COSA HO DI SBAGLIATO????

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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weely76
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COSA HO DI SBAGLIATO????

Messaggio da weely76 » 5 giugno 2006, 18:34

sono molto contento di cominciare a scrivere su questo forum e magari di confrontarmi con qualcuno/a che avrà la pazienza di leggermi. Sto pensando di cominciare a frequentare uno psicoterapeuta. Perchè? Vengo al punto.
Ho 30 anni, ho avuto 3 relazioni con delle ragazze che ho conosciuto sempre e solo in chat! IL mio primo bacio l'ho dato a 25 anni alla stessa ragazza (piu' piccola di me!) con cui l'ho fatto la prima volta.
Mi sento un minorato, ve lo dico sinceramente, un uomo dimezzato, un minus habens insomma! Io per le ragazze semplicemente non esisto, prova ne è che non sono mai e dico mai riuscito ad avere una storia che fosse nata da una conoscenza diretta e personale come accade per tutte le persone normali. Solo chat!! E proprio per questo motivo ho sempre e solo avuto storie a distanza. Senza contare che nelle storie che ho avuto mi sono sempre "accontentato"...so che è brutto a dirsi ma non ho detto mai di no anche quando per sempio fisicamente queste ragazze non mi piacevano. Perchè? Semplice....non ho mai potuto permettermi di scegliere! Ma anche io ho dei gusti, dei desideri, anche a me piacerebbe avere una ragazza che mi piacesse completamente anche dal punto di vista fisico. E sì che ne vedo così tante!!! Ma io per loro non esisto, sono trasparente! E così i miei giorni passano nella rabbia! Mi incupisco, divento una persona che non sono, sto cominciando a odiare le donne. Mi chiedo sempre perchè io no e gli altri si!! Cosa ho io meno degli altri? Eppure non sono un fotomodello ma non sono nemmeno uno sgorbio, sono laureato, ho una professione....ma allora perchè? Il mio timore è davvero di scendere sempre piu' in un gorgo di odio che mi ingoi !!! NOn riesco a dirvi quello che provo quando vedo due che si tengono per mano...un rancore sordo e cieco...un sentimento mai sperimentato che mi atterrisce! La verità è che mi sento vittima di una ingiustizia..se c'è Qualcuno che governa queste cose lo fa ingiustamente perchè a me nega persino le briciole di quello che ad altri sembra concedere con larghezza!!! Scusatemi per lo sfogo!!

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 6 giugno 2006, 18:31

Caro Weely, come forse si accorgerà presto non è l’unico a cui capitano cose di questo tipo. C’è stato un post di tersite dove anche un altro ragazzo è intervenuto… ed altri post ancora. Sono tante anche le ragazze. Credo che la sua scelta di rivolgersi ad un terapeuta sia la cosa migliore e che “tradisca” anche una certa consapevolezza che il problema forse è dentro di lei, più che fuori. Odiare le donne, attribuendogli la responsabilità è dannoso oltre che fuorviante. Da quello che scrive distingue anche quando c’è stata attrazione e quando no… quest’odio e questi pregiudizi, che vagamente lei mi attribuiva (bonariamente in quanto donna), credo piuttosto che appartengono a lei e siano frutto di tutta la sofferenza che sta sperimentando.
Sembra inoltre, come capiterebbe a chiunque in questi casi, che questo loop intacchi profondamente la percezione di sé, la sua autostima, creando dannosi circoli viziosi.
Si è dato risposte, su di sé, riguardanti i motivi per cui ha più successo attraverso la chat? Non è realistico pensare all’aspetto fisico… . Cosa potrebbe cambiare allora? Come si sente lei nel approcciare una donna di persona e come si sente nel conoscerla via chat? E’ su questo che deve riflettere, perché i due mezzi completamente diversi possono farci sentire e quindi comportare in modi completamente diversi.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

weely76
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Messaggio da weely76 » 7 giugno 2006, 11:56

Gent.ma D.ssa,
la ringrazio per la risposta. Mi consenta, tuttavia, di dirle che purtroppo mal comune non è mezzo gaudio (almeno non per me!) e che il fatto che altre persone sperimentino la stessa situazione (anche se non credo con la mia stessa "radicalità") purtroppo non mi conforta. Vede, la mia idea di rivolgermi ad uno psicoterapeuta (che però sto ancora vagliando anche perchè sinceramente non mi sento uno psicopatico e l'idea di parlare con un estraneo di queste cose tanto personali mi imbarazza non poco!) nasce dalla necessità di avere delle risposte che non so darmi. Quella fondamentale è quella che dà il titolo a questo intervento "cosa ho di sbagliato"?Lei potrebbe rispondere? Lei dice che attribuire la responsabilità della mia situazione alle donne è dannoso oltre che sbagliato ma perchè? Perchè, se sperimento la continuità di un rifiuto continuo e permanente da parte vostra? Perchè sarebbe sbagliato? Ed, ancor prima, Lei come giudica la mia situazione? Giacchè una delle sensibilissime donne che scrivono su questo forum mi ha tacciato di anormalità (ho già adeguatamente risposto!).....per altro, a prescindere dal mio caso personale, trovo che il concetto stesso di normalità sia assolutamente un "contenitore vuoto"..."cosa" o "chi" sono la norma? La normalità è una convenzione, nient'altro, e non credo che il diritto ad un simile giudizio di valore spetti a qualcuno se non alla propria COSCIENZA!
Perchè poi dice che non è realistico pensare all'aspetto fisico? Mi parla poi di circolo vizioso...ma come si fa ad uscire da questa situazione se NESSUNA ragazza si interessa a me? SE NESSUNA mi da fiducia? Gli incontri in chat sono stati nulla piu' che un'occasione nè cercata nè voluta...non lo ritengo un vento singificativo da cui trarre elementi significativi mi creda. In tutto questo cosa potrebbe realisticamente fare uno psicoterapeuta per me? Io avrei bisogno di risposte purtroppo, non di altre domande...
grazie di cuore

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 10 giugno 2006, 17:54

Potrebbe proprio trovare insieme a lei le risposte alle domande che pone, che come le ho detto, non possono che essere trovate dentro di lei e non fuori. Lei ha i "contenuti" ed il terapeuta gli "strumenti" per accedere ai significati più inconsci. pienamente d'accordo sul concetto di normalità. Si fidi. E' l'unica strada se vuole trovare una soluzione... veda lei. Assolutamento non d'accordo sul fatto di dovere essere uno psicopatrico per andare da uno psicotp. E' esattamente il contrario.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

weely76
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Messaggio da weely76 » 11 giugno 2006, 16:21

Gent.ma Dssa. Spadoni,
le rispondo al suo intervento nei miei confronti sul thread di HERMI "cry".
Qui dentro nessuno sembra capire che il mio risentimento (rabbia, rancore, odio come dice lei) verso le donne non è la causa ma l'effetto di una situazione che mi grava sulla vita da anni ormai! E non creda che la faccia che mostro ora sia sempre stata questa....questa è, diciamo, l'ultima faccia....quella deturpata, quella su cui hanno infierito per tanto tanto tempo l'ingiuria dell'indifferenza e del menefreghismo del c.d gentilsesso!!! Naturalmente non c'è nulla di personale con nessuna di coloro che mi hanno risposto (che ringrazio), tutt'altro...con alcune c'è in corso uno scambio di messaggi privati che mi gratifica molto! Così come non c'era alcuna volontà di sminuire il suo ruolo e la sua capacità professionale. Sebbene in ambito diverso, infatti, sono anch'io un professionista credo serio e non mi sono mai sognato di classificare il mio interlocutore sul piano professionale in base al fatto che fosse uomo o donna! Anzi le dirò che qualora decidessi di andare da uno psicoterapeuta credo proprio che mi rivolgerei ad una donna, quanto meno, vista la parcella, sarebbe obbligata a sorbirsi tutte le mie rampogne verso le donne! Naturalmente scherzo! Ad ogni buon conto mi dispiace che lei l'abbia presa sul piano personale in quanto donna e professionista: le ribadisco che non c'era alcuna volontà in tal senso...a meno che poi non si voglia cogliere uno spunto, del tutto capzioso però a questo punto, per il solito retrivo argomento degli uomini che non riconsocno il valore della donna in campo lavorativo o che se ne sentono minacciati! Sinceramente la questione mi sembrerebbe del tutto fuori luogo in questa sede e, appurato che non corrisponde alla mia linea di pensiero, ritengo superfluo soffermarmici ulteriormente. Le donne che "tanto odio, disprezzo ed offendo", cara dottoressa, mi hanno per prime manifestato il loro atteggiamento in modo ben peggiore...con l'indifferenza! TUTTE! Voglio sottolinearlo ancora: questo atteggiamento, lo ammetto talora parossistico, non è la causa ma l'effetto e mi rifiuto di credere, d.ssa, che lei non lo abbia percepito! Ma quando il sottoscritto era dolce, romantico, disposto alle coccole ed alle tenerezze, quando ha speso tanti soldini nel corteggiare delle simpatiche signorine che poi non lo hanno filato, quando ha inghiottito con un sorriso di essere preferito all'ultimo arrivato dopo mesi di corteggiamento, quando ha atteso inutilmente a capo chino un cenno di interesse e avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di ottenerlo....beh, CARA D.SSA, dove erano quelle donne di cui mi parla lei? Quelle stesse donne che oggi non si interesserebbero a me perchè sono livido e rancoroso? Era la stessa identica situazione! Solo che lì, stupidamente, mi illudevo che qualcuna potesse interessarsi a me...ora non piu'...ora è rimasto solo il risentimento per i lunghi muti soliloqui che ho fatto con me stesso tante e tante volte dopo l'ennesima "fregatura" (mi si consenta di essere un pò prosaico ma non trovo termine piu' adeguato se non questo del vernacolo)!!! L'ennesima ho detto!!! Non una o due!!! L'ennesima!!!! Lei mi dice che io prendo soltanto....ma non le sembra che io abbia già dato? Non le sembra che io abbia già dato fin troppo a queste donne in termini di tempo, di risorse, di energie....di possibilità??? Non le sembra quanto meno azzardato venirmi a dire che devo ancora "dare"?? Ma dare cosa? E soprattutto...a chi??? E per quale motivo??? Ognuno di noi ha un "punto di rottura" non crede D.ssa? E' ovvio che ringrazio Lei e tutti coloro che mi rispondono e le mie repliche altro non sono se non un ennesimo tentativo per dire "guarda che non hai visto bene, non hai visto tutto, forse non mi sono spiegato"...giammai il misconoscimento di un contributo che credo, nella maggior parte dei casi, quanto meno sincero!
Un ultima notazione, se me lo consente prima di censurarmi (Ah la censura!!! Se avessi qualche anno di piu' potrei dire...che terribile ricordo...che bavaglio morale...ma comunque...). Mi dispiace che lei abbia nel complesso dato una lettura a senso unico, mi pare, degli interventi che pure dice di aver letto con attenzione. La dimostrazione sta nel fatto che NON HA AVUTO UNA PAROLA, UNA, DI BIASIMO PER CHI MI HA DATO DELL'ANORMALE E DEL POTENZIALE "SERIAL KILLER" (...a tacer d'altro)...per altro glissando completamente su tale particolare che pure avevo portato alla Sua attenzione nel precedente intervento e per di piu' minacciando di cassare i miei interventi in replica! Il fatto che l'educatissima e delicata interprete dell'assolo virtuosissimo di cui sopra sia una donna c'entra forse qualcosa??? Lascerei a lei la parola qualora lo desideri...personalmente le repliche non le trovo mai censurabili anche se scomode o educatamente "dialettiche"....
La ringrazio

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