Sono io che non va?

La crisi di coppia è un fenomeno diffuso, spesso caratterizzato dalla presenza di una comunicazione patologica e distruttiva. Per potersi evolvere la coppia ha bisogno di risolvere i fisiologici conflitti che si generano al suo interno. La normalità della vita sentimentale non è l'assenza di problemi ma la consapevolezza di poterli affrontare. Parliamone.

Moderators: Dott.ssaVeneziani, Dr.ssa Elena Moglio

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Anto85
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Joined: 3 October 2009, 15:54

Sono io che non va?

Post by Anto85 »

Sono una ragazza di 24 anni, mi sto laureando in giurisprudenza, apparentemente la mia vita può sembrare felice ma allora perchè in fondo io non mi sento felice. La mia famiglia da qualche anno è stata investita da problemi economici per colpa dell'incapacità di mio padre di fare il suo lavoro, e purtroppo la sua ignoranza non l'aiuta, mia madre lavora fa il possibile ma è incapace di reagire e prendere in mano la situazione. Il rapporto tra i miei genitori è complicato, ma io non posso entrare nel merito delle loro vite e giudicare. Ho 2 sorelle, anche con loro i rapporti non sono facili, con mia sorella Giorgia 21 anni i contrasti da sempre sono stati forti, io purtroppo sono categorica, non sopporto i suoi modi di fare la sua volgarità e se devo dirla tutta solo la sua presenza mi indispone, con mia sorella Laura 13 anni il rapporto non è conflittuale ma strano, perchè io pretendo molto da lei soprattutto se si parla di cultra e scuola ma lei non è molto volenterosa, e poi le sue amicizie, che disastro, persone ignoranti vuote supeficiali, senza aspirazioni persone con modi poco educati senza finezza in una parola arcaici. Tutta la mia famiglia pensa che io no abbia mai alcun problema, i voti scolastici sempre eccellenti, l'università va a gonfie vele, sto con un ragazzo da quasi 5 anni, tutti mi dicono che siamo la coppia perfetta, ma io trovo sempre qualcosa che non va! A queso punto sono io che non va!
Passiamo all'argomento che in questo momento mi crea più disagi (perchè ai problemi con la mia famiglia mi ci sono abituata): il rapporto col mio ragazzo. Il problema parte dal fatto che lui si è laureato e non riesce da un anno a trovare lavoro. Questo problema lo ha cambiato profondamente e questo si riflette sul nostro rapporto. Io sono innamorata di lui ma non riesco a capire se lui ama ancora me. Forse sono io che non riesco a riconoscere le sue dimostrazioni d'affetto, ma per quanto positiva possa essere secondo me lui non mi dimostra nulla, non mi dice che mi ama, non ha attenzioni per me, quando parliamo speso ci sono solo contrasti. Mi sono messa tante volte nei suoi panni ma quando gli chiedo di fare qualcosa per me per evitare di perdermi lui non fa nulla. Adesso penso solo che non sono importante per lue e lui non ha il coraggio di dirmelo. Perchè continuare così, io comprendo il suo disagio, ma lui non s sforza minimamente di comprendere il mio. Lui preferise perdermi invece di fermarsi un attimo e fare chiarezza nella sua vita per capire quali sono realmente i suoi sentimenti verso me. Io è un anno che paziento, ma adesso mi sono stancata, voglio delle conferme, ho provato a dare un taglio netto ma non ci sono riuscita, i sentimenti sono forti e il suo comportamento non mi aiuta, lui si trova nell'oblio e niente riesce a dargli l'imput per reagire. Che devo fare? Mi sento come se avessi tanti macigni sulle spalle, voglio liberarmene, voglio serenità, voglio tornare a essere felice. E' così difficile??????
Spero qualcuno mi risponda, voglio capire cos'ho che non va!!! voglio tornare a sorridere.
AIUTATEMI PER FAVORE
Anto :)
Twilight
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Joined: 26 February 2006, 19:44

Post by Twilight »

...sai cosa mi ha colpito di più di tutto il tuo post?
....che dai dell'ignorante come niente! e questa secondo me è una cosa molto brutta, anche perchè hai accusato metà della tua famiglia di esserlo.
forse devi partire da lì a riflettere.
pensi che avere una laurea o dei voti eccellenti sia sinonimo di intelligenza? o garanzia di qualcosa? o significhi avere cultura?
ci sono tanti tipi di intelligenza e tanti tipi di cultura...e dare giudizi in questo modo non è bello e non è segno di intelligenza. poi su tua sorella che ha 13 anni...non ha nemmeno senso..è una bambina.
partendo da qui io ho l'impressione che tu ti senta un gradino sopra gli altri e che forse tu abbia la pretesa che gli altri te lo dimostrino quotidianamente, ma con delle modalità che vadano bene a te, altrimenti non vedi, non capisci.
sono solo impressioni mie eh! posso sbagliare in pieno.
cmq :) il titolo è grammaticalmente scorretto :) e poi si scrive iNput, non imput, perchè è una parola inglese in-put, non segue la regola grammaticale della m prima della p... :)
così...visto che ti piace essere precisa. almeno la prossima volta non lo sbagli più.
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sarina85
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Post by sarina85 »

Ciao Anto,
benvenuta sul forum :wink: .
Non so cosa ci sia che non va, io ti dico solo quello che mi è venuto in mente leggendo il tuo post.
1) Giudichi molto le persone che ti sono accanto e il modo in cui scelgono di vivere; un esempio solo, giudichi persino il tipo di rapporto che tua sorella piccola ha con gli amici e giudichi loro definendoli arcaici, superficiali e via dicendo. Vorresti che avesse amicizie diverse, ma non è compito tuo sceglierle per lei. Se lei vuol bene a quelle persone ci saranno motivi che tu non comprendi;
2) Mentre giudichi i tuoi familiari pretendi anche molto da loro: vorresti che tuo padre fosse più capace nel suo lavoro, che tua madre reagisse in modo diverso alle sventure che le sono capitate, che tua sorella grande fosse meno volgare e che tua sorella piccola studiasse di più e avesse amici diversi. Perchè non vai oltre tutto questo e cerchi di amarli per ciò che sono senza enfatizzare quelli che per te sono i loro difetti?
3) Secondo me sei tu che non sei soddisfatta del rapporto che vivi con il tuo ragazzo ma non riesci a staccartene, in qualche modo si deve esser creata una sorta di dipendenza (è quello che appare, non pretendo di aver capito tutto ci mancherebbe). Vorresti di più anche da lui, ma pur sapendo che questo lui non ha intenzione di dartelo, preferisci lamentarti anzichè lasciarlo nel suo brodo. L'amore và innaffiato giornalmente: capisco la sua auto-disistima a causa del lavoro che non viene, ma così rischia di perderti e se non gli interessa, allora vuol dire che non c'è nulla da salvare perchè i sentimenti rimasti sono solo i tuoi.

Questo è quello che mi è parso di capire. Se ci ho visto male scusami.
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Narciso Colorblind
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Joined: 24 September 2009, 18:00

Post by Narciso Colorblind »

Cosa vorresti che lui facesse, esattamente?
Il modo migliore per gestire i rapporti non è sempre quello di dare degli ultimatum, costituirsi parte civile o aspettare che siano gli altri a darci la serenità grazie a situazioni che si creano così per magia.
Anto85
Posts: 3
Joined: 3 October 2009, 15:54

...

Post by Anto85 »

Sono felice che qualcuno mi abbia risposto, i vostri spunti di riflessione sono veramente utili, però ho notato dalle vostre risposte che le mie parole, a volte un po dure, sono state travisate. Partendo dal presupposto che nonostante il cattivo rapporto che si è creato con i componenti della mia famiglia io li voglio bene proprio per il fatto di essere la mia famiglia, nonostante ciò vorrei sottolineare alcune cose:
1)Le critiche sulle amicizie di mia sorella tredicenne scaturiscono dal fatto che viviamo in un paesino dell'entroterra siciliano dove il degrado culturale e sociale è a livelli record, dove la maggior parte dei giovani pensano che la lingua ufficiale sia il dialetto siciliano e sconoscono l'italiano, dove la scuola e l'istruzione sono optional non qualcosa di indispensabile ma un peso, se io cerco di spingere mia sorella lontano da questa realtà, spronanola a circondarsi di amicizie diverse obbiettivamente non le faccio alcun male.
2)Le critiche mosse a mio padre derivano dal fatto che dopo aver rovinato economicamente e socialmente la nostra famiglia fa finta di nulla, come se non fosse sucesso niente e intanto non abbiamo neanche i soldi per pagare la bolletta della luce, la sua risposta tipo è :"Domani la pago, domani faccio tutto" e intanto ogni bimestre c'è rischio che ci stacchino la corrente. Però è necessari avere 2 case di proprità e terreni di propietà inutili, e guai a chi parla di vendere perchè:" poi le persone che possono pensare che siamo poveri" però anchese mancano i soldi per la spesa non fa nulla.
3)Per quanto riguarda mia sorella di 21 anni per lei è inutile spendere parole, non la tollero per milioni di motivi e per lei non sono disposta a rivedere le mie posizioni nonostante tutto alle volte mi rendo conto di volerle bene proprio perchè è mia sorella.
4)Il problema di fondo con mia made nasce dal fatto che io la stimavo tantissimo per le sue parola di donna emancipata libera da schemi mentali e sociali libera da tradizioni grette e tabù. Sono cresciuta con questa idea di donna:lavoratrice autonoma indipendente che è libera di esprimere ciò che pensa, tutte cose che qui non sono viste di buon occhio, perche le donne devono fare le donne, si fanno mantenere dai mariti, gestiscono casa e figli e "fanno le signore". La delusione verso mia madre sta nel fatto che le sue erano solo parole, perchè nella realtà il suo comportamento va in un'altra direzione: non solo lavora perchè non può fare altrimenti ma non è libera di spendere i suoi soldi neanche per andare dal parrucchiere e si è messa i "salami" sugli occhi, anche lei fa finta che tutto va bene però poi dice:"il pensiero di avere tutti questi debiti non mi fa dormire la notte".
5) E con questo concludo: sono concorde con sarina85, se il mio ragazzo preferisce perdermi piuttosto che dimostrarmi qualcosa significa che non ci sono più sentimenti da salvare ed è meglio lasciarsi. Forse sarebbe meglio discuterne con lui una volta per tutte.
Per rispondere a Narciso Colorblind, il c.d. "ultimatum" è arrivato dopo 2 anni, secondo te quanta pazienza ancora dovrei avere?Tu mi chiedi cosa voglio da lui?Che mi dimostri cosa prova per me come faceva sempre un tempo...pensi che sia chiedere troppo?O se ci pensi bene le dimostrazioni dovrebbero essere spontanee senza bisogno che io gli chieda nulla?
Voglio ringraziare Twilight, per le correzioni, spero di non sbagliare più. Le tue critiche al messaggio sono state dure, vorrei solo evidenziare che sono d'accordo con te sul fatto che sistono vari tipi di intelligenze a varie culture ciò che non sopporto e la non-cultura o la falsa-cultura nei nostri giorni. Avere o meno una laurea può essere irrilevante ma saper parlare l'italiano o conoscere chi è Dante o perchè si fasteggia il 2 giugno è fondamentale.
GRAZIE MILLE. Mi farebbe piacere ricevere nuoamente vostre risposte
Anto :)
Anto85
Posts: 3
Joined: 3 October 2009, 15:54

Una semplice curiosità...

Post by Anto85 »

Spero che non giudicherete le mie domande invadenti.Sarina85, Twilight e Narciso Colorblind, quanti anni avete????E che fate nella vita? :wink:
Anto :)
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sarina85
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Location: Italia

Post by sarina85 »

Ciao Anto,
sono contenta che tu abbia chiarito un pò le cose con questo nuovo messaggio :wink: non è sempre facile farsi un'idea completa al primo post.
Rispondendo alle domande, ho 24 anni come te e lavoro nel commercio.
Twilight
Posts: 3356
Joined: 26 February 2006, 19:44

Post by Twilight »

vedi anto...non importa secondo me la situazione che dà origine a tutto...non nel senso che non può causarti fastidi o dolore, ma nel senso che quello che tu fai è dare dei giudizi. e li dai severi e cattivi.
tua sorella le amicizie se le sceglierà sempre da sola, e se ti ricordi com'è avere 13 anni sai anche che
1. se ti vogliono imporre qualcosa tu farai l'esatto opposto
2. critiche dure e monologhi invece che dialoghi possono segnare l'approccio alla vita di una ragazzina così giovane
3. tu sei sua sorella, ma lei ha anche 2 genitori che si devono prendere cura di lei, quindi potete parlarne tutti insieme, ma non puoi farla sentire una frustrata incapace a 13 anni per via dei punti 1 e 2

tuo padre...che non paga le bollette ecc ecc è un uomo, ha i suoi difetti. se avete problemi economici niente ti vieta di lavorare mentre studi e non pesare sulla tua famiglia, se non lo fai già. o pagare la bolletta della luce.

tua madre è una donna tanto quanto tuo padre è un uomo. se fossi cresciuta nella loro realtà e ai tempi loro forse anche tu oggi saresti uguale. tua madre forse aveva degli ideali in cui credeva, ma vivendo lì ed essendo sposata avendo figli ecc non ha avuto la forza o la possibilità di metterli in pratica. del resto a te non piace quella realtà e saresti potuta andare a studiare altrove mantenendoti lavorando, ma non lo hai fatto. avrai avuto i tuoi motivi...ma resta il fatto che tu hai dato dei giudizi "letali" a tutta la tua famiglia, non ne hai salvato nessuno tranne te stessa.
anche col fidanzato, non hai pensato che magari ha bisogno di concentrarsi su di sè? ha dei problemi che tu ancora non hai affrontato, e gli pesano evidentemente...dovrebbe darti più attenzione, non è sbagliato, ma ci sono dei momenti nella vita in cui è difficile e tutte le energie devono essere concentrate su noi stessi, forse questo è uno di quei momenti. mi sembra che tu però desideri in un certo senso essere al centro del suo mondo. parla chiaramente con lui. mettiti di più nei suoi panni. mai pensato che magari lui si è stancato un po' anche di questi tuoi modi? forse in questo periodo di grossi problemi per lui, lui ti sta dimostrando di voler stare con te...stando con te.. e a te non basta anche se sai che essere disoccupati da un anno è frustrante e fa sentire dei falliti.
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Narciso Colorblind
Posts: 13
Joined: 24 September 2009, 18:00

Post by Narciso Colorblind »

Qualche giorno fa qualcuno col nick Anto85 entrò in chat ad infastidire gli utenti e mi disse che le mie critiche a questo post erano state molto dure.
Allora: io non vedo alcuna critica da parte mia, e per di più non vedo alcuna durezza. Avevo semplicemente posto una domanda e detto che i rapporti si gestiscono col dialogo.
Dove sono le critiche?
Per rispondere a Narciso Colorblind, il c.d. "ultimatum" è arrivato dopo 2 anni, secondo te quanta pazienza ancora dovrei avere?Tu mi chiedi cosa voglio da lui?Che mi dimostri cosa prova per me come faceva sempre un tempo...pensi che sia chiedere troppo?O se ci pensi bene le dimostrazioni dovrebbero essere spontanee senza bisogno che io gli chieda nulla?
Ti avevo chiesto cosa volevi che lui facesse esattamente per te. Dovrebbe dimostrarti il suo amore etc etc,ma a cosa ti riferisci,con precisione?
Volere delle dimostrazioni dal proprio partner non è chiedere troppo, ma è meglio chiarire a se stessi cosa davvero si vorrebbe, in modo da creare un dialogo con lui. Parlatene chiaramente.
Per il resto, lascia vivere le tue sorelle e se sei preoccupata per i tuoi genitori attivati e fai qualcosa per contribuire.Le lamentele ed i giudizi non servono a nulla.
Buona fortuna.
Elena Moglio
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Joined: 19 January 2005, 20:27
Location: Paderno Dugnano Milano

Post by Elena Moglio »

Hai paura . Questo sento dalle tue parole. Paura di un futuro che non riesce a prendere forma. Paura di essere rifiutata, paura dll'ignoranza , di non poter riscattare i tuoi sogni. Paura come donna perchè fai fatica a trovare modelli di serenità attorno a te . Paura di perderti nel dolore degli altri mentre credi di avere ancora progetti.
E anche paura d'amare con semplicità.
Non sento parlare di futuro , non sento parlare della forza di credere insieme che qualcosa sia possibile per te e per lui.
Sei infelice ?
Anch'io lo sarei se stasera qui ora non avessi un sogno possibile da coltivare.
Comincia da te , te solo te , è lì la strada che non ha fine verso la serenità.
Buona vita .
Elena Moglio
Medico psicoterapeuta ipnotista
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