lasciarla... si... no... e il matrimonio estorto

La crisi di coppia è un fenomeno diffuso, spesso caratterizzato dalla presenza di una comunicazione patologica e distruttiva. Per potersi evolvere la coppia ha bisogno di risolvere i fisiologici conflitti che si generano al suo interno. La normalità della vita sentimentale non è l'assenza di problemi ma la consapevolezza di poterli affrontare. Parliamone.

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cartesio
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lasciarla... si... no... e il matrimonio estorto

Messaggio da cartesio » 3 settembre 2006, 1:19

Una storia lunga, inizia all'università, io due anni avanti a lei, io al 4° anno di medicina, lei al 2°. Ci innamoriamo, ci amiamo, stiamo insieme felici e contenti per tanto tempo. 5 anni di convivenza ma negli ultimi due scoppia la bomba: mio padre si ammala di cancro e muore, io, oncologo, pago il mio contrappasso di studi e fatiche svergognati dalla morte di papà con un lungo anno di depressione. Lei ha sempre avuto un forte ascendente su di me. Mi controlla, mi tiene in pugno. Mi assoggetta alla sua volontà. Le ubbidisco, non riesco mai a dirle di no. Ma a poco a poco, anche nella malattia di papà, il mio amore per lei si spegne. Succede quando lei si rifiuta di ospitare i miei in casa con noi (la casa è di sua proprietà) per fare la chemio. O meglio, accetta, ma me la fascontare con ore di pianti e lacrime, come neanche al funerale di mio padre ne ho buttate fuori. E' questo per me il suo "tradimento" e il momento in cui per la prima volta chiarisco a me stesso che vorrei che la storia finisse. Poi le cose cominciano ad andare di nuovo dopo la morte di papà, ma io covo nel mio intimo la volontà di ricambiare il suo tradimento e lo faccio... una, due, tre... 5 volte con 3 donne diverse. Mi faccio schifo. Non ho il coraggio di dirglielo... ma ora lei ha preso in mano il nostro futuro e sta programmando un matrimonio, il suo. Non il nostro... semmai ci finirò dentro sarò solo una comparsa che recita l'ennesimo atto di questa commedia.

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Lala
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Messaggio da Lala » 3 settembre 2006, 1:58

eh beh?!sei grande e grosso.quand'è che prenderai in mano la tua vita?se lei ti manipola,scusa,ma è colpa soprattutto tua.

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 3 settembre 2006, 10:23

Concordo con Lala. Per non avere il coraggio di essere te stesso, per paura della libertà e di fare il salto oggi, sei disponibile a buttarti nel precipizio per il resto della vita. Mi fai venire in mente la monaca di Monza, che non ebbe il coraggio di opporsi al padre "e fu monaca per sempre", monaca tragressiva e disperata. La vita diventata ergastolo. Ma la poveratta in pieno Seicento non aveva i mezzi per liberarsi dal padre, tu i mezzi per essere te stesso e liberarti da una donna che non ami ce li hai eccome. E questo in un giovane uomo d'oggi. Un uomo che ha studiato, un professionista, un uomo libero. Nel 2006!!!!!!!! Roba da matti. Ma sei impazzito? Cerca di considerarti un po' di più, meriti di più dalla vita. Tira fuori le palle.
ciao

pooh_hoop
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Messaggio da pooh_hoop » 3 settembre 2006, 12:21

Perchè aspettare??? Xkè affrontare un matrimonio che nn senti, xkè continuare in qs sorta di processo autodistruttivo??? E se ti chiedesse di aver dei figli??? Nn sapresti dire di no neppure a questo??? E allora che futuro potreste dargli??? Ne sarà valsa realmente la pena??? Se nn riesci a troncare x te, trovane la forza nella volontà di nn far soffrire i "futuri ed eventuali" tuoi figli!!! Xkè il matrimonio sarà anche solo suo, ma nn credo potrai dire lo stesso anche dei bambini!!! Soffrire ora x star meglio dopo!!! Fallo..agisci!!!

cartesio
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Messaggio da cartesio » 5 settembre 2006, 0:13

ci proverò... e speriamo bene :(

gattolibero
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Messaggio da gattolibero » 5 settembre 2006, 18:35

prendi in mano la tua vita una volta per tutte, cosa aspetti? Di far scegliere agli e agli eventi? Guarda che anche quella è una scelta...
io non ci credo che una persona con la tua istruzione non sia in grado di scegliere davvero la sua vita.
Un'altra cosa, invece di tradire la tua compagna non era meglio parlarle chiaramente e comunicargli la tua delusione per non averti aiutato in un momento difficile?Lei avrà avuto le sue buone ragioni per non volere tuo padre in casa (non è suo padre) ma tu avevi le tue di buone ragioni e visto che questo comportamento ti ha ferito dovevate parlare, tirarvi dietro i piatti, ma affrontarla questa ferita! Cosa serve aggiungerne un'altra?
La vostra storia mi sembra molto compromessa, o imparate a confrontarvi da adulti o vi lasciate e che ognuno cerchi altrove la propria strada. Coraggio.

gino
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Messaggio da gino » 6 marzo 2007, 17:44

Per prima cosa mi dispiace per il tuo dolore, per tuo babbo soprattutto, poi ti vorrei raccintare la mia storia, anche io come te ho studiato e lavoro come ricercatore all'università, 7 anni fà mi sono messo con una ragazza di 10 anni più grande di me, ho iniziato una relazione in cui per la prima volta mi sono sentito amato o forse semplicemente voluto bene, ma la convinzione totale non l'ho mai avuta, per mancanza di dialogo, abbiamo anche una bimba di 15 mesi, ma sono stufo del suo modo di comportarsi non è mai contenta di nulla e io che credo nella vita nell'essere "felici" mi sono guardato dentro ho capito che quella storia non la volevo, e forse non lo mai voluta, ho aperto gli occhi sul fatto che ancora ho del tempo per godere della vita, inutile che ho studiato ho il lavoro dei miei sogni e sono oppresso da una persona con cui non ci si intende! allora da pochi giorni me ne sono andato di casa, per essere Libero, libero di godere, libero di assaporare una passeggiata al mare, libero di vedere un film, e per essere me stesso fino in fondo e anche se c'è la bimba meglio un padre autentico anche se lontano dalla madre che un padre in casa ma senza più vitalità.

angelsky
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Messaggio da angelsky » 13 febbraio 2009, 6:30

:shock:
scusa ho letto solo l tuo post e non le risposte sotto magari ripetero' cose dette..
allora renditi conto che questa persona di fronte al tuo dolore ha pensato solo a sè...
di fronte alla morte di tuo padre... ha pensato a sè...
sta pensado acome sistemarsi pubblicamente ...sempre e solo sè sè sè..
tu hai tradito ok..ma da donna sinceramente ti dico che è stato solo un modo per poter protestare per quella mancanza di amore che percepisci nei tuoi confronti.
TU NON 6 AMATO!!!!!!! tu hai una TUA vita non sei li' per far parte solo dei SUOI piani!
per una volta prendi il coraggio a due mani e lasciala! lascial! lasciala!
un persona cosi egoista dopo il matrimonio potrebbe far tradimenti anche peggiori!
è la prima volta che giustifico i tradimenti di un uomo!
ora pero' basta vigliaccheria.. esci da questo incubo! non fare questo errore di sposarti e sacrificare la tua vita per una persona cosi' insensibile!

mio modesto e sincero parere.

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sarina85
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Messaggio da sarina85 » 13 febbraio 2009, 21:26

Sei un uomo adulto.
Sei un medico.
Sei una persona a cui la gente si affida per curarsi.
Forse è ora che anche tu cominci ad affidarsi a te stesso e ad uscire da questo circolo. Se con lei non sei felice non rimandare oltre, anche perchè a quanto pare lei non ne sa niente e addirittura progetta un matrimonio che non vuoi.

angus2002
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Messaggio da angus2002 » 13 febbraio 2009, 21:46

Solo una cosa,non fare figli....dopo sarà come "sprofondare" senza paracadute giorno dopo giorno
Die eigenen Teufel zerstören

Elena Moglio
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Messaggio da Elena Moglio » 17 maggio 2009, 23:20

E' l'errore più vecchio del mondo , quando nella coppia uno dei due stanco lascia che l'altro lo trascini verso l'istituzionalizzazione del rapporto.
Perchè alla fine è troppo faticoso e doloroso lasciare quello che si ha per andare incontro a ciò che non si conosce e che come tutte le novità spaventa.
Il problema è che dentro a queste scelte non c'è il sì che permette a due persone di costruire, di affrontare, di essere alleati anche nei momenti di incomprensione.
Non so se lei è la donna "giusta" o no, so solo che se arrivi a sposarla solo per rassegnazione creerai due infelici e la responsabilità sarà solo tua , perchè tu già sai di non amarla , tu sei già lontano e non hai il coraggio di dirlo.
Spero ( visto che ti rispondo dopo diverso tempo ) che davvero sia riuscito a prenderti cura di te stesso facendo chiarezza.
Elena Moglio
Medico psicoterapeuta ipnotista

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