perchè mi umilio cosi tanto?

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

hermi
Messaggi: 433
Iscritto il: 16 marzo 2006, 18:08
Contatta:

salve

Messaggio da hermi » 20 aprile 2006, 10:45

e grazie come sempre per le sue risposte.
E' trascorsa una settimana da quando ho cominciato a parlare del mio problema e credo che questa volta abbia centrato in pieno quale fosse la causa reale del mio male e della mia tristezza....Per molti anni ho cercato di sforzarmi , ma ero troppo accecata dalla rabbia per capire....

Sa dottoressa, ho notato un notevole calo dell'ansia in questi giorni e proprio da ieri sto cominciando a perdere interesse nelle compulsioni bulimiche .....Sto diventando svogliata e poi infondo non mi interessa neanche piu' salire sulla bilancia per controllare il peso e per assicurarmi che l'ago non sgarri neanche di un grammo...Povero corpo, mi faccio un po' tenerezza, ci pensavo stanotte....Ho visto due Hermi...la prima malata,distesa a terra, tutta ferita ...veniva soccorsa dalla seconda ...bella, forte e solare...Spero che non sia solo un momento, ho paura ...sa com'è, dopo tredici anni mi sembra impossibile intravedere uno spiraglio di luce vera....

Quanti ricordi che raffiorano all'improvviso...come ho fatto a dimenticare tante cose...c'e' stato un periodo della mia adolescenza nel quale ho odiato con tutto il cuore mio padre fino al punto da rinnegarlo...Quante volte pensavo: ma che vuole da me?cosa?non è mai abbastanza...io sono un essere umano, non una macchina!!! quante volte lo gridavo piangendo e sfogandomi con mamma...

oggi darei di tutto per recuperare un dialogo, perchè lo accetterei semplicemente per quello che è ...a modo suo mi ha amata e anche tanto.....forse tanta rigidità nei miei confronti l'ha adottata proprio per il fatto che in me credeva tanto.

hermi
Messaggi: 433
Iscritto il: 16 marzo 2006, 18:08
Contatta:

salve

Messaggio da hermi » 26 aprile 2006, 10:51

dottoressa!
Beh, sinceramente mi sto davvero preoccupando...
Sto peggiorando! Non capisco perchè...Continuo a fare le stesse cose negative di prima e in modo piu' frequente! Sto diventando sgorbutica e mi sto chiudendo sempre piu' in me stessa....
Ho un 'altra seduta dal dottore sabato mattina, pero' l'attesa è troppo lunga!
Continuo a sbagliare e a deprimermi...ma come mai sta accadendo questo? Eppure, non dovrei calmarmi avendo centrato il problema che per anni mi ha fatto vivere con l'ansia e il vuoto?
Un saluto

Dr.ssa Cristina Spadoni
Messaggi: 402
Iscritto il: 7 febbraio 2005, 19:51
Località: Casaleccho di Reno - Bologna

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 27 aprile 2006, 20:13

Cara Hermy, non è così immediata la scomparsa dei nostri sintomi che per anni ci hanno “difeso”…
L’avere centrato il problema, può come vedi, all’inizio anche aumentare la sofferenza e la sintomatologia, proprio perché ci avviciniamo ad un altro “nocciolo” della questione. L’intraprendere tale percorso ci permetterà poi lavorandoci sopra, di migliorare anche le problematiche ad esso correlate. Purtroppo non esistono vie alternative più semplici e indolore. Tali sofferenze sono direttamente proporzionali ai traumi subiti e ai periodi in cui sono avvenuti. Occorre stringere i denti e affidarsi a chi ti sta accompagnando nel percorso, che potrà meglio di me e di chiunque altro, risolvere questi tuoi dubbi.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

Rispondi

Torna a “Torturami ma non abbandonarmi”