Salve...

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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Gryver
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Iscritto il: 25 settembre 2011, 0:15

Salve...

Messaggio da Gryver » 25 settembre 2011, 0:41

Salve a tutti. Sono un ragazzo di 22 anni, stò attraversando un periodo difficile perchè mi sono innamorato... Sono ancora vergine, non ho mai avuto una relazione con una donna, ne mai dato un bacio. Forse i miei problemi vengono da questo. Comunque, in una gita scolastica in 5°, mi sono accorto di pensare troppo a una ragazza, non lo sò, la vedevo e mi veniva voglia di starle vicino e di darle attenzioni, perchè mi sembrava che non era molto felice... ed effettivamente stava attraversando un brutto periodo... poco a poco mi sono avvicinato a lei e quando non ne potevo più ho dichiarato il mio amore per lei. Sapevo che la risposta sarebbe stata negativa, ma dovevo farlo perchè mi sentivo fisicamente male, ogni tanto mi veniva anche la tremarella... Comunque, lei era impegnata con un'altra persona, ma tuttavia non stava bene e io decisi di seguirla per aiutarla perchè non volevo che soffrisse. O forse non volevo staccarmi da lei, ma la ragione mi è ignota. Dopo pochi giorni si lasciò con questa persona, e le stetti vicino perchè stava male e riuscii a tirarla su di morale. Tuttavia c'era un'altra persona che la corteggiava, un uomo. è molto più grande di lei, ma preferisco non soffermarmi su questi dettagli perchè non sò fino a che punto servano. Si innamorò di lui, e ci andò subito a letto, e me lo fece sapere... e ovviamente io ci rimasi male... molto, molto male... comunque decisi di starle vicino perchè eravamo ancora a squola assieme, e nonostante questo episodio (solo per me, ovviamente) spiacevole, la tristezza continuò a contagiarmi... finii col diventare il suo migliore amico... io continuavo ad amarla e lei lo sapeva. Io stavo male ma continuavo a non volermi staccare da lei. Non sò perchè. Poi ci fù un episodio in una fase di rottura tra loro (ora penso stiano ancora assieme) in cui lei "usò" (così disse) un ragazzo per ferire il suo ex-ex, dicendomi chiaramente che lui non era nulla, che lo stava solo usando, in questo episodio, le mandai un messaggio scrivendole la buonanotte e che la pensavo sempre, e lei mi rispose "non mandarmi più messaggi così" perchè l'aveva letto stò tipo. insomma, capii che per lei ero meno di nulla... Lei stava molto male per la rottura con il suo ex e io le stetti vicino, ovviamente in modo non pressante e da amico. Insomma... peggio di così non poteva andare... mi umiliai diverse volte per lei, per farla sorridere e per aiutarla. a scuola, e anche fuori... ma non ho mai avuto nulla in cambio... ora non la vedo da un anno. Per lei è come se non fosse successo nulla... un anno fà mi fece capire che non voleva nè che io andassi a trovarla nè che ci incontrassimo in una città a metà strada (solo per stare un pò assieme e chiaccherare, nulla di più), e che non voleva sentirmi... l'accontentai
non la cercai più, e dopo 3 settimane mi cercò dicendomi che la mia amicizia gli mancava troppo...
ma ormai, come si dice, la frittata era fatta... per me era tutto rovinato. Mesi di sofferenze per essere sempre messi da parte e, a volte, ricevere insulti.
Io tuttavia continuo a pensare a lei. Speravo che tra noi potesse nascere qualcosa di bello e pulito, qualcosa di magico e speciale... mi mancano quei giorni in cui ci scambievamo gli sguardi e non serviva parlare... però non posso negare la realtà. io non ero, non sono e non sarò mai nulla per lei. non la cerco molto. e quando ci sentiamo non sono come prima... io non sò cosa fare. non sò dove sbattere la testa. non riesco a smettere di pensarla.
Ci sono anche ragazze che mi cercano, ma io cerco di fare l'amico con loro e spero di non paicergli in quel senso, perchè non voglio avere relazioni con altre persone...
però non sò se la vorrei anche con questa persona.
sono in uno stato di perenne incertezza. non sò cosa voglio.
sò solo che non riesco a essere sereno, a fare un sorriso spontaneo.
Ne ho parlato con diverse persone, tutti mi dicono di mandarla a quel paese. ma non credo che questo risolva i miei problemi... ho solo voglia di sparire, da tutto e tutti.
sono stanco...
Non riesco più a divertirmi e i contatti fisici con le altre persone (es. abbraccio con un familiare) mi infastidiscono...

non ho aggiunto molti dettagli ma la storia è più o meno questa... grazie

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Sergio67
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Re: Salve...

Messaggio da Sergio67 » 2 ottobre 2011, 9:39

Forse ti aiuterebbe cercare una risposta a tutti questi tuoi "non so perchè". E difficilmente è una risposta che puoi trovare semplicemente pensandoci su o con una risposta su un forum, è una risposta che devi trovare in modo esperienziale.
Soprattutto mi stupisce la tua reticenza a confrontarti con altre possibili storie o persone. Capisco che con lei c'era già un certo grado di confidenza e quindi hai già superato un certo numero di ostacoli interiori, ma li hai già superati una volta, puoi superarli ancora.
Inoltre la "stanchezza di vivere" può essere l'indicazione di un disagio più ampio, che non riguarda solo la sfera affettiva. Hai mai pensato di poterne parlare di persona con uno psicologo?
Puoi sentirti perso, ma non potrai mai perdere te stesso.

Facilitatore gruppo AMA "Sbilànciati!" su AMAEleusi (cercateci)

Guida Autorizzata Pagine Blu (ma non sono psicologo)

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