventiate e fuggiate
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SkyExpress
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Lala wrote:quante volte dobbiamo abbozzare e fare tutto in casa ad es.per non litigare.Mica è fantascienza questa.Voi non lo sapete forse,ma parecchie volte la donna che avete accanto vi dice sì pur volendovi dire di no per paura di perdervi o che vi spaventiate e fuggiate
Non lo so quante volte accade quello che dici, ma so quante volte io ed altri come me dobbiamo fare esattamente le stesse cose che tu lamenti, e personalmente penso che si possa ormai registrare una decisa inversione di tendenza, al riguardo...
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