l'ossessione continua

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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narf
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Iscritto il: 16 giugno 2006, 17:00

l'ossessione continua

Messaggio da narf » 16 giugno 2006, 17:41

..ancora oggi dopo un anno.. il pensiero di lei mi tortura.
Ho 27 anni e da due vivo fuori dall'Italia.
Lei la conobbi 5 anni fa.. quando ormai alle soglie della laurea satvo pensando di farla finita con una storia che non mi rendeva più felice.
Mi sembrava di aver tutto, allora.. giovane ad un passo dalla chiusura della mia carriera studentesca e con la decisione di dare un taglio netto alla mia vita.
Lui ormai non lo amavo più.. mi faceva star male il pensiero di non averlo più nella mi vita ma non vedevo altra soluzione.
Intanto conosco lei, bella, più grande di me di 10 anni, sicura di se tanto da sembrare superba, simpantica ed esuberante, una donna di successo.
Mi corteggia,vuole portarmi a letto.. e alla fine ci riesce.
Inizia cosi la nostra storia, durata 4 anni.
e sono stati gli anni più belli e più brutti della mia vita.
Lei era la persona che più mi apprezzava e quella che più mi denigrava.
im ha aiutato a trovare una me stessa sicura di se che non conoscevo.. e poi ha cercato di farla sparire.
mi ha tradita ripetutamente, secondo lei perchè non le davo sicurezza.
perchè ero giovane e carina, perchè come non si stancava di ripetermi l'avrei tradita e abbandonata e lei era ormai troppo vecchia per trovare qualcuno.
mi diceva che ero la persona piùimportante della sua vita.. e poi mi diceva che ero inutile, stupida, futile, inconsistente.
Ha lasciato il suo lavoro e ci siamo trasferite.
si sentiva insoddisfatta e mi faceva impazzire non poterla aiutare.mi sentivo in colpa per essere artefice del suo fallimento.
Ci sono state le botte sempre.gli insulti, l'odio. non pensavo che avrei mai permesso a qualcuno di picchiarmi. non pensavo che avrei mai picchiato a mia volta. e' invece c'e stata la trasformazione inun essere mostruoso, insicuro, sempre insoddisfatto.
Adesso so che anche io non ero una persona facile alla quale stare accanto.
L'ho tradita. Una notte d'estate. MI sono sentita libera e di nuovo ragazzina con tanti sogni.
Mi sono vendicata. sentivo in bocca il sapore della vendetta.
NOn le ho detto niente.. ma volevo che lo vedesse, volevo che capisse che il io corpo non era più soltanto suo.
Ci siamo lasciate dopo altre botte, dopo aver toccato il fondo.
e adesso che eà passato un anno, non la dimentico.
perchè lei è stato il peggio e il meglio. perchè non so se più se è stato amore o ossessione.
Lei mi sbatte in faccia il fatto che adesso sia felice, che si sente amata come io non la facevo sentire.
che l'altra è un angelo che aspettava solo di incontare (è una delle tante con le quali mi ha tradita).
e io mi faccio paura. perchè alterno momenti di tranquillità e apparente felicità con la mia compagna attuale e momenti che mi sembrano di follia pura.
voglio screditarla, picchiarla, farle male fisico e psichico.
Ho paura di non riuscire mai a trovare un equilibrio e mi distrugge che lei lo abbia trovato.. perchè senza di me?perchè con una altra può essere felice e con me no?
perchè non riesco ad essere serena e ad eliminarla dalla mia testa?

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 21 giugno 2006, 9:19

cara Narf

non aspettarti granché da questo mio intervento, non credo di avere chissà quali verità da scrivere, solo delle impressioni personali, magari sgradevoli e sbagliate.

Vi siete picchiate, insultate, ferite, odiate.
Lei ti tradiva, e pare proprio che volesse che tu lo venissi a sapare.
Tu ti sei vendicata, e volevi che lei lo sapesse.
Lei ora sta bene senzxa di te, e te lo sbatte in faccia.
Ti distrugge il fatto che lei abbia trovato un equilibrio.

Io credo che siamo fatti per essere noi stessi e al tempo stesso per uscire da noi stessi e andare incontro agli altri. Ma voi due non siete andate incontro l’una all’altra davvero. O se lo avete fatto, sembra davvero che sia stato per una sorta di aggressività e, a me pare, narcisismo. La tua domanda “perchè con una altra può essere felice e con me no?” mi pare più un segnale di narcisismo che di amore, anche se oggi si tende a chiamare amore qualunque cosa, anche il rapporto sadomasochistico, il rapporto distruttivo di due aggressività, in cui ciascuno è vittima e carnefice, per farsi del male a vicenda, fisicamente e psicologicamente.

Alla fine chiedi: “perchè non riesco ad essere serena e ad eliminarla dalla mia testa?”. Secondo me finora tu non l'hai voluta VERAMENTE eliminare dalla tua testa. E’ questo il guaio, e dovresti tu capire le ragioni vere e sostanziali di questo non volere, lasciando stare le definizioni e le etichette (non so se più se è stato amore o ossessione”).

Ti direi: cerca di purificare la memoria. L’ho scritto in un’altra discussione: la memoria non deve essere la pattumiera delle nostre esperienze peggiori e distruttive. Volgi lo sguardo altrove e piano piano, con umiltà, come tutti, cerca di disinquinarti dall’odio, dall’aggressività, dal narcisismo. Hai la fortuna di avere accanto una nuova compagna, con la quale puoi uscire da questa gabbia interiore che ti sei costruita. Pensa di più ad essere grata per questo dono della vita, e a viverlo in una serenità nuova, magari prima che le inquietudini del passato logorino questo nuovo e migliore rapporto (non sarebbe giusto neanche verso questa nuova compagna, oltre che verso te stessa). Investi qui, positivamente, nell’amore, le tue energie, non sperperarle nell’inutilità rancorosa che ti porti appresso e che ti appesantisce la vita.

ciao.

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 27 giugno 2006, 15:04

Cara Narf, credo che sia importante che si interroghi sui motivi per cui aveva bisogno di questo. Entrambe ne avevate se siete state insieme. Ed entrambe continuerete, finchè non è risolto profondamente, ad avere quei bisogni, che magari si manifestano in modo diverso. Non credo che l’altra persona abbia smesso improvvisamente di avere quei “bisogni” e sia stata in grado di creare un rapporto completamente diverso in cui trovare un equilibrio. Magari! E’ un’illusione che non può che farla soffrire. Queste dinamiche sono dentro di noi e se non ce ne occupiamo attraverso la psicoterapia continuano a rimanere presenti. Non riesce per questo a “togliersela dalla testa”, perché questi rapporti inconsciamente rispondono a dei nostri bisogni (anche se purtroppo patologici) che si sono creati nell’infanzia. In realtà spesso rimaniamo legati a questo più che alle persone reali.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

narf
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Messaggio da narf » 3 agosto 2006, 15:06

Gentile Dottoressa Spadoni e gentile Davide49,
mi ritrovo in molte cose che mi avete scritto, ma soprattutto nella tendenza a vivere del riflesso delle cose passate.
Soprattutto ho paura di arenarmi in questa situazione e di non riuscire a VOLER andare avanti.
Perche' come dice la dottoressa, penso che dentro di me c'e' una sorta di meccanismo masochisistico che fa si' che possa avere bisogno di un rapporto "malato".
Mi spaventa questa idea, cosi' come quella di essere la persona che la mi ex dipinge: mechina, approfittatrice, parassita.
NOn riesco a capire cosa sia reale e cosa dettato dalla sua voglia di vendetta.
Non riesco a capire,se questo mio modo di vedere e di fare, dipende da come sono o da come mi comporto e penso quando sono con lei, quando penso a lei.
Sto seriamente pensando alla psicoterapia, anche se sono ancora bloccata e non riesco a prendere seriamente la decisione.

Grazie per la risposta ad entrambi

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