Le varie fasi della vita

Perchè lui/lei non mi chiama? Perchè lui/lei sparisce da un giorno all’altro? Perchè instauro relazioni sentimentali con persone che finiscono sempre per rendermi infelice? Che cosa faccio di “sbagliato”? Perchè a volte, pur consapevole di stare con una persona che mi fa soffrire, non riesco a liberarmene? Esiste la “sfortuna” in amore? Perchè alcune persone sono “fortunate”? Uno spazio per riflettere sulle proprie esperienze d’amore, presenti e passate. Uno spazio per provare ad individuare all’interno di sè, del proprio vissuto, i motivi del fallimento delle proprie relazioni sentimentali.

Moderatori: Dr.ssa Cristina Spadoni, Dr.ssa M. Letizia Rotolo

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Laura1966
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Le varie fasi della vita

Messaggio da Laura1966 » 28 maggio 2014, 18:22

E' da poco che mi sono iscritta e oggi ho letto un vecchio sondaggio del 2005 della Dott.ssa Cristina Spadoni: "Perché devo essere sempre io a sacrificarmi".
Ho letto anche tutti i vari commenti, ma mi hanno colpito e fatto riflettere le risposte. Io sto passando un brutto momento della mia vita, ma sto accorgendomi che in questo periodo ho passato vari fasi per arrivare per fortuna a capire che i problemi bisogna saperli vedere da più angolazioni. Le mie vari fasi le potrei definire di crescita, anche se io dico che a qualsiasi età non si smette mai di imparare (io ne ho 47!). La prima fase potrei definirla "di smarrimento", poi "di panico" e infine "di consapevolezza".
La prima fase è stata quando nel settembre scorso mi sono trasferita con i miei figli in un' altra città per motivi di scuola. (con il consenso di mio marito).
Mi sono sentita ancora una volta abbandonata e trascurata da mio marito. Lui ci ha mollati nella nuova casa, con il suo solito menefreghismo, per tornarsene a casa sua.
Non solo ero smarrita, ma ho dovuto affrontare il giorno dopo con i miei figli, il primo giorno di scuola, poi ambientarsi e affrontare varie problematiche.
In poche parole non mi sono scoraggiata, ma ero delusa dal comportamento poco serio di mio marito.
La seconda fase "di panico", perché in questi mesi ho dovuto subire da parte di mio marito numerose umiliazioni, ancora più malvage rispetto a quando vivevo con lui.
(ma l'argomento sarebbe troppo lungo).
Sono arrivata a tal punto che a forza di prendermela, il mio fisico non ha più retto, con conseguenze disastrose: tremori, ansie, tachicardia e un inizio di gastrite.
La terza fase "di consapevolezza" è venuta rendendomi conto che non potevo andare avanti in questa maniera, perché i miei figli non avevano nessun altro al di fuori di me su cui fare affidamento.
Sono una persona che continua ad analizzarsi e a cercare di capire il comportamento degli altri.
Alla fine ho capito che non sempre i problemi si possono risolvere, perché le persone hanno la loro mentalità e non cambiano. Quindi bisogna accettare le idee degli altri, anche se non si condividono.
Ma soprattutto formare una barriera nel proprio cuore, affinché la tristezza, le amarezze, le delusioni non arrivino in profondità. Non è stato facile, ma sono riuscita a farmi passare tutte le mie ansie e la mia gastrite. Sto soffrendo ancora adesso, perché i problemi con mio marito non sono ancora risolti, anzi...ma dentro di me è arrivata una nuova forza, oltre la rabbia, e la voglia di lottare, di non arrendermi, per trovare la serenità e la dignità che mi spetta, ma soprattutto la felicità che spetta di dovere ai miei figli. Ho solo bisogno di trovare un aiuto per capire come agire. In questi anni ho cercato di farmi rispettare, ma inutilmente, perché c'è ancora qualcuno che ha la mentalità di comandare e di fare il padrone. Ringrazio per la cortese attenzione

Davide49
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Re: Le varie fasi della vita

Messaggio da Davide49 » 28 maggio 2014, 20:41

ho notato che usi quattro volte l'espressione "i miei figli" e mai "i nostri figli".

Davide49
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Re: Le varie fasi della vita

Messaggio da Davide49 » 28 maggio 2014, 21:03

nell'altro post la dott.ssa Arduino ti aveva risposto dicendoti:
"mi sembra che lei abbia già trovato la sua risposta. dove si trova meglio? so che sembra troppo facile e invece non lo è. tuttavia il nostro cuore sa dove andare, è la nostra mente che si fa mille problemi. anche i suoi figli dimostrano la stessa certezza. Questo non significa chiudere le porte, ma aprirle a condizioni più giuste e accettabili".

è una risposta che contiene una sintesi importante e secondo me in generale giusta, e mi ha fatto pensare:

"il nostro cuore sa dove andare, è la nostra mente che si fa mille problemi".

dove sta allora il difficile? secondo me sta nel fatto che noi non siamo solo "cuore", ma siamo tante cose, cuore, mente, pancia, istinto, ragione e sentimento, paure e risorse, energia e debolezza, diritti e doveri, e fra rimpianti e progetti spesso in difficoltà a vivere il presente, siamo complessi. e in questa inevitabile complessità si gioca la nostra vita, che è nelle nostre mani, ma è la nostra unica vita e dobbiamo farne qualcosa che abbia un senso, e darle una forma che sia quella esatta per noi, quella della bellezza (mi viene in mente il titolo del film), è un nostro diritto, direi anzi che è un nostro dovere verso noi stessi, provarci, anche da anziani e da vecchi, fino alla fine, o fino a quando si può. io per me rifletto spesso su queste cose.
ciao

Laura1966
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Re: Le varie fasi della vita

Messaggio da Laura1966 » 29 maggio 2014, 18:43

Grazie delle tue parole.
Io sono arrivata a un bivio e non so cosa fare.
Per me è difficile parlarne, non sono abituata a esprimere i miei sentimenti.
Ho un profondo dolore dentro di me, un marito che non lo è più dentro di me, perché mi ha fatto e mi fa soffrire tanto.
E non è mai stato un padre modello per i figli, ma soltanto diseducativo.
Ma ancora adesso non mi sento di lasciarlo, perché nonostante la sua cattiveria, mi fa tanta pena.
Perché non ha sentimenti dentro e prima o poi rimarrà solo se va avanti così e questo mi rende triste.
Sono una persona troppo sensibile, non riesco a sentire odio, anche se ne avrei motivo.
Mi sta rendendo la vita impossibile, non riesce ad avere rispetto per me, perché è ancora di quelle persone antiquate che pensano che la donna deve essere sottomessa e lui il padrone.
Eppure so che dentro di sé è un debole, perché anche se non ha mai capito il valore della famiglia, lui non sarà mai capace di rimanere da solo.
Ma io devo pensare prima di tutto ai figli che sto crescendo, perché per lui è comodo che ci pensi io.
Non posso dividermi in due.
Non abitiamo più con lui da settembre scorso, ci siamo trasferiti per ragioni di scuola, ma vedo che i bambini sono più tranquilli.
Loro hanno paura del loro padre, così duro e severo, che non sa cosa sia l'affetto.
Ti chiedi perché io dico sovente "miei figli", perché come madre li sento miei. Li seguo 24ore su 24., mi dedico completamente a loro.
Sanno che possono contare su di me, abbiamo un bellissimo rapporto e si confidano con me per qualsiasi problema.
Ho solo bisogno che qualcuno mi aiuti a capire cosa posso fare, non posso andare avanti in questo modo, e come ho scritto ieri, una persona ha diritto a essere rispettato e a vivere sereno.Ciao

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