sono davvero confusa

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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lory
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sono davvero confusa

Messaggio da lory » 16 marzo 2006, 1:10

E’ da parecchi mesi a questa parte che mi sento molto confusa, triste, mi sembra di non riuscire più a riconoscermi, di aver perso una parte di me e di non riuscire più a ritrovarla. Credevo di essere una persona forte e matura, ma non è così. Soprattutto non pensavo di poter vivere una storia d’amore in questo modo.
Circa due anni fa mi sono lasciata con il mio fidanzato, con il quale stavo da 14 anni e a luglio ho conosciuto un ragazzo. Ci siamo trovati subito benissimo insieme, lui si è aperto completamente già dal primo giorno (cosa rara in un uomo) e ci siamo innamorati istantaneamente.
I problemi sono iniziati dopo pochi giorni, perchè ho cominciato a vedere dei lati del suo carattere che non mi piacevano proprio. Magari a volte erano delle banalità, ma per me denotavano scarso interesse nei miei confronti o comunque poca attenzione. Ho cercato di allontanarmi da lui perchè dentro sentivo che mi avrebbe fatta soffrire, ma a tutt’oggi non ci sono ancora riuscita. Lui ogni volta mi rincorre disperato dicendo che sono la donna della sua vita e che non può stare senza di me, ma io vedo che le cose continuano a ripetersi e io non riesco a farmene una ragione. Sì, perchè ormai mi sono convinta che non è giusto cercare di cambiare le persone...bisogna accettarle per quello che sono, ma io non riesco ne ad accettarlo ne a lasciarlo. Le mie amiche più care continuano a ripetermi che non è l’uomo per me, che merito di meglio, ma non è così semplice.
Io sono sicura del suo amore nei miei confronti, ma non riesco a non arrabbiarmi anche per le cose più stupide e in questo caso sento che sono io ad avere dei problemi. Vorrei davvero capire cosa mi sta succedendo, perchè non ce la faccio a farmi scivolare certe cose che a volte sono davvero delle sciocchezze, ma nella mia mente si riallacciano sempre a cosa accadute in precedenza e come un filo conduttore mi fanno vedere in lui sempre i soliti difetti. Probabilmente sono io che ho poca autostima e quindi ho continuo bisogno di conferme. Oppure sono rimasta talmente traumatizzata dalla fine della precedente relazione da avere una tremenda paura di portarne avanti un’altra.
Cosa devo fare? devo trovare una soluzione, perchè così non riesco ad andare avanti...non faccio più nulla di quello che facevo prima, ho poco interesse per tutto, trascuro la mia casa, le mie piante, i miei hobby e la mia testa è sempre persa a pensare se mi manderà il messaggio carino, se si ricorderà una certa cosa, se si comporterà in una certa maniera, se...se...se...E intanto il tempo passa...venerdì compirò 37 anni e mi sento come se la mia vita finora fosse stata solo un fallimento. Lui ne ha 29 e forse anche questa differenza mi rende insicura e traballante. Il problema fondamentale è che non riesco a togliermi dalla mente i comportamenti che ha avuto nei miei confronti fin dall’inizio, che ora si sono ridimensionati, ma mi basta un nonnulla per farmi rivedere quella persona che io non avrei mai voluto conoscere.
..e così mi lacero dentro, anche quando la situazione sembra andare bene aspetto solo il momento in cui mi farà ancora del male e così non vivo nemmeno i pochi momenti belli di questa relazione. Perchè mi ritrovo ad aspettare che faccia qualcosa che mi confermi che lui non va bene per me, come se attendessi il momento in cui riuscirò a lasciarlo davvero e a voltare definitivamente pagina...e quel momento sembra non arrivare mai!!
Ho bisogno d'aiuto!!

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Vale
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Messaggio da Vale » 16 marzo 2006, 10:32

ciao!! benvenuta nel forum!!
volevo chiederti...ma cosa sono queste sciocchezze che per te sono importanti e per lui no?
se gli hai detto che per te sono importanti ma lui continua a non rispettarle pensi che possa andare bene alla lunga?
se in cuor tuo attendi che lui sbagli e` gia` un bel segnale forte di quali sono comunque le tue intenzioni.
sai nessno e` perfetto, bisogna capire se le sue attuali manchevolezze epr te sono fondamentali.

ehy io ho 28 anni(tra 1 settimana) e il mio lui 22...be`...pero` ci sto benissimo e nessuno mi ha mai fatta sentire cosi` sicura...non dipende dall`eta`,fidati ;)
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

ica12
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Messaggio da ica12 » 16 marzo 2006, 11:49

Ciao Lory

la tua storia sembra abbastanza simile alla mia, almeno per una parte. Ho vissuto uan storia di 12 anni, per finirla mi sono fatta lasciare perché non avevo il coraggio di lasciare il mio ex perché sapevo che mi amava e non volevo farlo soffrire, ma non sopportavo più alcuni lati del suo carattere che mi distruggevano.

Credo che tu non riesca a lasciarlo perché non lo ami, ma gli vuoi bene e quando ti stacchi lui soffre.

Forse non servirà a nulla, ma sappi che la sua sicurezza che tu sei la donna della sua vita è in gran parte dovuta al fatto che ti sente allontanare. E' un meccanismo psicologico perverso, che ti porta a non riuscire a fare a meno di chi ti rifiuta e a non guardare coloro che ti vogliono.

Se sei sicura che lui non è l'uomo per te, taglia di netto. Non è indolore, che tu sia quella meno coinvolta non significa che una cosa del genere non faccia soffrire, ti sembra all'inizio di vivere senza una parte di te, comunque.

Prenditi del tempo, analizza bene cosa vuoi e cosa non vuoi e poi guarda dove pesa la bilancia. Se pesa per il no, taglia. Prendi atto che ci vorrà un po' di tempo attaccati al fatto che nessuno ti deve far sentire uno schifo e vedrai che il tempo guarisce molte cose...

Buona fortuna

Alisea
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sono davvero confusa

Messaggio da Alisea » 20 marzo 2006, 15:28

Non so quali siano le ignote forze spingono noi donne a costruirci tutta una serie di ostacoli e limitazioni , ne per quale motivo accettiamo di vivere situazioni che nel tempo ci tolgono il desiderio di vivere la vita.
Tutte le nostre energie le disperdiamo nel compiangerci e nell’affrontare e combattere le sofferenze.
Penso di essere una donna forte , ho un lavoro che amo e sono stimata in un mondo di uomini che hanno altro che da imparare da me. Sono punto di riferimento per tante persone e riesco a trovare una soluzione per le cose più impensate .
Tu ti chiederai perché ti dico tutto questo, perché anche io come te mi trovo ad a vivere la mia storia soffrendo per i suoi atteggiamenti ed al tempo stesso accetto la situazione perché mi basta una piccola carezza per dimenticare tutte le cose che non mi fanno piacere.
Spesso mi chiedo il perché, avvolte penso che la paura di rimanere sola , il pensiero che lui senza di me possa soffrire non mi dia il coraggio di affrontare la situazione come si debba .
Ho sempre pensato che è meglio una brutta verità che una bella bugia e con questo principio ho affrontato tutte le cose , ma non quelle del mio cuore.
Sai sto affrontando una situazione che per certi aspetti ha delle analogie con la tua , credo come te che le persone vadano accettate per come sono, credo al tempo stesso che dobbiamo amarci di più.
Penso che sia una questione di rispetto, uno può essere com’è ma se ama deve allungare una mano verso l’altro senza che questo lo faccia sentire sottomesso all’altro.
Penso che in un rapporto non ci debbano esserci vinti e vincitori ma solo due persone che si rispettano e si tendano la mano secondo le necessità.
Concordo con chi ti ha risposto prima di me, si soffre entrambi aldilà di chi prende la decisione finale pur sapendo che in un rapporto c’è anche del buono si dovrebbe riuscire a valutare se la bilancia pende più dalla parte delle belle emozioni o dalla parte delle sofferenze e decidere .
Sarebbe il sogno poter amare prima noi stessi e poi il resto del mondo ma non è detto che non ci riusciremo .
Un bacio
non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te

lory
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Messaggio da lory » 21 marzo 2006, 0:56

Purtroppo queste schiocchezze riconducono sempre ad alcuni lati del suo carattere che non mi piacciono.
In alcuni casi è egoista e dimostra scarsa attenzione verso di me: dopo la prima settimana che stavamo insieme il venerdì se n'è andato a pescare. L'ho chiamato e gli ho mandato sms per tutto il giorno senza ricevere risposta e la sera, quando finalmente si è degnato di chiamarmi mi ha detto, arrabbiato, che se non mi aveva risposto è perchè era impegnato e in quel momento non poteva...ora, sinceramente, quanto ci vuole a scrivere "ora non posso, ti chiamo io" o a rispondere alla mia chiamata dicendomi la stessa cosa? 30 secondi!
Senza contare che per tutta l'estate non ci siamo visti nel fine settimana perchè doveva andare dai suoi che stavano a un'oretta da Milano, per portare a lavare la sua roba alla mamma!
O quando, sempre un venerdì che era a casa, se n'è andato dai suoi senza dirmi nulla e dopo un pomeriggio in cui ci scambiavamo sms sono venuta a scoprirlo per caso. Considera che noi tutti i venerdì andavamo in palestra insieme e poi uscivamo. Per cui se io non gli dicevo "allora ci vediamo stasera in palestra" avrei scoperto che lui non c'era probabilmente intorno alle dieci quando, tornata a casa senza vederlo, avrei provato a chiamarlo per capire cosa era successo. Mi rendo conto che queste sono cose di poco conto, ma prova a immaginare a come ti puoi sentire in quel momento! Oppure quando mi sento dire che le 5 settimane di ferie che avrebbe avuto le avrebbe passate dai suoi, senza pensare minimamente che potevamo passare del tempo insieme...e pensare che io invece ero già pronta a rinunciare ad una settimana di mare con una mia amica per stare con lui!! E potrei andare avanti così ancora, ma sarebbe troppo lungo.
Senza contare poi quanto è tirchio con me...sì perchè per lui spende e spande a più non posso, ma poi arriva la sera senza soldi nel portafoglio e ti chiede di pagare per lui (questo è successo 2/3 volte) oppure ti invita fuori a cena e poi sottolinea che ognuno paga per sè...e quando io gli chiedo, sorridendo,il motivo mi dice che lui non ha mai pagato la cena a nessuno perchè nessuno se l'è mai meritata! E ci tengo a precisare che io non sono una di quelle che fa pagare sempre l'uomo...mi da molto fastidio e quindi cerco di offrire anch'io o di pagare la mia parte!
E ce ne sarebbero tante ancora da raccontare...il problema che io non riesco a vedere tutti questi avvenimenti staccati l'uno dall'altro...per me, ripeto, denotano il carattere di una persona e ogni volta che succede qualcosa io attacco tutto insieme e mi rendo conto che non è la persona che voglio.
Poi lui si dispera e fa di tutto per tornare con me e io cedo...anche in questo caso mi chiedo se non ci sia un motivo psicologico per cui io lo lascio per qualsiasi sciocchezza e poi torno indietro ogni volta!
Ultimamente ho pensato anche di andare da uno psicologo che mi aiutasse a capire dentro di me...e sai l'ultima volta che l'ho lasciato dicendogli che non mi sentivo felice con lui cosa mi ha detto? Che pur di non perdermi voleva che andassimo entrambi da unno psicoterapeuta per capire perchè pur volendoci bene non riusciamo a vivere serenamente questa storia...io non gli avevo detto nulla delle mie intenzioni di andare dallo psicologo e la cosa mi ha fatto piacere, per me era come se lui riconoscesse i suoi comportamenti sbagliati....beh...sto ancora aspettando che lui mi dica di andare...perchè, naturalmente, come tutte le altre volte anche questo era solo un modo per farmi tornare indietro....se non sarò io a ricordarglielo non sarà certo lui ad offrirsi spontaneamente...e io cosa dovrei pensare...che come al solito non è la persona con cui voglio passare il resto della mia vita!!!
Scusa se mi sono dilungata, ma anche così non sono sicura di aver reso l'idea della situazione!!

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Vale
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Messaggio da Vale » 21 marzo 2006, 11:18

hai reso benissimo l`idea della situazione...
ah come mi ricorda i vecchi tempi col mio ex...quando dovevo continuamente chiedergli le cose...usciamo? ci vediamo? etc etc...
vabe` diciamo che non era cosi` indecente come quest`uomo da te descritto-nel senso che almeno non se ne fregava proprio e le vacanze epr esempio le facevamo insieme o la cena la pagava!!- pero`...amava se stesso e non me.
mi pare sia lo stesso tipo di uomo no?
attentissimo ai suoi bisogni ma pochissimo ai tuoi!!
poi soffri come soffrivo io di mancanza di autostima e pensi di non essere degna di meritare di meglio, o meglio, lo capisci che non e` adatto a te, ma non fai il passo successivo: scaricarlo nella discarica piu` vicina!!
scusa la crudezza del discorso ma gli egoisti non piacciono a nessuno in un rapporto...
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Messaggio da lory » 23 marzo 2006, 0:20

Concordo con tutto quello che mi avete detto finora e ci ho pensato tante volte anche in passato...ma perchè allora è così difficile?
Prendiamo per esempio l'ultimo mese...ho cercato di lasciarlo perchè aveva avuto ancora degli atteggiamneti che non mi erano piaciuti e mi ero chiesta: ma ti rende felice questa persona?....purtroppo, tranne per pochi giorni o settimane, per il resto mi sento di non stare mai veramente bene e quindi la risposta non può che essere "no"...beh ha fatto di tutto per convincermi perchè dice di amarmi follemente e di volermi sposare, addirittura mi ha chiesto di andare da uno picoterapeuta insieme per capire quali sono i motivi per cui non riusciamo ad affrontare serenamente questo rapporto. Devo dire che questa sua presa di coscienza mi ha sorpreso e forse è per questo che gli ho dato un'altra opportunità. Ma voi pensate che da quel giorno (ormai tre settimane fa) abbia più parlato di terapia? Io non voglio dirgli nulla, perchè se veramente ci tiene e se non lo ha detto solo per farmi ritornare sui miei passi dovrà essere lui a ricordarselo. Ma sai, quando le cose vanno bene (o sembrano andare bene) chi se ne frega di andare dallo psicologo...tanto vale aspettare la prossima burrasca e poi si vedrà!
E sto ancora aspettando che mi dica qualcosa per le prossime vacanze...sapete a lui non piace viaggiare e non ama molto il mare, ma per far piacere a me quest'anno vuole farsi due settimane in qualche bel posticino...gli avevo accennato al fatto che se volevamo poter scegliere qualcosa di buono e poter usufruire di parecchi sconti dovevamo prenotare entro la fine di aprile...ma certo, mi ha detto!! Da allora non se ne è più parlato e oggi mi dice che ad aprile dovrà comprarsi dell'attrezzatura per la pesca, peraltro molto costosa, e un orologio nuovo (uno dei tanti)....da ciò deduco che non ci penserà neanche di striscio alle vacanze!! Cosa dovrei fare? Aspettare alla fine di aprile....constatare se ciò che ho detto si è verificato (potrei metterci la mano sul fuoco!) e dirgli addio. Ma se veramente avessi la forza non sarebbe un problema nemmeno farlo subito...tanto a cosa serve aspettare ancora!

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Messaggio da Vale » 23 marzo 2006, 10:56

direi che lo stai mettendo alla prova l`ennesima volta, e per l`ennesima volta ti sta deludendo...
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Messaggio da stella_74 » 23 marzo 2006, 13:56

di subito che stai per prenotare una vacanza con date e carte alla mano. avrai subito la risposta e se fa il vago non dargli troppo tempo per pensarci non scusarlo troppo se mai fai decidere a lui dove andare ma poi prenota davvero! solo così avrai la risposta......

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Donne che amano troppo

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 23 marzo 2006, 14:50

Cara Lory, sono d’accordo con le sue riflessioni che ci portano a pensare che il vero problema in questo tipo di relazioni siamo noi, non loro. Perché certe donne si legano a uomini frustranti? Perché si innamorano di loro e non dei tipici “bravi ragazzi”? Ha ragione, c’è qualcosa di più profondo, dentro la nostra psiche, apparentemente inspiegabile, perché inconscio, che fa sì che si cada sempre in relazioni “torturanti”.
Le consiglierei, come a tutte le altre persone che hanno scritto nel forum, di leggersi lo scambio che ho avuto (le mie risposte) con “Micina6”, In solitudine”, “Claritadolce” o “maryl” che forse le riassume un po’ tutte.
Poi, se lo desidera, mi dica quello che pensa… mi scriva anche qualcosa in più di sé, cosa fa, com’è la sua famiglia, com’è stato il rapporto con il suo ex, se le è già capitato in altre relazioni il ripetersi di dinamiche simili.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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Re: Donne che amano troppo

Messaggio da lory » 29 marzo 2006, 2:14

Dr.ssa Cristina Spadoni ha scritto:Cara Lory, sono d’accordo con le sue riflessioni che ci portano a pensare che il vero problema in questo tipo di relazioni siamo noi, non loro. Perché certe donne si legano a uomini frustranti? Perché si innamorano di loro e non dei tipici “bravi ragazzi”? Ha ragione, c’è qualcosa di più profondo, dentro la nostra psiche, apparentemente inspiegabile, perché inconscio, che fa sì che si cada sempre in relazioni “torturanti”.
Le consiglierei, come a tutte le altre persone che hanno scritto nel forum, di leggersi lo scambio che ho avuto (le mie risposte) con “Micina6”, In solitudine”, “Claritadolce” o “maryl” che forse le riassume un po’ tutte.
Poi, se lo desidera, mi dica quello che pensa… mi scriva anche qualcosa in più di sé, cosa fa, com’è la sua famiglia, com’è stato il rapporto con il suo ex, se le è già capitato in altre relazioni il ripetersi di dinamiche simili.
Di cuore,
Gentile Dott.ssa Spadoni ho letto le risposte che ha dato negli altri forum e mi riconosco esattamente in tante altre ragazze...anche se, sotto un certo punto di vista, la cosa mi "consola" un pò perchè mi rendo conto di non essere la sola ad avere questi problemi, d'altro canto mi spaventa vedere come davvero sia difficile per tutte trovare un equilibrio interiore, una serenità dell'anima e sicurezza in se stesse. E mi rendo conto quanto il passato influisca sui nostri comportamenti attuali.
Tante volte penso a quanto sono fortunata, sono segretaria in una redazione e il lavoro mi soddisfa, vivo da sola in una appartamentino tutto mio, sono indipendente e quindi dovrei sentirmi forte, sicura e serena. Invece non è così. All'età di 20 anni mi sono fidanzata e sono rimasta con lui per 14 anni. E' difficile stabilire esattamente il motivo della fine della nostra storia...eravamo diventati amici o quasi fratelli e tutto mi sembrava così statico, senza un futuro. Alla fine, dopo quasi un anno in cui ho cercato veramente di capire se la mia fosse una crisi passeggera o meno, l'ho lasciato. Devo dire che siamo comunque rimasti buoni amici e ancora oggi so che se ho bisogno di un favore è sempre pronto così come se lui dovesse chiederlo a me io sarei disponibile. Se ci penso bene anche con lui all'inizio ci sono stati motivi di litigio, ma senza tutta questa disperazione e comunque potrei definirla sono una fase di assestamento dovuto al fatto che ancora non ci conoscevamo bene, ma è passata subito. Dopo che ci siamo lasciati non ho avuto altre relazioni, qualche uscita ma niente che potesse interessarmi davvero. Con l'attuale fidanzato invece è stato un amore molto forte da subito, ma anche una fonte di sofferenza quasi continua e che a distanza di nove mesi si è solo leggermente affievolita... ma non credo che la sofferenza sia minore perchè io sono diventata più forte, bensì perchè credo che dentro di noi, ad un certo punto, entri in gioco una sorta di "istinto di sopravvivenza" che per non farci "morire" ci anestetizza e ci abitua anche a quello che prima ci torturava... Quello di cui mi rendo conto è che anche lui ha molti problemi da risolvere, ma non sono io a doverlo fare...deve capirlo da solo che c'è qualcosa che non va e cercare la soluzione. Quello che posso fare io è pensare a risolvere i miei.
Ho pensato molto anche alla mia situazione familiare e pure in questo caso c'è poco da ridere! Io e mia madre non siamo mai andate d'accordo, ho sempre pensato che facesse molte differenze tra me e mio fratello perchè "lui era più bravo e più buono"...quello che facevo (e che faccio tuttora) non va mai bene, sbaglio sempre...qualsiasi cosa abbia fatto in passato per cercare la sua approvazione non è mai stato sufficiente. Non so se possono essere determinanti per capire le dinamiche di questo rapporto, ma ricordo bene due cose: la prima che quando i miei litigavano e non si parlavano più per giorni io smettevo di rivolgere la parola a mio padre per indurlo a fare pace con mia madre. Lei soffriva molto ed è caduta anche in una forte depressione da cui poi si è ripresa, ma ha comunque sempre cercato di fare la vittima che aveva bisogno di tranquillità, che nessuno (nella fattispecie io) le creasse problemi, perchè lei altrimenti stava male. Un'altro episodio che risale a quando avevo, credo, 8/9 anni è che più volte mia madre minacciava di andarsene perchè diceva di non farcela più e tutte le volte che usciva di casa anche solo per buttare la pattumiera io la seguivo fin sulle scale, senza che lei se ne accorgesse, perchè avevo paura che un giorno o l'altro non sarebbe più rientrata. Certo il mio rapporto con lei non si risolve in queste due cose, ma credo sia comunque significativo che mi siano rimaste così ben impresse nella mente. Invece la figura di mio padre è quasi assente, ma non perchè non ci fosse mai, bensì perchè era difficile che desse giudizi su qualcosa...era sempre mia madre a decidere, era con lei che dovevamo parlare, era a lei che dovevamo chiedere le cose ed era lei che diceva sì o no...lui si defilava, si metteva in un angolino.
Dott.ssa Spadoni è forse da qui che devo partire?E' nella mia infanzia che devo cercare i motivi dei miei comportamenti attuali?

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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 31 marzo 2006, 18:26

Cara Lory, credo proprio che lei abbia ragione… in questo caso forse ha scelto un ragazzo che ripercorre le orme di sua madre: con il suo “egoismo”, gli spazi che si prende, le assenze ecc. sembrano suscitarle proprio quei vissuti, solo che in questo caso è lui che segue “fin sulle scale” nella paura che un giorno non torni. Ed è lui che “in casa vostra”, nella vostra relazione decide, che dice sì o no… ed è lei quella che si sente “meno brava e meno buona”, sbagliata, con poca autostima… come fa una bambina a formare una buona immagine di sé, se i messaggi che le arrivano sono quelli di essere sbagliata, da meno o colpevole dei malesseri dei propri genitori?
Credo che è proprio da qui che potrà iniziare facendosi accompagnare in questo percorso da uno psicoterapeuta che abbia gli strumenti adeguati.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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