Message in a bottle.

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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NiandraLades.
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Iscritto il: 16 aprile 2010, 19:50
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Message in a bottle.

Messaggio da NiandraLades. » 16 aprile 2010, 23:57

Buonasera, sono qui per riversare gli ostacoli che più me frenano nella vita in generale, e cercherò di essere più esaustiva possibile, dato che ho davvero bisogno di una mano, e nonostante il mio carattere tranquillo, so per certo che dentro di me si cela un vulcano, che minaccia di esplodere.
Premetto, che sono molto orgogliosa, e l'idea di iscrivermi in un forum per farmi aiutare da qualcuno, non mi allettava tanto.
Ho sempre pensato cose, come: "Devi farcela da sola!"
Sfortunatamente, sono satura, dalla testa ai piedi e cerco qualcuno che sappia consigliarmi la via migliore, per uscire da questo tunnel.
Partiamo dal presupposto che sono una persona che ha paura del giudizio altrui, lo sono sempre stata dal tempo in cui frequentavo la scuola media, per il semplice motivo che ero "esposta" a continue prese in giro, pregiudizi e quant'altro.
Banalità, molta gente pensa, ma a me certi ricordi, certe parole rimangono ancora impresse.
Anche una stupidissima decisione, che prendo nella vita, diventa irrimediabilmente una paranoia, perchè rivolgo sempre il pensiero a ciò che la gente pensa, dice.
Vi farò un esempio molto semplice: mettiamo il caso, che io decida di cambiare look, cambiare taglio di capelli, e adottarne uno "pazzo" da punkrocker con rispettive mesche ecc.. Che cosa frullerebbe in testa agli altri?
Giuro che sei mesi fa, per il mio diciottesimo compleanno ci sono riuscita, e appena uscita dal salone del parrucchiere sentivo una strana forza in me, sicuramente alimentata dal fatto che ero appena diventata maggiorenne, che avevo compiuto gli anni, che una festa con gli amici mi attendeva, ma comunque sapevo di aver dimostrato a me stessa, che ce l'avevo fatta!
Adesso, ho di nuovo paura, sono di nuovo schiava delle parole, del pregiudizio.
Da qui nasce la mia inadeguatezza, la consapevolezza di non essere una ragazza forte, che se ne frega di quel che potrebbe pensare la gente.
Poi, sono una ragazza che mette animo in quello che fa, tendo a cercare la perfezione in ogni cosa, non sono mai soddisfatta per quello che faccio e questo potrebbe essere un bene perchè è una spinta in più per fare le cose nel modo migliore, ma non quando ti senti insoddisfatta, ti senti uno schifo, senti che qualcuno è riuscito meglio e ti ha rubato il podio.
Si, ammetto almeno qui dentro, di essere affetta dal cosiddetto "complesso di inferiorità."
Anche qui, mi impegnerò a farvi capire, con un piccolo esempio:
Ho già anticipato nel mio diario, che amo la musica, leggere, ma soprattutto scrivere.
Io sono iscritta ad un forum sui Tokio Hotel, uno dei miei gruppi preferiti, e ci sono varie sezioni, tra cui anche quella dove gli utenti hanno la possibilità di postare fanfiction, ovvero storie di natura ovviamente fantastica, basate sui membri della band.
Ogni tanto vado a leggere storie aggiornate, storie appena postate e ci rimango di sasso, provo invidia.
Perchè al di là della mia insoddisfazione, come faccio a non ammettere che la maggior parte delle storie postate sono veramente belle?
Vado a rileggere ciò che ho scritto io, e sento di non aver fatto nulla di speciale, e sento di non aver avuto abbastanza fantasia, nè una giusta padronanza della lingua italiana, della punteggiatura ecc..
Cerco sempre la perfezione negli altri, me stessa, la fantasia, le mie idee in quelle degli altri.. ma sono arrivata al punto di rottura, e mi serve un consiglio.
So di essermi dilungata troppo, ma lasciate che scriva pochissime altre cose.
Ho problemi relazionali.
Mi capita spesso, ultimamente, di avere soggezione di alcune persone, di sentirmi inferiore a loro, di non sentirmi perfetta, di non sentirmi capace, nè al loro livello.. sebbene queste persone siano più piccole di me.
Inoltre, faccio difficoltà a parlare, sono sempre stata abbastanza silenziosa, ma adesso il mutismo mi ha praticamente bloccata, e provo imbarazzo, vergogna, senso di colpa per non essere stata partecipe, magari in un pomeriggio passato con le amiche.
Sento che la situazione sta degenerando, come se avessi un ciclone dentro, il cui occhio si allarga, e avanzando mi congela.
Ecco, un aggettivo adeguato per definirmi, congelata.
Mi scuso per aver preso il vostro tempo, ma ho bisogno di qualcuno che mi dica cosa fare.
Grazie mille in anticipo, aspetto risposte precise.

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