ho perso ogni speranza :cry:

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

weely76
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Messaggio da weely76 » 5 giugno 2006, 13:27

e sei pregata di non trattarmi come una specie di fenomeno da baraccone cara twilight..."il fatto che abbia trovato solo storie in chat"...quanta arroganza nelle tue parole...vorrei che tu avessi passato un decimo di quello che passo io tutti i giorni in termini di mortificazione e di rifiuto!!!!!! Caleresti di parecchio la cresta...

ica12
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Messaggio da ica12 » 5 giugno 2006, 13:31

Ciao Twilight, grazie per la risposta carina.

Io penso che la mente maschile e quella femminile siano talmente distanti che a volte si incontrano all'altro capo del mondo, non so se ho reso l'idea.

In realtà non è tanto che uso gli uomini, quanto che mi faccio usare molto facilmente, a volte sapendolo e sperando di sbagliarmi, a volte accorgendomene troppo tardi. E' come se cercassi il modo di sentirmi viva provando emozioni forti. C'è chi usa droghe, chi beve... può essere che io cerchi l'adrenalina in questo modo.

La continua ricerca di qualcosa, il continuo bisogno di lottare per qualcosa il non ruscire ad accontentarsi mai, l'idealizzare qualcuno e volerlo fino a starci male, come se cercassi di autodistruggermi.

Tu cosa speri quando incontri qualcuno che ti piace? Io sono rimasta colpita da una domanda che mi fece il ragazzo giovane giovane con cui sono stata. Mi chiese cosa mi aspettassi da quella relazione. Non gli ho risposto per paura di farlo scappare, cosa che poi è avvenuta comunque, ma in quel momento mi sono resa conto che volevo una storia e volevo amare qualcuno ed essere amata. Ma una cosa del genere non la puoi dire ad un 22 enne per giunta alla prima esperienza sessuale.

Non poteva funzionare, ma io, testarda, ci ho provato lo stesso, in barba alle convenzioni e al calcolo delle probabilità.

E lui mi manca, ma non ne conosco il motivo, dato la brevità della storia.

Ora sono rimasta con la voglia di conoscere qualcuno che non scappi e con la paura di cosa succederà la prossima volta che conosco qualcuno.

Mi rendo conto che solo una donna riesce forse a capire un discorso del genere...

weely76
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Messaggio da weely76 » 5 giugno 2006, 13:37

e quindi hai avuto esattamente quello che volevi..e che meritavi..tu e le tue ..."emozioni forti"..ora si chiamano così!!!!!!!!!!!!!!

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 5 giugno 2006, 13:38

Vi invito a moderare i toni e alla tolleranza reciproca. E soprattutto invito weely a spiegarci perché è così pronto a giudicare da poche righe scritte a sostegno di un’altra persona? Forse non conosco qualche cosa? O forse viene toccato involontariamente sul vivo? Non credo che in generale la differenza d’età voglia significare qualcosa in maniera univoca, possono essere infinite le motivazioni per cui due PERSONE si attraggono e decidono di iniziare una relazione. Non vedo poi come possa iniziare una relazione amorosa senza attrazione; credo che weely abbia frainteso il significato del messaggio di ica quando parla di “attrazione”. Una persona ci può attrarre per svariati motivi che vanno ben oltre l’aspetto fisico. Quello che ci attrae realmente in una persona ha più a che fare con l’inconscio, per motivi assai complicati. Uomini o donne ritenuti da molti “belli” possono non essere particolarmente attraenti… Cercate di riflettere prima di trarre conclusioni affrettate sulle poche righe scritte in un forum!
Ma veniamo al “problema” di cf82: credo che siate entrati in un momento d’empasse. Aprire una comunicazione sincera, non giudicante, alla pari sempre d’aiuto in questi casi. Non sempre è facile però. Il fatto che il tuo lui dica che il problema non è d’origine organica, potrebbe significare che in altre situazioni non ha lo stesso problema (nell’esperienza precedente o, significativo, durante l’autoerotismo). Ti sei fatta spiegare perché quella prima volta è stata così traumatica? Cos’è successo? Cos’ha significato per lui? Cercare di comprendere questa situazione e i suoi vissuti potrebbe essere un punto d’incontro. Non credo certo che tu sia un’assatanata, è assolutamente normale provare desiderio sessuale intenso in una relazione ancor di più se appena iniziata. Se ci viene “rifiutato” diventa un modo in cui non possiamo smettere di occuparcene.
Da quel poco che leggo, parrebbe una difficoltà legata alle prime volte, probabilmente ingigantita da una sorta di circolo vizioso. Il fatto che non ne voglia tanto parlare o dica che non è importante, credo sia una forma di difesa dall’angoscia che in questo momento il tuo lui può provare. Potrebbe avere anche cause psicologiche più profonde, ma non lo possiamo sapere. Certo è che un mese e mezzo non è molto, e sono d’accordo con chi pensa che forse non dando troppa rilevanza al “problema”, non correre agli allarmismi, possa essere d’aiuto.
Qualche domanda: durante il petting hai detto che l’erezione è mantenuta, è così? E se lo tocchi? O lo “baci”? Pensi che potrebbe per qualche ragione “irrazionale” essere spaventato da te? O più in particolare dalla penetrazione? So che sono domande imbarazzanti ma potrebbero aiutarti a capire il punto.
Credo anche che tu non debba sentirti messa in discussione per questo motivo, immaginando che il problema sia tu o il tuo fascino. Sono molti i ragazzi che all’inizio hanno qualche problema, ma d’altronde quante ragazze ne hanno all’inizio?? Forse è in questa direzione che puoi dirigere il dialogo, cercando di tranquillizzarlo e rassicurarti che non è per te. In caso contrario potrebbe innescarsi una serie di reazioni a catena in cui poi si perde realmente la voglia di stare insieme.
Vi chiederei un grande favore per chi ancora non l'avesse fatto: rispondete al questionario, sarà utile a tutti! Grazie.
Fammi sapere,
Dr.ssa Cristina Spadoni

ica12
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Messaggio da ica12 » 5 giugno 2006, 13:40

mettersi in gioco vuol dire conoscere una ragazza e chiederle di uscire e accettare un no come risposta.

Mettersi in gioco vuol dire uscire, conoscere gente, cercare di capire cosa piace ad una ragazza parlarle, entrare in sintonia e cercare di uscirci senza iniziare apensare che tanto ti prend un due di picche.

Mettersi in gioco vuol dire scherzare con qualcuna, vuol dire accettarla senza giudicarla.

certo che se ogni volta che consci qualcuna le trasemtti disapporvazione se ti racconta le sue esperienze passate o parti con l'idea che tanto è ipocrita non conoscerai mai nessuno...

Quelli "stronzi" cme dici tu, forse sono quelli che ti colpiscono perché hanno il coraggio di provarci, checchessenedica, una donna ama ancora ricevere attenzioni, ma siamo sotrette ad andarcele a cercare perché, non so se per timidezza o che ne so, si limitano a guardare e non favellano.

E poi... "stronzo" è colui che ti usa e ti butta via. A volte quello che ti colpisce sembra tanto figo e poi invece se la fa sotto più di te.

Le sfumature sono talmente tante che non basterebbe un pomeriggio per elencarle tutte.

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Vale
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Messaggio da Vale » 5 giugno 2006, 13:43

cito una frase di lilo nel film lilo e stitch(dovrò pagare il copyright ? ehehhe)

tu distruggi tutto, ma per una volta non puoi provare a costruire qualcosa?

questa frase è per weely, ti prego di rifletterci.
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

weely76
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Messaggio da weely76 » 5 giugno 2006, 13:47

carissima D.ssa Spadoni
ho aperto un post che mi riguardava dal tittolo "cosa ho di sbagliato" ma nessun responsabile del forum mi ha mai risposto, certamente immagino peer i numerosi impegni. Ringrazio comunque per la cortese disponibilità dimostrata dando l'opportunità di un qualche confronto. Se qualcosa le sfugge dei termini della questione da me posta sta tutta lì...in quel post...ad ogni modo...prima di entarre nel merito (qualora Lei lo voglia e ne abbia il tempo)...mi parla di attrazione (mitica alchimia di cui mi sembra sfuggano i contorni)....e allora, per cortesia, PERCHE' IO NON ATTRAGGO NESSUNA??? SONO FORSE RIPUGNANTE? iL GOBBO DI NOTREDAME??? COS'E' CHE GIUSTIFICA CHE IO VENGA IGNORATO SISTEMATICAMENTE AL PUNTO CHE A 30 ANNI NON HO MAI AVUTO UNA RAGAZZA??? C'E' UNA RISPOSTA? SE C'E' LA PREGO DI FORNIRMELA SENZA PARTEGGIARE (INUTILMENTE CREDO) PER IL GENERE FEMMINILE!!!

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 5 giugno 2006, 13:50

Per coloro che ancora non conoscessero le netiquette relative a internet e a questo forum, segnalo che è vietato offendere, aggredire ecc. gli atri utenti, occore avere rispetto reciproco anche delle differenze di opinioni che ovviamente ci sono e cercare appunto di esprimere opinioni e pensieri "costruttivi" appunto! coloro che non rispettassero questa semplice regola vedranno i loro messaggi cancellati!
Dr.ssa Cristina Spadoni

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Per Weely

Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 5 giugno 2006, 14:01

Caro weely, spero che da ora in poi rispetteràla netiquette... guardando nel mio forum non riesco a trovare il suo post, è sicuro di averlo messo?? A volte ci sono dei problemi con la visualizzazione di tutti i messaggi, spero non sia questo il caso. Sarebbe importante che parlasse un pò più di sè per poterle rispondere alla domanda che pone, poichè ovviamente non esiste una risposta unicìversale e aprioristica. Mi chiedo poi perchè è tanto intimorito dalla parzialità delle risposte, che ovviamente nel nostro lavoro non trova collocazione. Attendo sue notizie,
Dr.ssa Cristina Spadoni

Twilight
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Messaggio da Twilight » 5 giugno 2006, 14:12

mi dispiace weely che tu abbia preso il mio post come un attacco personale,io ho solo dato la mia interpretazione personale alle tue azioni e le tue azioni sono sempre metterti sulla difensiva e attaccare per primo,attaccare ica in questo caso,per non avere la peggio forse,non lo so.
non ti ho offeso,forse può essere che tu ti sia sentito offeso perchè hai letto qualche verità che non ti piace ammettere nelle mie righe..ma io cosa ci posso fare?
trovo fastidioso il fatto che tu ti metta ad attaccare anche me solo perchè non ti do ragione. tu non sai nulla di me,come io non so nulla di te,ma come puoi pensare di dirmi che sono uguale a tutto un genre di donne X che tu hai incasellato?! come si fa a incasellare tante persone in una volta? le persone sono diverse,se agiscono allo stesso modo magari hanno motivi diversi per farlo,o cose in comune,ma on sono uguali. non ribalto la frittata,dico le mie impressioni. io non vado in giro a cercare tante storie per esempio,infatti ho una storia di quasi 9 anni,come ica ha avuto una storia di 12..che donne sueprficiali..certo certo :) il fatto di non essere soddisfatte se non lottando per qualcosa forse deriva dal fatto di aver dovuto lottare per ottenere un appagante 'brava' dai genitori,per esempio,è anche l'essere cresciute pensando di valere poco e volersi dimostrare a tutti i costi che ci sbagliamo e non è così e dimostrarcelo conquistando l'uomo dei sogni che poi dei sogni non è. per stare col mio attuale ragazzo ho lottato per 2 anni contro la sua indifferenza e alla fine ce l'ho fatta, sono stata felice per un po',ma lui non mi ha mai capita fino in fondo e io non ho mai capito fino in fodno lui e con gli anni si sono accumulati sentimenti negativi, rancori,cose inespresse per paura,non solo di perderlo,ma anche di fargli male,e adesso sono così..in un orrendo limbo...e mi è piaciuta una persona sposata,è vero, è una persona oggettivamente interessante,con alcuni lati simili ai miei pare,ma impossibile da raggiungere,e in ogni caso che non ho avuto,anche per scelta mia,che ho accantonato per scelta mia per rispetto nei miei confronti,perchè un po' me ne devo... che donnaccia che sono aò! :D come la mamma è proprio vero che non c'è nessuno!

tu probabilmente weely non piaci o non attiri perchè tu non ti piaci e non pensi di poter attrarre nessuno, per esmepio posso solo pensare a come mi comporterei con una persona che se dico la mia opinione fa come hai fatto tu in questo contesto..la ignorerei..perchè un giudizio dato così e dato per stizza per me non varrebbe molto..

weely76
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Messaggio da weely76 » 5 giugno 2006, 15:22

Gent.ma D.ssa Spadoni,
naturalmente condivido il cortese invito al rispetto delle opinioni altrui con il tacito presuppoto, ovviamente, che si rispettino anche le mie, che si abbia riguardo cioè anche al mio vissuto senza che alcuno si permetta , anche implicitamente, di darmi irridentemente del "fenomeno da baraccone"! In effetti il rispetto della netiquette formale ha senso, pena il suo ridursi ad un vuoto ritualismo, se e nella misura in cui sia strumento finalizzato alla tutela di una ben piu' significativa e cogente netiquette sostanziale. Si può ferire anche in punta di fioretto (fuor di metafora senza grassetti e maiuscole) anzi le bordate più velenose e letali spesso assumono la forma della stilettata ai fianchi di cui la platea distratta non si accorge quasi mai salvo poi udire l'urlo di chi viene ferito a morte!! Accetto quindi il suo giusto intervento che ritengo privo di intenti censori nella misura in cui lo considero rivolto non a me solo ma anche a tutte le interessatE!
Quanto al timore di parzialità nelle risposte ricevute non intendevo certamente riferirmi al valore professionale del contributo che Lei cortesemente vorrà apportare a questa discussione quanto piuttosto al fatto che originando, essa, da un punto di vista dichiaratamente "misogino" (cioè il mio!) potrebbe essere spunto di riflessione e confronto (visto che la professionista è pur sempre una donna) ma anche di un certo, magari inconscio ed implicito pregiudizio. Naturalmente il mio è solo un punto di vista che ritenevo doveroso, ad ogni modo, chiarire.
Tanto premesso Le inoltro il post che non aveva avuto modo di leggere ringraziandoLa fin d'ora del suo cortese interessamento.

"sono molto contento di cominciare a scrivere su questo forum e magari di confrontarmi con qualcuno/a che avrà la pazienza di leggermi. Sto pensando di cominciare a frequentare uno psicoterapeuta. Perchè? Vengo al punto.
Ho 30 anni, ho avuto 3 relazioni con delle ragazze che ho conosciuto sempre e solo in chat! IL mio primo bacio l'ho dato a 25 anni alla stessa ragazza (piu' piccola di me!) con cui l'ho fatto la prima volta.
Mi sento un minorato, ve lo dico sinceramente, un uomo dimezzato, un minus habens insomma! Io per le ragazze semplicemente non esisto, prova ne è che non sono mai e dico mai riuscito ad avere una storia che fosse nata da una conoscenza diretta e personale come accade per tutte le persone normali. Solo chat!! E proprio per questo motivo ho sempre e solo avuto storie a distanza. Senza contare che nelle storie che ho avuto mi sono sempre "accontentato"...so che è brutto a dirsi ma non ho detto mai di no anche quando per sempio fisicamente queste ragazze non mi piacevano. Perchè? Semplice....non ho mai potuto permettermi di scegliere! Ma anche io ho dei gusti, dei desideri, anche a me piacerebbe avere una ragazza che mi piacesse completamente anche dal punto di vista fisico. E sì che ne vedo così tante!!! Ma io per loro non esisto, sono trasparente! E così i miei giorni passano nella rabbia! Mi incupisco, divento una persona che non sono, sto cominciando a odiare le donne. Mi chiedo sempre perchè io no e gli altri si!! Cosa ho io meno degli altri? Eppure non sono un fotomodello ma non sono nemmeno uno sgorbio, sono laureato, ho una professione....ma allora perchè? Il mio timore è davvero di scendere sempre piu' in un gorgo di odio che mi ingoi !!! NOn riesco a dirvi quello che provo quando vedo due che si tengono per mano...un rancore sordo e cieco...un sentimento mai sperimentato che mi atterrisce! La verità è che mi sento vittima di una ingiustizia..se c'è Qualcuno che governa queste cose lo fa ingiustamente perchè a me nega persino le briciole di quello che ad altri sembra concedere con larghezza!!! Scusatemi per lo sfogo!!"

hermi
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weeklyyy

Messaggio da hermi » 5 giugno 2006, 16:17

ciao ti ho scritto sull'altro forum...
ma ora perchè te la prendi con noi??? :roll:

Se sei arrabbiato, non fare l'errore di prendertela con tutte le donne...Io ho molti problemi tra cui anche quelli di inseguire gli uomini sbagliati...ma alla luce di questo, con piu' maturità al giorno d'oggi sto apprezzando chi potrebbe volermi realmente bene...
ah cmq.com'è quel proverbio? come fa?
chi è causa del suo mal???

hermi
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Messaggio da hermi » 5 giugno 2006, 16:33

Si Ica! ho molta paura degli anni che passano e sto andando in ansia perchè sono sempre sola, ormai da quattro anni, sempre con le solite storie tristi che vanno a finire, perchè lui non è mai quello giusto....

Spesso penso...oh mio DIO, che faccio se rimango davvero sola? ormai questo è il mio destino, ne sono convinta...sai non credo piu' nell'amore, troppe, ma dico troppe delusioni è difficile , ti capisco bene!!!




ica12 ha scritto:Ciao...

Mamma mia, quando ho letto il tuo post mi è sembrato di leggere la fotocopia della mia vita sentimentale... Alla ricerca disperata dell'uomo giusto passando per un elenco di uomini sbagliati.

Nell'ultimo periodo sono passata attraverso un etologo che vive girando il mondo e studiando i leopardi, un pianista/concertista albanese con una cultura spropositata ma che che vive solo per la musica ed un chitarrista bassista cantante più giovane di me di 11 anni...

Sono giunta alla conclusione che mi sto facendo del male da sola apposta per qualche motivo... non hai la stessa sensazione?

E' come se stessi male perché mi vedo gli anni scorrere davanti ma in realtà vado a cercare solo uomini che so che non mi potranno mai dare nulla, salvo poi star male per questo motivo.

eppure, man mano che passa il tempo mi sento sempre più sola, con l'ansia di vivere una storia che sia solo mia e forse peggioro le cose...

ica12
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Messaggio da ica12 » 5 giugno 2006, 16:47

Ciao hermi... anche io sono solo da 4 anni, nel senso... sono 4 anni che passo massacrandomi con storie al limite della ragione logica.

Non so se capita anche a te, io sto iniziando ad attaccarmi alle persone che mi dimostrano interesse in una maniera morbosa, come se ognuna di esse potesse essere l'ultima mia possibilità di trovare qualcuno che mi ami.

Addirittura stavo facendo scappare il mio "fratellino" (non c'è un legame di sangue, è un ragazzo di 17 anni che conosco cui sono molto affezionata) perché mi ero talmente attaccata a lui al punto di viziarlo e di coccolarmelo che lui, che ha 17 anni, non 7, si è innamorato di me ed è letteralmente scappato perché la cosa lo faceva star male (ovviamente, un amore impossibile ho il doppio dei suoi anni!!).

Fortunatamente il legame ha vinto, nel senso che si è calmato ed ora siamo tornati amici. Ma sai, lui è un cucciolo e quindi ha ripreso la sua strada, ma temo che un uomo si possa sentire spaventato da una persona che esterna tutto il suo bisogno di vivere e di essere amata in questo modo...

Twilight
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Messaggio da Twilight » 5 giugno 2006, 16:51

weely
stai mettendo in 'bocca' alle persone che ti hanno scritto parole che non sono mai state dette,tipo fenomeno da baraccone,mai detto...non ti sono state rivolte offese, e le tue opinioni che possono non essere condivise non sono state giudicate o non gli si è mancato di rispetto,ma semplicemente ti è stato rispoto. il fatto che qualcuno on sia d'accordo con te non significa che non rispetti una tua opinione,altrimenti si potrebbe altresì dire che tu manchi di rispetto a tutto il genere femminile e a coloro le quali ti hanno espresso qui un loro parere e a cui hai appioppato classificazioni improbabili...
non te la prendere così tanto...

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