continuare dopo il tradimento

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 29 maggio 2006, 13:54

Cara Tere, invece io non posso che farle i miei complimenti! Non posso dirle se la sua scelta sia quella “migliore per lei” o peggiore, perché non la conosco, non conosco nemmeno la qualità della sua relazione, i suoi fondamenti, ecc. E NESSUNO può darle la risposta alla domanda “è giusto o sbagliato?” perché è una risposta che non esiste. Mi sembra che le altre ragazze del forum stiano ancora movendosi su un piano di idealità, forse perché giovani, o forse perché coinvolte in situazioni che le riguardano, non riuscendo a prescindere da loro stesse per guardare le differenze.
I complimenti, sono relativi al come lei personalmente sta affrontando questa situazione. Nessuno di noi può realmente sapere se suo marito la ama (molto diverso dall’essere innamorato!), conoscere le motivazioni profonde dei tradimenti. Il tradimento, può avere molteplici significati. Consiglio di leggere il libro di Carotenuto a riguardo.
E’ vero “rompe” qualcosa, ma ogni movimento di crescita prevede un “tradimento”. E se quello che rompe fosse proprio l’equilibrio patologico che c’era prima?? Esso ci permette, se all’interno di una coppia solida e se sappiamo interpretarlo nel modo corretto, di poter guardare “dentro” noi stessi e alla coppia che abbiamo finora costruito, offrendoci immensi spunti per crescere e modificarsi insieme. E’ vero è bella la favola dell’amore eterno, immutabile nella sua intensità e qualità, ma è ideale! L’amore non è innamoramento, subentra dopo col tempo e con la condivisione autentica.
Ho scritto a “dolceluna” (consiglio di leggere anche quelle risposte): “La vita, come lei penso ha ben capito, non è BIANCO o NERO, non è “amore eterno e assoluto” dei film di Hollywood. Forse se dobbiamo cercare di descriverla dovremmo più avvicinarci ai film di Woody Allen, con il suo grande talento nel dipingere le relazioni d’amore”. I film come “l’ultimo bacio” o “la finestra di fronte” in modo ancora più preciso, cercano di cogliere proprio questo aspetto. Certo sentenziare è facile per chi non ha alle spalle anni di convivenza ed esperienza, ma poi se guardiamo bene, sono in tante quelle che non riescono a lasciare i propri fidanzati, anche dopo pochi anni o mesi, e in assenza di sentimenti reali d’amore.
Per cui ancora complimenti per avere affrontato la questione in modo così maturo, mettendosi in discussione a tal punto da iniziare una psicoterapia. Complimenti, al di là delle decisioni a cui potrà arrivare attraverso il suo percorso individuale. E’ solo lì che potrà veramente scoprire che tipo di rapporto vi ha unito e che tipo di rapporto vi potrà ancora unire.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

ele7
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Messaggio da ele7 » 29 maggio 2006, 14:46

Mi dà un po' fastidio pensare che 6 mesi di intensa sofferenza siano descritti come "idealità" o "giovane età"..chiaro che non esiste una risposta ma ognuno deve trovare la risposta dentro di sè. per me Tere che continua ad essere inchiodata ad una persona che mentre era incinta se la spassava con un'altra e poi altre ancora fa rabbrividire. ma è chiaro, la vita è sua e sceglie lei.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 29 maggio 2006, 17:39

ma io non credo nè nell'amore eterno,nè che l'innamoramento sia l'amore. avendo una storia di 9 anni non potrei pensarla così.
ma avendo tradito,con una persona sposata ho elaborato il mio modo di vedere la cosa

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tere63
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Messaggio da tere63 » 31 maggio 2006, 9:21

grazie dottoressa, per le parole di incoraggiamento. E' vero, c'e' sempre l'incognita del non sapere come andra' a finire ma, a parte alcuni momenti di scoramento miei - vedi quello che mi ha spinto a scrivere il primo post- penso che le premesse ci siano.
Per Ele: capisco come ti senti. Ogni storia e' storia a se', pero' in questi casi, sempre, oltre alla rabbia per quello che e' successo, l'autostima ti finisce sotto i piedi. Non permettere che sia cosi', per te stessa, indipendentemente da come finisce la tua storia. Auguri.
tere

ele7
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Messaggio da ele7 » 31 maggio 2006, 10:34

Auguri a te Tere..credo che ne abbia più bisogno di me!! :wink:

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 6 giugno 2006, 18:38

Cara Hele, non mi riferivo certo alla sua storia personale o alla sua esperienza. Il tradimento procura sempre grandi sofferenze; a volte però fa anche crescere, nel senso di evolvere.
Per Twilight, Come vede le sue difficoltà nel lasciare il ragazzo, il tradimento che ha messo in atto del suo compagno, la relazione che il suo “amante” aveva con la moglie ecc. sono temi che coinvolgono tutti e che a seconda dell’esperienza che facciamo siamo portati a giudicare dall’esterno. Quando però siamo noi a vederci coinvolti le stesse tematiche assumono colorazioni diverse. Credo che sia così anche per gli altri, che all’interno delle loro relazioni, con la loro storia, con i loro strumenti fanno quello che possono, come lei vede. Apparentemente potrebbe far “rabbrividire” qualcun altro che non la conosce e che non ha le sue stesse difficoltà, leggere le sue vicende. Al contempo ritengo che sarebbe alquanto superficiale e completamente errato tirare conclusioni dal fatto in sé di aver tradito o essere stati traditi… come lei mi dimostra. E tali conclusioni possono anche ferire perché ingiuste e perché siamo noi stessi vittima di tali meccanismi che già ci fanno male.
Lei è presa dai suoi conflitti, come gli altri. Questo ci aiuta a metterci nei panni degli altri, pur essendo panni diversi.
:wink:
Dr.ssa Cristina Spadoni

Twilight
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Messaggio da Twilight » 6 giugno 2006, 19:12

:)
io sono sicura di questo,certo, ma vede..io ho 'tradito' con la mente quando dentro di me i problemi che avevo con il mio ragazzo,i sentimenti cambiati erano palesi...e quello che è accaduto è stato un effetto,davanti a cui non posso chiudere gli occhi, in precedenza,sebbene le cose cmq non andassero bene,mai avrei pensato a lasciarlo,e ancora meno a tradirlo,anche se ero distrutta..il mio pensiero era solo per lui e per la crisi..e una semplice amicizia con un'altra persona interessante mi aveva fatto sentire la persona più sporca della terra... per questo non riesco a capire chi tradendo non si mette in discussione dopo, chi dopo un tradimento o anche durante dice che non ha nessun tipo di problema,che è innamorato del partner ufficiale e che non lo lascerà mai... ma allora cosa diavolo lo tradisce a fare? voglio dire,se una persona sta bene,ama l'altra,la rispetta,la stima,la storia potra essere anche un po' piatta e abitudinaria,dopo tanti anni magari,ma se le cose vanno bene perchè tradire? perchè fare del male all'altro? perchè incasinarsi? ravvivare la storia è troppo difficile? non so.. io la sete di emozioni la capisco, ma se è sana si placa con semplici cose,un complimento da qualcuno,un caffè al limite, non con interesse coinvolgente e tradimento,quello è oltre ai cofini. non capisco come uno possa tornare indietro così veloce,senza domandarsi nessun perchè e avere solo fretta di ristabilire gli equilibri di prima..come è possibile? io non ho sensi di colpa consapevolmente per lo meno,per quel poco che ho fatto,ma si sono aperte in me miliardi di domande,che nel mio 'amante' invece non si sono proprio aperte..si qualcuna magari,ma secodno lui sono cose che capitano normalmente,che si devono cogliere...cioè essere coinvolti per un anno e rotti da qualcuno tanto da dirgli parole anche abbastanza importanti mentre ci si sta sposando è normale??????????? secodno me no,assolutamente..non ha una storia di 15 anni,si è sposato nel frattempo..come può dire che è normale e che è innamorato pazzo di quella povera ragazza se poi si comporta in questo modo? le manca di rispetto senza avere nessun tipo di problema, mette a rischio (perchè ha rischiato) la sua storia felice per un niente? ma come è possibile? e anche se io non ero niente il discorso non cambia,perchè lo stesso non ha avuto rispetto per la ragazza che stava sposando e con cui era felice,poteva scegliere diversamente visto che poi è lui che ha coinvolto me..ha il libero arbitrio per decidere che non può rischiare per niente la sua storia di amore felice... alla luce del fatto poi che trovo così difficile pensare che la sua storia si possa essere appiattita in così poco tempo e in quelle condizioni..non è umanamente possibile..
per questo dubito moltissimo di quelli che tradiscono e reprimono tutte le domande che devono nascere da un tradimento dicendosi e convincendosi di amare l'altro e non avere problemi di nessun genere. credo che le motivazioni preponderanti siano le paure,specie in storie tipo la mia o quella del mio 'amante' che non aveva nemmeno figli.

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