Figli o lavoro ?

Forum di confronto sulle strategie vincenti per le pari opportunità in amore. - Per conoscere in un confronto creativo il proprio ritmo e imparare a controllare le "aritmie maligne" -per condividere con altre donne l'anatomia del nostro modo di amare ed essere registe positive della vita affettiva. -per capire che amare non vuol dire accettazione totale per allontanare la paura di restare sole. -per scoprire che l'amore per l'altro è anche un'opportunità per amare meglio noi stesse. -per tutti gli uomini incuriositi dall'universo femminile

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Elena Moglio
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Figli o lavoro ?

Messaggio da Elena Moglio » 14 maggio 2009, 22:56

Quante volte nell'arco di una giornata essere madri intralcia il nostro cammino di donne ? Quante volte il pianto di un bambino costa una promozione, un avanzamento di carriera o concretizza una retrocessione ?
Molte delle donne che incontro mi parlano di "essere tagliate fuori " dopo una gravidanza . Ma è davvero una scelta o forse per non smettere di essere donne dobbiamo cominciare a creare un mondo a nostra misura ?
Vorrei sentirvi e condividere con voi ..
Elena Moglio
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sfigato
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Messaggio da sfigato » 20 novembre 2009, 18:03

in proposito mi viene da dire che si stava meglio quando si stava peggio: oggi la donna lavora, fa carriera, è sveglia, è una dura... talvolta sembra un uomo eccetto che per la gravidanza.
Ma la gravidanza è una di quelle caratteristiche che contraddistingue la donna! da che mondo è mondo che le donne fanno figli! Per tanto credo che nel cammino naturale di una donna possa esserci una gravidanza ed essere mardi signifca essere donne.
Non vedo come sia possibile che l'essere madre possa intralciare il cammino di donna, poichè non è il lavoro o la carriera a fare di un individio una donna!
Quante volte nell'arco di una giornata essere madri intralcia il nostro cammino di donne ?
La risposta è mai! se sei donna ed hai un figlio è del tutto normale.
forse la domanda andrebbe riformulata in questo modo:

Quante volte essere madri intralcia il nostro cammino professionale?

in questo caso la risposta è: molte, tante, troppe volte al punto da dover fare una scelta.

Elena Moglio
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madri o lavoro ?

Messaggio da Elena Moglio » 9 febbraio 2010, 23:30

Intendevo che spesso i tempi naturali della gravidanza penalizzano le donne nell'avanzamento di carriera.
La discriminazione di genere sembra impossibile , ma è qualcosa che esiste ancora in molte professioni. Mi piacerebbe a questo proposito avere testimonianze e risorse da creare in modo che essere madre e lavorare non sia uno stress..insostenibile.
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sfigato
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Re: madri o lavoro ?

Messaggio da sfigato » 10 febbraio 2010, 12:17

Elena Moglio ha scritto:Intendevo che spesso i tempi naturali della gravidanza penalizzano le donne nell'avanzamento di carriera.
La discriminazione di genere sembra impossibile , ma è qualcosa che esiste ancora in molte professioni. Mi piacerebbe a questo proposito avere testimonianze e risorse da creare in modo che essere madre e lavorare non sia uno stress..insostenibile.
si ma non è il cammino di donna ad essere rallentato come lei sosteneva!
anzi ... se vogliamo è proprio il lavoro a rallentarlo.

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DIAMANDA
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Re: Figli o lavoro ?

Messaggio da DIAMANDA » 5 luglio 2011, 18:00

scusa sfigato ma per essere donne non si deve essere per forza delle madri. La maternità è una scelta e non un obbligo. Ma sta poi ai datori di lavoro, spesso maschilisti, a rispettare le scelte di una donna e a non fare della gravidanza un motivo anche di licenziamento o di non assunzione. Mi dispiace dirlo ma ancora è così purtroppo. E mentre ci sono quelli che come te esaltano la maternità nel privato, poi a lavoro sono proprio le madri quelle che vengono licenziate per prime.
inoltre se le donne sono diventate così dure, ciniche e maschili, è proprio perchè devono combattere contro tanti pregiudizi e tradizioni stupide, e combattono ancora e non è che le vittorie siano state tante finora, basta guardare come sono considerate appunto le madri nel mondo del lavoro. Niente nidi aziendali, niente sostegno alle ragazze madri, niente aiuti statali per la crescita dei figli anche quando non son opiù neonati,...insomma in italia chi fa un figlio è penalizzato da mille cose, prima di tutto i costi per crescerlo. Il mondo del lavoro è spietato e per questo le donne son dovute diventare così dure, e non è sicuramente un piacere per loro rinunciare anche alla maternità spesso, ma di sicuro gli ambienti professionali non la facilitano proprio la maternità. :(
m'illumina il buio.

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DIAMANDA
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Re: Figli o lavoro ?

Messaggio da DIAMANDA » 5 luglio 2011, 18:04

Inoltre, vorrei dire a elena che per creare un mondo a nostra misura ce lo dovrebbero anche permettere, ma guarda un pò chi siede in parlamento! Non abbiamo nemmeno voce in capitolo sia nel governo che in altre mille istituzioni in mano ancora a uomini che fanno i maschi e litigano solo per i loro interessi e i soldi, mica per un mondo a misura di madri e figli! specialmente in Italia poi la mentalità è rimasta sempre quella, mi spiace dirlo, e i nostri uomini di potere lo dimostrano benissimo con la considerazione "sessualistica" che hanno delle donne. Cosa ti puoi aspettare da gente così?! Io ormai ho perso le speranze :(
m'illumina il buio.

sfigato
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Re: Figli o lavoro ?

Messaggio da sfigato » 9 luglio 2011, 1:57

si ma ti devi anche chiedere che cosa puoi fare nel tuo piccolo! non puoi sempre aspettare il prossimo ed oggi invece vedo che le donne non fanno altro che sfruttare il cretino di turno! vuoi la pari opportunità? ebbene cercala! ma tu credi che io abbia molte più opportunità solo perchè ho un pene in mezzo alle gambe? ma smettila!!!

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Eddd
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Re: Figli o lavoro ?

Messaggio da Eddd » 4 febbraio 2012, 16:51

DIAMANDA ha scritto:scusa sfigato ma per essere donne non si deve essere per forza delle madri. La maternità è una scelta e non un obbligo. Ma sta poi ai datori di lavoro, spesso maschilisti, a rispettare le scelte di una donna e a non fare della gravidanza un motivo anche di licenziamento o di non assunzione. Mi dispiace dirlo ma ancora è così purtroppo. E mentre ci sono quelli che come te esaltano la maternità nel privato, poi a lavoro sono proprio le madri quelle che vengono licenziate per prime.
E' che un datore di lavoro bada ai propri interessi, è ovvio che assume più volentieri chi può essere sfruttato di più lavorativamente e non gli crea molte grane (se deve sostituirti con un altro tenendo sul groppone pure te mentre sei in maternità, è logico che poi tenderà a preferire chi non gli crea questo tipo di problemi qua), perciò bo, è proprio tutto il sistema competitivo del far carriera a funzionare così, per me è una mezza schifezza a monte.

Lavorare significa non esser liberi sotto diversi aspetti, quindi è ovvio che andranno a crearsi dei conflitti tra le tue personali esigenze individuali e quelle che richiede di sacrificare un certo tipo di lavoro.

Se bisogna mandare avanti un progetto lavorativo importante, cosa fai lo abbandoni perché devi fare un figlio? Ma se c'è bisogno di te per portarlo avanti, il datore di lavoro che fa?

Secondo me bisogna scegliere o l'una o l'altra cosa (a certi tipi di lavoro bisogna rinunciare), entrambe non si possono avere al 100%, per motivi di tempo e di spazio, non puoi occuparti al 70% di un certo tipo di carriera se devi spendere poi il 70% delle energie per occuparti dei tuoi figli, il 40% di energie in più dove lo vai a prendere? :shock: Insomma per la carriera ti resta il 30%, e partendo da questo presupposto è ovvio che non farai tanta strada così facilmente (se è necessario un impegno costante in certi lavori) rispetto a chi è più libero e può investire molte energie nei confronti di un progetto.

Io ho l'idea che le donne sarebbero forse anche più abili di molti uomini a svolgere certe mansioni, ma non è che in pratica non riescono perché siano più impreparate o cose del genere, non riescono perché hanno altre priorità, se un uomo dovesse fare tante cose contemporaneamente come fanno certe donne che hanno dei figli sarebbe già sbroccato. :mrgreen:

Una donna che volesse rendere compatibili lavoro e maternità dovrebbe comunque un po' sacrificare la carriera e scegliere lavori che non implichino un impegno eccessivo (inteso come mobilità ecc. ecc.), almeno nel periodo in cui devono impiegare più energie per mandare avanti famiglia e figli.

C'era un film carino che affrontava questo tema qua... "Baby Boom", con un finale ottimista. Qua c'è una crisi isterica della protagonista http://www.youtube.com/watch?v=VH8jm8Acm-o :mrgreen:.

Saluti
La nostra vita contiene tutti i mali della tragedia, mentre noi non riusciamo neppure a conservare la gravità di personaggi tragici, e siamo invece inevitabilmente, nei molti casi particolari della vita, goffi tipi da commedia.

Anselmo
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Re: Figli o lavoro ?

Messaggio da Anselmo » 21 dicembre 2016, 12:28

Tutto dipende. Inizierei a partire dal punto fermo che in questa società piuttosto un datore di lavoro assume chi gli offre più forza lavorativa...e con questo ho detto tutto
Ciauz :D

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