vi prego aiutatemi...

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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piccola87
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vi prego aiutatemi...

Messaggio da piccola87 » 24 dicembre 2005, 12:47


Salve a tutti! Sono una ragazza di 18 anni e vorrei dei pareri sulla mia situazione e magari qualche aiuto per superarla...
E' qualche mese che mi frequento con un ragazzo. E' il primo ragazzo serio che ho mai avuto, tutti le altre erano storielle da niente. Con lui è stato diverso, lui ha intenzioni serie, è un bravo ragazzo.
Ci siamo conosciuti ad aprile, è stato subito amore. I primi mesi sono stati un sogno. Finalmente avevo trovato quello che cercavo: un ragazzo che mi amasse veramente e da amare con tutto il mio cuore...
Dopo i primi mesi sono nati i primi problemi. I suoi sentimenti hanno iniziato a vacillare. Diceva che c'erano dei problemi tra noi da parte mia.
Io ero chiusa, non parlavo mai di noi...anzi...si può dire che quasi non parlavo. Il mio modo per comunicare erano i messaggi. Attraverso i messaggi esprimevo i miei sentimenti ma a parole mai...
Sono passati altri 2-3 mesi. Cambiamenti da parte mia non ce ne sono stati. Il suo affetto calava sempre di +. Io volevo uscire dal mio guscio ma non ci riuscivo... Anche con i suoi amici non parlavo, uscivo con loro ma era come se non ci fossi stata a meno che qualcuno di loro non mi rivolgesse la parola.
Lui non provava più quell'entusiasmo che provava i primi tempi. Era quasi svogliato, rispondeva a malapena agli sms, gli ultimi tempi non aveva quasi nemmeno voglia di vedermi.
Non avevo iniziative di nessun genere, non esprimevo mai quello che sentivo. Soffrivo della situazione che si era creata ma non riuscivo a rimediare.
Siamo arrivati a una pausa di riflessione dopo 6 mesi di rapporto.
La pausa è durata 3 settimane nelle quali io sono sparita, non lo cercavo più. L'ultima cosa che ho fatto è stato mandargli una lettera dove c'era scritto ke soffrivo e che avevo capito i miei sbagli... Ma queste erano cose che gli ho sempre detto via sms negli ultimi tempi del nostro rapporto.
Avevo capito sì, ma non cambiavo.
Dopo 2 settimane lui è tornato. Ha iniziato a farsi sentire ancora.
Alla fine mi chiede di uscire insieme per parlare.
Io quel giorno ho parlato come non avevo mai fatto, gli ho fatto credere di essere cambiata.
Anche la settimana dopo mentre passeggiavamo per la via di casa sua abbiamo parlato come non avevamo mai fatto.
Alla fine abbiamo ripreso ad uscire insieme, ma non siamo mai effettivamente "tornati insieme". Abbiamo deciso di frequentarci per vedere come andava. In queste ultime 2 settimane lui mi ha detto che stiamo tornando ai livelli di prima. Sta calando l'entusiasmo.
Anche ieri sera me l'ha detto. Ha detto che ha visto sì qualche cambiamento in me (con i suoi amici sono molto + spigliata e lo sono anche con lui), ma dice che sono ancora 1 pò immatura in 1 certo senso.
Più che immatura, dice che sono un pò "addormentata"...
Non faccio cose che lui vorrebbe che facessi, non a livello sessuale, intendiamoci, ma a livello proprio affettivo.
Ieri mi ha detto ad esempio che per tutta la settimana mi faccio sentire sì e no e quando arriva il sabato lo riempio di chiamate e sms per uscire.
Credo che lui abbia l'impressione che non me ne frega niente di noi e lo usi solo per passare il tempo.
L'accusa di essere ancora 1 pò "addormentata" non viene solo da lui, è questo che mi colpisce.
Le stesse cose che mi dice lui me le dice 1 amico che è anche lui + grande di me. Loro non si conoscono per niente, non si sono nemmeno mai visti. Eppure le cose che mi dicono sono uguali, addirittura certe frasi sono identiche apparte il modo di formularle.
Credo di essere chiusa in un mondo tutto mio e di uscire solo perchè c'è lui fuori dal mio mondo. Io non lo uso come lui ha capito, ma gli voglio davvero bene. Non lo voglio perdere ancora...
Non ho amiche, non ho nessuno. Ho solo 2-3 amici con cui ho un bel rapporto. Per il resto ho solo lui.
Ho cercato di tagliare tanto spiegando la mia situazione. Ho scritto le cose essenziali, ma ce ne sarebbero da dire ancora sui problemi che ho di relazionarmi con lui...
Ha detto che sarà l'ultima volta che me lo dice e poi non me lo ripeterà più, perchè tante volte mi ha fatto questo discorso.
Spero di ricevere qualche risposta perchè non so come comportarmi...
Non voglio perderlo, non voglio rimanere sola...
Grazie a chi è riuscito a leggere fino a qui. Grazie a chi mi risponderà.

silvy
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Messaggio da silvy » 24 dicembre 2005, 21:23

Ciao, piccola87...
perchè non gli fai leggere questo topic? Qui ti sei spiegata molto bene, forse il modo per riuscire a comunicare con lui e spiegargli i tuoi sentimenti è proprio quello di scrivergli. Però devi anche impegnarti molto per aprirti un po' di più, e non deve essere una cosa forzata ma spontanea... ci vuole tempo, chiedigli di aiutarti, di avere pazienza e di avviarti con dolcezza quando ti stai "chiudendo" di nuovo. Vedrai che insieme ce la farete.

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Vale
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Messaggio da Vale » 27 dicembre 2005, 11:35

cosa intendono per addormentata?
e` un sinonimo di chiusa e timida o altro?
agiungo...o gli vai bene cosi`...o non c`e` storia!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 27 dicembre 2005, 20:45

Cara Piccola, hai descritto quello che ti succede, ma non è chiaro come tu invece ti senti quando sei con lui. Perché ti capita tutto questo? Cosa senti? E ancora perché non ci sono stati cambiamenti da parte tua? Perché non ci sei riuscita immagino. Ma tu cosa vorresti?
Scrivi: “Io quel giorno ho parlato come non avevo mai fatto, gli ho fatto credere di essere cambiata.” Intendi dire che lui ha creduto che tu fossi cambiata o che tu gli hai appositamente fatto credere una cosa che non sentivi essere vera? E tu immagino, ti sentivi diversa se hai parlato tanto. Forse sarebbe importante capire che cosa ti frena nel parlare di voi. Cosa temi? Come ti senti?
E poi anch’io non ho capito cosa intendono dire con “addormentata”, cosa fai? E tu come ti senti? Come ti descriveresti?
Con lui potrebbe essere importante spiegargli come ti senti e che queste sono difficoltà e non capricci o questioni di volontà. L’ultimatum che ti ha dato, fa pensare che lui non riesca a capire che anche per te questo risulta essere un problema e che quindi non dipende dalla tua volontà. Forse è vero, potresti fargli leggere il tuo messaggio qui.
Potrebbe esserti di aiuto fare un colloquio con una psicologa-psicoterapeuta dello Spazio Giovani tua città che possa aiutarti a capire meglio quello che ti succede. E’ un servizio gratuito rivolto a ragazzi della tua età, organizzato dall’Ausl.
Fammi sapere, di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

piccola87
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Messaggio da piccola87 » 28 dicembre 2005, 12:03


Innanzi tutto ringrazio tutti di cuore per le risposte che mi avete dato.
Inizio a rispondere spiegando cosa intende lui per "addormentata".
Faccio un esempio banale perchè è difficile da spiegare.

Una sera gli ho chiesto via sms se lui non è felice qnd sa che ci vediamo o se la domenica quando si sveglia non è felice di sapere che tra qualche ora mi viene a prendere. Lui mi ha risposto che sì, un pò è felice se ci pensa.
Poi gli ho chiesto se quando mi lascia la sera davanti il portone di casa mia non è un pò malinconico.
Lui mi ha chiesto per quale motivo non gliele dico a voce queste cose o comunque con una telefonata almeno. Il suo era un invito in chiave nascosta a telefonargli, io non l'ho afferrato per niente.
Allora me l'ha detto esplicitamente. Il fatto che io non riesca a cogliere determinati messaggi "nascosti" che mi dà lui significa essere "addormentata"... Lui mi ha sempre detto che probabilmente è perchè non ho mai avuto storie serie.
Il fatto che lui mi dica in faccia queste cose penso sia la causa che mi porta a chiudermi di più. Invece credo che lui pensi che "attaccandomi" così io tiri fuori il carattere per "difendermi".

Io gliel'ho detto una volta bene o male che se lui mi attacca così non è che io tiri fuori il carattere, anzi mi chiudo. Lui ha detto che non sa cosa fare allora. Non so se abbia ancora voglia di aiutarmi o se si sia stancato del tutto e ora debba cavarmela da sola a risolvermi questo problema se non voglio perderlo...

Poi del fatto di quella sera che siamo usciti dopo la pausa, io gli ho fatto sì credere che sono cambiata, ma pensavo di esserlo veramente, di essere più aperta, di aver acquistato la sicurezza che prima non avevo...sicurezza che è durata qualche settimana... Lui invece ha capito che c'erano stati cambiamenti grandi in me, più grandi di quelli che effettivamente erano avvenuti... E quindi lui si aspettava non ci fossero + problemi di nessun tipo, meno che meno di comunicazione...
Io vorrei essere più aperta, non vergognarmi di dire determinate cose, non bloccarmi più, vorrei essere capace di guardarlo negli okki e dirgli tutto quello che provo per lui.

Forse la cosa che temo più di tutte nel parlare è di dire qualcosa di sbagliato, che lo allontani da me per sempre. Ma questo riguardo solo a determinate cose.
Del fatto per esempio di guardarlo negli okki e dirgli che non voglio perderlo ancora e che gli voglio bene, questo non capisco perchè non riesco a farlo... Non so nemmeno io perchè temo di farlo...

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Messaggio da Vale » 28 dicembre 2005, 12:25

forse sei un po` timida, un po` chiusa...non e` mai facile parlare di sentimenti, soprattutto ad una persona che ci "indispone" nel farlo.
potreste trovare una via di mezzo, puoi magari scirvergli di queste tue difficolta` e che farai di tutto epr superarle, per fargli ua telefonata qualche volta e di parlargli di piu`, ma ache anche lui ti deve venir incontro eprche` il tuo carattere e` di base cosi`. se non ti apprezza come sei e` inutile continuare, dovreste venirvi incontro.
dietro a tutto cio` c`e` comunque molta insicurezza personale-penso normale epr la tua eta`- fai qualche passettino alla volta...
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
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Messaggio da piccola87 » 28 dicembre 2005, 12:33


Grazie Vale.
Un'altra paura grande che ho è che lui non sia più disposto a venirmi incontro... Ma se davvero fosse o è così allora è inutile continuare...

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Messaggio da piccola87 » 12 gennaio 2006, 22:42


Ieri sera mi ha chiamata... Mi ha detto che è stanco di continuare così... Che mi ha dato tante possibilità ma non è servito a nulla... Che è inutile...
Non so se questo sia un addio vero e proprio... Però al massimo è un ultimatum...
Sono disperata e incolpo me stessa di tutto... Perchè sono così chiusa? Mi sto rovinando la vita... Sono sola... Ho solo lui e lo sto perdendo, se non l'ho già perso... Non so più cosa fare...
Cercherò di parlargli ancora...di dirgli cos'è per me... Ma non so se servirà a qualcosa... :cry:

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Messaggio da Vale » 13 gennaio 2006, 10:36

ciao piccola,
possono essere molti i motivi delle vostre incomprensioni e quando ci si lascia ci si lascia in due, non e` ne` colpa tua ne` colpa sua. se veramente vi lasciaste e` da fare a meta` e meta`. e` forse vero che sei chiusa e timida(cosa che non puo` essere una colpa ma il tuo carattere!!) ma lui non ti aiuta a parlare magari mettendoti a tuo agio o facendoti le domande giuste.

come hai giustamente scritto tu, se non e` neppure disposto a venirti incontro non vale la pena.
inoltre ci sarebbe da chiedergli cosa l`ha portato a mutare cosi` tanto dallo splendore iniziale ad ora!!

insomma non diamo per perso qualcosa che forse ancora non lo e`. ma devi un poco sforzarti anche tu di esporre chiaramente le tue ragioni...e lui di ascoltare.
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 13 gennaio 2006, 18:25

Ciao piccola, sono abbastanza d’accordo con Vale, sembra che questo ragazzo tu l’abbia alquanto idealizzato. Certo tu potrai avere le tue difficoltà ma certo lui non ti aiuta. Aggredire una persona per questo non è certo un aiuto. Sono queste tue paure a frenarti non la tua volontà o i tuoi pochi sentimenti. Per questo potresti trarre molto vantaggio dal parlare coem ti ho già scritto con una terapeuta. Potrebbe veramente aiutarti. Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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Messaggio da piccola87 » 18 gennaio 2006, 15:15


Ringrazio tutti per i consigli che mi sono stati dati. In particolare ringrazio la Dottoressa che ha fatto luce sul fatto che ho bisogno di parlare con un terapeuta.
Non so se avrò la possibilità di farlo...ma comunque prenderò in seria considerazione questo fatto...
Grazie mille a tutti voi.
1 abbraccio sincero.

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