Sono depresso per amore?

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

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CuoreComplicato
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Sono depresso per amore?

Messaggio da CuoreComplicato » 19 luglio 2006, 14:16

Sto chiudendo una storia quasi impossibile con una donna sposata con un figlio piccolo. Lei dice di amarmi ma non se la sente di mollare tutto. Riusciamo a stare lontani ma vivendo in una piccola cittadina ci capita di incrociarci e allora l'ansia aumenta, lei sta male ed io malissimo, perché non riesco a pensare la mia vita senza lei.
Sul lavoro sono preda di sudori e mal di testa, non dormo.
So che non esistono le ricette e che il tempo di solito aiuta, sono giá passato in crisi amorose ma non sono mai stato male come questa volta.
Il mio problema é che so che lei sta male e che non posso fare niente.
Qualche aiuto sarebbe molto gradito, non so piú che fare e non vorrei iniziare a prendere ansiolitici.

CuoreComplicato
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Messaggio da CuoreComplicato » 19 luglio 2006, 14:17

scusate, ho 34 anni, non ho mai avuto particolari problemi se non l'essere a volte possessivo con le mie precedenti compagne, ma mai sono stato cosí male...

Twilight
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Messaggio da Twilight » 19 luglio 2006, 14:31

stai male di più secodno me solo perchè lei è sposata,potrebbe rinunciare ma infondo non vuole,nemmeno per te. ecco perchè non è come una semplice delusione d'amore. perchè nella tua testa c'è sempre una minima speranza,perchè competi con il marito,perchè ti senti meno di lui forse che comunque è una persona che lei tradisce e con cui forse non sta bene, stai male perchè lei diceva di essre presa da te ma non è stata una cosa sufficiente. è proprio il suo matrimonio che rende la cosa di difficile rinuncia,un po' una sfida anche,sebbene forse non te ne renda conto,è come la coda delle giostre,ti allunghi per prenderla,la sfiori e non la acchiappi e speri nel giro dopo,ma lei non si fa acchiappare,anche se non è legata saldamente. strana metafora. senti che l'impedimento è esterno,invece no,non è così,ci sono tante coppie che si lasciano pur avendo figli.
secodno me devi viverti il tuo dolore,ma cercare di prendere il tutto come un dato di fatto,cioè lei non vuole lasciare il marito,ti ha detto che ti ama,può essre vero,ma alla luce dei fatti a livello pratico non cambia niente,perchè non vuole o non ha voluto più di una "avventura" extra. e questo rende il fatto che fosse o no innamorata di te ininfluente a livello concreto. prendi come dato di fatto,perchè nella testa delle persone non ci puoi entrare. una volta fatto questo con il tempo il dolore si esaurirà. rifletti sul fatto che sia così forte non solo perchè la consideri la donna dei tuoi sogni,ma anche e forse soprattutto perchè c'è quell'impedimento che apparentemente è chiamato matrimonio. ma non esiste non potere fare qualcosa,esiste non volere.

ica12
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Messaggio da ica12 » 19 luglio 2006, 14:36

Ciao... da quello che ho capito vuoi chiudere perché la vs storia non ha via d'uscita, essendo sposata e non volendo lasciare il marito, giusto?

Però non ho capito una cosa: vuoi chiudere tu o lei? E perché vuoi chiudere tu che lei sta male? Se si, quale motivazione adduce al fatto che non vuole lasciare il marito?

comunque si, il tempo guarisce molte cose e, secondo me, tu stai più male del "solito" perché sei costretto ad interrompere una storia, cioè lo fai di testa, ma il cuore vorrebbe un'altra cosa.

nella partita cuore contro cervello è raro che il secondo abbia la meglio o se ce l'ha, a caro prezzo.

E' un meccanismo sottilmente perverso quello di morire di dolore per qualcosa che si deve interrompere... :(

CuoreComplicato
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Messaggio da CuoreComplicato » 19 luglio 2006, 14:58

La ragione per il quale non se la sente di lasciare il marito é che ha tanta paura, che la vita diventerebbe difficile per lei e per me.
Io non sto male per una competizione, ma perché sentivo di avere trovato una persona con la quale ci si "incastrava" alla perfezione. Non so come fare, vorrei dimenticarla, sto pensando che la sola maniera é quella di andare via da qui, forse in un altro paese, un altro lavoro... forse una vita nuova potrebbe aiutarmi, o sbattermi ancora piú giú.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 19 luglio 2006, 15:07

la fuga non è una soluzione!
non so il fatto è che la persona giusta è sempre quella che vorremmo ma on possiamo avere. forse se lei lasciasse il marito e stesse con te,anche con il figlio ecc la umanizzeresti,magari è davvero quella giusta,ma magari no.. lei non vince le sue paure, non so ,se pensa che ne vale la pena potrebbe tentare. non saprei che dirti.. come dice ica è il fatto di dovere interrompere di testa,per una causa che pare esterna come il matrimonio. ma se ti può aiutare ricordati che le persone hanno una volontà,se voleste provare potreste farlo. tanto lei col marito a quanto pare d'accordo non ci va proprio.. e che fa? ci vive altri 40 anni insieme? mah..non so.. non voglio essere troppo cattiva..quindi mi fermo qui.

ica12
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Messaggio da ica12 » 19 luglio 2006, 15:19

CuoreComplicato ha scritto:La ragione per il quale non se la sente di lasciare il marito é che ha tanta paura, che la vita diventerebbe difficile per lei e per me.
Io non sto male per una competizione, ma perché sentivo di avere trovato una persona con la quale ci si "incastrava" alla perfezione. Non so come fare, vorrei dimenticarla, sto pensando che la sola maniera é quella di andare via da qui, forse in un altro paese, un altro lavoro... forse una vita nuova potrebbe aiutarmi, o sbattermi ancora piú giú.
Invece in certi casi la fuga è una soluzione.

Se hai tentato di tutto e lei preferisce vivere una vita assurda ma certa che una probabilmente felice ma sicuramente incerta, cosa fai, sbatti la testa contro il muro.

Fa male.

Io me ne andrei davvero. "lontano dagli occhi e lontano dal cuore" non è un detto stupido.

Per dimenticarla, se davvero lo vuoi fare, hai bisogno di tempo... che solo la tranquillità mentale ti può dare. se sai che la puoi incontrare deitro ogni angolo quella tranquillità non la avrai mai.

Magari inizia a prenderti una vacanza di un paio di settimane, da solo, ragionando senza stimoli esterni.

se ti rendi conto che vuoi chiudere, và via.

Non è una fuga, è istinto di sopravvivenza.
a stare lì ti fai oloo del male...

Twilight
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Messaggio da Twilight » 19 luglio 2006, 19:09

così se incontra un'altra donna nella nuova città e lo lascia deve cambiare di nuovo? no secodno me non è una soluzione andarsene. stravolgere la propria vita per un'altra persona quando si sta bene dove si sta per tutto il resto..non esiste..

ica12
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Messaggio da ica12 » 20 luglio 2006, 9:35

Twilight, lei è sposata e lì ha una famiglia e la vede sempre perché in un centro molto piccolo.

non è come se hai una storia con una e poi ci si lascia e le probabilità di incontrarla ci sono ma sono nelle norma.

E poi dipende dalla storia e da quanto uno sta male.

Se sei davero preso a volte al soluzione sta nello "staccare la spina" avere tempo per sé stessi lontano da tutto. Magari per un mese, magari per una vita.

Andare via secondo me fa solo bene, magari non difinitivamente, ma resettare il cervello è fondamentale per ritrovare un equilibrio...

CuoreComplicato
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Messaggio da CuoreComplicato » 20 luglio 2006, 10:54

scappare... restare... sinceramente non é che qui sia il paradiso, ma la vita secondo me é fatta dalla persone di cui ci circondiamo piuttosto che dai luoghi in cui viviamo, nel bene e nel male.
sicuramente un periodo in un luogo dove avró la certezza di non incontrarla fará bene, poi si vedrá.

Twilight
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Messaggio da Twilight » 20 luglio 2006, 19:14

una vacanza è ok,stacchi la spina,ma onestamente trasferirsi in un altro paese a causa di una persona no.. ok sono le presone di cui ti circondi e non il posto,va tutto bene,ma mi sembra una cosa esagerata cambiare paese o addirittura città per una persona che non può stare con nio. non cambia niente se è sposata o se è una che si è fidanzata con un altro mollandoci. alla fine lei se volesse potrebbe,il punto è che per le sue ragioni non vuole,quindi il risultato è il medesimo. io non cambierei città. poi è solo il mio parere. io la considererei una fuga,i modi per non incontrarsi ci sono lo stesso a meno che lei non sia la dirimpettaia.

scout
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Messaggio da scout » 20 luglio 2006, 21:10

Sono d'accordo con il fatto che staccare per resettare il cervello faccia bene. A patto che non diventi una cosa definitiva, però. Credo che rivedersi dopo un pò di tempo, magari anche per caso, ma comunque a mente fredda e senza più la "scottatura", possa servire a capire molte cose.

Dr.ssa Cristina Spadoni
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Messaggio da Dr.ssa Cristina Spadoni » 27 luglio 2006, 13:56

Caro Cuorecomplicato, forse la cosa importante è pensare a se stessi e a quello che possiamo fare per i nostri problemi. Non sono d'accordo con twilight, sul fatto della "volontà" intesa come "volere è potere", lei stessa (come tutti noi) lo dimostra... a volte alcune scelte non si riescono a fare, a causa di problematiche, fantasmi inconsci che ci portiamo dietro dalla nostra storia familiare. Sono invece d'accordo che nella realtà, questo non faccia molta differenza per quello che lei può fare dato che, di fatto, questa donna pur amandola non riesce a emanciparsi dal marito. Forse è troppo dipendente, chissà.
Ma io mi chiederei: come mai mi sono innamorato così tanto di una donna che non posso avere, una donna impegnata, con la quale in realtà non posso realizzare ciò che "desidero"? perchè mi faccio così male? Lei ha detto poco di sè, ma ha accennato a delusioni amorose e all'essere possessivo. Si è mai chiesto se per caso ripete inconsciamente degli schemi che la fan soffrire? Se finisce sempre a trovarsi in una certa posizione? Esistono anche gli "uomini che amano troppo" e le radici di questi problemi stanno nella propria storia infantile.
Intanto penserei a rivolgersi ad uno specialista, per vedere come affrontare la crisi del momento, se non dorme e sta così male, non fa altro che peggiorare il suo umore. Chieda al suo medico intanto.
Cercare, poi di non esporsi a ciò che ci fa male, certo può esserci d'aiuto, anche se stravolgere la propria vita (lasciando magari amici, affetti, ecc) è un pò azzardato. Anche perché sono le nostre scelte (inconsce) a guidarci verso uomini o donne che fanno soffrire, e se non si affronta il problema alla radice, ci si ritrova prima o poi in un'altra situazione analoga. Che fa continua a cambiare città? E magari ogni volta sta così male? Le mie sono solo generalizzazioni, non conoscendola affatto e non sapendo nulla di lei! Provi a leggere i post di coloro che si trovano in situazioni relazionali che fan soffrire, potrà trovare alcuni spunti.
Di cuore,
Dr.ssa Cristina Spadoni

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