stasera mi sento male

Che cosa ci induce a soffrire piu' di quanto potremmo? Fragile autostima, depressione, insopprimibili sensi di colpa, disamore di sé, sfiducia nel proprio valore e nelle proprie capacità, frustrazione, rabbia, impotenza, senso di inadeguatezza, senso di vuoto; dipendenza e dedizione a legami funesti, dominio e sottomissione. Spesso questi disturbi si manifestano attraverso sintomi e malattie fisiche di stress quali: insonnia, cefalea, ansia, disturbi gastro-intestinali, respiratori, tensione muscolari, disfunzioni sessuali… Altre volte possono complicarci notevolmente l’esistenza, inquinando le varie sfere di vita. Tutto è più complicato, faticoso o doloroso: il lavoro, le relazioni d’amore e d’amicizia, la sessualità.

Moderatore: Dr.ssa Cristina Spadoni

Twilight
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stasera mi sento male

Messaggio da Twilight » 23 luglio 2006, 1:05

stasera,ultimo sabato prima della partenza per un mese di ferie,è stata una serata davvero deprimente, mi stavo anche sentendo male.
siamo usciti a passeggiare e appena scesi dalla macchina abbiamo incontrato una mia ex compagna di liceo, con una figlia!!! sapevo che si era sposata,ma non che avesse una figlia! mi sono fermata a chiaccherare,ma mi sentivo in forte disagio,perchè sapevo già dove poi sarebbe andato a parare il mio ragazzo che da qualche giorno stranamente non accennava a niente... la saluto e ci incamminiamo,ma lui non fa nessun accenno,mi rilasso,anche se adesso quando sto con lui ho sempre paura dell'argomento che toccherà... percorriamo 300 metri e incontriamo 2 coppie di suoi amici, una sposata da tempo e l'altra da pochissimo dato che la ragazza è rimasta incinta.. anche lì mi è preso il panico.. ero ancora più a disagio! dopo 4 chiacchere ci allontaniamo, e lui resiste... dopo una mezzora incontro una mia amica dei tempi delle superiori,che usciva con me,un'altra ragazza e la mia ex migliore amica,ovviamente mi chiede subito di lei e io le dico che non la sento ppiù ma che so che si è sposata..e che anche l'altra si è sposata,ma questo non lo avevo detto al mio ragazzo,e lei mi risponde che a settembre si sposa anche lei! il dramma...lui inizia a dirmi che non gli ho detto che l'altra si sposava,e io gli rispondo che on era una cosa influente visto che lui la conosce solo per sentito dire, e lui 'però non me lo hai detto' e inizia il suo mutismo..ci sediamo al tavolino del bar e inizia, 'chissà come sta XXX! si sarà sposato anche lui! di sicuro convive!? e io gli chiedo se è arrabbiato,se è arrabbiato per questo,e lui mi dice no e dopo altri 10 minuti di silenzio ' eh ormai sono tutti sposati,o almeno fuori da casa' io mi stavo sentendo male,per fortuna ero seduta perchè le gambe hanno iniziato a cedere e la testa a girare,e un grande senso di ansia e angoscia mi ha presa al petto... stavo lì a pregare in silenzio che quel momento passasse..poi dopo che è passata una buona mezzora quaranta minuti sono riuscita a farlo parlare delle vacanze,di cosa faremo..e lui 'si penso a questo perchè non ho altro a cui pensare' lo ha ripetuto 3 volte...
adesso sono qui,sto piangendo,tra una settimana parto,non posso mandare all'aria la vacanza adesso,e ho paura per questo viaggio,ho paura per quello di cui parleremo,ho paura ogni volta che apre la bocca perchè mi fa sentire in colpa perchè io non penso a quelle cose, perchè mi mette angoscia e mi fa sentire responsabile per la sua intera vita, perchè mi fa salire l'ansia quando parla di queste cose e sta zitto delle mezzore perchè lui è ancora a casa e non è sistemato...io mi sento male!!!
torno a casa,devo parlare,vado da mia madre,e lei l'unica cosa che riesce a dirmi è 'non gli vuoi più bene' ma che cosa????? se non gli volessi bene lo avrei scaricato da un pezzo!
sto da cani,ho una morsa alla bocca dello stomaco e non riesco a frenare le lacrime,mi sento debole,il senso di angoscia è fortissimo,e adesso devo starci un mese intero insieme,chissà quante volte ancora me lo farà pesare! mi sono detta 'quando torno lo devo lasciare' ma mi getta nell'angoscia anche questo.. dovrei chiedergli una pausa quando torno, e inizare la psicoterapia possibilmente.. è quasi come se avessi una specie di attacco di panico..
scusate lo sfogo,ma non ce la facevo..

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Lala
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Messaggio da Lala » 23 luglio 2006, 12:21

Tesorino non ho letto prima il tuo post e mi devi scusare.Io credo che per essere più serena devi capire cosa vuole lui,ma capirlo bene, nel tuo cuore per poi chiederti cosa vuoi tu.lo sai bene cosa vuoi,ma non lo affronti con serenità perché tu vorretsi volere quello che vuole lui,perché gli vuoi bene e non soffre e magari di bastoni anche da sola perché tu sei complicata,perché non ti senti normale magari e continui a far soffrire lui.cioè,questo è quello che pensi tu.ma se tu accettasi la situazione com'è diresti "ok,lui vuole questo,io non posso darglielo perché i miei desiderei sono altri(e altrettanto importanti e sacri),finiamola qui".twi,prendi il coraggio e diglielo.così non puoi più stare.ti fustighi per qualcosa che non hai fatto.ok, gli vuoi bene,ma così vi state tarpando le ali a vicenda.lui non capisce perché non VUOLE capire,perché si ritroverebbe solo a 30 anni tu invece capisci,sei lucida ma hai paura.che aspetti a riprenderti la tua vita?fallo e basta twi.non vai in vacanza con lui ma buttare quei soldi ne sarà valsa la pena perché riocomincerai a vivere.devi ripartire da te stessa perché è l'unica cosa che ora deve contare.

ti abbraccio Twi

non sprecare un altro minuto

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Messaggio da Twilight » 23 luglio 2006, 14:15

non posso mandare all'aria la vacanza a una settimana lala, non è un evento drammatico,spero che sia il più tranquilla possibile,ma se lo facessi le conseguenze sarebbero ancora più torturanti,non so se capisci. in ogni caso l'ha pagata lui
vorrei solo che smettesse di ossessionarmi, io non lo ossessiono tutti i giorni che le mie paure e i miei studi,e lui dovrebbe fare altrettanto,perchè è inutile. e si fa male anche da solo a ossessionarsi così. non è un uomo di 40 anni scapolo,è un ragazzo di 30 anni! semmai dovrei essere io a preoccuparmi di sistemarmi,non lui...

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Messaggio da Lala » 23 luglio 2006, 14:17

ma Twi,lui si sente alle strette proprio perché sono tutti sistemati e lui no.a che serv volere che lui non ti ossessioni?tu non vuoi farti una vita con lui.non lo ami Twi,gli vuoi bene ma non basta per metter su famiglia.

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Messaggio da Twilight » 23 luglio 2006, 14:22

servirebbe per lo meno a non farmi venire le crisi di ansia,e a lui servirebbe per non torturarsi inutilmente. vorrei che si guardasse dentro 2 minuti e capisse che fare così è segno di non amore nei miei confronti,ma lui non lo capisce e mi dà della pazza. servirebbe perchè se fosse più ragionevole il distacco sarebbe meno angosciante, potremmo provare a stare lontani per un periodo, o cmq distaccarci senza tragedie greche e senza che mi togla il saluto e mi sputi addosso veleno. se fosse più ragionevole avremmo potuto già da prima appianare le cose, ma almeno se non si è potuto fare quello evitare di farmi venire gli attacchi di ansia..

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Messaggio da Lala » 23 luglio 2006, 14:40

Twi,non è che per lasciarlo devi per forza litigarci.puoi anche parlarci con calma, fargli capire le tue ragioni e cercare di lasciarvi nel migliore dei modi.certo,non pretendere che non pianga o che non rimanga male o che non ti prometta delle cose per farti tornare indietro.ma se sei sicura della tua decisione e manterrai la calma andrà tutto bene.

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Messaggio da Twilight » 23 luglio 2006, 18:22

lala..tu non lo conosci,appunto per questo pensi che si possa ragionare con calma. lui potebbe darsi che punti sul sentimento di pena,che facciala vittima amplificata all'n-sima potenza, poi può sputare veleno,ma di quello che fa davvero male,lo ha già fatto in passato,e ferisce, per come lo consoco io non è in grado,specie adesso che si ossessiona ogni giorno,di ragionare con calma. piuttosto se ne va via sgommando,e poi magari ritorna e tutto così.. siccome io non ho ancora la forza per fare le cose non sono in grado di sostenere questo. mica per niente voglio andare da qualcuno che mi aiuti,per essere in grado di dare più valore a me e sostenere le scelte che devo fare in maniera un po' meno autodistruttiva. se le cose non stessero così lo avrei già fatto e non sarei nemmeno entrata in questo forum..

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Messaggio da Lala » 23 luglio 2006, 18:40

anche il mio ex faceva così e anche peggio.eppure dopo l'ho preso a 4 occhi e c'ho parlato.Twi,niente è impossibile.io non so se col tempo diventerai più forte.quant'è che stai così?le cose sono migliorate in te?hai più coraggio di una volta?

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Messaggio da Twilight » 23 luglio 2006, 19:01

ma vedi lala,con il tuo ex ci sei stata 2 anni scarsi,capisco che non si devono contare gli anni,ma dopo quasi 9 anni le reazioni delle persone non sono come in una storia di un anno..insomma credo sia un po' diverso,anche come forza,il tuo ex ha lasciato una moglie e una figlia,figurati se non supera la rottura con una fidanzata, il mio ragazzo quando lo ha lasciato la prima ragazza è andato fuori di sè..non contro di lei eh,quindi immagino come potrebbe essere la cosa adesso,io dovrei avere il pugno di ferro.
in futuro,prossimo futuro,non potrò essere tanto più forte,ma sicuramente andare da uno psicologo mi aiuterà a decidere e ad agire. se non lo faccio è perchè non risce a farlo,ho delle paure legate all'insicurezza,al dubbio di sbagliare,non posso permettermi tanti errori a 30 anni perchè la cosa coinvolge me e anche lui,le nostre vite. e io devo almeno se non essere forte essere sicura di quello che faccio. forse facendo un percorso con una persona che mi aiuta nel modo corretto riuscirò a muovermi,a guardarmi dentro senza esssere troppo offuscata dalla mia svalutazione di me..

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Messaggio da Twilight » 23 luglio 2006, 19:02

PS
che sto così male sono pochi mesi

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Messaggio da Lala » 23 luglio 2006, 19:06

Beh non è propio come l'hai descritta tu col mio ex,però vabbè qui non parliamo di me.ti basti sapere che No,non è che se si è separato allora sa affrontare un distacco da me.di me era innamorato,della moglie non credo proprio.

e,sì,dovresti avere il pugno di ferro.tu sai quello ch evuoi ma secondo me non ti va tabto di guardare in faccia la verità.boh, ti senti sempre tu sbagliata,ti sembra di deludere le sue aspettative,provi pena,ma solo x lui.per te stessa non è rimasto niente amore.

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Messaggio da Twilight » 23 luglio 2006, 19:25

si ma per rompere un matrimonio,anche con una persona a cui vuoi solo bene,ma con cui hai una figlia,dei ricordi,le famiglie ecc ci vuole del coraggio,bisogna avere la forza di farlo e lui l'ha avuta,quindi immagino che pur essendo innamorato e deluso e ferito abbia affrontato la cosa in maniera più adulta,a fronte di esperienze già vissute.

io dimostro scarso amore per me stessa, voglio molto bene a lui e non vorrei fargli del male,dire pena sminuisce il sentimento ed è una parola brutta,non è pena,è che vorrei non essere la causa della sua infelicità,è sentirmi uno schifo quando lui è felice ed entusiasta per delle piccole cose e io non provo le stesse cose. non è lui che mi fa pena,sono io che mi sento sbagliata appunto. e allora la cosa che cercavo di farti capire è che da sola se non sono riuscita a fare niente fno a oggi non riuscirò,se non avessi avuto problemi del genere non sarei nemmeno qui, per questo ti dico che spero che la psicoterapia mi aiuti a vivere la cosa in maniera meno autodistruttiva. a essere più egoista. è che io non lo sono con nessuno

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Lala
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Messaggio da Lala » 23 luglio 2006, 19:49

beh inizia allora.almeno qualche passettino.ora sai cosa devi fare Twi.inizia a dire più no,che ne so,a mettere i paletti,con tutti dico.non ti meriti questo.e se lui soffre beh...ora stai soffrendo tu no?le storie dìamore causano sofferenza.non p che si può rimanere insieme per evitare di far soffrire l'altro perché la vita è una sola

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novembre
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Messaggio da novembre » 24 luglio 2006, 19:02

Cara Twilight,

ho letto il tuo sfogo, pensavo fossi già partita e non ti ho risposto, invece mi sono accorta che é 'l'ultimo sabato prima della vacanza', non l'ultimo giorno.
Immagino quanto sia difficile trovarsi in una situazione simile, quante preoccupazioni, quante paure. E' proprio come se ti trovassi imprigionata e non riuscissi ad evadere, pur avendo tutti i mezzi a disposizione per farlo. Una decisione l'hai già presa: non vuoi sposarti, non vuoi/riesci a trascorrere un mese con il tuo fidanzato, figuriamoci una vita intera. E quanto più l'idea del matrimonio si fa concreta, tanto più ti senti soffocare.
Sai bene che più rimandi, più sarà difficile separarsi, perchè i giorni si sommano e diventano altri mesi, altri anni di vita insieme...
Perchè invece di stare in silenzio e aspettare che quel momento finisse, non hai colto l'occasione per affrontarlo e per dirgli che tu non vuoi sposarlo, che tu non hai alcuna intenzione di condividere la stessa casa con lui, uno stesso progetto di vita?! Il fatto che tutti si stiano sposando, no è affatto un buon motivo per emularli.
Questa voglia che adesso non c'è, non ci sarà neanche dopo la vacanza, neanche fra tre mesi, fra 10... perchè sti investendo il tuo tempo e le tue energie in qualcosa che non ha alcun futuro?
Non sto affatto dicendo che sia facile. Non lo è. Tuttavia, trovo che sia molto più faticoso e frustrante stare accanto ad una persona che non si vuole.
Inizia a dirgli che non vuoi sposarlo. Nè ora nè fra 10 mesi, nè fra 3 anni. Digli che non è nei tuoi progetti. Il resto verrà da sè, pian piano. Ne discuterete, litigherete, vi arrabbierete. Ma non stare in silenzio, aspettando che gli eventi ti scivolino addosso, non farti trascinare.
Lasciandolo lo farai soffrire. Soffrirai anche tu. Ma sposandolo gli farai comunque male. I problemi non si affievoliscono col tempo, ma acquistano forza.
E poi qualsiasi cambiamento è accompagnato da una buona dose di sofferenza. Il dolore è parte della crescita, ma rende più forti, proprio come un'influenza.
Qua di seguito ti scrivo una poesia di neruda, penso proprio che renda bene l'idea.


Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marcia,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco
e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che
fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi e' infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia
aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o
della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non
risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere
vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto
di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una
splendida felicita'.

Pablo Neruda
"il passare della morte nel rumore confuso della vita, le gioie insieme alle fitte di dolore, il cuore che invecchia e ringiovanisce all’improvviso..”

Guida autorizzata Pagine Blu

Twilight
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Messaggio da Twilight » 24 luglio 2006, 23:48

novembre,abbiamo già parlato più volte in passato del fatto che a me il matrimonio non va e che comunque non è una cosa a cui voglio pensare adesso,ne abbiamo parlato molte volte e non è qualcosa che si sta per organizzare,sarebbe comunque lontana ancora anni. ma lui sono anni che mi stressa. e io sono anni che gli dico di evitare,che al limite io vorrei convivere,che il matrimonio per me non è una cosa indispensabile. ma lui assolutamente rifiuta l'idea della convivenza,perchè altrimenti ,dice,si fa tutto amodo mio..quando a modo mio non si fa niente...
non è che non gliene ho mai parlato,ma gli entra da una parte e gli esce dall'altra. allora se prima volevo stare con lui,ma non pensare al matrimonio,ma a vivere insieme,adesso con queste sue ossessioni continue negli anni io ho l'angoscia ap ensare di stare con lui, perchè se gli pigliano delle ossessioni gli piglieranno sempre,per tutto! a me non piacciono i bambini e lui già a 25 anni continuava a dirmi se tra tot anni facevamo un bambino,e io gli dicevo non lo so,a me non piacciono,e lui insisteva ancora e ancora..ma se vuoi una che faccia 10 figli cercatela no?! non fare finta..io sono stata chiara,e gli ho detto adesso ti dico di no,perchè non mi piacciono,poi non lo so cosa penserò a 35 gli dicevo e lui rispondeva che 35 era troppo tardi,lui si fa il conto dell'età..per quando potrà uscire di casa...mi sta esaurendo! se lui non fosse stato così ossessivo negli anni,magari le cose sarebbero andate diversamente,ma più io gli dico e gli faccio capire cosa penso più lui diventa ossessivo.. e tiene il muso e non parla e dice cose acide...io sono stanca...e non vedo cosa potrei fare più di quello che ho fatto fino a oggi, ho cercato la via del dialogo,ma spesso è stata infruttuosa,ho cercato di accettare,ma mi sono ridotta a brandelli...e se mi metto a riflettere e mi chiedo cosa ho fatto per lui beh...sono messa così male che non mi viene in mente niente,e mi sento in colpa. nel momento in cui gli ripeto che non voglio pensare al matrimonio lo devo lasciare,perchè poi la tortura psicologica sarebbe troppo pesante da sopportare.. se lui non è ossessivo andiamo anche d'accordo. in vacanza a parte quando vedremo i suoi parenti non penso che penserà al matrimonio eventuale futuro tra anni,quindi starò normalmente,come ogni vacanza,con i malumori normali che ci sono sempre stati. quel discorso quando lui inizia a dire sono tutti sposati io gliel'ho fatto non più tardi di aprile o maggio..non è servito..lui mi dice no la convivenza è esclusa perchè sennò si fa tutto come vuoi tu,e io gli dico ma io non voglio pensare al matrimonio,non ci penso proprio penso alle cose mie,e lui dice si ok è giusto ma io non ho altro a cui pensare, e se gli dico mi fai stare male,mi sento in colpa perchè per te io sono il fattore limitante lui mi dice che io sono fatta così che non è colpa mia e lui mi tiene lo stesso. ma cosa dovrei fare? nel momento in cui gli dico ancora così lo devo lasciare. e basta,non esistono vie di dialogo. l'altra sera gli ho chiesto se fosse arrabbiato,se voleva dirmi perchè era arrabbiato,lui dice no e non risponde,molto comunicativo devo dire... si sente con l'acuqa alla gola e ha solo 30 anni,come se fosse in ritardo nella sua tabella di marcia, nell'ipotetico caso che ci dovessimo sposare poi magari inizierebbe a diventare così perchè vuole figli,pur sapendo come sempre come la penso, e così via.. ma se lui fosse stato semplicemente più maturo forse tutto non sarebbe degenerato in questo modo...

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