RELAZIONE A DISTANZA

La crisi di coppia è un fenomeno diffuso, spesso caratterizzato dalla presenza di una comunicazione patologica e distruttiva. Per potersi evolvere la coppia ha bisogno di risolvere i fisiologici conflitti che si generano al suo interno. La normalità della vita sentimentale non è l'assenza di problemi ma la consapevolezza di poterli affrontare. Parliamone.

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Miocardio95
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Joined: 15 June 2021, 13:58

RELAZIONE A DISTANZA

Post by Miocardio95 »

Gentilissimi tutti,
Vi scrivo perchè sento di avere bisogno di parlarne con qualcuno di questo tormento che da tempo porto dentro di me. Sono fidanzato da 4 anni e 2 mesi con un ragazzo più grande di me di 2 anni (29 lui, 27 io). Abbiamo iniziato la nostra relazione con non pochi problemi dato dal fatto che mentre ci frequentavamo nella sua testa non sarebbe stato mai possibile attuare una relazione duratura in quanto ha sempre avuto l'obiettivo di cambiare città, per trovare un lavoro. Nonostante questo però, dopo circa 6 mesi di frequentazione mi chiede di diventare il suo ragazzo. La storia nel corso del tempo va avanti con alti e bassi (come tutte le relazioni), e nell'agosto del 2018, quando eravamo in vacanza, scopro sul suo cellulare delle conversazioni via Whatsapp con alcune persone più o meno lontane, intere chat di sexting: gli comunico questa cosa e litighiamo tantissimo, fino a quando mi dice che mi ama, che sa di aver sbagliato, che è fortemente mortificato e che tutto questo non sarebbe più accaduto. Dunque lo perdono, e continuiamo a stare insieme ma lui nel corso del tempo ha sempre dimostrato di essere fortemente insofferente nel vivere nella nostra città natale e dunque ha sempre vissuto con l'obiettivo di andare via, però nel frattempo la mia fiducia nei suoi confronti è diminuita tantissimo e questo mi ha portato nel corso del tempo ad essere dubbioso sui suoi sentimenti, ma sopratutto a sospettare di qualsiasi cosa: un inferno, sopratutto perchè allo stato attuale quando lo vedo con il cellulare in mano mi viene l'ansia. Tuttavia, nell'ottobre del 2020 vince un concorso per un contratto a tempo determinato in una nota azienda, e dunque decide di trasferirsi a più di 500 km da me. Da ottobre ad adesso, abbiamo vissuto e continuiamo a farlo una relazione a distanza. Ma dentro di me sento che qualcosa non stia andando per il verso giusto, infatti sento un distacco da parte sua, probabilmente dovuto ad un episodio accaduto qualche mese fa quando sono andato a trovarlo. Mentre facevamo sesso (credo che la distanza abbia minato il sesso tra di noi: da dicembre facciamo solo sesso soft, senza penetrazione) ho notato sul suo glande una papula rosacea che sin dall'inizio mi ha un pò sospettato. Ne abbiamo parlato e lui mi ha riferito di non avermi tradito, che non sa come effettivamente tale papula sia spuntata, e che non accusa nessun sintomo nè bruciore, prurito o dolore. Da qual momento ho cominciato a sospettare che mi avesse tradito, anche se stando ai sintomi riferiti non penso si possa trattare di una malattia sessualmente trasmissibile. Abbiamo litigato per questa cosa, e ha cominciato a pensare che c'è una grossa mancanza di fiducia, anche se gli ho detto che a prescindere dalla fiducia che può essere diminuita dalla distanza, qualsiasi persona si sarebbe allarmata guardando una papula sul glande, che prima d'ora non aveva mai avuto.
Riguardo il sesso, come già anticipato ho notato effettivamente un non elevatissimo desiderio da parte sua nell'avermi sessualmente dopo diverso tempo che siamo a distanza e questa cosa mi preoccupa molto a dire la verità.
Ho paura a parlarne con lui, perchè sopratutto a distanza è molto difficile comprendersi e ho paura inoltre che parlandogliene le cose potrebbero essere rovinate.
Cosa mi consigliate? Sono mentalmente distrutto
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