Amore o ossessione?

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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Pantufl
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Amore o ossessione?

Messaggio da Pantufl » 24 maggio 2006, 15:45

Premetto subito che è la prima volta che utilizzo uno strumento del genere... l'ho trovato per caso mentre cercavo degli indirizzi di psicologi o psicoterapeuti nella mia città. Questo per dire che non so se riuscirò a descrivere appieno cosa mi sta succedendo in questo periodo della mia vita. Ma ci proverò....
Tutto è iniziato alla fine della scorsa estate, ho incontrato una donna di cui mi sono innamorata da subito, cosa che non mi era mai capitata... abbiamo iniziato a conoscerci, lei è una persona complicata, piena di problemi, paure, ansie e chi più ne ha più ne metta.... ma questo non mi ha fermata, perchè dietro quella corazza si nasconde una persona meravigliosa. In più è scattata la mia sindrome da madre teresa che mi ha convinto che avrei potuto aiutarla a stare bene, perchè lei con me si sente al sicuro. abbiamo passato i primi mesi praticamente in simbiosi, io ho abbandonato la mia vita e mi sono dedicata totalmente a lei, nella speranza ovviamente che un giorno potesse ricambiare i miei sentimenti e potessimo essere felici per sempre.... poi un giorno è successo, abbiamo fatto l'amore e per un mese sembrava che il mio sogno si potesse realizzare, anche se lei mi ha detto da subito che non voleva una storia, che per lei ero troppo importante e una storia avrebbe rovinato tutto... quindi abbiamo smesso di fare sesso, perchè per lei era come sporcare un rapporto che da me vuole "infinito". Ho accettato la sua decisione, ho accettato che lei avesse altre persone nella sua vita, correvo tutte le volte che stava male o che aveva bisogno di vedermi.
Già perchè lei deve essere sempre circondata dalle persone che ama, e tutti devono sempre correre al suo cospetto quando ha bisogno....
Ma io ho continuato, perchè per la prima volta in vita mia non sono riuscita a controllare i sentimenti e pensare di non vederla più (scelta che sarebbe la più sensata!) mi faceva sentire come se non avessi ossigeno nell'aria! Ho lasciato il mio lavoro e ho iniziato a lavorare con lei... e mentendo anche a me stessa dicevo che era perchè avevo voglia di cambiare ed ero stanca di quello vecchio... ovviamente questo ha peggiorato ulteriormente la situazione. Poi circa un mese fa, ho avuto una crisi enorme, ho pianto per due giorni (non lo faccio praticamente mai!) allora le ho parlato le ho spiegato che non ce la facevo a reggere questa situazione, non ce la facevo a starle vicina da amica se c'era anche la persona con la quale stava al momento... insomma alla fine le ho detto che avevo bisogno di una pausa e sono partita per una settimana. Lei ovviamente l'ha presa malissimo e mi ha detto che sono una merda, un'ipocrita, che in tutti questi mesi le sono stata accanto solo con un secondo fine, ecc... tornata dal viaggio mi sentivo più forte e le ho detto che i nostri rapporti si dovevano limitare ad essere lavorativi e per un pò sembrava funzionasse, anche perchè nel frattempo avevo incontrato un'altra persona che un pò mi piaceva, ma con la quale dopo neanche un mese è finita perchè alla fine mi sono resa conto che continuavo a pensare solo a lei. Poi un mese fa si è lasciata con la persona con la quale stava e ovviamente è tornata all'attacco con me, ho ceduto ancora, mi sono trasferita a casa sua, perchè lei non riesce a stare da sola, abbiamo passato giorni bellissimi e bruttissimi, ma io ho sempre cercato di starle vicina anche se sapere che non avrebbe mai ricambiato il mio amore mi uccideva. Adesso lei ha conosciuto un'altra persona, e sembra che vogliano andare a vivere insieme dopo neanche 10 giorni che si conoscono... e io ovviamente quando c'è l'altra sparisco, perchè sto troppo male. Abbiamo litigato ancora perchè lei pretende che io ci sia lo stesso, quindi ancora offese nei miei confronti, ecc... stavolta ho reagito difendendomi ma alla fine ho ceduto perchè sono rimasta con lei... e non so se ha recepito il mio messaggio per cui so che appena capiterà di nuovo che io mi allontanerò perchè c'è l'altra saranno altre scenate...
So che sembra una storia senza capo nè coda, e probabilmente lo è, perchè mi rendo conto anch'io che facendo così mi sto torturando inutilmente. vorrei avere la forza di dire basta, ma non riesco a trovarla, ormai è diventata un'ossessione! per questo ho sentito l'esigenza di cercare qualcuno che mi aiutasse dall'esterno. da sola, nonostante l'aiuto delle mie amiche non ce la faccio. appena mi allontano un pò e sento che sto per perderla mi prende il panico e smetto di vivere finchè non la rivedo.
Mi scuso se sono stata prolissa, ma per la prima volta sono riuscita a scrivere quello che sento realmente. Magari se qualcuno ha già vissuto un'esperienza del genere potrà aiutarmi...
Grazie

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 30 maggio 2006, 19:24

Cara pantful, credo che lei abbia avuto l’idea giusta quando ha pensato di rivolgersi ad uno psicoterapeuta della sua città. Credo che in effetti da soli sia difficile uscire da queste relazioni. Come parrebbe aver compreso sono relazioni che ci “torturano” e che ci deprivano di noi stesse. Sono relazioni del tipo “torturami ma non abbandonarmi”, dove prevalgono aspetti di bisogno, di utilizzo dell’altro come se dovesse funzionare come una parte di noi stessi: un braccio, una gamba… non una persona con sentimenti propri, bisogni e desideri propri. Lei descrive questa persona come “meravigliosa”, ma dalla sua descrizione tutto ciò non traspare. Traspare invece una forte idealizzazione da parte sua, che fa sì che non riesca a tenere sufficientemente in considerazione tutto il male che sente arrivare da questa relazione. Amare è qualcosa di molto diverso. Se nella nostra mente l’altro non esiste in quanto persona, certo non lo possiamo amare. Se viene offesa e accusata perché tenta di difendersi dalle torture… non crede che per lo meno la realtà sia alquanto stravolta?
Si faccia aiutare da una persona preparata, a cercare di comprendere come mai si sente tanto legata e attratta da una relazione di questo tipo. Ha letto “Donne che amano troppo?”
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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