sono ad un bivio... come ne esco?

Perchè lui/lei non mi chiama? Perchè lui/lei sparisce da un giorno all’altro? Perchè instauro relazioni sentimentali con persone che finiscono sempre per rendermi infelice? Che cosa faccio di “sbagliato”? Perchè a volte, pur consapevole di stare con una persona che mi fa soffrire, non riesco a liberarmene? Esiste la “sfortuna” in amore? Perchè alcune persone sono “fortunate”? Uno spazio per riflettere sulle proprie esperienze d’amore, presenti e passate. Uno spazio per provare ad individuare all’interno di sè, del proprio vissuto, i motivi del fallimento delle proprie relazioni sentimentali.

Moderatori: Dr.ssa Cristina Spadoni, Dr.ssa M. Letizia Rotolo

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sara.b1981
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sono ad un bivio... come ne esco?

Messaggio da sara.b1981 » 23 novembre 2009, 12:19

Mi chiamo Sara e ho una questione che mi sta facendo diventare matta... Non so a chi chiedere e cosa fare ormai... Faccio una premessa così racconto un po' di me e dei miei rapporti affettivi. sono fidanzata da 2 anni e mezzo. prima ho avuto 2 ragazzi che ho lasciato io dopo qualche anno perché erano egoisti e io mi annullavo (o quasi) per la loro felicità. all'inizio erano perfetti, mi davano attenzione... poi basta... tra questi due ho avuto una storia con un ragazzo della vecchia compagnia e ho conosciuto quello che è diventato il mio migliore amico che c'è sempre stato per me e con cui ho un rapporto unico. ora ho un ragazzo che mi ama e che all'inizio era dolce, mi scriveva sempre, mi dava attenzione, mi ascoltava. ora è un po' cambiato e ci sono dei momenti in cui sto benissimo, altri in cui non posso nemmeno parlare e non posso nemmeno più raccontargli le cose. mi sminuisce, anche se lo dice scherzando. un giorno di qualche mese fa è successo un fatto che riassumo: per una cavolata il mio ragazzo mi ha scritto dandomi della cretina, della prostituta e che mi vergognassi. ho passato la pausa pranzo in macchina a piangere mentre scrivevo al mio migliore amico (sia io che lui che il mio ragazzo lavoriamo insieme anche se io al piano di sotto). con il mio ragazzo litigata serale e voleva lasciarmi. io però non l'ho lasciato andare e gli ho dato ragione. il mio migliore amico mi aveva detto che non mi merito mancanza di rispetto e dovevo lasciarlo andare. e il mio ragazzo non l'ha piantata di tirar fuori gli argomenti per altri giorni... io e il mio migliore amico siamo molto legati, anche se non facciamo cose del tipo uscire insieme, andare a fare shopping o altro...

detto questo... mi sono resa conto da qualche tempo a questa parte di essere innamorata di lui... non faccio altro che pensarlo, che desiderare di stargli vicino... e ogni volta che siamo vicini lui non si sposta, anzi...

il mio problema è semplice ma complicato: io sono innamorata del mio migliore amico ma non so se lui è innamorato di me e non si vuole sbilanciare perché non sa cosa penso io (lo stesso che ho paura di fare io)o se non gli interesso, e non so se voglio lasciare il mio ragazzo visto che lo farei stare male e con lui sto bene ma non è l'uomo della mia vita...
e se il mio migliore amico mi ama, faccio il salto e poi fa come tutti gli altri? e se faccio il salto? faccio soffrire ancora qualcuno... non so più cosa fare...

Dott.ssa M.Letizia Rotolo
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Messaggio da Dott.ssa M.Letizia Rotolo » 6 dicembre 2009, 13:44

Cara sara, le dimamiche relazionali ed affettive non sempre si ripetono; tutta la faccenda mi sembra giri attorno alla rabbia, alla paura dell'abbandono e al senso di colpa. Partiamo da quest'ultimo: perchè si deve sentire in colpa se lascia i ragazzi; premesso che non esiste una relazione ideale, mi sembra che queste storie non la rendevano poi tanto gratificata, sentiva delle mancanze. Pensa di avere bisogno di un rapporto simbiotico ed idealizzato, dove l'annullamento è solo da parte sua? Credo che quest'amico l'abbia compresa nei suoi bisogni, bisogna credo capire quali sono i reali sentimenti che vi legano. Non c'è sempre una ripetitività, bisogna capire perchè ha questa paura.
Grazie e un caro saluto!
Dott.ssa Rotolo

sara.b1981
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Messaggio da sara.b1981 » 15 dicembre 2009, 13:02

credo che abbia centrato il problema...
forse è perché sono sempre stata insicura... ho paura del giudizio degli altri su qualsiasi cosa e non so come farne a meno... ho vissuto costantemente sorvegliata e sotto regole... mia madre (con la quale non avevo un rapporto così legato di amicizia) è venuta a mancare due anni fa ed era lei che mi proibiva le cose... mi sento in colpa a dire che da una parte è stata una liberazione (ma mi manca da morire), a casa mia sento il peso della responsabilità, qualsiasi cosa faccia non va mai bene... per mio papà e mia sorella penso solo a divertirmi, quando non è così... mai una gratifica, sempre le cose che faccio sbagliate... anche qualdo mia madre era viva non perdeva occasione per raccontare in famiglia quello che facevo... inoltre non ho mai avuto un'aamica del cuore alla quale raccontare tutto e quelle che avevo le ascoltavo e basta visto che non ascoltavano me... al mio ragazzo non dico più niente che penso possa farlo arrabbiare e quando gli racconto qualcosa mi ascolta ma non ne parliamo...
al mio migliore amico dico tutto quello che mi passa per la testa, anche quello che penso di lui e mi ascolta, mi chiede cos'ho, mi parla e mi dice cosa pensa... ora c'è anche una ragazza in ufficio e lui ride e scherza con lei... e a me dà fastidi e non dovrebbe... se glielo dico mi dice che non è il suo tipo, che non succederà mai niente con lei e che sono gelosa e lui lo vede... e mi rassicura...
mi scusi se mi sfogo ma davvero ne ho bisogno... vorrei solo smettere di sentirmi in colpa e di aver paura di tutto e di tutti...

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