Coazione a ripetere

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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robandres
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Coazione a ripetere

Messaggio da robandres » 17 luglio 2006, 13:12

L'ho conosciuto 10 mesi fa, via chat. Ci siamo incontrati, siamo stati insieme, è durata 15 giorni di euforia passione innamoramento...Stessi studi, stesso lavoro, stesso retroterra culturale, intesa fisica notevole...poi di colpo, poichè io una sera non mi sentivo bene e non sono uscita, mi ha lasciato. O meglio, ha cominciato a torturarmi...dicendomi che mi lasciava con disprezzo per poi tornare dopo alcuni giorni tentarmi sedurmi e poi quando io cedevo...ZAC! Insultata e lasciata. Questa altalena continua da settembre dell'anno scorso...io so che non lo amo, e so anche che lui è solo il transfert di fantasmi del passato. Sono in analisi da ottobre, io e il mio analista lavoriamo tanto su questo, ma ancora, ieri sera, io sono ricaduta nella solita trappola: seduzione sottile, confusione in me e , nel momento in cui abbasso le difese, la svalutazione l'umiliazione l'abbandono...per poi tornare. E io che invece di mandarlo a qeul paese ci ricasco!!!
Intanto m'ha detto di tutto: sembra che io sia alternativamente una dea bellissima affascinante geniale e poco dopo l'ultimo verme della terra. M ha dato della strega, dicendomi che nel Medioevo m'avrebbero bruciato in piazza...che puzzo di zolfo...che sono crudele; per poi il giorno dopo commuoversi difronte alla mia bellezza dolcezza, ecc.
Si certo, lui non sta bene, è sotto farmaci e in cura da uno psichiatra. Ma se lui è malato certo io, col mio masochismo e la mia incapacità di staccarmi non penso di esser troppo sana.
Vi prego datemi un parere, soprattutto gli psic!
Oltretutto una parte di me guarda l'altra che soggiace a tutto questo e l'autostima diminuisce sempre più.
Grazie, Roberta
Roberta

Twilight
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Messaggio da Twilight » 17 luglio 2006, 13:24

secodno me la persona che ha davvero problemi seri è lui. ho letto una volta un opuscolo molto ben fatto sulle personalità drammatiche. non voglio fare diagnosi perchè io in fondo di queste cose non capisco niente,ma sembra quasi che abbia alcune caratteristiche della personalità borderline,un giorno ti fa sentire principessa,i primi periodi tutto è perfetto,e dopo ti tratta da schifo,e ti incolpa di qualsiasi cosa e fa indirettamente la vittima. l'anello debole è lui,ma tu sei coinvolta nel meccanismo tipo un rapporto di co-dipendenza,e non riesci a sottrarti. lui è il tranfert per te,ma renditi anche conto che forse ha qualcosa che non va,cerca di guardarlo oggettivamente se riesci. magari ho detto un mare di stupidate,ma penso che se tu smettessi di guardarlo solo come una persona un po' stronza che prova il gusto della conquista e lo vedessi anche come una persona con decisamente più problemi di te forse riusciresti a prendere più le distanze..

robandres
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Messaggio da robandres » 17 luglio 2006, 16:35

A Twilight:
non credo tu abbia detto stupidaggini. La definizione di borderline è quell che m'ha dato anche il mio analista, premettendo che senza conoscerlo era certo un'analisi azzardata, ma che quel che racconto fa pensare a questo. Tra l'altro quest'uomo ha enormi problemi sul lavoro, è sotto psicofarmaci e in analisi da decenni. Io SONO CONSAPEVOLE di tutte queste cose, io che faccio lo stesso lavoro con successo, che ho un sacco di amici memntre lui è solissimo...però non riesco a liberarmi da questa dipendenza dolorosa.
A Weely:
Preferisco non commentare neanch'io la tua estrema superficialità di giudizio! Solo mi dà estremamente fastidio la tua allusione al fatto che un'intesa fisica, sessuale, possa giustificare un rapporto così! Ti assicuro che se volessi sostituir quest uomo da quel punto di vista avrei l'imbarazzo della scelta. Solo che non sono il tipo di badare solo a quello!
Roberta

Twilight
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Messaggio da Twilight » 17 luglio 2006, 16:41

beh pensare che lui è disturbato non ti aiuta,allora pensa che cmq tu sei vittima del suo modo di fare,nel senso che hai quel ruolo e te lo devi scollare, forse lui ti prende per sensi di colpa,per riconquistarti ti dà cose che sa che ti piacciono,molto furbescamente,e poi calci nel di dietro..e non è tanto facile resistere a uno che poi fa la vittima,che ti fa sentire in colpa o come se l'unica sbagliata fossi tu, se hai ancheu n minimo cedimento sei fregata.. una volta che capisci il meccanismo puoi cercare di uscire. stai già lavorando perchè vai dallo psico,e fai benissimo! la prossima volta che torna conta fino a 100 e poi fai un sospiro e di di no. perchè razionalmetne lo sai che non ti perdi niente. che non cambierà per te come per nessuno se non vuole cambiare lui per se stesso. che sarà sempre la stessa cosa,sempre.. quindi rifiutala, concentrati e fallo! ti farà stare male di sicuro,ma poi ti risparmierà del dolore diverso se penserai che non ti sei persa niente. potrà anche esserci sepolto un tesoro in quella persona,ma non è ammissibile odvere sopportare tutte quelle cose solo per intravvederlo e non per goderne. se lui non toglie tutte le macerie che ci sono sopra nessuno lo può fare.ma lui non lo fa,quindi lascia perdere!!!!!!

ica12
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Messaggio da ica12 » 17 luglio 2006, 17:38

Ciao...

hai mai provato a chiederto cosa ti spinge verso di lui? sai che ha una personalità spostata e sai che ha dei problemi psichici non indifferenti eppure continui a volerlo.

E' come se dentro di te cercassi di "salvarlo"?

robandres
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Messaggio da robandres » 17 luglio 2006, 20:33

Per Ica:
si, una parte di me in questa relazione cerca di fare la mamma che accetta e ama incondizionatamente. Della serie "L'amore può tutto, io ti salverò". Un'altra parte cerca di essere la donna perfetta che non lo delude, la donna ideale. Infatti la maggior parte dei suoi attacchi parte quando io manifesto, anche inavvertitamente, bisogni, stanchezze, limiti...
Quel che mi cattura è la sua capacità di leggermi dentro, che ha avuto da subito. Con lui dico e faccio e sono quello che non sono nè ho detto nè fatto con altri: la bambina che gioca, Sherazade che racconta ai piedi del sultano, la donna femminilissima...poi pago amaramente e divento la bvambina cattiva, la strega inquietante, la donna troppo sfrontata. Forse per chiarirvi il quadro dovrei dirvi che lui è un ex-sacerdote.
Per Weely:
se leggi con attenzione, ti accorgi che io non me la sto tirando (sebbene ammetta di non esser malaccio!), ma sto anzi dicendo che sono così nevrotiva e masochista da farmi maltrattare da un uomo quando ne potrei aver altri. Mi sembra, anzi, una ammissione di grande debolezza e malessere.
Roberta

Twilight
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Messaggio da Twilight » 17 luglio 2006, 22:50

guarda spesso le persone con disturbi di personalità di quel genere sanno essere abili conquistatori e intuire perfettamente e misteriosamente i punti deboli di chi sta loro di fronte,ecco che ti legge dentro,ma in questo contesto non è un pregio,perchè lui probabilmente lo fa per usare quello che trova contro di te e questa è una meschinità una cosa che lui non fa per te,ma perchè serve a lui....
sicuramente potrai trovare u'altra persona con cui essere cose che non sei mai stata,ma sana.

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 27 luglio 2006, 14:22

Cara Roberta, per quel che riguarda lui vedo che hai già capito dove sta il problema. Rispondo a quanto scrive: "Ma se lui è malato certo io, col mio masochismo e la mia incapacità di staccarmi non penso di esser troppo sana". Certo innamorarsi, stare insieme, amare una persona con dei problemi ci segnala che anche noi abbiamo delle sofferenze e bisogni importanti che ci portano inconsciamente a legarci a persone così. Per questo, affermare "il problema ce l'ha lui, o è lui", ecc. non serve a nulla e non è realistico. Quello che può segnalarle invece le sue personali risorse e capacità, è la sua decisione di entrare in psicoterapia psicoanalitica, per risolvere le sue sofferenze. Questo le dice che non è così grave.
Ha iniziato da poco tempo, quindi deve avere pazienza, ma mi sembra che abbia buone capacità di insight e abbia già capito tante cose. Ovviamente il suo bisogno di relazionarsi a quest'uomo deriva dalle modalità relazionali a cui l'hanno esposta i suoi fin dalla nascita, quindi si può immaginare che richieda tempo arrivare ad una modifca profonda di queste dinamiche. Tenga duro e vedrà che pian piano riuscirà ad impostare relazioni sempre meno cariche di questi aspetti.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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