IL CUORE DEGLI UOMINI

Forum di confronto sulle strategie vincenti per le pari opportunità in amore. - Per conoscere in un confronto creativo il proprio ritmo e imparare a controllare le "aritmie maligne" -per condividere con altre donne l'anatomia del nostro modo di amare ed essere registe positive della vita affettiva. -per capire che amare non vuol dire accettazione totale per allontanare la paura di restare sole. -per scoprire che l'amore per l'altro è anche un'opportunità per amare meglio noi stesse. -per tutti gli uomini incuriositi dall'universo femminile

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Lala
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Post by Lala »

Non è inversione di tendenza.è che adesso graziaddio lo dovete fare pure voi.è un pareggiamento
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Aikiko
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Post by Aikiko »

sfigato wrote:ovvero? com'è oggi? cosa deve fare un uomo? cosa deve fare una donna?
E tu? cosa ne pensi tu?
sfigato
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Post by sfigato »

Aikiko wrote:
sfigato wrote:ovvero? com'è oggi? cosa deve fare un uomo? cosa deve fare una donna?
E tu? cosa ne pensi tu?
penso che siate tutti fuori strada!
La faida tra i due generi non porta a nulla e penso che ogni presa di posizione nel tentativo di difendere l'una o l'altra parte sia indice di debolezza e presunzione.

In molte società differenti dalla nostra uomo e donna hanno ruoli ben precisi, nella nostra invece tutto è vago: come dicevo la donna "guida ma non sa parcheggiare" , "fa carriera ma non fa figli"; frecciate provocatorie che mettono in evidenza quanto la posizione della donna, e anche quella dell'uomo di conseguenza, sia al giorno d'oggi in un momento di transizione.

Sarebbe anche interessante chiedersi che differenza ci sia tra un maschio ed un uomo, oppure tra una femmina ed una donna: sempre in società differenti dalla nostra non basta nascere maschio o femmina per essere considerati uomo o donna, bensì questo status va "guadagnato", ovvero raggiunto con l'esperienza e infine consolidato da riti di passaggio.
A tale proposito mi viene in mente l'altra discussione: "luomo con le palle esiste?" ed io aggiungerei: "la donna dai fianchi larghi esiste"? sinceramente sono molto scettico che esistano ancora Uomini e Donne, quello che è rimasto sono solo femminucce che giocano a fare l'uomo e tanti maschietti che da uomini si sono involuti in omuncoli.
Mi auguro che questa retrocessione sia un modo per prendere la rincorsa per un grande salto evolutivo; benchè io dubiti fortemente.
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Lala
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Post by Lala »

vorresti una società coi ruoli ben definiti?tipo?
ps.bada bene,il modello degli anni quaranta non esiste più e non funziona più
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sfigato
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Post by sfigato »

Lala wrote:vorresti una società coi ruoli ben definiti?tipo?
ps.bada bene,il modello degli anni quaranta non esiste più e non funziona più
Ho forse parlato di un modello anni 40 come ideale? no!
Allora perchè lo tiri in ballo?

non mi sembra difficile da comprendere quel che scrivo...
Sostengo che mentre prima i ruoli erano definiti, ora invece non lo sono più.
Indubbiamente ci sono più diritti e la cosa non guasta, ma mancano completamente i ruoli essenziali dell'Uomo e della Donna!
Gli stessi termini "uomo" e "donna" sembrano aver perso significato, per questo mi sembra di essere circondato da femminucce ed omuncoli.
Last edited by sfigato on 7 January 2009, 0:02, edited 1 time in total.
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Lala
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Post by Lala »

beh,scongiuravo eventuali tuoi riferimenti al modello "donna a casa-uomo che lavora".così siamo d'accordo.avanti,come dovrebbe essere secondo te?
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sfigato
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Post by sfigato »

Lala wrote:beh,scongiuravo eventuali tuoi riferimenti al modello "donna a casa-uomo che lavora".così siamo d'accordo.avanti,come dovrebbe essere secondo te?
Che palle!!! non lo so ... so solo che così non va bene! la donna è diventata un uomo finto e l'uomo oggi è ridicolo...
non so come dev'essere il NUOVO ruolo dei maschi e delle femmine, so solo che oggi è totalmente inesistente e non si può parlare di UOMINI o di DONNE, ma solo di individui maschili e femminili.

Una volta il concetto di UOMO, come quello di DONNA era palese, oggi indubbiamente obsoleto, ma palese ed immediato! Oggi invece cosa vuol dire essere UOMO? cosa vuol dire essere DONNA?
Quando una femmina può essere definita DONNA? quando prende il diploma di maturità? quando rompe l'imene? quando fa il primo figlio? quando ottiene un lavoro?
Ed un maschio quando può essere definito UOMO? quando fa a pugni per la prima volta? quando prende la patente? quando trova lavoro? quando compra la sua prima automobile?

Finchè non sapppiamo cos'è un UOMO e cosa è una DONNA non possiamo fare altro che riempirci la bocca di cazzate.
doomgeneration
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Post by doomgeneration »

Una volta il concetto di UOMO, come quello di DONNA era palese, oggi indubbiamente obsoleto, ma palese ed immediato! Oggi invece cosa vuol dire essere UOMO? cosa vuol dire essere DONNA?
Quando una femmina può essere definita DONNA? quando prende il diploma di maturità? quando rompe l'imene? quando fa il primo figlio? quando ottiene un lavoro?
Ed un maschio quando può essere definito UOMO? quando fa a pugni per la prima volta? quando prende la patente? quando trova lavoro? quando compra la sua prima automobile

Perché senti così la necessità di incastrare gli individui in ruoli preformati? Non esistono categorie predeterminate in cui inserire gli individui. Biologicamente siamo uomini e donne, ma la nostra identità, come dici tu, si forma con l'esperienza e con quello che facciamo nella nostra vita. A questo punto visto che ognuno di noi fa cose diverse, esistono milioni di identità così come esistono milioni di persone.
Il tuo bisogno di ridefinire i ruoli (e chi è autorizzato a definire che cosa deve fare la donna per essere donna e l'uomo per essere uomo??) è proporzionale al tuo disagio x questa perdita di identità ....ma io penso che questa perdita di identià sia positiva se il criterio con cui si individua uomo e donna è quello obsoleto e antico (del tipo che la donna x essere tale deve fare figli e stare a casa). Un superamento di questo criterio è sicuramente positivo, per i diritti della donna. PEnso che il problema sorga solo se la società non sa proporre dei "modelli" sostitutivi di quelli vecchi...o meglio se non ne propone affatto..e penso che l'unico modello proponibile sia un modello che non include diversificazioni in base ai ruoli "naturali" che vengono affibiati sia all'uomo che alla donna (uomo lavora-donna che fa figli), perché non esistono ruoli "Biologici" come invece ancora molti vogliono far credere. Non è vero che la donna è nata per fare figli e l'uomo per lavorare. Una ipotetica definizione legislativa (o sociale, quello che vuoi) del "ruolo essenziale" che l'individuo, maschio o femmina, "deve" ricoprire, è quanto di più lontano e contradditorio esiste rispetto alla libertà di autodeterminazione dell'individuo, principio che viene prima di qualsiasi altra cosa.
Il fatto che la donna fa carriera ma non fa figli, e viceversa, non è dovuto a una incapacità della donna ma a una società che (nonostante tu dica il contrario) è ancora profondamente maschilista e non dispone delle misure adatte per realizzare una parità (se non assolulta almeno sufficiente a garantire alla donna di poter fare entrambe le cose) di diritti fra uomo e donna.
Last edited by doomgeneration on 7 January 2009, 0:59, edited 1 time in total.
doomgeneration
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Post by doomgeneration »

Inoltre noto che il disagio che tu sfigato esprimi, è un disagio tipicamente maschile, perché non ho mai sentito di donne che si lamentano per la perdita di identità vecchie e assolutamente mortificanti per la dignità della donna. Questo mi fa pensare sempre di più che il problema sia tuo e dei maschi come te che si trovano spaesati di fronte al riconoscimento di ciò che invece spetta alle donne di diritto....eppure sei sicuro che il mondo sia proprio come dici tu? Io più mi informo e più scopro tristemente che in realtà questi modelli non sono affatto superati, anzi, c'è ancora molto da fare.
sfigato
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Post by sfigato »

Io non sono affatto maschilista.
ma se vuoi mettermi questa etichetta addosso accomodati.

Non esprimo nessun disagio! Il disagio in questo caso non è afatto mio, bensì sociale e coinvolge maschi e femmine (se tu leggessi con attenzion quel che scrivo lo capiresti)! Personalmente sto bene bene con le donne e non ho mai avuto problemi.
Come dicevo c'è ancora molto da fare e non esiste un modello che definisca i NUOVI ruoli dell'uomo e della donna ed è la società che in quache modo deve evolversi (o involversi) affinchè questo nuovo modello appaia chiaro.

Piuttosto mi sembra che il forte disagio lo abbia tu, hai talmente paura dei maschilisti che attribuisci qusto difetto a tutti i maschi? anche a me? cerdi forse di conoscermi?

Se il maschilismo è un difetto, ricordati che lo è anche il femminismo, proprio perchè c'è necessità di parità tra i sessi!

Perchè non inizi a chiederti se sei DONNA o solamente femmina? come io mi chiedo se sono UOMO o solamente maschio.
doomgeneration
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Post by doomgeneration »

secondo me sei tu che non hai capito nulla di quello che ho scritto...e continui a gridare questo bisogno di "ridefinizione dei ruoli"...cosa secondo me da cui tenersi ben lontani. Io non ho bisogno di chiedermi se sono femmina o donna (?), non ho dubbi sulla mia identità, E NON HO BISOGNO CHE LA SOCIETà DECIDA AL POSTO MIO QUALE RUOLO DEVO AVERE. Quindi perché non esprimi cosa è che ti turba in concreto e perché TU non ti senti uomo. Magari poi ne possiamo parlare, perché di stare a parlare della decadenza della società e delle donne che sono più aggressive e che hanno reso "succubi" i maschi (ahah ma per favore dai...) è proprio inutile a mio parere.
ps. io non sono per niente femminista, sono per la parità di diritti e di possibilità della donna rispetto all'uomo. Non ho paura del maschilismo, anche se effettivamente c'è da aver paura, visto che in alcuni paesi, se una donna non corrisponde al RUOLO che la "società" (composta da maschi) ha pensato per lei, viene lapidata o sgozzata e sepolta.
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SkyExpress
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Post by SkyExpress »

sfigato wrote:penso che siate tutti fuori strada!
La faida tra i due generi non porta a nulla e penso che ogni presa di posizione nel tentativo di difendere l'una o l'altra parte sia indice di debolezza e presunzione.
Sarei fuori strada anch'io quindi, che intendevo sostenere i tuoi stessi dubbi e perplessità? :shock:
Evidentemente la mia dialettica risulta inadeguata e insufficiente, visto che volevo proprio sottolineare l'inutilità di arroccarsi nella debole e presuntuosa difesa di genere, ma ho semplicemente aggiunto che a mio parere la situazione si sta letteralmente ribaltando ed ho invitato a ragionarci su...
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SkyExpress
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Post by SkyExpress »

doomgeneration wrote:stare a parlare della decadenza della società e delle donne che sono più aggressive e che hanno reso "succubi" i maschi (ahah ma per favore dai...) è proprio inutile a mio parere.
ps. io non sono per niente femminista, sono per la parità di diritti e di possibilità della donna rispetto all'uomo. Non ho paura del maschilismo, anche se effettivamente c'è da aver paura, visto che in alcuni paesi, se una donna non corrisponde al RUOLO che la "società" (composta da maschi) ha pensato per lei, viene lapidata o sgozzata e sepolta.
Io vorrei parlare invece di questa società materialistica e violenta che rende anche le donne "vittime" degli stessi ancestrali peccati maschilisti che esse hanno subito per secoli, e vorrei farlo anche se a te non interessa discuterne; mi piacerebbe anche limitare il dibattito alla nostra realtà occidentale, senza ricorrerre ai vergognosi estremismi di civiltà lontane anni luce dalla nostra, vista comunque secondo me non a caso come il decadente impero del male: sarei portato anche ad auspicare che certi ragionamenti possano rappresentare una specie di avanguardia culturale, in grado di indirizzare meglio, a mio giudizio, il corso della storia futura grazie al coraggio della speranza...
doomgeneration
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Post by doomgeneration »

Non intendevo dire che non mi interessa discutere su qualsiasi questione, ma solo sugli esempi che sfigato ha portato (gli unici a quanto pare) per difendere la sua tesi: ha iniziato il discorso dicendo che si vuole la "Parità" fra i sessi ma questa parità non è reale, perché biologicamente siamo diversi: le donne guidano ma non sanno parcheggiare, fanno carriera ma non fanno figli. A te non sembra una generalizzazione banale e alquanto stereotipata?? Se sfigato vuole continuare a dire che c'è bisogno di una "ridefinizione" del ruolo essenziale della donna e dell'uomo, mi dispiace ma non sono d'accordo, e non ho altro da aggiungere, ho già ampiamente spiegato il perché. Riguardo a quello che dici tu skyexpress, forse non ti rendi conto che diciamo la stessa cosa:
volevo proprio sottolineare l'inutilità di arroccarsi nella debole e presuntuosa difesa di genere
sono d'accordo, e penso che il modo migliore per allontanarsi da questa visione rigida della donna che fa la donna e dell'uomo che fa l'uomo sia proprio non permettere che sia la società a definire che cosa è giusto che una donna faccia o che un uomo faccia. Perché è questo che sfigato sta dicendo. Che manca una società dove i ruoli sono ben definiti.
Indubbiamente ci sono più diritti e la cosa non guasta, ma mancano completamente i ruoli essenziali dell'Uomo e della Donna
se questa è la sua tesi, non posso condividerla per le ragioni che ho già spiegato.
Io mi sono limitata nel mio discorso a ragionare su quello che ha scritto sfigato,x il momento non posso affrontare un discorso più ampio.
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ricciolina
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Post by ricciolina »

Lala wrote:La spesa la si fa insieme,le faccende idem;la notte col pargolo si alza la mamma se dev'essere allattato e il padre se deve essere cambiato.L'uomo si prende la paternità (mio padre la prese).Questi sono solo esempi a linee geenrali.Non vedo proprio il problema

il problema è che l'uomo di oggi non ha nessun interesse a fare così, perchè sbattersi e darsi da fare se c'è già lei che lo fa?
... e lo fa pure bene?
perchè perdere mezzo'ora o un'ora dopo il lavoro per fare la spesa o preparare la cena quando è uscita nuova playstation3 ?
questa è la triste realtà della condizione della donna oggi.
indipendente,
madre,
manager,
autista con patente A,B,C e i controcazzi...

perchè aiutare wonder woman?
solo perchè ce lo sta chiedendo?
che palle..... le donne rompono proprio i coglioni.
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