Confusione totale

La crisi di coppia è un fenomeno diffuso, spesso caratterizzato dalla presenza di una comunicazione patologica e distruttiva. Per potersi evolvere la coppia ha bisogno di risolvere i fisiologici conflitti che si generano al suo interno. La normalità della vita sentimentale non è l'assenza di problemi ma la consapevolezza di poterli affrontare. Parliamone.

Moderatori: Dott.ssaVeneziani, Dr.ssa Elena Moglio

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Momi720
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Iscritto il: 14 febbraio 2019, 12:15

Confusione totale

Messaggio da Momi720 » 14 febbraio 2019, 12:31

Buongiorno, sono una ragazza di 23 anni e sto vivendo un brutto periodo. 2 anni e mezzo fa ho iniziato una storia con un ragazzo meraviglioso e me ne sono innamorata perdutamente. Da 1 anno mezzo lui vive fuori e ci vedevamo solo nel weekend. Ho sempre sofferto della mancanza della quotidianità tra noi. Un ragazzo buono ma riservato(Proprio come me), con difficoltà ad aprirsi. Ho sempre cercato di spronarlo ad abbattere i muri che si era creato, a volte riuscendoci e a volte no. Io ho avuto una vita ricca di delusioni, a partire dalla separazione dei miei genitori, il rapporto di continuo contrasto con mia madre che non mi ha permesso mai di aprirmi liberamente con le persone e molto spesso di soffocare le mie idee pur di non essere attaccata o abbandonata ancora. 3 mesi fa a lavoro ho incontrato un ragazzo (fidanzato) con cui ho instaurato un bel rapporto di complicità e confidenza (inaspettatamente perché sono una persona molto riservata). Questo ragazzo ha iniziato a provare un interesse forte nei miei confronti e me ne ha parlato. all'inizio dell'anno ha lasciato la ragazza con cui stava da 5 anni. Io provavo attrazione fisica e mentale nei suoi confronti, ma decisa a rimanere con il mio ragazzo l'ho lasciato stare. Da quel momento ho iniziato a farmi tante domande. Perche provavo attrazione verso questa persona? Amo davvero il mio ragazzo? Che problemi ho con lui? Ho parlato al mio ragazzo dei problemi che secondo me avevamo:poco confronto, il sentirmi sempre soffocata nell'esporre i miei problemi e la nostra paura di affrontarli. Lui ha detto che avremmo risolto tutto ciò e che mi avrebbe aiutato a tirar fuori tutto quello che non riuscivo ad esprimere. Passano le settimane e di questo argomento non se ne è più parlato, lui mi dava più attenzioni, ma senza mai chiedere come stai. Mi sono pian piano allontanata da lui senza nemmeno rendermene conto. Ho rincontrato quel collega dopo settimane ad una cena di lavoro e il mio cuore batteva a mille. Lì ho capito che era arrivato il momento di chiudere. Non volevo prendere in giro il mio ragazzo, per di più lui non sembrava essersi accorto del mio malessere. Ho pensato che non fosse la persona giusta per me. Lui mi ha chiesto di ricominciare,lo avrei fatto, per noi e per tutto quello che abbiamo condiviso se solo non ci fosse stata un'altra persona nella mia testa. Io a lui non gliene ho parlato, gli avevo solo confidato che questa persona aveva interesse per me, e anche in quel caso lui zero domande e pochissima gelosia. Sono passate due settimane dal distacco e ho incontrato quel collega, ci siamo baciati ecc..quando sto con lui non penso a nulla e sto bene, sembra capirmi. Ma quando sono da sola i pensieri mi attanagliano: perché non gli ho detto la verità dall'inizio al mio ragazzo? Forse avremmo potuto affrontare tutto insieme? Ho sbagliato a lasciarlo? Dovrei correre indietro e dirgli tutto ma ora non mi perdonerà mai! Non riesco a capire qual è la strada giusta da prendere.. ho troppa confusione.. con il collega sto bene, sono me stessa ma ho paura anche di legarmi e di rimanerci male. aiuto.. sono in completa crisi.. esistenziale. Grazie

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