Riprendere se stessi

La crisi di coppia è un fenomeno diffuso, spesso caratterizzato dalla presenza di una comunicazione patologica e distruttiva. Per potersi evolvere la coppia ha bisogno di risolvere i fisiologici conflitti che si generano al suo interno. La normalità della vita sentimentale non è l'assenza di problemi ma la consapevolezza di poterli affrontare. Parliamone.

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nikiland
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Riprendere se stessi

Messaggio da nikiland » 25 aprile 2011, 19:44

In questi giorni che sono stata da sola perché il mio compagno è andato 2 giorni in ferie, ho potuto riflettere con me stessa su alcuni aspetti di me e della mia vita "coniugale".
Ho pensato che sono tanto dipendente dal mio compagno, nel senso che io ho piacere di condividere con lui la vita e le varie esperienze. Però il fatto che lui invece vada via 2 giorni significa che non sente di condividere con la stessa intensità le esperienze di vita. Di conseguenza ho pensato che sarebbe giusto che riprendessi in mano la mia vita, che mi rendessi più indipendente per me stessa. In realtà è già da qualche mese che sto cercando di organizzarmi la mia vita, che mi sono ripresa alcuni interessi che avevo mollato da un po' di tempo a questa parte, ma credo non sia sufficiente. Aprirmi verso la vita... mi chiedo: cosa voglio? cosa mi interessa? cosa potrei fare? guardo su internet, vedo che ci sono tanti eventi che mi incuriosiscono e potrei fare... poi quando penso che potrei tranquillamente organizzarmi per realizzarli, è come se facessi un salto nel vuoto, mi viene la pigrizia, insomma una serie di stati d'animo che mi bloccano... So che ci vorrebbe poco, perché sono una persona indipendente, solo un po' di coraggio. Quello che non so è se davvero faccio bene, per me e per la coppia, a fare una cosa del genere... perché al momento vivo tutto questo come una forzatura... :?

panorama
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Re: Riprendere se stessi

Messaggio da panorama » 6 maggio 2011, 22:37

Il bisogno di dare un senso alla propria vita suscita delle domande: chi sono ? quale meta ho?

L’introspezione aiuta a capirsi. Ma non tutti riescono a fare l’”esame di coscienza”.

Quando siamo in crisi coinvolgiamo in modo olistico la psiche e il soma.
Numerose persone vanno dal psicoterapeuta per comprendere il senso della loro vita, altre preferiscono un maestro di spiritualità.

Il proprio passato non si può cambiare. Il presente è la sola realtà. L’avvenire si può soltanto prevedere.

Siamo come i viaggiatori con bagagli, una pesante valigia per mano, con i propri rimpianti e sensi di colpa. Le portiamo con noi ovunque andiamo. Allora è meglio pensare al presente ed essere liberi da fardelli. Dobbiamo progredire, scegliere e prendersi la responsabilità, senza dare la colpa agli altri. Le decisioni possono consentire di cambiare, di rifiutare le persone o alcuni contesti sociali, conservando un animo sereno, senza rancore.

Cos’è per te il senso della vita ?

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nikiland
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Re: Riprendere se stessi

Messaggio da nikiland » 9 maggio 2011, 5:22

grazie per la tua bella risposta...

sinceramente... è una domanda difficilotta la tua... eppure so che non è poi così complicata... basterebbe ascoltarsi dentro... ora ci provo!

il senso della vita per me è:

1)lasciare che le mie emozioni (quando lo voglio io) prendano il sopravvento! Le mie emozioni contribuiscono a dare un senso alla mia vita!
2)crescere ed imparare cose nuove pur di sentirmi un po' più bravina...
3)fare cose che mi appagano dentro. così mi sento più importante!
4)poter amare qualcuno ed essere amata!

Diventa complicato rispondere a tutto P:

tu invece cosa intendi? cosa significa per te la vita? forse mi potresti aiutare a trovare la risposta giusta! :)

panorama
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Re: Riprendere se stessi

Messaggio da panorama » 9 maggio 2011, 21:33

Niki mi chiede: "tu invece cosa intendi? cosa significa per te la vita? forse mi potresti aiutare a trovare la risposta giusta!"

Cosa significa per me la vita ? Ma la vita ha un senso ? Gioco con le parole…per dirti che nessuno può aiutarci “a trovare la risposta giusta” .

L’individuo si chiede: “Chi sono io” ? “Quale destino mi attende” ? . Sono gli interrogativi cui cercano di rispondere in modo consolatorio le religioni come palliativo al male di vivere. L'esistenza è una, non credo nella reincarnazione né all'aldilà.

I mammiferi umani fanno parte del ciclo biologico: nascita, crescita, morte. Questa è la realtà ! All’interno di tale ciclo puoi inserire numerose modalità per “sentirti viva”, ad esempio, come quelle che hai elencato: percepire le proprie emozioni, autorealizzazione autostima (per soddisfare il tuo desiderio di sentirti importante. Cosa intendi per “importante” ?), amare ed essere amati. Aggiungi al tuo elenco: esternare i propri sentimenti, saper comunicare, l’empatia.

Mi sembra di aver risposto alla tua tua domanda, anche se in modo indiretto.

Mentre ti scrivo ripenso al filosofo e teologo spagnolo Raimon Panikkar, morto lo scorso anno. Era un monaco ed insegnava nell’università di Santa Barbara, in California. Molte sue riflessioni le dedicò alla spiritualità, al significato della vita e della morte, alla felicità e alla sofferenza.

Ha scritto Panikkar: “Ognuno di noi è una goccia d’acqua. Se cade nel mare la goccia sparisce, ma all’acqua della goccia non accade nulla, si unisce al mare ma non perde la sua vera natura.”

Questo filosofo consigliava le persone di fare lo sforzo titanico per uscire dalla monade fatta di ambizioni e di egoismo. Le invitava a riflettere sull'eternità e di imparare a considerare le cose con distacco.

Cos’è la vita rispetto all’infinito ? Per l’infinito non c’è differenza tra una vita lunga ed una breve. Ha importanza quanto bene si vive, non quanto a lungo.

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