Come mai dopo i 40anni è sempre più difficile trovare l'amor

Perchè lui/lei non mi chiama? Perchè lui/lei sparisce da un giorno all’altro? Perchè instauro relazioni sentimentali con persone che finiscono sempre per rendermi infelice? Che cosa faccio di “sbagliato”? Perchè a volte, pur consapevole di stare con una persona che mi fa soffrire, non riesco a liberarmene? Esiste la “sfortuna” in amore? Perchè alcune persone sono “fortunate”? Uno spazio per riflettere sulle proprie esperienze d’amore, presenti e passate. Uno spazio per provare ad individuare all’interno di sè, del proprio vissuto, i motivi del fallimento delle proprie relazioni sentimentali.

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MySolitudine
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Come mai dopo i 40anni è sempre più difficile trovare l'amor

Messaggio da MySolitudine » 18 giugno 2011, 16:48

Salve, vorrei proporre un argomento su cui da qualche anno mi interrogo e sentire il punto di vista delle donne e, se possibile, anche di qualche uomo... intanto mi presento: femmina, 46 anni (quasi), single. il concetto che vorrei analizzare con voi è più o meno questo: come mai ad una certa età (diciamo dopo i quarant'anni) è sempre più difficile trovare l'amore, quello con la A maiuscola? Mi spiego meglio parlando dalla mia storia personale... quando avevo poco più di venti anni ho conosciuto un uomo di 39 (sposato e con un figlio) e me ne sono follemente innamorata (o almeno così credevo) iniziando una relazione con lui che è andata avanti per tanti anni. Soltanto fino al giorno prima di conoscerlo giocavo ancora con la Barbie e portavo i calzettoni (nel senso che, nonostante i miei ventanni, ero cmq una bimbetta), il giorno dopo quei suoi occhi azzurri così penetranti mi hanno fatto sciogliere come neve al sole e di colpo mi sono sentita grande! Lui era il classico "marpione"... bell'uomo, sposatosi a ventanni (e quindi già stufo del matrimonio) con un figlio adolescente ed una promettente carriera in campo politico locale. Per me lui era "grande", non avevo mai conosciuto un uomo della sua età ma solo frequentato ragazzini della mia ed il fatto che mi abbia guardata da subito con desiderio ha fatto scattare in me la scintilla (che, ripeto, credevo "amore") ed all'improvviso mi sono sentita grande anch'io... addirittura più esperta delle mie amiche... la storia è andata avanti per molti anni: per lui ero solo un bel giocattolo con cui giocare quando si annoiava, un giocattolo da crescere (sessualmente parlando) come voleva lui... mi ha riempito la testa di bugie, diceva che, al compimento del 18° anno d'età del figlio, avrebbe lasciato la moglie e sarebbe stato sempre con me... così dicendo mi ha tenuta "inchiodata" nel mio ruolo di amante-bambina per tanto tempo mentre le mie amiche si fidanzavano, sposavano e mettevano al mondo dei figli. Dopo qualche anno ho cominciato a dubitare di lui e "a rompergli le scatole" chiedendo sempre più un amore alla luce del sole... ma solo dopo altri anni mi sono accorta di che uomo fosse veramente... ed ho cominciato a disilludermi e a disinnamorarmi per poi lasciarlo definitivamente. Solo a quel punto ho realizzato d'essere SOLA. Si, perchè nel frattempo, come ho già spiegato, tutti i miei amici si erano felicemente sistemati con mogli/mariti e figli. E qui viene il dunque : per qualche anno non ho frequentato nessun ragazzo (anche se di corteggiatori ne avevo), ero troppo delusa... poi ho avuto qualche storia ma solo due che considero "più importanti". Dopodichè il vuoto. Non sto' dicendo che non ci siano uomini che mi "ronzano" intorno ma solo che tutti gli uomini che conosco mi danno l'impressione d'essere "stufi" della solitudine e di cercare una compagna non per innamorarsene e vivere felici ma solo per non "rimanere al palo" (e qui mi riferisco ai da-sempre-single) poi c'è la categoria dei divorziati che, sopraffatti dai debiti verso l'ex e verso i figli, cercano una nuova compagna, non per rifarsi una vita ed aspirare ad un minimo di felicità ma solo per "sistemarsi economicamente" (da qui la ricerca di una donna con lavoro sicuro e casa di proprietà possibilmente senza figli al seguito). Ancora una volta mi sento delusa da questo strano e sbagliato modo di concepire la vita perchè io non sono così: io non mi metterei mai con un uomo solo per dire che ce l'ho anch'io o per sentirmi meno sola. Piuttosto rimango single a vita! Ma mi rendo sempre più conto che intorno a me le donne della mia età (colleghe o amiche single/divorziate) ragionano in questo modo e vedo anche nascere storie "fallite già in partenza" perchè si reggono su questi presupposti e non sull'amore... addirittura neanche sull'attrazione fisica... della serie: "non è bello e c'ha anche la pancia ma meglio di così non sono riuscita a trovare" oppure "che mi frega se non è innamorato di me? l'importante è che andiamo a convivere perchè ne ho le palle di vedere che solo le altre trovano un uomo" e via discorrendo... inutile dire che mi sento sempre più prevenuta nei confronti del sesso maschile e che proprio non capisco il ragionamento della maggior parte delle donne che conosco...
Mi piacerebbe sapere la Vs opinione per sviluppare meglio l'argomento.
Mi scuso in anticipo per la lunghezza del mio scritto e del fatto che, forse, sono andata anche un po' fuori tema. Vi aspetto numerosi!

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CC
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Re: Come mai dopo i 40anni è sempre più difficile trovare l'

Messaggio da CC » 19 giugno 2011, 13:44

Secondo me tutto il processo che tu descrivi dipende dal fatto che col passare degli anni si cambia! Si è meno disponibili ad aprirsi veramente agli altri, a fidarsi, ai cambiamenti.
A 20 anni si è molto più idealisti che a 40 di solito e questo soprattutto se si hanno alle spalle storie finite male (che fanno capire che il "principe azzurro" non esiste così come non esiste il suo equivalente femminile).
Si guarda il mondo con altri occhi, si hanno altre esigenze: a 20 anni non ti importa del lato economico del tuo partner ma a 40 si nel senso che non ci si può più permettere di pensare alla vita quotidiana senza prima farsi due conti (cosa che invece l'adolescente fa visto che pagano mamma e papà).
A 40 anni non si possono aspettare anni per realizzare un progetto, il progetto deve essere realizzabile subito e devono esserci determinati presupposti affinchè lo sia.
A 40 anni tutto è meno idealizzato che a 20: l'amore, fare un figlio, il lavoro, il partner.
Ci sono persone che non ne possono più del loro stato e pur di avere una persona accanto e realizzare tutta una serie di cose nella vita che da sole non potrebbero realizzare preferiscono gettarsi anche in storie perse in partenza. (Sono apparentemente più disposte ad accontentarsi).
Se tu riesci ancora a fare una cosa soltanto nel momento in cui c'è sentimento e ne sei convinta ti devi considerare fortunata perchè alla tua età hai ancora la forza di non scendere a compromessi, di non fare una cosa tanto per farla anche se ti sembra sbagliata o fallimentare.
C'è gente talmente insoddisfatta e morta dentro che preferisce buttarsi, provare piuttosto che sentire il tempo che scorre via mentre loro sono in totale mancanza di azione.
Non è tanto un problema di confrontarsi con gli altri ma proprio il fatto che a un certo punto la solitudine si fa insopportabile. Si viene quasi tagliati fuori dal mondo, sono tante le cose che non si possono fare da soli e quindi le persone cercano di adattarsi il più possibile pur di non restare soli, tra due mali scelgono quello che a loro sembra minore (stare con una persona che non si ama e dare almeno una certa idea all'apparenza piuttosto che stare soli e più male, chiaro che non si è contenti in entrambi i casi).
Di solito col passare degli anni si inaridisce e non è semplice provare emozioni autentiche come quando si era più giovani, alcuni diventano molto più calcolatori e molto meno capaci di autentici slanci, si è molto più esigenti per questo credo sia più difficile trovare l'amore dopo i 40. Chi si mette insieme da giovane e resta insieme ha modo di crescere insieme mentre incontrarsi dopo i 40 anni significa avere un carattere ormai ben formato e meno flessibile. Forse c'è meno capacità di adattarsi gli uni agli altri dopo i 40, si è più rigidi e meno capaci di affrontare cambiamenti radicali.
"Lentamente scompare chi sceglie di percorrere ogni giorno la stessa strada, scompare chi maledice l'imprevisto, chi non parla agli sconosciuti, chi non sa sostenere uno sguardo; essere vivo richiede uno sforzo maggiore che il semplice respirare".

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DIAMANDA
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Re: Come mai dopo i 40anni è sempre più difficile trovare l'

Messaggio da DIAMANDA » 5 luglio 2011, 18:19

inizia a non pensare a questo amore con la A maiuscola di cui parli. Inizia a goderti la vita senza pensare di dover trovare per forza qualcuno. Ti assicuro che se smetti di cercare forse troverai.
Comunque a questa età è più difficili perchè si diventa più esigenti e selettive. Pensa prima di tutto a divertirti un pò, a gioire, uscire cogli amici, vedrai che nemmeno te ne accorgerai quando lo troverai. Invece se lo insegui l'amore non si fa prendere :)
m'illumina il buio.

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