Il fantasma dell'ex

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

Psyco
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Il fantasma dell'ex

Messaggio da Psyco » 5 febbraio 2006, 15:05

Ciao a tutti!
Mi conoscete già, ma non ricordo se ho già parlato dei miei problemi in campo sentimentale estesamente, quindi riassumo la mia situazione:
l'anno scorso sono stata 2 mesi insieme a un ragazzo che studia psicologia dove studio io.
Lui è una persona strana, sta antipatico a molti xkè appare altezzoso, si dà molte arie per via del suo "sapere" universitario e x il fatto che in effetti è una persona in gamba; ha molte difficoltà a esprimere i suoi sentimenti più profondi e tende a nasconderli e a negarseli, sfoggiando una certa sicurezza e freddezza, anche con me, che sono la sua ex.
Il punto qual è?
Che mi ha lasciata a fine maggio e io ancora non riesco ad andare avanti.
Il suo abbandono per me è stato troppo doloroso e ciclicamente riemerge il mio dolore per la perdita del suo amore (sempre che ce ne sia stato da parte sua), anche perchè frequentiamo la stessa università e ogni tanto lo becco e il ricordo ritorna..
L'altra sera ero andata con degli amici in un locale in cui ero stata una volta con lui. Ero già un po' sul depresso xkè l'avevo visto qualche giorno prima e mi era tornato il magone, ma stavo riuscendo a divertirmi, quando ecco che spunta lui coi suoi amici..ma si può essere così sfigate???
Bè inutile dire che mi è piombata un'angoscia assurda addosso, in quel luogo dove eravamo stati insieme e dove io, tanto x cambiare, avevo avuto una crisi d'ansia all'epoca.
Orami ci salutiamo con un "ciao" e basta, perchè prima io cercavo di mantenere un contatto con lui, un minimo di rapporto cordiale, ma ora che io non lo faccio più, non c'è più neanche questo e io ci sto male.
Quando ci vediamo, leggo nei suoi occhi l'imbarazzo, la colpa, la voglia di dire qualcosa che non mi dirà mai.
O forse non vuole dirmi niente ma me lo sogno io..
Il fatto è che quando mi ha lasciata mi ha lasciato uno squarcio enorme dentro, anche x le motivazioni..
Prima mi diceva che mi amava, ero entrata subito nella sua vita, forse troppo in fretta, perchè lui correva e io non l'ho mai fermato..
Poi, dall'oggi al domani, a seguito di una mia crisi di pianto, di cui lui era responsabile, mi ha scaricata.
Mi ha scaricata perchè non ero perfetta come lui pensa di essere, perchè mi stava facendo più male che bene, ma io avevo cmq bisogno di lui.
Avevo accettato tutti quei suoi difetti e speravo che col tempo anche la mia ansia sarebbe passata...
Le cose sono andate diversamente, lui ha gettato subito la spugna e da allora si è comportato come un perfetto sconosciuto, quando io avrei preferito un minimo di vicinanza...
Abbiamo litigato mille volte da allora, sempre perchè io volevo qc di più da lui, qualcosa che lui non aveva intenzione di darmi, perchè aveva paura che saremmo rimasti attaccati..

Il punto è: come è possibile che io ancora, 10 mesi dopo la fine della nostra storia, sitia male per una persona che in mille modi ha dimostrato di non tenerci a me e che di fatto mi snobba?

Forse vedo in lui delle cose che non ci sono o che cmq sono celate così bene che perfino lui non vede di sè stesso?
La sua paura di mettersi in una relazione seria, la sua ostentata freddezza x nascondere una fragilità più grande?

Ormai non mi diverto neanche più con le mie avventure del sabato sera e non so più cosa fare.
C'è qualcuno che è nella mia situazione?
Grazie!


:roll: :(
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enemyofthesun
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Messaggio da enemyofthesun » 6 febbraio 2006, 3:10

Mi è venuto in mente che proprio quel giorno c'era la festa in piazza in università e ci siam visti... :)

Vedere un/una ex dev'essere pur sempre uno shock quando ci si è lasciati "male"...
E 10 mesi in fondo non son così tanti, se penso che dopo ormai quasi 3 anni a me non è passata del tutto. Non che provi ancora qualcosa per la mia ex, ma mi è rimasta quella sensazione di angoscia. Mi sono murato dentro il mio guscio, sempre più.

Coraggio, prima o poi passerà anche questa, Ely :wink:
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Vale
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Messaggio da Vale » 6 febbraio 2006, 12:10

ciao elisa, figurai...gli ex...
io ho conosciuto questo forum proprio per colpa(sì sì per COLPA) del mio ex. insomma alla fin fine hai avuto delle motivazioni al "lascito" valide o meno...io neppure quelle!! il che se ci penso a tutt'oggi mi manda fuori di testa. ma orami...non mi interessa più, ci son persone particolari in cui noi pensiamo di veder qualcosa e invece spesso non c'è NIENTE!! speriamo ci dicano qualcosa ma non hanno niente da dire...
ok nel mio caso il mio ex, nonostante fosse una persona brillante in molti campi sentimentalmente faceva schifo, era arido...non si può generalizzare a tutti certo...ma il tuo racconto un po' me lo ricorda.
due domande:
dopo di lui nessuno ti ha mai più attratta?intendo per una storia "duratura"
cosa intendi per avventure del sabato sera?nel senso hai occasione di conoscere ragazzi ma non ti interessano abbastanza?
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

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Messaggio da francesco100 » 6 febbraio 2006, 14:50

Il punto è: come è possibile che io ancora, 10 mesi dopo la fine della nostra storia, sitia male per una persona che in mille modi ha dimostrato di non tenerci a me e che di fatto mi snobba?
E secondo te non è anche questa una forma di masochismo che hai nei confronti di te stessa causato dal ricordo-infatuazione per uno sterco di uomo?

Ti rimando all'articolo della "Zanon"...
Ultima modifica di francesco100 il 6 febbraio 2006, 15:47, modificato 5 volte in totale.

francesco100
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Messaggio da francesco100 » 6 febbraio 2006, 15:12

Comunque una critica te la vorrei fare su quel "proviamo almeno a pensare di essere positivi":non è forse questa una chimera,un illusione che può solo far ancora più male ad una persona quando si scontra con la realtà?(francesco100)

Eh sì, hai ragione!
Perchè cercare di esortare all'essere positivi quando è così bello crogiolarsi nel proprio mondo di dolore, dove si cerca compassione e non stima, pietà e non rispetto..?
Se non siamo qui x migliorare noi stessi e se pensiamo che la gioia sia solo un'illusione tanto vale cambiare il nome al topic e intitolarlo "pensieri negativi, venite qui a deprimervi con noi.."
Hai mai provato a pensare positivo?(Psyco)
Riguardo alla tua teoria("proviamo almeno a pensare positivo")non la dovresti propore solo a me,ma anche alle altre persone di questo forum,alle persone che incontri e nonché a te stessa.In fondo,perché continui ad andare dal terapeuta quando la ricerca della felicità sta tutta li dentro?Anzi,perché non provi,con quella tua semplice teoria anche a smantellare 100 e più anni di psicanalisi?(francesco100)
Detto e...(non)fatto.





Ma si certo,cara Elisa!!!
Perché non provi a pensare positivo...che ci vuole:basta che te la dimentichi quella merda...!!

Buona coerenza miraccomando!!

francesco100
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Messaggio da francesco100 » 6 febbraio 2006, 15:34

E dissi:
Tu dici che la tua storia è andata male perché ti sei lasciata prendere troppo la mano nel periodo iniziale,senza capire che in realtà è andata male perché la persona che hai scelto come compagno non se ne fregava più di tanto di te.Era cinico,senza sentimenti da mostrare.Era freddo.Ti ha tenuto al massimo per qualche rapporto,ma non per qualcosa di serio...
Non hai capito che hai fatto te una scelta sbagliata,perché è una cosa nobile lasciarsi andare,quindi soffrire per amore.Ma aveva tutt'altri sentimenti l'uomo con cui sei stata.Hai sbagliato a scegliere persona.
Ma queste persone,come hai potuto capire,stanno alla maggioranza anche nell'ambito femminile,ed io ne so qualcosa...
E tu continui a spostare il discorso sull'individualità?Quando proprio tu hai avuto un asperienza che dimostra perfettamente il mio discorso "sociale".
E che ci può fare un cristiano come me se al potere ci sono questi "eroi ed eroe di cartapesta"?(da "Bella senz'anima"19 dicembre 2005)
Coltivò tutte le valli
e padrone diventò;
le sue fertili radici,
nella donna Lui piantò.
Finché popolo divenne,
ma nel sangue si bagnò.
E nel pianto chiese amore:
e poi uomo diventò;
e poi uomo diventò...




"E COSI' SIA."

francesco100
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Messaggio da francesco100 » 6 febbraio 2006, 22:07

Psyco ha scritto:Ma dico io: la natura non poteva inventare modi meno invasivi x garantire la riproduzione della specie???
Concordo pienamente su questo punto.
Di conseguenza,la soluzione migliore a mio avviso sarebbe la seguente:ago e cotone per tutte le femmine della terra,forbice per tutti i maschietti del mondo...
Solo così si potranno evitare tutti quei problemi che sono da sempre ovunque e comunque connessi all'amore.

Scherzi a parte,compatisco il tuo dolore Elisa.
Ma in ogni caso,hai parlato con la tua terapeuta di tutto questo?

Con affetto,
Francesco

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Messaggio da Psyco » 6 febbraio 2006, 23:14

Vale ha scritto: due domande:
dopo di lui nessuno ti ha mai più attratta?intendo per una storia "duratura"
cosa intendi per avventure del sabato sera?nel senso hai occasione di conoscere ragazzi ma non ti interessano abbastanza?
Ciao Vale, ringrazio te e tutti quanti per avermi scritto in questo momento difficile.
A chi mi dice che mi contraddico quando scrivo che bisogna pensare in modo positivo, rispondo che è difficile farlo quando si soffre, ma bisogna farlo cmq.
Se non pensassi in modo positivo non starei certo cercando di risolvere attivamente questa situazione, ma mi girerei passivamente nel mio dolore...
Infatti, dopo qualche giorno di dolore intenso, ho parlato con un amico fidato che conosce bene anche il mio ex e ho deciso di parlargli per capire come stanno le cose...
Forse mi farò ancora di + del male, ma spero che qualcosa venga fuori, altrimenti abbandonerò per sempre la speranza di capire i suoi gesti, la sua personalità e il suo cuore..
Perchè di certe cose sono sicura.
Sono sicura che quando mi diceva che mi amava, qualcosa provava, ma non sn altrettanto convinta delle sue spiegazioni.
Cmq ora me la vedrò da sola con lui.
Grazie per la vostra vicinanza..

ps a fra: preferisco soffrire che essere cinica e non credere nell'amore, per quanto io ora ce l'abbia con l'amore, non sono cose che penso veramente.
Bisogna continuare a credere nell'amore anche quando ci ferisce.
Di conseguenza,la soluzione migliore a mio avviso sarebbe la seguente:ago e cotone per tutte le femmine della terra,forbice per tutti i maschietti del mondo...
Solo così si potranno evitare tutti quei problemi che sono da sempre ovunque e comunque connessi all'amore.
Peccato che così al massimo si risolverebbero i problemi derivati dal sesso, non dall'amore, in quello c'è molto di + della ricerca del piacere sessuale, aimè...

Un saluto speranzoso e affettuoso a tutti voi..
Cuore e mente intimamente legati..

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Messaggio da Vale » 6 febbraio 2006, 23:49

in bocca al lupo per il discorso in diretta con l'interessato(fai benissimo!!) ...
spero non ti deluderà perchè forse a volte si cerca di giustificare o trovare scuse anche per chi non ha scusanti!
un abbraccio
vale
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

Psyco
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Messaggio da Psyco » 7 febbraio 2006, 0:24

Crepi!
Guarda, se mi deluderà sarà solo una nuova buona ragione x distaccarmi da lui x l'ennesima volta...
Ciau!
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Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 7 febbraio 2006, 20:13

Cara Psyco, credo che tu abbia ragione, forse hai bisogno che ti dica apertamente quello che pensa, nonostante le sue azioni te lo dimostrano. Ma spesso non basta quando nella relazione subentra forse l’idealizzazione… e allora ahimé la nebbia ci appanna gli occhi e la realtà non basta a scrollarci di dosso l’idea di quella persona; persona che spesso non esiste! Forse potresti indagare con l’aiuto della tua terapeuta, come mai hai idealizzato tanto quel ragazzo, quali bisogni più profondi nutriva, nonostante la sua freddezza. Non è che per caso sentivi nutrita in questo modo una parte di te che potresti sentire manchevole? Spesso i sentimenti che gli altri provano verso una persona ci dicono molto di lei.
A presto,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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Messaggio da Psyco » 7 febbraio 2006, 22:00

Grazie mille Dott.ssa Spadoni per la sua risposta!
Oggi sono andata in università convinta di parlargli, ma alla fine non l'ho fatto.
Ho capito una cosa di me: sono troppo facilmente influenzabile da chiunque.
Ieri ho parlato con un amico del mio ex che mi ha dato una linea da seguire ed ero convinta di fare come diceva lui, oggi ho parlato con un mio amico (al 2° anno della laurea specialistica in psicologia clinica) e ho cambiato di nuovo strada...
Mi fido di chiunque, pendo dalle labbra di chiunque, non ho idee mie, non ho certezze..
Questo mio amico, che in realtà mi ha fatto un ragionamento clinico (ma perchè elicito in tutti la voglia di analizzarmi poi?), sostiene che io in realtà stia proiettando sul mio ex le mie insoddisfazioni di questo periodo, per il fatto che ora la mia vita affettiva è in stand-by e quindi avevo bisogno di un appiglio x sentirmi viva, fosse anche per sentirmi male (lui dice che il sentirsi male è caldo e fa sentire vivi).
Quindi, lui dice anche che dovrei riflettere sul perchè mi attacco così tanto e così in fretta ai ragazzi che mi piacciono e che spesso sono poco disponibili nei miei confronti...perchè insomma dipendo così tanto dagli altri?
E poi pensa che io non riesca ad essere felice...perchè?? Perchè mi complico sempre la viat? Perchè mi disprezzo a tal punto?
Perchè mi vedo "difettosa" in quanto ho quei problemi di agorafobia che non mi rendono prestante come i miei coetanei?

Ha detto molte altre cose interessanti che ora non riporterò, comunque mi ha fatto riflettere, soprattutto perchè ho capito che in effetti, col mio ex, io non voglio tornarci perchè lui è troppo fragile per me e non saprà mai darmi quello di cui ho bisogno.
Ora, cognitivamente ci posso anche arrivare, affettivamente è un po' più dura...
:roll:
Ora come ora credo di aver bisogno di stare un po' nel mio brodo nella speranza di uscirne vittoriosa una volta per tutte..

Mi fa anche riflettere che io prenda per oro colato ogni cosa che miene detta...fosse anche una il contrario dell'altra...
Non ho un punto di vista mio...sono così confusa..

E intanto lo studio è fermo da 6 giorni e oggi non ho fatto NULLA di produttivo..

Con il mio psicologo di solito parlo delle cose che mi accadono e lui era dell'idea che dovessi appunto parlare col mio ex..
Lui ha un approccio psicosomatico, non tanto psicoanalitico, quindi non so neanche che strategia adotti..

La vita è maledettamente complicata quando te la complichi e non sai vivere..
Cuore e mente intimamente legati..

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Messaggio da Psyco » 7 febbraio 2006, 22:23

Dr.ssa Cristina Spadoni ha scritto:Forse potresti indagare con l’aiuto della tua terapeuta, come mai hai idealizzato tanto quel ragazzo, quali bisogni più profondi nutriva, nonostante la sua freddezza. Non è che per caso sentivi nutrita in questo modo una parte di te che potresti sentire manchevole? Spesso i sentimenti che gli altri provano verso una persona ci dicono molto di lei.
A presto,
E questa è una bella domanda..
Ma il punto è: a me realmente, ora come ora, deve interessare la psicologia del mio ex o mi devo interessare di più alla mia, così da svincolarmi dal pensiero di lui?
Sempre il mio amico psicologo oggi diceva che probabilmente in lui io cercavo e vedevo una sicurezza che in realtà era apparente, in quanto lui ha un ego grande come una casa, ha una enorme aggressività latente che getta addosso agli altri, forse per sentirsi + "figo"..
Forse la sua reale fragilità l'ha messo alle strette quando c'erano problemi con me..non era abbastanza forte e sicuro x tutti e due...
Comunque ora tendenzialmente intendo allontanarmi dall'analisi della sua psicologia x avvicinarmi alla mia..
Cosa ne pensa?
Grazie!!!
Elisa
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Messaggio da novembre » 8 febbraio 2006, 10:13

Credo che tu debba concentrarti esclusivamente su te stessa, non sulla 'psicologia' del tuo ex.. se non fosse lui, sarebbe un altro. Cerca di capire cosa lui stia significando per te in questo momento, il motivo di questa idealizzazione.. e forse non è poi così un caso che tu abbia scelto di stare proprio con lui, con tutte le sue caratteristiche, la sua aggressività, chiusura..
In questo momento di grande difficoltà credo sia normale non avere idee proprie e cercare in altri quelle sicurezze che adesso non riesci a trovare dentro di te. ... ma trovi che questa mancanza di sicurezza, questo 'pendere dalle labbra altrui' sia solo una fragilità passeggera?
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

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Messaggio da Psyco » 9 febbraio 2006, 0:05

Ciao,
bè oggi ho toccato il fondo.
L'ho visto due volte..
cavoli, sono sfigata...
Sembra una persecuzione...e giù lacrime...
Cmq sì, credo che sia una fragilità passeggera, di solito sono molto lucida e solida, solo che in stato di cirsi mi aggrappo molto agli altri per non sentirmi persa del tutto, e questa in effetti è uan cosda ricorrente..
Domani gli parlo, cercando di trarre il meglio da quello che sarà la nostra comunicazione.
Il gelo che c'è tra noi (ormai sono settimane che ci slautiamo e basta) mi fa stare male..
Grazie..
Cuore e mente intimamente legati..

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