HO BISOGNO D'AIUTO

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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VERA20
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Iscritto il: 20 giugno 2006, 11:05

HO BISOGNO D'AIUTO

Messaggio da VERA20 » 20 giugno 2006, 11:55

ciao a tutti, sono una ragazza di 20 anni,e desidero presentarmi per far si che le persone che mi leggono possano capire meglio la mia situazione! E' un mese che sono in cura da uno psicologo perchè sono depressa e non è la prima volta che mi capita! :cry: cercando di capire i motivi, scavandomi dentro penso di aver capito cio che mi causa tanta tristezza, e vorrei disperatamente parlarne anche con voi...e vi prego datemi un consiglio!! sono una persona che ha un' immensa paura di rimanere sola di essere abbandonata ma più che altro di non essere amata è questa la mia paura piu grande soprattutto dal mio ragazzo!! non rieco a vivere serenamente una storia d'amore perchè ho paura di essere presa in giro di non essere amata di essere lasciata, ma cmq preferirei essere lasciata piuttosto che stare con una persona che non mi ama e che cmq rimane con me per chissà quale motivo!! il problema mi si è presentato per la prima volta quando ero insieme al mio ex ragazzo, le stesse paure che provo adesso identiche eppure non venivo assolutamente trattata male anzi il mio ragazzo era pieno di attenzioni e tutti dicevano che era innamoratissimo, ma io avevo paura e infatti l'ho dovuto lasciare nonostante ne ero innamorata perchè soffrivo terribilmente!!poi mi sono innamorata del mio attuale ragazzo, ora sono 8 mesi che stiamo insieme, e i primi sei mesi tutto a posto e io ero troppo felice non mi sembrava vero di non aver quelle paure, pero purtroppo ora sono di nuovo nelle stesse condizioni...ad aprile ci sono stati dei giorni in cui abbiamo litigato ma niente di serio per i soliti motivi banali, e io da lì sono caduta in depressione, e ogni minima banale litigata ogni gesto del mio ragazzo una parola non detta mi fa soffrire terribilmente e mi fa pensare che lui non mi ama, che sta giocando con me che io sono una cretina che si fa prendere in giro da tutti, ci tengo a precisare che il mio ragazzo si comporta bene (ha i suoi difetti ma come tutti) eppure io mi lamento sempre perchè ho queste paure queste insicurezze ma perchè?? quando abbiamo fatto l'amore è successo da poco per la prima volta per me è stato stupendo ma ad un certo punto io ho iniziato a piangere disperata e mi è successo anche con l'altro ragazzo, ma perchè?? io ora sono triste sempre e la mia famiglia, a volte anche il mio raga, pensano chè è perchè io non sto bene con lui perchè in realtà non sono innamorata...invece per me è il contrario secondo me io mi sento in questo modo proprio quando sono innamorata perchè mi sento fragile perchè ho paura di perderlo, ho paura di rovinare la storia ho paura che vada a finire come con il mio ex ma questa volta vorrei risolverli i problemi, no mollare! Ho paura di lasciarmi andare di fidarmi ciecamente...e se poi rimango delusa? secondo voi devo parlare con lui di questa mia paura di non essere amata? in che modo potrei farlo per fagli capire bene? vorrei tanto anche il parere di un esperto perchè la mia è una condizione stabile che mi succede sempre e mi fa soffrire talmente tanto che mi porta la depressione....grazie di cuore

Psyco
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Messaggio da Psyco » 20 giugno 2006, 20:59

Ciao Vera,
casualmente sto studiando proprio in questi giorni un libro che parla degli stili di attaccamento che si possono avere in una relazione di coppia, così mi è balzata all'occhio la tua storia.
Quello che mi viene da pensare è che parli di te come di una persona molto insicura in merito a sè stessa e alle sue possibilità di essere amata.
Succede così che a un certo punto della relazione ogni piccolo cedimento, ogni litigio, si fa presagio di sventura e pensi che il tuo lui ti stia per lasciare.
Inutile stare a raccontarti che forse non è così, perchè so bene che quando si sta male e si è convinti di una cosa, a poco servono le rassicurazioni altrui.
Oltretutto pare che la cosa sia ben radicata in te.
Hai un modello negativo di te stessa e uno positivo dell'altro, per cui basi la tua sicurezza e la tua autostima su quello che gli altri riescono a darti, sul loro amore e ti accetti solo finchè ti ama qualcuno.
Inutile dire che così soffri e non riesci a trovare la serenità.
Anch'io ho vissuto storie penose, soprattutto l'ultima, tanto penose che con le mie richieste di supporto ho portato il partner a lasciarmi.
E' questa la fine che si fa, se non si trova dall'altra parte una persona disposta a subirsi i nostri sbalzi di umore.
Ora credo di aver cambiato il mio modo di vedermi e quindi di intendere il rapporto di coppia, anche se ancora non mi sono messa alla prova.
La chiave sta nel cambiare prima di tutto la percezione che abbiamo di noi stesse, la nostra autostima.
Se ci reputiamo meritevoli di amore e accettiamo di darlo e riceverlo, possiamo finalmente avere una storia serena.
Certo, io sono in psicoterepia e ho i mezzi per farlo.
Mi rendo conto che per una persona che non conosce l'argomento e non sta seguendo una terapia non è così facile, ma comunque tu provaci.
Provaci ad amarti.

Ciao!!
Cuore e mente intimamente legati..

Davide49
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Messaggio da Davide49 » 21 giugno 2006, 8:09

Ciao Vera.
Sono d’accordo con le cose che ti ha scritto Psyco.
Scrivi:
“non riesco a vivere serenamente una storia d'amore… io mi lamento sempre“.

A volte le insicurezze ci portano ad allontanarci dagli altri (la tua prima relazione) oppure a comportamenti che rischiano di allontananare gli altri. Credo che sia difficile alla tua età (è diverso per una persona adulta) stare in un rapporto senza serenità, SIA SENZA RICEVERE SERENITA' SIA SENZA DARLA. E penso sia altrettanto difficile anche per un ragazzo della tua età stare a lungo accanto ad una persona con la quale si prospetta già dai primi mesi un rapporto non sereno. L’atteggiamento insistente, oppressivo, triste non aiuterà né te né gli altri ragazzi a far durare il rapporto; costruisce molto di più la capacità di sdrammatizzare, di saper sorridere anche di se stessi (magari mentre parallelamente si fa un lavoro dentro se stessi per cercare di capire e risolvere il problema). Non credo che un ragazzo di 20 anni abbia voglia di vivere fra paure, inquietudini e musi lunghi.

Sei consapevole che le tue paure di soffrire, di restare delusa, di essere abbandonata portano a distruggere le relazioni affettive. Questa consapevolezza è già un passo avanti importante.
Dovresti fare un altro passo per capire da cosa nascono o sono nate queste paure, e perché si ripetono in questa dannosa tendenza a ripetere comportamenti negativi.

Forse anche per te, come per tanti, la buona autostima dipende un po’ troppo da come ti vedono gli altri, se ti senti accolta, accettata, giudicata bene, apprezzata, amata. Dico “un po’ troppo” perché questo tuo bisogno di essere accolta è così forte da crearti una tensione che si traduce in atteggiamenti che alla fine fanno del male proprio a te stessa. Alla fine sei dipendente sul piano affettivo, non sei più libera, e dunque vivi nella paura di perdere chi costruisce con la sua sola presenza le tue sicurezze e la tua identità forte. Ma è una forza solo apparente e credo che tu lo sappia.

Io credo che forse sia un po’ affrettato e prematuro parlare di depressione (“sono 8 mesi che stiamo insieme, e i primi sei mesi tutto a posto … abbiamo litigato ma niente di serio… e io da lì sono caduta in depressione”) ma hai fatto bene a rivolgerti ad uno psicologo.
Però di questa esperienza con lo psicologo non dici una parola, strano. Anzi scrivi:”Vorrei tanto il parere di un esperto”. E' strano che tu scriva questo, come se l’esperto tu non lo avessi già accanto a te. Quanti esperti vuoi? O non hai fiduucia in lui e non ti trovi bene? Forse è un percorso che devi fare con più attenzione.

E infine tieni conto che hai 20 anni. Questa esperienza e questa riflessione che stai facendo sono anche passaggi e strumenti per crescere, per capirti e per prepararti a tanti altri cammini che la vita ti metterà davanti.

ciao

VERA20
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Messaggio da VERA20 » 21 giugno 2006, 11:20

grazie per le risposte è bello vedere che persone del tutto sconosciute possano interessarsi e darmi così profondi consigli...è bella la solidarietà!!!! si avete detto cose molto giuste so che così facendo non faccio altro che rovinarla la storia, ma purtroppo io sono fatta così, almeno in questo momento, e spero tanto di poter cambiare modo di pensare ci sto lavorando su ma non è facile e credo che questo possiate capirlo!! purtroppo che devo dire spero che il mio ragazzo possa capire...è vero che io ho dei problemi, ma secondo me spetta anche a lui aiutarmi, proprio ieri ho discusso con lui per questo motivo, è vero che io sono insicura di mio che non mi fido di nessuno, ma lui sapendo che appunto è un modo mio di essere che non c'entra niente con lui direttamente, potrebbe cercare di rassicurarmi un po di più se è vero che mi ama...o mi sbaglio?? ditemi sinceramente!! (so che a volte sono un po contraddittoria) per quanto riguarda lo psicologo....non è che io non mi trovo bene con lui, cmq dice cose molte interessanti e quasi tutte vere ma ancora non mi sento così sciolta con lui per me è difficile esprimermi a parole, a volte vado li e sto zitta non mi viene nulla da dire. A qualcuno capita?? forse scrivere è diverso, mi lascio andare di più, non che a lui racconto bugie assolutamente...però, forse con il tempo le cose cambieranno, in fondo non è molto che ci vado!! però una cosa la devo dire: penso di non volere abbastanza bene a me stessa non riesco ad amarmi, che posso fare lo so che deve partire da me me lo ha detto anche lui ma per me è difficile!!forse è questo che a volte mi rende depressa, e dico depressa perchè purtroppo mi è capitato già altre volte, non sto esagerando, ma io in quei giorni mi sento morire è una sensazione che mi paralizza ho anche pensato di consultare uno psichiatra!! forse è piu indicato che dite???

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 27 giugno 2006, 15:41

Cara Vera, capita a tanti di non sapere cosa dire in seduta, questo non significa non comunicare perché anche i silenzi sono comunicazioni e come tali altrettanto importanti in terapia. E possono essere utilizzati proprio ai fini della terapia. Quindi non ti preoccupare, se riesci parlane con il tuo terapeuta. Ti consiglio di parlare con lui rispetto al bisogno o meno di andare da uno psichiatra, è nostro compito inviare il paziente ad un consulto farmacologico se lo riteniamo importante. A volte è utile altre volte no. Prova a portare tutti i tuoi dubbi all'nterno della terapia, questo ti sarà di grande aiuto.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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