...beata solitudo, sola beatitudo...

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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sad.kukolka
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...beata solitudo, sola beatitudo...

Messaggio da sad.kukolka » 11 gennaio 2006, 19:06

ciao a tutti...scusate il disturbo...io...vorrei soltanto chiedere se x favore c'è qualcuno che può spiegarmi che significa questa poesia...sarebbe davvero importante per me capirlo...

"Odio quei tuoi occhi chiari,
odio quei tuoi capelli di seta
mentre scivolano sul tuo dolcissimo viso,
a velare il tuo sguardo.
Perché mi guardi?
Perché quel sorriso?
Perché ridi di me, delle mie paure?
Ti odio.

Ti odio perché
ci sei e non ci sei,
mi fissi e non mi parli.
Rido follemente,
una lacrima mi solca il viso.
Tu mi guardi
E taci.
Ti odio.

Si, sono sola.
Chi mi conosce?
Qualcuno risponda!
Vedi? Nessuno.
Ti odio con tutta me stessa.

Ti odio,
angelo biondo in una notte di luna,
odio il tuo sguardo
fisso su di me,
un sorriso amaro sul volto.
Cosa vuoi da me?

Ti odio.
Odio l’infinita dolcezza
che traspare dai tuoi occhi.
Odio la paura che ho di nominarti
Nel timore di vederti svanire,
ala di luce
nella notte scura.
Ti odio perché ho bisogno di te.
Ti odio perché senza te non posso esistere.

Uccidimi.
O vattene.
Distogli da me
Quel tuo sguardo sincero.
Cancellami.
Ma portami con te.
Ti odio.
Perché ti amo."


vi ringrazio anticipatamente, e mi scuso per aver occupato tutto questo spazio...
grazie mille...

-kukolka-
ti odio...

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Lala
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Messaggio da Lala » 11 gennaio 2006, 19:09

Lo sa solo l'autore.Nessuno di noi può dirti il significato della poesia poiché è scritta con la sensibilità dell'autore.

dave
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Messaggio da dave » 11 gennaio 2006, 19:12

Non so darne una spiegazione logica a questa poesia...comunque la trovo stupenda

sad.kukolka
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Messaggio da sad.kukolka » 11 gennaio 2006, 19:15

l'ho scritta io, ieri sera...non ci ho nemmeno pensato a quello che scrivevo, semplicemente...è come me la fossi trovata scritta sul foglio su cui stavo disegnando, piangendo...e più la leggo meno riesco a capirla...
ti odio...

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Vale
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Messaggio da Vale » 11 gennaio 2006, 21:04

uhm...è riferita a qualcuno?
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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katy84
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Messaggio da katy84 » 11 gennaio 2006, 23:00

tu odi una persona ke nn puoi amare..ke nn t permetto d farlo o nn sai come farlo...odi di lui paradossalmente le cose + belle...quelle ke t fanno soffrire d + proprio xkè sn belle e sn difficili da ignorare...lo odi xkè lo ami ma nn puoi manifestare appieno il sentimento

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Vale
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Messaggio da Vale » 12 gennaio 2006, 12:58

c`e` da chiedersi perche` non puoi amarlo...?
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

sad.kukolka
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Messaggio da sad.kukolka » 12 gennaio 2006, 21:01

intanto grazie a tutti x le risposte :)
quanto alla domanda di Vale...secondo te è possibile che dipenda dal fatto di aver idealizzato un improbabile amore perfetto, ma che non è reale, nemmeno accennato, in una qualsiasi persona? :roll:
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Vale
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Messaggio da Vale » 12 gennaio 2006, 21:09

viene molto facile idealizzare l'amore ed idealizzare le persone.
più difficile confrontarci con la realtà perennemente imperfetta e lontana dall'ideale.

possiamo raggiungere la perfezione in amore solo per noi stessi, non la perfezione in assoluto. per lo meno, io penso così.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
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Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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Vale
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Messaggio da Vale » 12 gennaio 2006, 21:32

spero tu abbia ricevuto il mio messaggio privato
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
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Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 13 gennaio 2006, 18:24

Cara Sadk, credo che tu sappia in fondo che cosa voglia dire la poesia che hai scritto… che comunque parla di amore, non di odio, di terribile bisogno, di solitudine ed incomprensione… di “odio” per questo umano bisogno creato forse da un vuoto che forse di umano aveva poco…
Perché Sadk chiedi di “spiegarmi che significa questa poesia...”’ e perché “sarebbe davvero importante per me capirlo” ? Dicci qualcosa di più di te.
A presto,
Dr.ssa Cristina Spadoni

bandit77
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Messaggio da bandit77 » 24 febbraio 2006, 21:51

sicuramente non è esatto... ma la prima cosa che ho pensato... (prima ancora di leggere che l'autrice eri tu stessa...) è che fosse un ode all'Angelo della morte...

Descritto come un cherubino... che ti gira intorno... e non sai cosa vuole.. qual'è il suo scopo.. hai paura di accettare lasua identità... ma ne sei cosciente..

"Odio l’infinita dolcezza
che traspare dai tuoi occhi.
Odio la paura che ho di nominarti
Nel timore di vederti svanire,
ala di luce
nella notte scura. "

e l'ultima strofa sembra un ultimatum

"Uccidimi.
O vattene.
Distogli da me
Quel tuo sguardo sincero.
Cancellami.
Ma portami con te."

La ritengo comunque molto bella anche se malinconica e forse drammatica

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