RISPETTO DELL'ALTRO

Perchè lui/lei non mi chiama? Perchè lui/lei sparisce da un giorno all’altro? Perchè instauro relazioni sentimentali con persone che finiscono sempre per rendermi infelice? Che cosa faccio di “sbagliato”? Perchè a volte, pur consapevole di stare con una persona che mi fa soffrire, non riesco a liberarmene? Esiste la “sfortuna” in amore? Perchè alcune persone sono “fortunate”? Uno spazio per riflettere sulle proprie esperienze d’amore, presenti e passate. Uno spazio per provare ad individuare all’interno di sè, del proprio vissuto, i motivi del fallimento delle proprie relazioni sentimentali.

Moderatori: Dr.ssa Cristina Spadoni, Dr.ssa M. Letizia Rotolo

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agiada
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RISPETTO DELL'ALTRO

Messaggio da agiada » 14 ottobre 2008, 13:48

.. penso anche io di innamorarmi delle persone "sbagliate". La storia che sto vivendo non mi dà la felicità che credevo .. non so .. abbiamo avuto un problema complesso e quello che mi dà fastidio è che lui lo abbia raccontato in famiglia e a un amico non per avere un consiglio ma per raccontare perchè discutiamo. Quando gli faccio presente che non mi piace che altri sappiano le nostre cose, lui risponde che gli sto facendo del male perchè lui è un libro aperto e deve parlare. Ma, mi chiedo, in un rapporto di coppia non si dovrebbe "ascoltare" l'altro? o sono io egoista perchè non comprendo una sua esigenza e non rispetto la sua personalità? lui dice che dicendogli di non parlare è come se volessi esercitare un controllo su di lui. A me sembra di esprimere invece una mia riservatezza. Quando siamo insieme come coppia funzioniamo, negli interessi, nel dialogo, in tutto. E' a livello caratteriale che credo ci siano queste difficoltà. Questo non riuscire ad andarci incontro. Perchè? siamo innamorati e non riusciamo a comprenderci.

erolaltra
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Re: RISPETTO DELL'ALTRO

Messaggio da erolaltra » 14 ottobre 2008, 17:18

ti capisco bene.. so cosa vuoi dire. Sto vivendo anche io la stessa cosa.
Con lui ci capiamo, solo che ha un atteggiamento di mancanza di rispetto, perche' se reprime questo suo modo di fare sta male lui e quindi, di conseguenza, lo ribalta su di me.
Comprendo il tuo dolore, so che lotti per conservare questo amore, ma sappi anche che, nel momento in cui ti fai del male, l'amore soggiace all'altro, non diventa maturo. Sto prendendo una decisione che, sebbene sia dolorosa, mi fa stare meglio: sto meglio senza di lui. Me ne rendo conto, da soli stiamo bene ma sto sempre col patema dei suoi interrogatori e di cose che non voglio condividere con lui, vicende del mio passato, e' ossessivo nel volere sapere il mio lavoro, cosa dove quando e come, tutto e di piu', condendo il tutto con una fortissima malizia.
No, non permettere che lui continui a divulgare il vostro privato, se non ti rispetta in questo, non penso lo fara' in altre cose, condividendo il vostro vissuto fa in modo che chiunque possa entrare, ti rende e vi rende vulnerabili. Parlarne con lui e' l'unica soluzione, ma sono anche dell'avviso che, spesso, l'amore non basta a risolvere i problemi, e se andate d'accordo ma questa cosa mina il vostro stare insieme, chiediti quanto valore abbia nel complesso, se valga la pena star male.. visto che tu dici che non sei felice in questa relazione.
Tutti abbiamo bisogno di serenita', se stare con una persona non mi da' gioia, se gli amici e le persone che incontro mi vedono con i lineamenti stanchi ed il volto tirato.. beh, vuol dire che non vivo bene, ed i miei continui mal di stomaco e testa sono campanelli di un disagio che va risolto.
Ti auguro buona fortuna, guarda profondamente dentro di te.
Un abbraccio :wink:

marialucialandolfi
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Re: RISPETTO DELL'ALTRO

Messaggio da marialucialandolfi » 18 ottobre 2008, 16:00

Per venirsi incontro la soluzione è più banale di quanto si possa immaginare: bisogna capire che il significato di quello che vogliamo dire è quello che l'altra persona percepisce indipendentemente da quali potevano essere le nostre intenzioni.
L'uomo e la donna parlano ligue diverse ma molto facili da imparare, una volta scoperto il dizionario che traduce quello che l'altro dice nella nostra lingua poi si può fare facilmente la traduzione di un nostro discorso nella lingua dell'altro. Una volta compresa, la comunicazione è la fonte del funzionamento di una coppia.
Il vero ostacolo a questa vita felice non è, come si può pensare, la difficoltà di ognuno a comprendere il linguaggio dell'altro (basterebbe leggere uno dei tanti libri di John Gray o affidarsi ad un esperto nella crescita della relazione di coppia) ma nell'errata convinzione che basta essere innamorati per essere in grado di comprendersi, sostenersi nelle proprie difficoltà, ascoltare le esigenze l'uno dell'altra senza bisogno di lavorare con gli strumenti che esistono per vivere la relazione che in tutto e per tutto si merita di vivere.
In realtà essere innamorati è ciò che può spingere a migliorarsi per rendere felice l'altro, è ciò può spingere a stargli accanto ogni giorno, è ciò che può motivare a voler scoprire il modo più efficace per capirsi, è quello che può far dire che non ci sono "persone sbagliate" ma che con chiunque, con gli strumenti efficaci e il giusto impegno, è possibile costruire una relazione da favola.
Marialucia Landolfi

Se vuoi una consulenza professionale e' opportuno rivolgersi a www.psicologi-psicoterapeuti.it

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