non so più che fare

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

Twilight
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Messaggio da Twilight » 2 aprile 2009, 23:23

liberarmi dalla paura è stata la cosa più difficile che mi sia mai capitato di fare..e poi non è che quando ho deciso me ne fossi liberata..è che non ce la facevo più e avevo iniziato a stare male fisicamente, a somatizzare..a parte la depressione l'ansia, gli attacchi di ansia che mi facevano venire la tachicardia e i giramenti di testa, e l'insonnia...mi era pure venuto un malanno poco piacevole...

lala mia mamma dice che ho fatto bene..adesso..
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doomgeneration
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Messaggio da doomgeneration » 2 aprile 2009, 23:33

A volte è difficile prendere una decisione, anche se sappiamo che è quella giusta...evidentemente tu hai avuto bisogno di molto tempo (alla fine proporzionato alla durata della storia) per riuscire a capire anche razionalmente che era la cosa migliore da fare. Dall'esterno sembra tutto così semplice! Qualche volta quando mi guardo indietro penso ma come ho fatto a sopportare certe cose, che stupida che sono stata a non vederle, ecc... comunque sei stata brava, la consapevolezza che hai ora di te stessa è imparagonabile a quella che avevi 3 anni fa...purtroppo certe persone devono passare attraverso la sofferenza per capire (io sono una di queste)..

Twilight
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Messaggio da Twilight » 2 aprile 2009, 23:47

purtroppo è anche come sei abituata a vivere, come cresci...se vivi pensando che tu devi venire sempre in secondo piano rispetto agli altri..certi trattamenti ti sembrano normali..magari ti fanno soffrire,ma sono solo la normalità e ti senti sbagliata tu a lamentarti..se poi ti viene pure detto...rafforza ancora di più la convinzione..e la parte di te che si ribella si sente ancora più stranita e sbagliata..
e il bello è che per esempio mia madre mica ci crede che mi ha cresciuta così...però è la verità..in primis lei era il mio esempio..e io ho ricalcato i suoi passi...e secondo...non so..sono stata messa a confronto con chi era sempre più bravo di me, dovevo sempre rendere contento qualcuno a mio discapito..se facevo bene era solo il mio dovere e non la mia capacità..premi non ne parliamo..quante volte mi sono sentita dire, per qualche scintilla di personalità che avevo, che on sei quella che ho cresciuto..robe brutte insomma...allora quando lentamente e con tanta difficoltà ti svegli dal torpore...è tutto difficilissimo..perchè sei abituata e perchè pensi che sia quella la dimensione normale..non la tua...
ma ho ancora tanta strada da fare..
penso che mi sia servito il percorso intero che ho fatto..ma che fosse poi inevitabile una decisione. però se avessi avuto qualcuno che mi avesse aiutato ben prima ad aprire gli occhi forse sarebbe stato meglio..ma ben prima intendo..ho trovato questo forum e tutto il lavoro poi l'ho fatto da sola, intendo fisicamente..non avevo persone accanto, magari scritte si...
eh ma l'importante farcela!
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Twilight
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Messaggio da Twilight » 2 aprile 2009, 23:48

comunque...se analizzavo la cosa razionalmente anche allora la scelta da prendere era semplice e lampante..ero bloccata dalla paura..e dall'affetto...non è che non capissi..non capivo me stessa, ma so cosa avrei consigliato ad un'amica nella stessa situazione.
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Davide49
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Messaggio da Davide49 » 3 aprile 2009, 17:00

e comunque sono passati tre anni.
voglio dire che i cambiamenti, quelli veri e importanti, avvengono su tempi lunghi, certe decisioni richiedono anni per essere prese e poi messe in pratica, e lo stesso avviene per i nostri tempi interiori di assestamento.

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alyssa
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Messaggio da alyssa » 15 febbraio 2010, 1:13

ciao twilight
ho letto tutta la tua discussione e mi ha veramente colpita nel profondo.. perchè mi ritrovo nella stessa identica situazione e non riesco ad uscirne.. e a maggio sono due anni di torture..
e mi fa piacere leggere la tua storia simile alla mia e vedere che si può uscire da storie "malate" come queste.. perchè penso sia un amore malato, dipendenza e chi piu ne ha ne metta.. mi da un minimo di speranza (che ormamai ho quasi perso), di voglia di fare, di mettermi in gioco a leggerti sai! spero di prendere piu autoconsapevolezza di me stessa e di riuscire a prendere questa decisione anche io!!

Twilight
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Messaggio da Twilight » 15 febbraio 2010, 2:03

se ce l'ho fatta io ce la fa tutto il mondo! fidati! ero nel buio pesto...eppure ci si arrampica. non è facile nemmeno dopo, ma si sta meglio!
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maja
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Messaggio da maja » 17 febbraio 2010, 18:14

Come hai fatto?
Ci hai messo tre anni, Twl?
Riccardo non mi ha mai trattata male, ne' fisicamente e mai mai verbalmente. Sempre un signore, debbo essere onesta...
Ma sono oppressa dalla storia, dalle illusioni, da una storia che non voglio tenere in piedi perche' e' falsa e non esiste...
Volonta' o hai lasciato che tutto scorresse?

Twilight
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Messaggio da Twilight » 5 marzo 2010, 17:09

mi sono iscritta qui..e dopo un anno e mezzo credo ho lasciato definitivamente.
se ce ne avessi messi 3 sarei morta credo :wink: avevo già somatizzato tutto, e l'insonnia mi è rimasta.
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