In bilico...

La crisi di coppia è un fenomeno diffuso, spesso caratterizzato dalla presenza di una comunicazione patologica e distruttiva. Per potersi evolvere la coppia ha bisogno di risolvere i fisiologici conflitti che si generano al suo interno. La normalità della vita sentimentale non è l'assenza di problemi ma la consapevolezza di poterli affrontare. Parliamone.

Moderatori: Dott.ssaVeneziani, Dr.ssa Elena Moglio

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Ninà
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Iscritto il: 26 settembre 2017, 22:29

In bilico...

Messaggio da Ninà » 27 settembre 2017, 12:28

Buongiorno....
sono una donna di 27 anni sposata da quasi 2, e conosco mio marito 32anni da 7.
I miei problemi (e dico Miei perché mio marito sembra vivere sereno) vanno dall'aspetto sessuale a quello conviviale.
Ho sempre saputo che sessualmente io e mio marito siamo totalmente diversi, ma questo non mi ha mai impedito di vederlo come l'uomo della mia vita ed attribuivo (anche a detta sua visto che ho sempre cercato di avere un dialogo con lui e dei confronti) la mancanza di rapporti sessuali tra noi al fatto che da fidanzati non avevamo mai un posto sicuro dove vivere al meglio la nostra intimità.
Tutto cambia da sposati, o meglio, cambiano le giustificazioni quali la stanchezza,lo stress lavorativo ed i soldi che non ci bastano mai.
Il punto è che se anche non riesca a raggiungere il culmine del piacere a letto,ciò che mi manca veramente è sentirmi desiderata. Ho cercato tante volte il dialogo ma lui non faceva altro che ascoltare e  dire che sarebbe cambiato per poi ricadere dopo poco nelle stesse abitudini, ho provato ad essere io quella che fa il primo passo ma quando ti fai bella per il tuo uomo e lui non ti fa sentire apprezzata, non ti fa un complimento o non ti salta addosso e preferisce farsi "prima" la doccia, perdi anche la voglia di far quello(non che non ami la pulizia, ma se vedendo la tua donna che si mette a tiro per e te ti eccita, credo che almeno prima di farti la doccia glielo fai capire, con un complimento un bacio o la prospettiva di un bel lieto fine)
Ho iniziato a non cercarlo più ed ora non trovo neanche più interesse nel fare l'amore con lui, mi concedo passivamente alle rare volte in cui lui decide di volermi.
Ad aumentare la mia frustrazione ci si mette la poca complicità nella gestione della nostra vita casalinga in fattori economici e non, dal semplice saldo di una bolletta alla divisione delle faccende domestiche (dato che lavoriamo entrambi tutto il giorno) e mi ritrovo spesso a far tutto da sola.
Per non parlare del modo in cui investiamo il nostro tempo quando stiamo insieme,mi sembra di non fare mai nulla di costruttivo per la nostra vita insieme futura (ovviamente gli ho parlato anche di questo,ma la reazione è sempre la stessa, ci prova per farmi contenta e poi ritorna ad essere lui ed io sono stanca di lottare anche in questo).
Ora mi ritrovo a pensare al divorzio, ma mi freno perché sarebbe per me il fallimento della mia lotta a questo amore per cui ho lottato fin dall'inizio.
In conclusione, ho riscontrato che la causa a tutto il mio malessere sono io, che ho lottato per avere al mio fianco una persona che ero convinta fosse quella giusta senza dare peso ai chiari segnali che mi dicevano il contrario....sono vittima di me stessa, della mia cecità e del mio essere ostinato...
Vorrei riuscire a lasciarlo, ma so che soffrirebbe tantissimo e di questo soffrirei anche io, mi sentirei sbagliata....
Mi piacerebbe tantissimo che mi dicesse che ho qualcosa di sbagliato, che mi rendesse le mie imperfezioni, le mie mancanze nei suoi confronti ma, nonostante gli chieda un confronto, un suo pensiero, lui non mi parla, resta chiuso in se stesso...sono io la causa del nostro male...ormai lo so. E la mia richiesta di un eventuale divorzio, non farebbe altro che distruggerlo completamente....
Non so se cerco un consiglio o forse solo conforto, però almeno scrivendo ho dato un po' di sfogo alla mia frustrazione....

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