L'angoscia dell' abbandono....

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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tulipano
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L'angoscia dell' abbandono....

Messaggio da tulipano » 5 giugno 2006, 17:10

Ciao...
appena registrata a questo forum non ho potuto fare a meno di accedere a questa sezione,così vicina a quelli che sono i miei problemi nei confronti del sesso maschile...legati soprattutto al tema dell' abbandono.Andando avanti mi accorgo sempre di più di vivere e approcciarmi alle relazioni con paura,partendo sempre da un piano di inferiorità...sebbene corteggiata da molti nel momento in cui inizio una relazione ho sempre il timore di non essere all' altezza,di non essere abbastanza bella e di non essere capace di attirare l' attenzione e l' interesse di chi mi piace per far si che resti con me...da subito sento gravare su di me il senso di responsabilità che se tra me e il mio partner le cose devono andare è per merito mio...perchè io devo essere abbastanza brava da far andare tutto bene...Ancora prima di capire se chi ho davanti mi piace veramente metto mi sento subito angosciata dal timore di non saper conquistare il suo bene temendo quindi l' abbandono...Per questo sopporto situazioni terribili,con persone che non fanno altro che accrescere la mia insicurezza trattandomi male e facendomi sentire inutile...e io con ostinazione continuo sperando e pensando che sta a me cambiare le cose....A fronte di un litigio ad esmpio,non importa se io ho ragione,se sono stata offesa...so solo che devo essere brava per trovare un modo veloce ed efficace per fare pace per si che non venga abbandonata...Sento che il bene degli altri non mi è dovuto,che non posso pretenderlo ma è un qualcosa da conquistare veramente a fatica....
Non so come fare per liberarmi da questo pesante fardello che genera in me tanta ansia e angoscia....Confido in un vostro aiuto...
Sara

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Vale
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Messaggio da Vale » 5 giugno 2006, 17:51

ciao sara!!
è ciò che sentivo anche io, poi non so come un giorno sono stata lasciata all'improvviso nonostante avessi fatto di tutto epr essere brava proprio come dici tu...mi è crollato il mondo addosso perchè non riuscivo a capire il perchè quando poi hanno iniziato a dirmi...guarda che potrebbe essere non colpa tua...
da lì un lungo lavoro su me stessa per iniziare proprio ad ESSERE ME STESSA quella reale che non mette prima gli altri ma ha anche propri bisogni da esprimere, che si dedica del tempo e non si sente più in colpa se trascura qualcuno perchè c'è poco da fare-e non è un discorso egoistico- siamo più importanti noi stessi e il nostro equilibrio.
se stiamo male di certo non possiamo aiutare nessuno!!in nessun caso.
pensa di più a te, dedicati più tempo, sii te stessa con chiunque e nel caso degli uomini, banale a dirsi, ma se non piaci come sei, inutile continuare la storia, non è la persona adatta!! tu puoi avere di meglio!!
Tutte le volte che altri sono d'accordo con me ho sempre la sensazione di avere torto.
Più si analizzano gli altri, più scompare ogni ragione d'analisi.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.

tulipano
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Messaggio da tulipano » 6 giugno 2006, 10:09

Ciao Vale!!!
Sono perfettamente d'accordo con te quando dici che è molto più importante il nostro equilibrio..il fatto è che quello che mi manca è proprio la consapevolezza di me,con i miei pregi e i miei limiti e mi chiedo come si possa raggiungere.Con gli uomini,ma amche nelle amicizie mi sento sempre in debito verso gli altri...sento sempre che devo fare qualcosa per prima io per poter essere accettata e amata.Ecco perchè puntualmente incontro uomini il cui amore è impossibile da conquistare....

Debora76
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Re: L'angoscia dell' abbandono....

Messaggio da Debora76 » 14 giugno 2006, 12:27

Capisco in pieno quello che dici......e capisco la tua sofferenza

tulipano
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Messaggio da tulipano » 14 giugno 2006, 12:33

Caio Debora...eh si..è un problema e non so come fare per riuscire a superarlo..per non avvertire sempre questa sensazione di inferiorità rispetto agli altri..o forse ho solo paura di iniziare un percorso per superarlo..

Debora76
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Messaggio da Debora76 » 14 giugno 2006, 15:11

Tulipano è la stessa cosa che ho pensato io. Credo che quello che siamo è la risposta di quello che negli anni ci è successo, magari da piccoli e che non riusciamo a ricordare. Intraprendere un percorso di tipo psicologico credo, e sottolineo credo, porti a ricordare quello che la ns mente ha rimosso ma che ha lasciato i suoi segni dentro di noi. A me spaventa pià il sapere il motivo del perchè sono così che il fatto di esserlo

tulipano
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Messaggio da tulipano » 14 giugno 2006, 15:17

Anche a me spaventa scoprire il motivo per cui sono così...ma credo che seppur doloroso potrebbe essere necessario per cercare di stare meglio e di vivere i rapporti con una maggiore serenità...
Ho letto il tuo post sulla gelosia...per un attimo mi sono rivista in quello che hai scritto...

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 15 giugno 2006, 22:16

Cara Tulipano,
queste situazioni, come lei ha già ben intuito, dipendono da schemi “patologici” inconsci che noi attiviamo del tutto inconsciamente quando entriamo in una relazione affettiva con un altro.
Lei scrive: “da subito sento gravare su di me il senso di responsabilità che se tra me e il mio partner le cose devono andare è per merito mio...perchè io devo essere abbastanza brava da far andare tutto bene”. Questo evidenzia una percezione di sé distorta, come se in fondo si sentisse fallace, manchevole, “non brava”, non amabile, colpevole, così che “per meritarsi” l’amore di qualcuno deve lavorare moltissimo, sacrificare se stessa, non esistere.
Credo che si possa parlare di una fragilità di quegli aspetti così importanti legati alla propria immagine di sé e all’autostima. Sicuramente questa problematica affonda le sue radici nella storia familiare.
La “paura di rimanere sole, di essere abbandonate”, di non essere amabili, all’altezza… ci indica proprio questo aspetto. Spesso le persone che soffrono di questi aspetti sono cresciute con una figura genitoriale che le ha messe psicologicamente in quella precisa posizione (inconsciamente e spesso in modo non chiaro per chi è all’interno di queste dinamiche). A volte potrebbe essere un padre (o una madre) per qualche motivo rifiutante o maltrattante o non sensibile alle esigenze della figlia (il che equivale a maltrattare, abbandonare) o che non corrisponde ai sentimenti o che appare irraggiungibile. Altre volte un genitore svalutante ecc. Non si può generalizzare in questo modo, occorre approfondire attraverso la psicoterapia il motivo personale, specifico e quindi unico, per il quale ci sentiamo così, e per il quale finiamo sempre a ripetere in ogni relazione il nostro schema inconscio di cui gli altri sono solo complici.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

VERA20
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Messaggio da VERA20 » 3 luglio 2006, 20:49

ciao tulipano hai tutta la mia comprensione leggendo le tue parole, mi sono sentita molto vicino a te.....sembrava che tu descrivessi me!!! io ci sono dentro come te e vorrei tanto qualcuno che mi aiutasse, mi desse un consiglio, vado anche da uno psicologo ma da poco tempo e per ora i risultati sono che a momenti sto meglio e a momenti peggio...io sto con un ragazzo da 9 mesi e vivo costantemente con l'ansia di perderlo pero a differenza di molti io non sono servizievole, non assumo atteggiamenti di sudditanza, anzi sono molto aggressiva, infatti litighiamo molto spesso e ogni volta mi sento morire passo le giornate a piangere soffro anche di depressione per questo motivo....nn mi sento amata, penso sempre che le persone possano approfittare di me e penso che se io nn piaccio a qualcuno è perchè c'è qlc di sbagliato in me e che la colpa è mia!!che se qlc si comporta male con me è solo colpa mia...mi succede sempre tutto cio anche cn altri rgazzi precedenti, con le amiche, per me vivere storie d'amore sta diventando di una sofferenza assurda ma solo sto molto peggio...il pensiero mi tormenta ho paura, ma da che puo dipendere tu cosa pensi??? voi cosa pensate??

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