Per la Dott.ssa Spadoni

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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Willow
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Per la Dott.ssa Spadoni

Messaggio da Willow » 27 gennaio 2006, 1:57

Salve Dott.ssa, volevo sottoporle una domanda....
Come avrà letto nel thread di Emily, in questa stessa cartella, parlavo di una mia relazione con una ragazza affetta dal disturbo borderline.
Al momento d' inizio della relazione e, per tutta la sua durata, non sapevo si trattasse di una persona affetta da BPD, non sapevo nemmeno esistesse un problema di questo tipo. In seguito, mi sono ampiamente documentata al riguardo e ho appreso che, questi soggetti, proprio per loro natura, hanno una grandissima abilità nella manipolazione, riuscendo spesso a manipolare anche persone pienamente affermate e affatto fragili o dipendenti. E' sufficiente un interesse o un' attrazione da parte della vittima.
Io sicuramente delle fragilità nella sfera sentimentale le ho, ci sono state altre storie, con persone sane, in cui non mi sono tutelata a sufficienza... e ok... sto facendo analisi proprio per evitare che accada di nuovo. Ma le situazioni che si sono verificate in quest' ultima storia, non sono paragonabili a null' altro. Seppur nelle mie fragilità, non era mai accaduto che arrivassi a farmi distruggere fino a tal punto.
La mia domanda è questa: lei ritiene possibile che, alla luce di tutto questo, in realtà io sia meno dipendente di quanto emerso in una situazione simile? o comunque non più di quanto lo sia stata rispetto a storie con persone non disturbate?

La ringrazio e la saluto :-)

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 2 febbraio 2006, 14:55

Cara Willow, non sono io la persona che può rispondere a queste domande su di lei, ma la sua analista, che sicuramente la conoscerà a fondo. Forse poi c’è da chiedersi cosa cerca ponendo queste domande… forse può interrogarsi insieme alla sua analista, sulle motivazioni per cui le è capitato tutto ciò. Le cose che gli altri ci fanno (eccetto quando parliamo di violenze improvvise) all’interno di una relazione sono sempre permesse anche da noi. Occorre capirne i motivi.
A volte casi particolari si verificano proprio perché risvegliano in noi risonanze emotive con le esperienze precoci, a volte in modo chiaro altre volte in modi più contorti e quindi non immediatamente accessibili alla coscienza.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

Willow
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Messaggio da Willow » 2 febbraio 2006, 22:12

La ringrazio Dr.ssa, sicuramente approfondirò queste tematiche con la mia analista, ma già nella sua risposta, ho trovato una utile chiave di lettura.
Grazie

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