Personalità abbandonica: sono in analisi, ma...

La crisi di coppia è un fenomeno diffuso, spesso caratterizzato dalla presenza di una comunicazione patologica e distruttiva. Per potersi evolvere la coppia ha bisogno di risolvere i fisiologici conflitti che si generano al suo interno. La normalità della vita sentimentale non è l'assenza di problemi ma la consapevolezza di poterli affrontare. Parliamone.

Moderatori: Dott.ssaVeneziani, Dr.ssa Elena Moglio

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Cuoreditenebra
Messaggi: 4
Iscritto il: 9 luglio 2008, 17:26

Personalità abbandonica: sono in analisi, ma...

Messaggio da Cuoreditenebra » 9 luglio 2008, 17:44

Ho letto diversi interventi nel forum relativi più o meno direttamente a questo tema, e io stesso sento la necessità di qualche punto di vista. In breve: ho 43 anni, e poche settimane fa si è chiusa la mia terza convivenza – per essere più brutale, sono stato lasciato per la terza volta – dopo circa quattro anni di relazione. Tutte le situazioni in questione sono accomunate da una dinamica che presenta, da parte mia, tutti i tipici comportamenti della personalità abbandonica: sensibilità esasperata, pretese di affetto e amore altissime, aggressività alternata a eccessiva remissività dovute alla percezione di una minaccia, più o meno reale, alla stabilità della relazione, mancanza di autonomia individuale all’interno della coppia, che vivo come “soluzione” anche alle mie difficoltà di relazione con gli altri (poche amicizie, anche se molto strette e solide, ma una grande difficoltà a stringerne di nuove). Potrei ovviamente continuare, ma dato il contesto credo gli esempi citati siano sufficienti per tracciare un quadro generale. Esempi e situazioni che, sulla distanza, esasperano e logorano il rapporto con l’altra persona, avverando sempre più concretamente i miei timori e di conseguenza esasperando ulteriormente questi comportamenti.
Anche nelle due precedenti occasioni alcuni elementi di questo quadro mi apparivano chiari, anche se non inseriti all’interno di un mio “modello di vita”, cosa che mi ha sempre portato a considerarli come limitati al rapporto di coppia (e non, come credo sia, alla sfera dell’affettività in generale), e di conseguenza, una volta metabolizzato il dolore per la fine del rapporto, a derubricarli come episodi sfortunati e rimettermi in cerca di una nuova compagna. Con cui, evidentemente, rimettere in atto la medesima recita.
Questa volta ho preso la decisione di entrare in analisi presso uno psicologo (junghiano), e già nelle prime due sedute il profilo che ho sopra sintetizzato è emerso con una certa nettezza. Il lavoro riprenderà a settembre (gli psicologi, almeno a Milano, pare facciano lunghe vacanze...); nel frattempo ho letto qua e là alcuni testi sul tema della personalità abbandonica e... francamente mi sono spaventato a morte! So benissimo, intendiamoci, che non si entra in analisi per diventare una persona completamente diversa, ma la domanda che mi martella la mente in questo momento è: si tratta di una cosa che, con un dovuto lavoro di analisi, può diventare governabile col tempo, o si è condannati all’infinito a ripetere lo stesso copione? So che apparirà coem una domanda stupida ma... non riesco ad evitare di pormela.

Roberto

noblonde
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Iscritto il: 25 settembre 2011, 19:21

Re: Personalità abbandonica: sono in analisi, ma...

Messaggio da noblonde » 25 settembre 2011, 19:29

Ciao Roberto
leggo solo ora queste tue righe, son passati anni lo so e non so se vedrai quanto scrivo, ma sono rimasta colpita da quello che dici, da quello che tratta questa sezione del forum e da come se ne parla...purtroppo è quanto sta accadendo a me, o meglio, che accade da sempre, ma solo ora sto dando un nome al tutto. Vorrei tanto sapere da te come va la tua analisi, se la tua situazione è migliorata o in cosa è cambiata la tua consapevolezza e gestione della questione. Se ne esce? Grazie se mi risponderai---

andromeda407
Messaggi: 1
Iscritto il: 5 ottobre 2011, 23:53

Re: Personalità abbandonica: sono in analisi, ma...

Messaggio da andromeda407 » 6 ottobre 2011, 0:07

noblonde ha scritto:Ciao Roberto
leggo solo ora queste tue righe, son passati anni lo so e non so se vedrai quanto scrivo, ma sono rimasta colpita da quello che dici, da quello che tratta questa sezione del forum e da come se ne parla...purtroppo è quanto sta accadendo a me, o meglio, che accade da sempre, ma solo ora sto dando un nome al tutto. Vorrei tanto sapere da te come va la tua analisi, se la tua situazione è migliorata o in cosa è cambiata la tua consapevolezza e gestione della questione. Se ne esce? Grazie se mi risponderai---

Ciao Noblonde,mi interessa molto l'argomento...io credo di essere una vittima di una situazione del genere...la mia storia e' finita da circa un mese,sinceramente credo che la persona in questione abbia dei problemi di questo tipo in quanto per quanto potessi impegnarmi a essere un buon compagno,sembrava non bastare mai...litigate per nulla e tante pretese che io sinceramente a un certo punto non riuscivo piu' a sostenere,per quanto ho tentato di tener duro' la situazione era insostenibile in quanto ogni volta che tentavo di dare delle sicurezze a questa persona questa mi allontanava per la paura con litigi inutili e gelosie esasperanti e finte....le voglio ancora bene,ma non so' come prenderla...vorrei sapere come ti comporti tu,per capire se c'e' una relazione...grazie...

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