Pagina 1 di 1

la dipendenza, la rabbia e il pianto

Inviato: 17 aprile 2010, 13:27
da micettina
mi sa che ho sbagliato sezione del forum..questa è quella giusta


ciao a tutti , sono una raga di 25 anni e ho un problema che sembrerebbe banale. Premetto che è una vita che soffro di scarsa autostima e insicurezze di vario tipo ma che solo passetto dopo passetto sto avanzando, o almeno così è sembrato fino al mese scorso, marzo , che è stato un vero inferno per me.

Premetto pure che ho avuto una relazione di 2 anni e mezzo finita perché volevo tagliare corto con lui, non mi sentivo soddisfatta da lui ma relegata qui in un paese e un sistema che odio puramente e ho intenzione di partire all'estero.

Tornando al dunque, tra gelosie e frequentazioni anche dopo esserci lasciati continuavamo a avere rapporti sessuali, che non erano solo sesso e ovviamente c'era e c'è un legame molto forte di stima e complicità e affetto che ci tiene uniti. Sono passati 4 anni e varie volte vivendo delle esperienze tra cui capodanni e ferragosti insieme lui si è riproposto + volte ma io ferma nella mia decisione per vari motivi. Perché mi spaventa un'unione eterna, perché non credo nel matrimonio, perché semplicemente si comporta e mi consiglia imponendo i suoi consigli quasi come un genitore, pur avendo 26 anni.

L'anno scorso ho avuto rapporti con un altro raga in un altro paese essendo partita per uno stage. Devo ammettere di esser rimasta molto coinvolta e di aver stravolto il mio pensiero(io che non credo nelle cose occasionali ho intrapreso questa avventura innamorandomi, o meglio ossessionandomi con questo ragazzo trentenne) mi ossessionavo a tal punto da voler mantenere i legami anche quando lui era evidente che sia per distanza sia per carattere suo, non avrebbe considerato la cosa dal punto di vista sentimentalmente più approfondito di qualche sc***ta . Mi sono ossessionata a tal punto da voler accettare il compromesso del sesso via web con lui, distante 2000 km da qui e da esser gelosa di lui a distanza. Durante i 3 mesi che io sono stata con questo tipo(e i 10 mesi che abbiamo continuato a chiamarci e sentirci in chat) il mio ex ha sofferto come un cane. Ha cercato di indirizzarmi verso il "bene",verso lui in vari modi, mostrandomi il suo amore ancora vivo dopo ben 6 anni dal primo incontro. Ma io continuavo a non capire. A considerarlo come un amico, un amante, e a considerarmi l'oggetto del desiderio suo(ho capovolto i ruoli suo e dello straniero in sostanza ritenendomi legata sentimentalmente al secondo)

Allora 2 mesi fa gli arriva una proposta.Quella di andar via e partire per roma, molto lontano da qui insomma. Lui è perplesso e vuole togliersi il dubbio della nostra pseudo relazione di amanti, in definitiva sperando che io voglia andare e seguirlo dopo la laurea per convivere con lui e sposarci e passare il resto della vita insieme. Gli dico di no, dato che vedo che la risposta la esige in quel momento. Mi arrabbio profondamente con lui per le raccomandazioni che mi fa e inizia il calvario 30 giorni o poco +
Incavolata nera con lui lo riempio di insulti.

Riempio di insulti via sms lui e in questi sms insulto anche amici che lui mi ha portato a conoscere 6 mesi fa e con cui ci frequentiamo . Li insulto per il mio non sentirmi soddisfatta delle relazioni di amicizia che intrattengo con gli altri. Perché mi rendo conto di subire passivamente e non riuscire a dare mai, nemmeno nella semplice conversazione o scambio di opinioni.

Mi incavolo con lui principalmente in fin dei conti ed il motivo scatenante è che il mese scorso ha conosciuto un'altra della stessa nostra terra e che inizio a vedere sul pc(facebook) nella sua bacheca frasi di affetto e amore tenerezze verso di lui e di lui verso di lei. Presa da un'ira indescrivibilmente straziante e da una gelosia altrettanto acuta piangevo tutti i giorni per una settimana anzi 2 di fila. Non riuscivo a svolgere le mie attività quotidiane. Ho perso un po' l'appetito e non riuscivo a studiare per niente. Piangevo e basta, non facevo nulla di fruttuoso oltre a ingiuriarlo via sms, oltre a sfogare la mia rabbia per iscritto sulla mia bacheca di fb, ascoltare musica che descrive il mio stato d'animo e così via.

Poi la decisione: capisco che i momenti di ira erano rivolti a lui, a loro, a questa ragazza che tutt'ora mi rifiuto di accettare perché in fin dei conti chi odio è me stessa. Stavo arrivando a pensare di farmi del male, di graffiarmi, sbattermi la testa contro il muro e dare gomitate e pedate...Prendermela con la mia famiglia anche per altre insoddisfazioni legate a mio padre che gioca soldi ai gratta e vinci e ci rinfaccia costantemente che non ci sono soldi e che dobbiamo noi figlie andare a cercarci un lavoro...ecc...ecc

Insomma le frustrazioni mi portano a compiere una scelta. La mia decisione è stata quella di rendermi conto che forse lo amo e che dovrei mostrargli il mio amore facendogli fare le sue esperienze, anche questa con questa ragazza, e che dovrei lasciarlo andare, e tagliare con lui perché non sopporto l'idea di rimanere sua amica e saperlo legato ad un'altra della mia stessa terra(perché avendo amici in comune so anche che non potrebbero scegliere me, che non potrebbero non uscire con lui e di conseguenza con lei e che io comunque non avrei la forza di sopportare un faccia a faccia con lei. La mia decisione pero' dopo avergli mostrato questi sentimenti e queste volontà continua a non essere chiara.

Continuo a pensare di volerlo al mio fianco, ma non credo che il mio futuro sia insieme a lui. Voglio vivere all'estero ma mi fa rabbia cdhe questa ragazza lo possa avere. Insomma la relazione con lui è stata sado masochista e possessiva, una relazione di tipo insano, malato, degradante e infruttuoso. Ma non riesco a distaccarmene.
Non riesco a pensare ll'idea che lui appartenga a un0'altra e che io continui a vederlo da amico in quel caso

Non so se potete capire la mia situazione, ma io credo che per lui sia meglio partire (partirà tra 2 mesi) senza legami sentimentali(lo so magari sono egoista, perché non voglio che lui si leghi a quella raga che ha conosciuto da un mese).
Inoltre non so se promettendogli di raggiungerlo tra un anno a roma, riuscirei a dagli le sicurezze che lui necessita , essendo lui un tipo sicuro e io una tipa insicura. Inoltre lui mi ha detto che se volessi scegliere di partire, dovrà essere una scelta di amore e che dovrei rinunciare agli altri e a una parte dei miei sogni(viaggiare e vivere o lavorare all'estero) per vivere con lui a roma, dato che il suo obiettivo è la stabilità sentimentale e il matrimonio.

Io non so se ne sarei capace. SCUSATE LO SFOGO, AIUTATEMI A CAPIRMI perchè io non mi capisco a volte. Non capisco di cosa si tratta.Se è amore, se è bisogno d'affetto da parte. Giuro sono arrivata a dire cose orribili su di lui, su di loro e soprattutto su di me. Ho riversato la mia rabbia come non avevo fatto prima d'ora su una persona che mi ama o almeno mi ha amata con tutto se stesso e anche più. Ora voglio solo non ricaderci mai più. Sono stata davvero malissimo, ho toccato il fondo con gelosia e rabbia e sfoghi in pianto per quasi 20 giorni in un mese, da tracollo.

E non voglio più piangere,credetemi non voglio piangere mai + così....